Il CICAP e la presa per il “cuneo”

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Pink floyd – The Wall (Grimpy jr.)

Il CICAP accusa i critici del darwinismo di utilizzare le “piccole crepe” della teoria per infilare dei “cunei” che facciano crollare il muro.

 

Ma la verità è che non si tratta di piccole crepe bensì di grandi cedimenti strutturali che avrebbero già fatto crollare il muro darwiniano se non fosse stato massicciamente puntellato.

 

E così, dopo aver preso per i fondelli i contestatori della teoria neo-darwiniana, la relatrice del CICAP, Beatrice Mautino, accusa gli stessi di “prendere per il cuneo” la teoria stessa. La tattica il cui uso si contesta agli antidarwinisti sarebbe quella di individuare delle piccole crepe e insistere sulle stesse nel tentativo di allargarle fino a quando il “muro crolla“.

 

 

Per stabilire se si tratti di un’azione di sabotaggio in cui i contestatori del darwinismo allargano delle piccole crepe o se si tratti invece di una truffa dei sostenitori del darwinismo che “vendono” per buono un muro pericolante, non resta altro da fare che esaminare queste “crepe”.

Obiezioni dei critici del darwinismo riportate dalla Mautino:

1) Finora non si è visto avvenire un solo caso di evoluzione. (La dott. Mautino commenta “vero…”)

2) Gli anelli mancanti (forme di transizione) “semplicemente non esistono”

3) Una “cosa un po’ più complicata sulle mutazioni, ma qui andiamo un po’ troppo sullo specifico…”

 

Per dimostrarci che queste sono solo delle piccole crepe sfruttate pretestuosamente per intaccare il “muro” darwiniano la relatrice espone i suoi argomenti:

1) I batteri si evolvono continuamente, e al riguardo viene portato il caso dell’Escherichia Coli che giusto un anno fa provocò dei casi di intossicazione. E giusto un anno fa, su CSIl caso dell’E. Coli: se questa è evoluzione… si era detto che non si tratta proprio un caso di evoluzione. Argomento falso.

La formazione di nuove specie si ha continuamente nei batteri.” Peccato che si dovrebbero citare dei casi precisi, e che non si può portare il fenomeno della resistenza agli antibiotici CSAncora una smentita dell’evoluzione (attuale) dei batteri, né le mutazioni con perdita di funzione.

Si ricorre infine all’esempio della farfalla Heliconius heurippa che deriva dall’incrocio di due specie distinte e che secondo la relatrice sarebbe “una specie nuova, non un ibrido…“, solo che su questo punto dovrebbe mettersi prima d’accordo con Jesus Mavarez, dello Smithsonian Tropical Research Institute di Panama City, autore dell’esperimento citato dalla Mautino che ha dichiarato invece il contrario: “Abbiamo ricreato in laboratorio il processo evolutivo che può aver dato vita all’ Heliconius heurippa, una farfalla di specie ibrida” (La Repubblica: Evoluzione, gli scienziati creano in laboratorio un ibrido di farfalla). Insomma ci viene venduta per una specie nuova un caso di ibrido simile a quello del mulo.

<B>Evoluzione, gli scienziati creano <br>in laboratorio un ibrido di farfalla</B>

Heliconius heurippa

In conclusione il CICAP riporta come casi di evoluzione certificata secondo la teoria darwiniana, tre casi che sono assolutamente inaccettabili. Come direbbe la Mautino, questa sì che è una “presa per il cuneo”.

 

2) Un caso di anello mancante è il Tiktaalik roseae, un fossile datato 375 milioni di anni fa e che avrebbe delle caratteristiche intermedie tra pesce e anfibio:

File:Tiktaalik BW.jpg

Il Tiktaalik roseae

Le caratteristiche che ne farebbero un anello mancante sono: “delle caratteristiche tipiche dei pesci, le branchie, i polmoni…COSA?! Davanti ad un’aula di attenti ascoltatori (tra cui Paolo Attivissimo) nessuno ha nulla da obiettare sul fatto che tra le caratteristiche tipiche dei pesci venga citata la presenza di polmoni! A questo punto potremmo attuare la tattica della presa per i fondelli e chiudere così il discorso, ma lasciamo ad altri questi mezzi e andiamo avanti.

La caratteristica che invece fa avvicinare il Tiktaalik ad un animale terrestre sono le “zampe”, chiamate tali non per la loro funzione (nella figura si vede chiaramente che sono delle pinne) ma per lo loro struttura. La relazione tra l’altro diventa a questo punto anche un po’ lamarckiana in quanto tali animali si dice che “stanno cercando di uscire” dall’acqua“. Purtroppo la mancanza di memoria storica non consente agli esperti del CICAP di evitare di utilizzare casi “deboli” come se fossero prove certe, se infatti si ricordassero dell’infelice vicenda del Celacanto non ostenterebbero tanta sicurezza:

Una vecchia ricostruzione degli “anelli mancanti” tra pesci e animali di terra, in mezzo è visibile il Celacanto.

Il Celacanto i cui fossili più antichi sono datati circa 400 milioni di anni fa, era ritenuto un animale estinto da 65 milioni di anni e, come avviene oggi con il Tiktaalik, un anello di congiunzione tra pesci e animali di terra. Le zampe carnose si riteneva che fossero servite per iniziare a fare i suoi primi passi sulla terra, si riteneva anche che avesse dei polmoni primitivi, proprio come il Tiktaalik. Però, inaspettatamente, nel 1938 l’animale estinto venne pescato e poté essere studiato nella sua vera anatomia mostrando come le conclusioni di chi lo collocava come anello intermedio tra pesci e animali di terra fosse totalmente in errore: il “fossile vivente”, lungi dall’essere una forma intermedia tra i pesci e gli animali di terra “vive prevalentemente in acque profonde, dove non giunge alcuna traccia di luminosità” (Wikipedia):

Un esemplare del genere Latimeria (Celacanto)

In conclusione possiamo dire che bisogna andare molto cauti nel dire che una data specie fossile sia stata l’anello mancante di un passaggio evolutivo, e il Tiktaalik non può quindi essere portato come una prova.

 

3) E veniamo all’ultimo punto di quelli citati nella conferenza: una “cosa un po’ più complicata sulle mutazioni, ma qui andiamo un po’ troppo sullo specifico…”. Una frase che ha l’inconveniente di dare degli “stupidi” ai presenti che non vengono ritenuti in grado di capire, ma che permette di glissare su quello che è il problema fondamentale della teoria neo-darwiniana: l’origine dei nuovi caratteri.

Il punto più vulnerabile della teoria dell’evoluzione darwiniana sin dalla sua formulazione, e che si ripropone anche nella versione riformulata con la Sintesi moderna, è proprio il meccanismo con cui compaiono i nuovi caratteri. Per Darwin valeva la legge dell’uso e del disuso e la trasmissione dei caratteri acquisiti, per la Sintesi l’origine dei nuovi caratteri è nelle mutazioni casuali.

Su questo punto ci siamo già soffermati indicando l’estrema improbabilità che il meccanismo per mutazioni casuali possa produrre veramente delle novità funzionali, e non dei semplici peggioramenti su cui possa poi agire la selezione naturale. Al riguardo è da segnalare ancora una volta lo studio dei fisici Prof. Giorgio Masiero e Michele Forastiere, di cui si è parlato in CSE’ provato matematicamente: aderire al neodarwinismo è come credere ai miracoli.

Quella “cosa un po’ più complicata” sulla quale la relazione sorvola non è proprio una semplice crepa, è una profonda breccia che farebbe crollare il muro se non venisse fortemente puntellata con argomenti al limite del sofisma.

Quelli che nella conferenza del CICAP vengono fatti passare per dei banali pretesti sono invece dei problemi di grandissimo rilievo la cui mancata soluzione, sin dalla pubblicazione dell’Origine delle specie nel 1859, è un dato di primaria importanza.

E se il CICAP insiste nel dirvi che si tratta di scuse pretestuose… vi sta prendendo per il “cuneo”.

 

Continua

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

34 commenti

  1. Poveri questi antidarwinisti! Spaccano il capello in 4, “eh, non ci sono specie intermedie, eh, non si osservano arricchimenti spontanei del DNA…PAGATI DAL VATICANO!!!!” 😀

  2. Non ho ben capito,io che biologo non sono, la spiegazione riguardo l’E. coli:
    Ma pochè nell’articolo stesso viene detto che : “il batterio che si è recentemente diffuso è dato da un ceppo enteroaggregante che ha acquisito da altri batteri il gene per produrre la tossina di Shiga” questa materia prima su cui operare, che dovrebbe essere costituita dalla comparsa di un nuovo allele, nel caso dell’E. coli non c’è.

    Qualcuno me la puo’ spiegare con parole semplici?
    Chi sono questi “altri batteri” da cui avrebbe preso detto gene?
    E quale e’ la spiegazione per cui ha potuto sintetizzare la detta tossina? Ha perso qualcosa e quindi quello che produceva e’ diventato tossico?

    • Provo a dire un paio di cose…
      I procarioti possono scambiarsi il DNA batterico sostanzialmente in 3 modi,quello che avviene nel caso,mi sembra sia’per coniugazione’,in buona sostanza comunque avviene un trasferimento orrizzontale,avviene proprio un passaggio di DNA tra una cellula e l’altra.
      I frammenti di DNA(in questo caso plasmidi) scambiati sono “extra”, non hanno cioè funzioni vitali, ma garantiscono alcune funzionalità in più(adattamenti &Co)che possono risultatre utili in alcune situazioni,e hanno buona tendenza a cercare di accaparrarsi più plamidi possibili senza curarsi troppo della provenienza molti batteri..
      L’analisi genetica del genere Shigella ha dimostrato che le sue quattro specie in realtà possiedono caratteristiche biologiche e fisiologiche assimilabili ad Escherichia coli, di cui dovrebbe essere un sottogenere.
      Lo scambio dovrebbe essere con questo batterio.
      E’ un po’ come il cavallo di Troia,da un lato c’era un esercito a piedi,dall’altra un cavallo di legno,si è realizzato un veicolo d’assedio…
      Nessuna nuova specie formata,nessuna nuova informazione.
      Qualcosa di importante,ma non certo per giustificare,corroborare la macroevoluzione..ma un esempio di variabilità grazie alla grande plasticità dei batteri.
      Non è che proprio in senso concettuale sia tanto diverso dall’altro esempio,quello della farfalla Heliconius.
      Della quale fra l’altro va detto che l’ibrido è un ibrido di due varietà di una stessa specie,l’Heliconius.
      Non si può per l’ennesima volta ntare come sia stata volutamente fatta confusione sul concetto di specie e varietà.
      Intanto magari è utile..poi non so..

      • …sempre circa la Heliconius..è un po’ più che come il mulo ,secondo me, più come lupo e coyote ad esempio(canis lupus e canis latrans)che danno origine,ncrociandosi al coywolf:
        http://d2857284.u575.choicehostservers.com/images/CoywolfGallery/Jaws/LowResJaws&MeHolding.jpg
        Fecondità del coywolf:
        fecondi tra loro e con lupi e coyote

        Ma è solo uno di tanti ribadisco che con specie non va inteso il frutto di un evento di speciazione,ibridazione,comparsa di una chimera etc..,o meglio se lo si fa,va bene,ma si sta parlando di specie biologica.
        Se però si sta parlando di specie relativamente alla tde in generale,allora quello non va più bene.
        Per esempio vedasi qua nei commenti:
        http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/02/caro-augias-facciamo-tornare-darwin/

        Lo stesso,ovvero che non appare nuova specie, nel mondo dei vegetali, si può dire con gli organismi simbiotici.Dove da 2 organismi ne compare uno che ne è la ‘simbiosi’.

        Quindi,sia in questo caso(simbiosi) che negli altri di ibridazione etc..di animali se fosse come un po’ va dicendo la dott.ssa Mautino vorrebbe dire che l’evoluzione sarebbe un processo a perdere..un albero rovesciato..
        ..Ovvero niente più antenato comune.Infatti se per fare una nuova specie ne servono due,per ciascuna di queste due ne servono altre 2,cioè 4 in totale e così via..cioè bisognerebbe partire da tantissimissime specie per arrivare ad un numero più esiguo..mah…

        • Domanda: ma perche’ qualcuno di voi non va a queste conferenze e al momento delle “domande dal pubblico” espone queste critiche?

          • Come dice Leonetto più avanti non sarebbe una situazione adatta quella di presentarsi come pubblico, abbiamo già visto che la tendenza è quella di etichettare come “provocazioni” le domande.

            L’unica soluzione sarebbe un dibattito con un moderatore.

          • Nel frattempo si potrebbe intervenire sul blog di Attivissimo senza cadere nelle provocazioni dei soliti commentatori (ce ne sono di ottusi peggio di Mimmo) argomentando efficacemente come si fa qui.
            Voglio proprio vedere se si mostrera’ altrettanto “aperto” e desideroso di “dialogo” come afferma di essere ad ogni pie’ sospinto, o anche lui Tozza nel “provocazionismo”… 😀

          • Sarebbe un’iniziativa da fare, mi sono però fatto l’idea che qualcuno debba dedicarcisi in modo quasi esclusivo, infatti bisogna replicare in continuazione senza far passare troppo tempo.
            Bisogna inoltre essere pronti a sopportare un certo stress che le polemiche infinite sul web comportano.

            Qualcosa del genere l’ho vista fare in passato a evoluzione.tk sullo sgamato e ocasapiens e a Francesco Santoni su ocasapiens.

  3. ora la Mautino è una biotecnologa e noi la comprendiamo…
    ma lo sa che i tetrapodi sono comparsi molto prima del nostro Tiktaalik roseae?

    p.s. un pò di polemica: divertente vedere pubblicizzato in una sala parrocchiale il blog di un ateista che di recente ha scritto su quello stesso blog,di presunta informazione scientifica, che è tempo di buttare giù le cattedrali e che la religione è un male per la nostra specie.

    • Mah..la datazione del Titaalik,supponendo sia valida,e non dico ciò,è grossomodo:
      http://tiktaalik.uchicago.edu/meetTik.html
      probabilmente tu dici che l’Ichthyostega è precedente altiktaalik..giustamente..
      In effetti come ricorda Enzo è un po’ sulla scia del celacanto..

      Ad ogni modo:
      http://arte-cultura-recensioni.noiblogger.com/scoperti-in-tasmania-alcuni-esemplari-di-pesci-con-le-zampe-guarda-le-foto/
      il tiktaalik così come l’ichtyosthega sono esempi “gonfiati” ad hoc…sono esempi deboli, e ,come dice R.Fondi, molto discutibili di forme transitorie.Tutto comunque del tutto ipotetico.Si vedono pesci,si vedono anfibi.non si vedono transizioni..un’evoluzione da un pesce verso una sorta di alligatore-coccodrillo è tutta campata in aria..

      Stupenda la carettiristica tipica dei pesci di avere polmoni..

      • Osi immaginare cosa avrebbero potuto dire persone come l’oca o altri del club di Pikaia se uno svarione simile fosse stato detto da qualcuno di noi?

        • Mah..se dovessi scommettere punterei sicuramente su un’uscita alla C.Sforza:”vada a studiarsi biologia”
          Tuttavia vi è una gamma enorme di risposte che dipendono anche dal momento in cui viene posta la domanda se al momento o se,in conclusione in sede di dibattito..
          Si va da:”Si..ora però è una cosa un po’ complicata,che esula un po’ dall’ambito di questo incontro,ad ogni modo non è come dice..” a “-risata-Cos’è lei ?un creazionista?” a “Eh eh..non è stato attento..ho già risposto alle sue obiezioni precedentemente durante la conferenza..”
          a tante altre..
          C’è anche l’uscita alla Pievani:”Non rispondo a queste provocazioni,non si discute con mistificatori”ossia dell’ignorare,e poi ovviamente quelle stile Oca o stile Boero…
          Si può anche ipotizzare qualcosa del genere,una reazione alla domanda simile a questa:
          http://ondemand.mtv.it/serie-tv/soliti-idioti/s02/soliti-idioti-ma-lo-scontrino-blocchi-da-disegno-s02e11

        • “Ma no, forse si riferiva all’ Uomo di Atlantide”

          http://it.wikipedia.org/wiki/Dipnoi
          Forse si riferiva a questi..ma non può dire è carettiristica tipica dei pesci di avere polmoni..
          http://whozoo.org/fish/fishtaxa.htm
          Vediamo infatti che viene presentato un antenato comune,con conseguente forma transitiva verso i “lungfish” e verso i “tetrapodi”.
          Viene detto che il capo di Eusthenopteron “somiglia” a quello dell’Ichthyostega etc..
          che già quello era usato come forma transizionale,però l tiktaalik è di datazione successiva all’Ichthyostega…
          Il punto è che vengono messi antenati a comune,fra l’altro le varie specie hanno tutte numero di “dita” differente ,chi 6,chi 7,chi 8..
          Quindi si dice che dal Celacanto,al Tiktaalik etc..qualcuno mostrasse alcune caratteristiche più comuni all’antenato comune,pertanto si ragiona da quello e postulando che l’antenato in comune avesse quelle caratteristiche..
          Però l’antenato comune non c’è…
          e non è l’unico.
          Tu domenico parli di impronte con l’articolo di Nature,beh ma giustamente se già l’Ichthyostega è successivo al tiktaalik possono esserci altri tetrapodi del genere..
          Come detto non turba troppo i neodarwinisti,che come detto postuilano vari antenati a comune fra Dipnoi,Celacanto,Tiktaalik,Greerpedon etc..
          Poi ,ovviamente, non mancano spesso e volentieri di forzare la mano e presentare un’allegra “scaletta” evolutiva..quando in realtà,per loro saranno anche evidenze insindacabili,ma sono solo ipotesi non corroborate da nulla…
          Come dice l’articolo infatti non sono crepe è,visto che siamo in svizzera,qualcosa come un Emmentaler…
          tutto a buchi.E son tutti buchi importanti.E i buchi,le voragini non riguardan solo i fossili come si legge nell’articolo!
          E’ un po’ come per il Delfino,che dovrebbe derivare (in un lasso di una 20 milionina di anni)da un appartenente dei Artiodattili!
          La dott.ssa Mautino pertanto dice:
          “Gli anelli mancanti (forme di transizione) “semplicemente non esistono””
          Vero.Come neanche gli antenati a comune..non c’è nulla di nulla ..tante specie,con omologie fenotipiche e genotipiche, ognuna con le sue caratteristiche,niente che possa indicare in maniera corroborante un collegamento fra specie.
          I fossili sicuramente non sono una prova dell’evoluzione neodarwiniana.

          • Spiego meglio quanto sopra,se Dawkins,e altri appunto,vedevano(e vedono) nel Tiktaalik l’anello mancante perfetto,perché quasi esattamente dividerebbe le differenze fra pesce e anfibio, e perché non manca più.
            Però ,come si era ipotizzato male col celacanto, e come si vede, un po’ similmente, con i pesci della “Tasmania con le zampe”,il Tiktaalik appare più come un “qualcosa a se” piuttosto che come una forma di transizione.La pinna anteriore non era connessa alla colonna vertebrale(analoga la pinna del celacanto passata appunto per proto-zampa).
            Inoltre se si segue la progressione dell’arto nella linea evolutiva,proposta dal neodarwinismo, da pesce a tetrapodo,si vede che il numero di ossa nell’arto anteriore segue un andamento semplicemente altalenante..
            Hai linkato Shubin Riccardo.
            In effetti lo stesso Shubin ((Gao, K.-Q. and Shubin, N.H., Earliest known crown-group salamanders, Nature 422(6930):424–428, 2003)sembra essere concorde sul fatto che in 20 Ma un passaggio evolutivo di quel tipo sia troppo veloce.
            Va contato poi che il Tiktaalik(assumiamo che l’errore sia nella datazione delle impronte o altro e che arrivi prima dei tetrapodi..anche se la data per queste orme è stata definita come una data certa secondo i fossili conodonti trovati nello strato vicino e classificato come lo stadio Eifeliano del sistema Devoniano. Le date per questo stadio sono state assegnate dalla Commisione Internazionale della Stratigrafia fra 391.8 e 397.5 milioni di anni. Datate a 397 Ma, le orme del discendente sarrebbero 18 Ma più vecchie di Tiktaalik)è più vecchio dei suoi antenati…celacanto compreso..
            Acanthostega e Ichthyostega sono poi in realtà contemporanei,successivi al Tiktaalik e ad alcuni “longfish”..
            Insomma un bel cespuglione.
            La soluzione è la medesima di sempre..fa r riferimento ai vari antenati a comune che sono però tutt’altro che perfetti,anche perchè in primis non ci sono..come ho detto sopra.

  4. Attivissimo non dirà nulla perchè anche lui è un evoluzionista ateo. Questo è uno dei suoi siti:
    http://www.lingannodelcreazionismo.com/

    A volte quelli del CICAP collaborano con gente che sostiene il surriscaldamento globale (Mario Tozzi e Luigi Bignami).

    Le bufale della scienza sono intoccabili…

    • Benvenuta Anna,
      concordo con te, il CICAP sicuramente saprà delle critiche che gli stiamo rivolgendo, il precedente del 22 gennaio scorso quando il pomeriggio del giorno in cui uscì un articolo su loro si presentò in tono minaccioso Mauro Zunino http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/01/perche-non-istituiamo-il-cicape/ lo lascia pensare.

      Credo quindi anch’io che, se non l’hanno fatto sinora, né Attivissimo né il CICAP diranno nulla, a meno che non aspettino la fine della “serie” a loro dedicata.

      • si presentò in tono minaccioso Mauro Zunino

        Perche’, ci vogliamo scordare la “signorilita’” di tale “Adriano Esposito” (che minaccia pure)?

        • Me ne ero dimenticato, rileggendo adesso gli interventi ne ho trovati parecchi molto polemici.
          A maggior ragione non posso pensare che nessuno di loro abbia letto quello che stiamo dicendo qui.

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