La sacra causa di Augias

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Corrado Augias in una recente foto con il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi, in occasione della presentazione del libro “Il disagio della libertà” l’8 luglio 2012

 

Che Augias fosse un profeta del materialismo ateo si era ben capito da tempo, ma adesso il suo profetare si spinge fino a vette mai raggiunte.

 

E così ci racconta di mondi immaginari in cui l’idea dell’uguaglianza tra gli uomini è dovuta a Darwin.

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Avevamo già parlato del tentativo di deformare l’immagine di Darwin fino a farne un’icona non più solo della scienza ma dell’umanità intera (vedi CSDarwin “santo subito”…), e sembrava che a questo punto quanto ci fosse da rilevare fosse stato detto, un fatto nuovo però richiede un supplemento integrativo sulla vicenda.

Il 16 novembre scorso è infatti apparso sul Venerdì di Repubblica un articolo a firma di Corrado Augias intitolato “Perchè quella di Darwin è stata una causa sacra” che ha trattato proprio del libro di Desmond e Moore della santificazione di Darwin:

In ossequio al titolo della propria rubrica “La mia Babele”, Augias ha subito iniziato innalzando la “torre” della teoria darwiniana verso la Chiesa Cattolica, riportando il discorso recentemente tenuto dal Presidente della PAS (Pontificia Accademia delle Scienze) Werner Arber davanti all’assemblea plenaria della stessa, nel quel è stata ribadita la validità della teoria darwinana, ma omettendo di citare la risposta di Benedetto XVI che non lasciava dubbi su quale fosse la visione della Chiesa Cattolica (vedi CSBenedetto XVI: “l’universo non è risultato del caos”) e che non ha trovato nessuna obiezione da parte dello stesso Arber.

 Ma non è tutto, Augias si rivela più “realista del re” e va ben oltre la tesi della missione umanitaria di Darwin sostenuta dagli autori del libro e ripresa nella prefazione di Telmo Pievani e Giulio Giorello, infatti nel suo articolo possiamo leggere le seguenti affermazioni:

Gli autori, Desmond e Moore, autorevoli storici della scienza, mettono in risalto come queste atrocità fossero rese tollerabili da pseudo spiegazioni scientifiche che invocavano “l’origine distinta delle ‘razze’ o addirittura delle ‘specie’ umane”.

Fu questo a spingere Darwin trasformando un “tranquillo” e rispettabile signore di provincia”, facendogli sviluppare una delle idee più rivoluzionarie nella storia del pensiero umano”.

L’argomento è sviluppato dagli autori all’interno di un ampio orizzonte. C’è la storia di Darwin ma anche l’articolato racconto di quell’Inghilterra vittoriana nella quale le sue idee presero forma.

La teoria dell’evoluzione ha liberato gli esseri umani dalle catene del creazionismo rendendoli finalmente uguali tra di loro e affini a tutti gli altri esseri viventi.

Se c’è una causa davvero “sacra” è questa.

 

Dopo la falsa tesi di Desmond e Moore sulla natura antirazzista della teoria di Darwin, adesso Augias si spinge oltre, compie infatti una vera giravolta con la quale non solo propone Darwin come paladino dell’antirazzismo, ma giunge addirittura ad individuare nel pensiero “creazionista” le origini del razzismo stesso. Superfluo aggiungere che il “creazionismo” è la teoria religiosa sull’origine dell’uomo che prevede un atto appunto di “creazione”.

In realtà il discorso sul creazionismo è più complesso, ma non c’è bisogno di addentrarsi in dettagli per capire che l’obiettivo è quello di far pensare che il razzismo fosse un’eredità del passato oscurantista religioso e che il moderno pensiero illuminista, di cui Darwin sarebbe l’erede, avrebbe finalmente “liberato” gli esseri umani dalle catene del creazionismo, figlio del pensiero religioso.

 Ma siamo davanti ad una incredibile falsificazione della verità storica, fu infatti proprio il pensiero illuminista a generare il razzismo che fino ad allora era sconosciuto (non erano razzisti i romani né i medievali o i rinascimentali), fu infatti con Joseph Arthur de Gobineau1816 – 1882) a porre le basi del pensiero razzista, che a sua volta si ispirò a quello di Johann Friedrich Blumenbach (1752 – 1840).

E fra tante righe scritte e inchiostro sparso, Augias avrebbe fatto bene a leggere e poi scrivere poche righe di un evoluzionista serio, S. J. Gould, che affrontando il tema del razzismo scrisse:

 …senza dubbio Blumenbach merita il nostro plauso come il meno razzista, il più egalitario e il più benevolo fra tutti gli scrittori illuministi che trattarono l’argomento della diversità umana. 

 I Have Landed, p. 395 –  Fonte Wikipedia

Blumenbach, l’ispiratore di Gobineau (che ricordiamo fu il padre del razzismo) fra tutti gli scrittori illuministi fu dunque il meno razzista.

La verità è dunque ben diversa da quella che racconta Augias, fu l’illuminismo che diede origine al razzismo cancellando millenni di tradizione opposta classica e cristiana, e fu proprio Darwin a suggellare con il crisma della scientificità il razzismo proponendo “La conservazione delle razze favorite nella lotta per la vita” (come recita il sottotitolo della sua opera principale).

Darwin come sacra causa non aveva quindi che quella di cercare (legittimamemte) la propria affermazione divenendo autore della teoria dell’evoluzione.

E chissà, forse anche Augias nello scrivere ha una sua sacra causa.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

26 commenti

  1. “La teoria dell’evoluzione ha liberato gli esseri umani dalle catene del creazionismo rendendoli finalmente uguali tra di loro”

    O_O

    Non esistono parole.

    • Dopo aver letto questa frase non ho smesso di ridere per 5 minuti buoni. 🙂

      Per coloro che stanno coi piedi per terra è inutile ribadire che il creazionismo si basa principalmente proprio su concetti di uguaglianza. Esempio:

      Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza[6]. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi. (12, 29 – 31)

      Vediamo invece come la pensava il buon Darwn:

      Eppure l’uomo potrebbe mediante la selezione fare qualcosa non solo per la costituzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. D’altra parte, se i prudenti si astengono dal matrimonio, mentre gli avventati si sposano, i membri inferiori della società tenderanno a soppiantare i migliori. – L’origine dell’uomo

      La variabilità o la diversità delle facoltà mentali fra gli uomini della stessa razza, per non parlare delle maggiori differenze che esistono fra gli uomini di razze distinte, è tanto nota che non vale la pena spenderci intorno ulteriori parole. – Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale, o la conservazione delle razze favorite nella lotta per la vita

  2. valentino zoldan on

    “E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Dio creò l’uomo a sua immagine a immagine di Dio lo creò maschio e femmina li creò.”

    Che qui si vogliano trovare le radici dl razzismo spazzate via dal darwinismo è per lo meno singolare.

    Addirittura mi sembra una chiara affermazione di pari dignità non solo attribuire a tutti gli uomini, ma anche ai due sessi:
    “Dio creò L’UOMO a sua immagine a immagine di Dio LO CREO’ maschio e femmina LI CREO'”

    Ora che qualcuno consideri questo una favoletta per bambini mi sta anche bene, la fede è libertà e volontaria adesione, per cui se qualcuno dice “non ci credo”, bene, scelta sua.

    Non mi sta altrettanto bene che si dicano menzogne per demolire questa visione. Non mi sta affatto bene che i cosiddetti laici, che fanno della libertà di pensiero il loro vessillo, poi, all’atto pratico mettano in campo ogni menzogna ed ogni falsificazione possibile per demolire ogni pensiero, ogni credenza ed ogni visione diversa da quella che loro ritengono, a torto o a ragione sia la credenza, la visione, il pensiero veri.

    Sul fatto che il darwinismo abbia portato a minare la visione antropocentrica, a scalzare l’uomo dal suo piedestallo, potrei anche essere d’accordo ma è davvero una conquista per l’uomo?

    Non mi sembra proprio, è questo pensiero che ha aperto la strada all’uomo “cancro della terra” e a tutte le conseguenze nefaste che questa impostazione porta.

    Se non sbaglio dai miei nebulosi ricordi di liceo, una delle principali, se non la principale caratteristica di ogni specie è la serie dei comportamenti innati che tendono a far prosperare la specie stessa.
    Com’è che questo uomo si rivolge contro sè stesso e propone riduzione di natalità e cioè riduzione della sua stessa specie? Non è una contraddizione rispetto alle leggi naturali?

    Io ritengo che comunque l’uomo è oggettivamente superiore a qualsiasi altro animale, anche rimanendo con il ragionamento in campo laico, per quattro principali motivi:

    1- è l’unico animale che si è posto, si pone e presumibilmente continuerà a porsi delle domande.
    2- è l’unico animale che è riuscito a capire i meccanismi del mondo (non tutti e non tutti compiutamente ma nessun altro animale ci è arrivato minimamente vicino). L’unico che si è dato molte risposte alle domande di cui sopra.
    3- è l’unico animale che produce arte, e non è poco!
    4- è l’unico animale che ha il potere di distruggere il mondo coscientemente.

    Naturalmente credo ci sia molto di più, ma andremmo fuori da un terreno accettabile dai “laici” per cui meglio astenersi.

  3. risponderei ad Augias riportando quello che è scritto nella seconda di copertina del libro inglese di Desmond e Moore:

    ” They argue that only by acknowledging Darwin’s Christian abolitionist heritage can we fully understand the development of his groundbreaking ideas”.

    sì c’è scritto proprio ‘Christian’.
    Non so se l’edizione italiana dica lo stesso…

    E sempre leggendo il libro si scoprirà che gli alleati di Darwin contro lo schiavismo in nome dell’uguaglianza dell’umanità erano i monogenisti che credevano nella discendenza da Adamo ed Eva (quindi proprio quelli che oggi chiameremo ‘creazionisti’) mentre i peggiori razzisti vanno ricercati nei poligenisti che in nome della scienza e del solito progresso prendevano in giro proprio le storie bibliche e i cristiani per le loro idee egualitarie.

    • sempre in ambiente britannico è esemplificativo il caso di Hume che asseriva “the negroes, and in general all the other species of men … to be naturally inferior to the whites”.
      A questa affermazione rispose il reverendo anglicano Ramsey figura di spicco dell’abolizionismo britannico fondato sui principi cristiani e biblici dell’uguaglianza del genere umano discendente da Adamo ed Eva che faceva notare a Hume che se ai neri fossero state date le stesse possibilità dei bianchi essi avrebbero potuto raggiungere gli stessi risultati in quanto le facoltà e capacità mentali di bianchi e neri non sono dissimili.

      Indovinate chi è considerato ‘moderno’ e ‘progressista’?
      indovinate chi è il ‘creazionista’ e chi lo ‘pseudo-scienziato’?

  4. ducadegliabruzzi on

    Quando Crstoforo Colombo riporto’ i primi indigeni americani si pose il problema se fossero dei veri esseri umani con un anima. Secondo la Chiesa Cattolica i nativi americani erano esseri umani come tutti e dunque meritavano di essere convertiti in quanto uomini. Come tipico della Chiesa Cattolica e della maggior parte delle religioni cristiane “Tutti gli uomini sono chiamati a fare parte della Salvezza”. Si potrebbe dire che il Cristianesimo e’ inclusivista un po’ come la cultura Romana che considerava Civis Romanus coloro che appartenevano all’impero romano, non a caso e’ proprio a Roma che il cristianesimo trovera’ il giusto campo fertile mentre in “patria” verra’ ferocemente osteggiato.
    Land

  5. Gli autori, Desmond e Moore, autorevoli storici della scienza, mettono in risalto come queste atrocità fossero rese tollerabili da pseudo spiegazioni scientifiche che invocavano “l’origine distinta delle ‘razze’ o addirittura delle ‘specie’ umane”.

    Cristianesimo ed Ebraismo sono due religioni che considerano tutti gli uomini come discendenti di Adamo ed Eva e creature di Dio, quindi tutti geneticamente uguali e perfino imparentati. Il Buddismo, l’Induismo e le religioni animiste sono talmente tolleranti che impongono di rispettare e considerare come proprio pari perfino gli animali, poichè anime reincarnate in altra forma. Dove sarebbe il razzismo nel creazionismo? La religione islamica forse non tratta l’uguaglianza (correggetemi se sbaglio) nonostante parli spesso di giustizia. Ma anche in questo caso è del tutto fuori luogo generalizzare parlando di creazionismo. Anche se non bisogna ripetere il medesimo errore con l’ateismo è comunque impossibile non notare che il razzismo sia apparso spesso in corrispondeza di questa ideologia, che vede nel darwinismo la propria spiegazione delle origini delle specie. Del resto la teoria stessa si fonda sulla competizione e sulla proliferazione del più valido di una specie in un determinato ambiente. Inoltre l’uomo, a detta degli scienziati darwinisti, si trova tutt’ora in evoluzione, ma non subisce l’effetto della selezione naturale. Il razzismo e l’eugenetica diventanto così inevitabilmente gli unici strumenti per il miglioramento della razza umana. Darwin e Galton lo pensavano, come anche Hitler, Stalin, Lenin, Trotsky e Zedong, tutti accaniti darwinisti che massacrarono centinaia di milioni di persone per motivi anche e soprattutto razziali.

    Fu questo a spingere Darwin trasformando un “tranquillo” e rispettabile signore di provincia”, facendogli sviluppare una delle idee più rivoluzionarie nella storia del pensiero umano”.

    Ma Darwin da giovane non si trasferì a Cambridge con l’intenzione di diventare sacerdote anglicano? Darwin rubò elaborò la teoria dell’evoluzione non per estirpare il razzismo dovuto al creazionismo (concetto che non regge proprio) ma per ben altre ragioni!

    • “addirittura delle ‘specie’ umane””

      Ehm..nella sua “ignoranza” nel senso che ignora Augias non sa che i neodarwinisti considerano tutt’oggi l’esistenza di diverse specie umane:

      Se ne è parlato qua:
      http://www.enzopennetta.it/2012/11/il-lattosio-e-levoluzione-umana/#comment-9310

      E poi ignora anche ciò che ha dichiarato Watson:
      http://www.enzopennetta.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Watson-neri.jpg
      http://www.enzopennetta.it/2011/11/homo-sapiens-mostra-a-roma/

      Ma infatti tutto quanto ha scritto Augias non è neanche propaganda o revisionismo..è pura fesseria(non trovando termine come definirla) per quello dicevo in apertura :”Non esistono parole”.

      Si potrebbe fare una lunga rassegna di citazioni di Darwin ed altri riguardo la cosa,poi molto si è comunque già detto nel precedente articolo sulla Darwinolatria..e come mostrato non serve neanche ripescare tutto l’excursus di applicazioni razziste che hanno trovato terreno fertile nel darwinismo perchè anche oggi sopravvivono certe cose.
      Chi fossxe forte di stomaco potrebbe anche andare a farsi un giro su
      http://www.stormfront.org
      http://www.forzanuova.org/
      e vedere un po’ in che termini(darwinisti) spesso e volentieri vanno ad effettuare discorsi razzisti..

      Augias non conosce il darwinismo,non conosce il neodarwinismo,non sa nulla della polemica su questo,dubito che abbia letto qualche libro a riguardo,ma dubito fortemente che abbia letto anche la Vita Inaspettata o gli altri di Boncinelli di cui ha parlato,ma si sa a star con lo zoppo si impara a zoppicare ,e di certo non ha letto né l’Origine delle specie né la discesa dell’uomo .
      Ricordiamo:
      http://www.enzopennetta.it/2012/02/caro-augias-facciamo-tornare-darwin/

      Sono i fatti a parlare non è assolutamente questione di opinioni.

    • Benchè l’islam sia una riformazione del giudaismo e del cristianesimo(scritture apocrife annesse),ma anche del docetismo e dello gnosticismo,fatta da Maometto,che ha scritto da solo nell’arco di 40 anni circa il Corano,dicesi sotto l’influenza di un angelo del Signore,ad ogni modo chechè venga applicato recita:
      ” O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Dio, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.2 In verità Dio è sapiente, ben informato. (Corano, 49:13)”

      Il buddismo(riformazione di culti antichi fra cui quello principale di Manu fato dal Buddha)e le religioni orientali sono intrise di new age e di conseguenza si sposano col concetto di “evoluzione”,di trasformismo.
      Di diverso c’è appunto l'”uguaglianza” di tutti i figli della Madre Terra.

      I culti animisti sono anch’essi filo-new age e non è che su tali punti si discostino troppo da quanto detto appena adesso sul buddismo.

      Giudaismo e cristianesimo mi sembra non serva spenderci parole.

      Anche fra i culti politeisti se si pensa per esempio allo storiografo Erodoto, per fare un esempio, quando citava i neri dell’Etiopia, li descriveva i più grandi, e i più belli tra tutti gli uomini.
      Ma anche nell’impero Romano non c’era “il razzismo”,barbari e classi differenti non avevano comunque nulla a che vedere con la diversità fenotipica che portasse a considerare un popolo per natura inferiore.
      Leon Poliakov e Gorge Mosse, due eminenti storici che si sono occupati per molto tempo dell’argomento, datano nel Settecento la nascita del razzismo moderno: il razzismo scientifico, in altre parole teorizzato senza vergogna in veri e propri trattati che pretendono di dimostrare come la superiorità della razza bianca europea su tutte le altre deriva proprio da motivi biologici: vale a dire che chi nasce da genitori bianchi è superiore, chi, al contrario, nasce da genitori neri, gialli, rossi, e naturalmente ebrei, sono inferiori. Gli studenti delle scuole superiori dovrebbero rabbrividire. Sto parlando del settecento, quello che i libri di storia definiscono “il secolo dei Lumi”, “l’età della Ragione”, “l’era della tolleranza”. Pare paradossale, ma è proprio vero.
      In quel periodo sono stati scritti molti libri. Il più noto e famoso è senz’altro “Il Trattato della tolleranza”, vale a dire il simbolo dell’Illuminismo. Del suo autore, Voltaire, tutti non sono a conoscenza che ricavava ingenti somme di denaro con i soldi investiti nell’import-export degli schiavi neri dell’Africa all’America.

      Probabilmente Augias si riferisce al “creazionismo ufologico”,ci son quelli che hanno sangue raheliano,Rettiliano,ibridi scimmie fatte mutare geneticamente..però peccato che tale creazionismo ha per genitori 1 e 2 (:D) il neodarwinismo e la new age..sicchè…

  6. Bè l’induismo non considera affatto gli uomini ‘uguali’, basta pensare alla strettissima divisione in caste e relativo disprezzo verso quelle più basse.

    Anche per l’ebraismo bisogna andare cauti a definirli non razzisti, per loro esistono gli ebrei da una parte e tutti gli altri, i non-ebrei, i goym dall’altra.
    Tutta un’altra cosa l’interpretazione cristiana dell’Antico Testamento.

    Per il resto, la follia al giorno d’oggi si manifesta sempre più apertamente in certi ‘intellettuali’…
    O meglio, fosse veramente follia, si potrebbe anche giustificare, ma questa è cosciente manipolazione della storia per la propaganda in mala fede contro innocenti. Direi che è difficile da perdonare.

    • Attenzione sulla distinzione,non morale,ma “pratica” fra discriminazione e razzismo.Sono due cose totalmente distinte.
      L’impurità spirutuale e la suddivisione in gradi,caste ripresa e portata ad alti livelli dalla new age ed a tal pro si potrebbe leggere A.Bailey L’Esteriorizzazione della Gerarchia.
      Quello permette altri spunti ed altre riflessioni ed altre problematiche.
      Così come non ha poi molto senso dire cose come:
      “Tutta un’altra cosa l’interpretazione cristiana dell’Antico Testamento.”
      Poichè,di fatto, non esiste alcuna interpretazione cristiana dell’Antico Testamento,l’interpretazione dell’AT è una sola ed in Cristo e negli apostoli la si ritrova grazie anche a parallelismi,possibili comunque anche solo con lo stesso AT.
      Infatti va certamente fatta distinzione fra il giudaismo originale e quello post esilio dove vi fu molta frammentazione e dove l’intervento di Cristo cercò di ricondurre ai giusti messaggi di Dio distorti e dimenticati e di scacciare i mercanti dal tempio.
      Che poi esistano appunto interpretazioni rabbiniche e di alcuni gruppi che si potrebbero definire fanatici è un altro paio di maniche.
      Il creazionismo giudaico e cristiano non porta assolutamente a visioni razziste.

  7. Ho scritto interpretazione cristiana dell’AT proprio per distinguerla da quella effettuata dagli ebrei.
    Da tutti gli ebrei, non da quelli di oggi o del post esilio.
    Tu (e io) diciamo che l’unica interpretazione è quella giusta di Gesù, bene, ma vallo a dire agli ebrei appunto.

    Per esempio, gli ebrei ritengono che le traduzioni fatte dell’AT siano tutte molto diverse dalla corretta lettura dei loro testi ebraici non vocalizzati. Per cui affermano che anche il testo masoretico non va bene perché l’unico modo di interpretare correttamente il Tanach è leggerlo inscindibilmente assieme al Talmud in versione solo consonantica. E questo fa cambiare parecchio il significato che ha dalla versione masoretica tradotta poi dai Settanta.
    Addirittura per loro non c’è neppure la creazione dal nulla. Insomma divergono molto dalla nostra versione cristiana. E parlo di ebrei ‘laici’, non religiosi rabbinici, magari fanatici ultraortodossi.

    E’ la nostra versione che in Gesù ci fa fratelli ed è appunto il motivo dei Suoi richiami agli ebrei del suo tempo; prova invece a dire a un ebreo che ti consideri ‘fratello’ e poi riparliamo della sua reazione.
    Quello che importa qui non è che abbiano o meno ragione sulla lettura dei loro testi in ebraico, ma a cosa effettivamente loro credano.
    E per loro c’è un divario sostanziale, addirittura ontologico fra ebrei e non-ebrei. Precisamente una questione di ‘razza’, determinata appunto dalla discendenza genetica (madre ebraica). Altro che fratellanza o peggio uguaglianza.
    Basterebbe guardare la storia del loro popolo, fin dalle origini: non ha mai legato con nessun altro popolo fino a noi oggi, loro sono i ‘diversi’, ‘separati’.

    Se leggiamo la creazione come è scritta nella nostra Bibbia derivata dai LXX e dal masoretico, hai ragione di dire che non ci può essere razzismo, ma se la leggi dal loro punto di vista legato al Talmud -che ha origini antichissime- è tutto un altro paio di maniche. Solo che pochi lo sanno perché pensano che gli ebrei abbiano in comune con i cristiani l’AT così come lo leggiamo noi, ma non è così…

    In conclusione, è solo il cristianesimo in Gesù che ci ha rivelato di essere tutti fratelli in quanto tutti figli del medesimo Padre-Dio.
    Nessun’altra religione contempla la creazione degli uomini come figli-persone da parte di un Padre-Persona.
    O c’è un generico Dio creatore, magari architetto, o qualche Forza cosmica o i circa 15000 dei indù etc, ma nulla di paragonabile.
    E’ questa l’enorme rivoluzione cristiana che ha cambiato il mondo intero. Altro che Augias che vorrebbe ribaltare la questione nel suo esatto opposto!

    Anche il giudaismo talmudico non contempla la Paternità di Dio per tutti gli uomini, ma solo per loro.
    L’islamismo addirittura non ha neppure il concetto di ‘Padre’ da attribuire a Dio, infatti Islam significa sottomissione, appunto, non figliolanza.
    Senza un Padre non ci sono figli e quindi neppure fratelli che possano avere un’uguaglianza.
    Anche religiosamente, in ogni religione o sei con loro o sei totalmente estraneo: solo nel cristianesimo c’è la possibilità di amare anche chi non crede e pecca, in quanto fratello e addirittura c’è la possibilità inaudita per tutte le altre, che un cristiano può dannarsi e un non cristiano, che non conosce Gesù per ignoranza, può salvarsi.

    • Si..certamente, ma quello che dicevo è diverso.
      Scrivi
      “Da tutti gli ebrei, non da quelli di oggi o del post esilio.”
      Che poi son sempre post-esilio,perchè quelli di oggi son comunque post-esilio come quelli al temnpo di Gesù venendo dopo di essi..lapalissiano.
      Ma il Giudaismo nasce prima.Ed è la religione monoteista che poi prosegue col cristianesimo,son due nomi che si rifanno allo stesso Dio,alle stesse sue leggi ed allo stesso suo messaggio di Amore etc..
      Il Testo Sacro sopra tutti per i Giudei è la Bibbia non il Talmud od altro.Di conseguenza per determinare,questo vale anche per il cristianesimo,qualcosa che si trovasse in disaccordo con essa o cercasse di introdurvi concetti ex novo rappresenterebbe altro,una sorta di blasfemia.
      Laddove Cristo molto efficacemente con la sua persona,attraverso metafore senza tempo e ben compresibili va a riformare,a riportare il messaggio deviato e distorto alla sua luce originale,va cacciando i mercanti dal tempio avviene anche in relazione al popolo di Israele ovviamente.
      E così se non si è andati prima del tempo a pretendere frutti dall’albero nè si smesso di aspettare che maturasse al fine di dare frutto né si è mancato di aspettare la stagione,Gesù trovò il fico senza frutto ed era il momento giusto per darlo ,poichè si era aspettato tutto quanto fosse giusto aspettare e così il compito passò ai Gentili.
      Questo riportano i Vangeli.
      Pertanto laddove si parla di Islamismo,Buddismo,Giudaismo,Cristianesimo non si parla di cristiani,buddisti,giudei o ministri di questi o le varie tradizioni di questi (questo anche da un punto di vista agnostico ,aeo o quel che pare,diciamo semplicemente onesto)che si dicono tali,ma si va a vedere ciò insegna o dovrebbe insegnare la fede in sè.

      I messaggi sono chiari poi se qualcuno va ad utilizzarli integrarli con cose che portano messaggi che spesso e volentieri cozzano con quelli della fede è un altro paio di maniche,ma non è possibile mescere insieme il tutto.

      E nello specifico,relativamente all’argomento in questione dalla lettura di Darwin,anche dalle applicazioni che ha trovato e dei neodarwinisti,ma partendo proprio da quella di Darwin si vede che certe visioni abolizioniste di uguaglianza etc..rappresentano una falsità una distorsione ed un revisionismo indicibile.
      Ma dalla lettura ed analisi delle fedi creazioniste invece è possibile ritrovare quei messaggi..

      Non so se è chiaro,spero di si..

  8. Guarda Leonetto, sono d’accordo con te, fuorché sul discorso ebraico, ma riporto solo quello che loro dicono di se stessi.

    O meglio, il messaggio che Dio ha rivolto al popolo ebraico, riportato alla sua originarietà da Gesù non lascia adito a razzismo ed è Amore verso ogni uomo, compresi i non-ebrei. Ma, e questa è la parte difficile da digerire, non è quello che gli ebrei hanno creduto da sempre.
    Cioè, anche prima dell’esilio, anzi si può dire fin dall’inizio, la scrittura ebraica originale non consonantica è sempre stata affiancata dalla tradizione segreta orale dei rabbini, dottori della Legge. Che veniva tramandata oralmente anche per evitare che non-ebrei la conoscessero. Questa tradizione orale è quello che noi oggi conosciamo come Talmud, scritto solo successivamente, ma presente fin dall’inizio della storia ebraica.

    Per questo, la frase:
    “Il Testo Sacro sopra tutti per i Giudei è la Bibbia non il Talmud od altro.”
    è sbagliata perché la loro Bibbia ebraica non vocalizzata la devono interpretare solo assieme alla tradizione orale (Talmud) da sempre, anche prima dell’esilio.
    Ed è molto diversa dalla nostra traduzione attuale derivata dai LXX e dai masoreti. Anzi, loro dicono che hanno effettuato quella vocalizzazione e traduzione proprio per darla ai non-ebrei e loro poter continuare a usare la loro versione. Oltretutto segreta, dato che non è permesso loro rivelare ai non-ebrei contenuti talmudici. Che conosciamo solo per delazioni di ebrei convertiti al cristianesimo.
    Il Talmud quindi non è un accessorio che deforma la loro visione delle scritture, ma per loro è il solo unico modo giusto di interpretarle da sempre.
    Per questo Gesù li ha rimproverati di prendere le tradizioni umane (come il korban o i 613 precetti) e di metterle sopra la Parola di Dio.
    In questo senso il giudaismo (fin dalle origini) non è un pre-cristianesimo al quale manca solo la Fede in Gesù, ma qualcosa di molto diverso.

    Il tema è troppo vasto e si sta andando OT, quindi meglio fermarsi qui.

    Comunque sono d’accordo con te che se parliamo di razzismo in senso stretto, questo non appartiene al mondo pre-illuminista. Se però lo interpretiamo un po’ più in senso lato, come separatismo, settarismo, divisione fra gli uomini, allora la mentalità pagana e anche le religioni del passato hanno contribuito a dividere e solo il cristianesimo ha portato la vera uguaglianza-fratellanza.
    E per questo, l’appropriarsi degli anticristiani dell’idea di uguaglianza cristiana e accusare proprio il creazionismo cristiano di essere stato l’oppressione razzista del mondo, è una bestemmia imperdonabile e soprattutto antistorica.
    E’ proprio il rovesciamento della verità del mondo orwelliano in cui viviamo, la manipolazione del passato per poter dominare il futuro.
    O forse più che orwelliano è proprio un mondo huxleiano.

    • Certo non è minimamente mia intenzione scivolare in detrminati discorsi in questa sede,ribadisco semplicemente riassumentdo il punto perchè non è che ci sia molto da essere o non essere d’accordo.
      Qualunque cosa uno dica di sè o per sè l’abito non fa il monaco né i camice il medico.
      Gli apostoli erano Ebrei,Abramo era ebreo,mosè era ebreo,maria e Giuseppe erano ebrei,Gesù era ‘tecnicamente ‘ebreo,Pietro era ebreo…
      E osservavano la religione ebraica.
      Nella Torah,Nevi’im,Ketuvim ritroviamo su per giù l’antico testamento e il lavoro fatto dai masoreti fu certosino,ho letto alcuni commentatori e biblisti ebraici e non vi era alcuna diversità fintanto che non citavano cose provenienti dalla tradizione orale.
      La Legge Orale non era certo statuaria, piuttosto, variava tra le diverse scuole rabbiniche. In generale, tutti i pareri considerati validi, anche quelli non normativi, furono registrati nel Talmud,ma si sta circa nel 70 d.c. eh..quindi ribadisco quanto detto sopra circa il fico.
      Il Dio della Tanàkh,il Dio di Abramo è il Dio cristiano dell’AT e del NT.E difatti fra le varie cose scritte benchè spaziassero molto nel tempo e nello spazio (non come ad esempio il corano)non vi è contraddizione e i concetti dottroinali base sono ridondantemente ripetuti affinchè non siano travisabili.
      Perciò se qualcosa gli si pone in contraddizione non viene da quel Dio ma da qualcun altro.
      Sostanzialmente perciò è come dice Adriano sopra relativamente al razzismo.
      A parte il fatto che non servirebbe ribadirlo, ma ciò che si diceva era solamente in relazione alle religioni “creazioniste”,o meglio sarebbe dire delle fedi, ed il razzismo e in questo il giudaismo non può che essere contro il razzismo.
      Per il resto poi si possono fare diverse critiche e contestazioni di varia natura,se per quello venne posta anche maledizione a chi leggesse le profezie di Daniele ,ma non è assolutamente il punto nè cosa necessaria per quanto stesse dicendo Adriano sopra.
      Ah e tanto per concludere è abbastanza ovvio che Augias, ad ogni modo, si riferisse al creazionismo cristiano.

      • Ovvero in buona sostanza,dal momento che, come detto, il razzismo propriamente detto sorge intorno al 700 e non trova radici nelle religioni creazioniste ma in filosofi ,gruppi intellettuali,atei etc..comunque grossomodo “anti-cristiani” non ci dovrebbe comunque esser molto da dire…

  9. Per una analisi critica del pensiero di Corrado Augias, suggerisco la lettura del libro: “Volti dell’ateismo: Mancuso, Augias, Odifreddi.” di Vincenzo Vitale, edizioni Sugarco. Qualcuno ha avuto occasione di leggerlo?

    • Effettivamente sarebbe interessante darci un’occhiata, rinnovo l’invito di Francesco, se qualcuno avesse avuto occasione di leggerlo potrebbe dire qualcosa di più dell’Augias pensiero.

    • Segnalo la descrizione del libro tratta dal sito della casa editrice:

      L’ateismo di oggi non sembra aver molto in comune con quello, tragico, dei grandi pensatori atei dell’Ottocento (si pensi per tutti a Nietzsche) o dello stesso Novecento (si pensi per tutti a Camus), ben consapevoli che la « morte di Dio » avrebbe comportato una terribile rivoluzione – e per di più dagli esiti incerti e comunque inquietanti – nel modo di vivere e di pensare dell’umanità. Le forme dell’ateismo odierno sembrano invece poter essere ben rappresentate dal pensiero di personaggi quali Vito Mancuso, Corrado Augias o Piergiorgio Odifreddi, i quali ritengono, sia pure con accenti diversi, che in fondo rinunciare al Dio personale e creatore di tutte le cose – come instancabilmente proposto dalla Chiesa, costante destinataria dei loro corrosivi attacchi – sia necessario o per lo meno opportuno. Un ateismo, dunque, ingenuo e del tutto incapace di autofondarsi, a volte perfino patetico nel vano tentativo di costruirsi delle ragioni che invece gli sfuggono senza neppure che i suoi alfieri se ne rendano conto.

      «Questo libro di Vincenzo Vitale è uno straordinario antidoto per chi sia rimasto confuso o rattristato, in questi anni, dalla polemica anticattolica più pregiudiziale e rancorosa. Ma la sua lettura delizierà in genere chiunque ami la “buona tavola” del sapere, della conoscenza autentica e profonda, oltre a quanti amano la Chiesa e la bellezza della fede cattolica. E soprattutto appassionerà chi ama la logica, la scintillante regalità della razionalità umana» (dalla Prefazione di Antonio Socci).

      Notevoli queste ammissioni sul vecchio ateismo, peccato si finisca per lodare quello odierno spacciandolo per un nuovo prodoto.

      • Ma che poi è proprio il concetto di ateismo che è sbagliato,che senso potrebbe avere una “Chiesa” degli atei stile UAAR.
        Non è una corrente che può mutare nel tempo integrarsi che ha i suoi esponenti..o altro.
        Sulla linea di Asimov ma come molto più nostranamente si potrebbe considerare con V.Sgarbi si può ben vedere come esser ateo sia una cosa personale dell’individuo non è qualcosa come una fede con le cose che essa comporta.
        E’ un modo di approcciarsi,di vedere le cose e la vita personale di un individuo non di una collettività riunita a corporazione o movimento anticlero o antifede o anti religione o altro..
        Ateo si ateista no..è una posizione ambigua,poi se si vanno a mescere insieme agnostici,ignostici ed atei la cosa diviene ancora più ambigua.
        E tornando ad Augias che viene definito giornalista agnostico sarebbe il caso di rivedere dunque quell’agnostico in ateista forse..nonchè probabilmente anche quel giornalista..

  10. Fabrizio Fratus on

    Lo stolto sono io e chi come me resta basito per il livello di menzogne che gli atei riescono ad inventarsi.

    La capacità con cui sono in grado di distorcere la realtà, falsificarla e poi comparire come i detentori del vero sapere è impressionante.

    • “La capacità con cui sono in grado di distorcere la realtà, falsificarla e poi comparire come i detentori del vero sapere è impressionante”

      Già, e si alimenta dell’ignoranza che il sistema scolastico, sabotato a dovere, diffonde.

      • si alimenta dell’ignoranza che il sistema scolastico, sabotato a dovere, diffonde

        Sabotato??
        Diciamo che “i Prof.” ci mettono pure del loro eh!!! 😉

        http://www.ilgiornale.it/news/economia/ora-se-ne-accorgono-anche-i-prof-lue-non-conviene-allitalia-857734.html

        (e questi sarebbero il meglio del meglio, stimati in tutto il mondo per la loro “serietà” e la loro “preparazione”, roba che una negoziante di ortofrutta con la quinta elementare farebbe mille molto meglio)

        • Dall’articolo che hai linkato:

          “La proposta di Van Rompuy, che – guarda a caso – strizza l’occhio alla Germania e alla Gran Bretagna che chiedono una stretta al bilancio comunitario, ha infatti spaccato l’Eurozona in due grandi blocchi: da un lato i Paesi del Nord, dall’altro il Belpaese e la Francia”

          Stiamo diventando il Terzo Mondo interno all’Europa, e non credo neanche un po’ alla messinscena di Monti & Co che si oppongono.

          • infatti.
            Verra’ presentata come una “ferma opposizione” al danneggiamento degli interessi italiani, per poi gridare al grande statista che ci ha fatto avere “quello che ci spetta”.
            Cosi’ come gli aiuti ai terremotati.
            E pensare che qualche anno fa avevamo la migliore Protezione Civile al mondo, che gliele cantava e gliele suonava anche ad Obama e al suo intervento “militare” ad Haiti…
            mi convinco sempre di piu’ che siano tutti agguati gia’ preparati.