L’operato di Mario Monti: Secondo le leggi di Darwin, come è giusto…

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“Secondo le leggi di Darwin, come è giusto”, è una considerazione di Paolo Barnard sui meccanismi alla base della nostra economia.

 

Il darwinismo sociale e quello economico poggiano la loro affermazione su quello scientifico. E le conseguenze si pagano sulla pelle delle persone.

 

 

Sul sito di Paolo Barnard è comparsa questa riflessione:

 

Poche righe, ma l’efficacia in questi casi è inversamente proporzionale alle parole spese nell’esprimere un concetto.

 Come abbiamo più volte visto il darwinismo, con la sua desinenza in -ismo, è molto più di una semplice teoria scientifica, è una teoria nel senso più ampio del termine, una visione della realtà che ne può spiegare tutti gli aspetti, ma sappiamo che quando una teoria spiega tutti gli aspetti della realtà, e non solo quelli scientifici, il suo nome diventa ideologia.

E quando un’ideologia viene imposta come verità indiscutibile che permea ogni ambito della vita sociale il suo nome diventa totalitarismo.

Ecco dunque che si spiegano le forti resistenze che la critica al darwinismo incontra quando cerca di esporre le proprie ragioni e i grandi mezzi che vengono messi a disposizione della difesa di quello che a tutti gli effetti è uno zombie scientifico.

E allora si comprende come il darwinismo rientri, senza che nessuno se ne meravigli, nella discussione sulle tematiche socioeconomiche. E sempre grazie al lavoro di Barnard (sul cui pensiero non abbiamo mancato di fare alcuni distinguo, vedi CSL’errore di Barnard), è possibile fornire un ulteriore contributo sul darwinismo sociale, si tratta di una riflessione sul pensiero dell’economista austriaco Friedrich August von Hayek, sull’operato di Mario Monti e sulla realtà di questo momento storico:

Mario Monti odia lo Stato. E ci dicono che lo salverà.

(quello che non ho potuto spiegare a L’Ultima Parola venerdì scorso)

 

Mario Monti, il criminale che sta smembrando il futuro delle prossime due generazioni di bambini italiani e tutta la nostra ricchezza residua, è un fanatico discepolo del Libero Mercato. Il Libero Mercato è possibile solo e unicamente a condizione che lo Stato cessi di esistere, poiché lo Stato moderno è nato con la funzione primaria di proteggere la gente dalla furia predatoria del Libero Mercato.

Il fanatismo integralista del Libero Mercato anti-Stato ha un padre-profeta, che risponde al nome di Friedrich August von Hayek, economista austriaco vissuto dal 1899 al 1992. Di seguito alcuni suoi principi:

Sullo Stato Sociale, Hayek così si pronunciò: “Fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi”.

Sulla democrazia dello Stato, si dichiarò a favore di uno Stato minimo, ma anche di uno Stato dittatoriale che imponesse le leggi dell’ordine supremo al popolo ignorante.

Sulla funzione pubblica della spesa statale, Hayek pensò che distruggendo ogni accesso dello Stato alla moneta si sarebbe finalmente abolita ogni forma di spesa pubblica. Propose l’abolizione completa del monopolio statale sull’emissione della moneta, per permettere solo alle banche private di creare denaro in libera competizione fra loro. Di fatto, si sarebbe trattato dell’abolizione del Tesoro nazionale e del bilancio dello Stato. L’abolizione dello Stato in sé.

** Si noti che quanto sopra è precisamente il disegno dell’Eurozona, cioè la sottrazione radicale agli Stati sovrani della loro moneta. Otmar Issing, uno dei padri dell’Euro e membro della BCE, ha dichiarato: “Quello che è successo con l’introduzione dell’Euro ha davvero ottenuto ciò che invocava Hayek”. E ancora: “E’ oggi chiaro che idee come le sue hanno ispirato i Trattati dell’Unione Europea… Non dovrebbe Hayek essere oggi felice di ciò che abbiamo fatto? Così tanta parte delle sue idee degli anni ’60 sono oggi legge europea”. Questo ammette il maggior insider della BCE nel 1999, parlando liberamente presso una delle più accanite fondazioni di destra neoliberista del mondo, l’Institute of Economic Affairs di Londra. Ammette che davvero, come da me scritto molte volte, questa Unione fu modellata sul volere dei profeti delle elites sociopatiche e anti-Stato, in palese sfregio del mandato ricevuto dagli amministratori dei cittadini comuni d’Europa. **

Posto di fronte alla scelta se favorire l’occupazione o la lotta all’inflazione, Hayek non ha dubbi: la lotta all’inflazione deve essere Regina, e tutto il resto dell’economia viene dopo, incluse le masse disperate delle persone condannate a una vita ignobile nella disoccupazione e sottoccupazione, che non lo toccano minimamente.

Hayek era un propagandista di un Darwinismo sociale senza pietà. Per lui ogni singolo aspetto del vivere comune, inclusa la morale, doveva essere frutto di una lotta spontanea, e mai di una pianificazione democratica dello Stato. Niente tutele per le minoranze, per i deboli, assolutamente no spesa dello Stato per il bene pubblico, trionfa solo il meritevole, il forte, in assenza completa di una qualsivoglia funzione pubblica. Hayek rappresenta il massimo profeta anti-Stato forse mai esistito.

Va inoltre compreso che figure come Hayek, come Walras, come l’italiano Evola, come Perroux, come Schuman, come Attali, come Issing e Weigel, come Draghi, come Amato, come Prodi, come Bini Smaghi, e come Monti, insomma, come tutti questi tecnocrati Neoclassici e Neoliberisti che hanno o hanno avuto in pugno questo continente, erano e sono cultori del diritto insindacabile delle elites di governare “le masse ignoranti” (Hayek – Schuman). La democrazia è per loro solo un grave ingombro alla giusta guida di ‘ste masse di “outsider rompicoglioni” (la definizione di cittadini di Walter Lippmann), e dunque va grandemente ridotta. I trattati europei sovranazionali che hanno esautorato i parlamenti, e l’Eurozona che ha tolto la moneta ai governi, furono pensati proprio per questo fine.

Abbiamo già visto sopra come le idee di Friedrich August von Hayek abbiano inzuppato la creazione sia dell’Unione Europea che dell’Eurozona. Già qui chiunque sia sano di mente dovrebbe saltare sulla sedia e gridare allo scandalo. Come può il pensiero di chi odia lo Stato a morte comporre la spina dorsale di una Unione di Stati? Come può un uomo che scrive, lo ripeto, “… fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi” aver ispirato le regole votate dai Premier il cui mandato costituzionale dovrebbe essere la tutela dei cittadini? E nel caso italiano parlo di Mario Monti, ma anche di Prodi e D’Alema, Ciampi, Amato.

Monti, come una lunga serie dei padri creatori dell’Euro, è contiguo, è inzuppato, è intriso di Friedrich August von Hayek, di Libero Mercato integralista, di darwinismo sociale. E’ intriso cioè del credo di chi odia lo Stato. Una dimostrazione:

Monti – che non è solo un fedele di Goldman Sachs, del Bilderberg, della Trilaterale, ma è anche stato Presidente del Consiglio d’Amministrazione del Bruegel, finanziato da Microsoft e dal mostro affamatore del mondo Syngenta (sarà forse per questo che Monti Commissario europeo multò Microsoft di una cifra equivalente a multare Montezemolo di 1 euro e 20 centesimi per eccesso di velocità) – Monti dicevo ha ricevuto nel 2005 il premio della Friedrich August von Hayek Foundation, che già aveva premiato proprio Otmar Issing (e Margaret Thatcher, sic). Monti siede fiero e compiaciuto in un consesso la cui ideologia ispiratrice, come già detto, è l’antitesi più feroce allo Stato mai concepita se si esclude la palese tirannide, e sentite come viene apostrofato:

Onoriamo oggi un uomo (Monti) che è stato fedele nelle parole e nei fatti ai principi di Friedrich August von Hayek”.

“La sua vita, il suo lavoro, e la sua personalità (di Monti) non potrebbero essere meglio caratterizzati e onorati se non da un premio che porta il nome del grande economista Friedrich August von Hayek”.

Applausi. Non risulta che Mario Monti si sia alzato e abbia rifiutato gli onori proclamando, inorridito, “… ma io sono un uomo di Stato!”.

Monti riceve nel 2004 la Medaglia Schuman, e questo non vi dice nulla? Se non vi dice nulla leggete ciò che ci ha rivelato il Prof. Alain Parguez dell’università francese di Besancon ed ex consigliere di Mitterrand, a Milano il 12 maggio: “Schuman era amico di Salazar, di Mussolini e di Pio XII. In un discorso del 1935 all’assemblea cattolica francese Schuman disse che bisognava abolire leggi infami repubblicane, ristabilire la libertà religiosa e negare sia la scuola laica che lo stato laico. Egli avrebbe dedicato i suoi sforzi a costruire una Unione Europea così”.

E dunque un tecnocrate, Monti, con queste affiliazioni, con questa contiguità ideologica coi peggiori nemici dichiarati della funzione pubblica, come può essere compatibile con un incarico di pubblico amministratore del pubblico bene? Cioè della mia e della tua vita, di quella dei tuoi genitori ammalati, o di tuo figlio a scuola. Lo capite ora com’è possibile che lui e i suoi sciagurati sicari siamo oggi intenti alla demolizione della democrazia e della sovranità economica dello Stato italiano? Mario Monti odia lo Stato, disprezza noi e crede ciecamente nelle elites. Dall’alto dei cieli lo benedice benevolo Friedrich August von Hayek.

Ma Mario Monti è stato chiamato dall’indegno Presidente Giorgio Napolitano a ‘salvare’ il nostro Stato.

Tutto ciò è, nella forma, una grottesca oscenità. Nella sostanza è invece molto peggio, è la devastazione delle vite di milioni di nostri connazionali e della democrazia stessa, una devastazione pensata e voluta da questa potente scuola ideologica senza una briciola di rimorso. Un crimine. Mario Monti è un criminale.

 All’interno di una serie di considerazioni condivisibili però Barnard compie ancora però un errore, crede che tra i “poteri forti” ci sia la Chiesa Cattolica.

Ma come può una mente acuta come la sua pensare davvero che la Chiesa Cattolica sia avvantaggiata da quanto sta accadendo non solo adesso, ma da due secoli a questa parte?

Crede davvero Barnard che se la Chiesa fosse stata parte dei “poteri forti” avrebbe perso lo Stato Pontificio e la città di Roma nel Risorgimento?

Crede davvero che sarebbero passate le leggi sul divorzio, sull’aborto e adesso in vari paesi, sull’eutanasia?

Crede che la Costituzione europea avrebbe omesso le radici cristiane dell’Europa?

E, notizia di questi giorni, crede che si sarebbero danneggiate le scuole cattoliche con l’imposizione di tasse insostenibili? (CSScuola: a cosa mirano le attuali manovre)

 Barnard, lo stimo per il lavoro che sta portando avanti, ma vorrei che ci pensasse bene, se abbandonerà certi pregiudizi sul ruolo dei cattolici la sua analisi non potrà che migliorare.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

26 commenti

  1. Ma come può una mente acuta come la sua pensare davvero che la Chiesa Cattolica sia avvantaggiata da quanto sta accadendo non solo adesso, ma da due secoli a questa parte?

    Credo che sia tratto in “inganno” (diciamo cosi’) dall’acritico e incomprensibile sostegno (chissa’ perche’ poi, me lo chiedo in continuazione) tafazziano a Monti da parte della CEI.
    Egli in realta’ e’ il piu’ grande “nemico” della Chiesa dai tempi di Cavour. Non capisco come faccia Bagnasco a non volerlo capire. Forse anche li’ si sono fatti “ammaliare” dalla “serieta’” e dal fatto che va a Messa ogni domenica.
    Un po’ poco…

  2. In particolare, mi ha colpito molto questo articolo:
    http://www.qelsi.it/2012/lombardia-in-italia-e-germania-in-europa-un-parallelismo-che-non-funziona-vediamo-perche/

    e soprattutto questa parte qui:
    La Germania ha un Residuo negativo nei trasferimenti verso l’Unione Europea pari a circa lo 0,35% del suo PIL. La Lombardia nel 2012 farà segnare un Residuo Fiscale negativo con resto del Mondo (essenzialmente col resto d’Italia) pari al 15% del suo PIL (cifra che non ha eguali a livello planetario).

    La Germania ha una Legislazione diversa dal resto d’Europa ed ha potuto condurre politiche a suo vantaggio (e quindi a svantaggio altrui). La Lombardia è inserita in Italia ed ha identica Legislazione, stesso Mercato del Lavoro ed è perfino sottoposta a maggior pressione fiscale e tributaria (visto che nel resto d’Italia lavoro nero ed evasione sono maggiori). In sintesi la Lombardia è in gabbia nel panorama Italiano, mentre la Germania fa sostanzialmente i fatti suoi.

    La Germania può fare svalutazioni de facto, anzi le ha fatte (la Riforma del mercato del Lavoro “Hartz”, con la creazione di 7 milioni di minijob che sostanzialmente non pagano contributi, ha consentito alla Germania di passare da “grande malato d’Europa” che sfondava il 3% di Deficit regolarmente ed aveva più disoccupati di tutti e cinque i PIIGS, col PIL più asfittico alla Locomotiva Europea, che tra l’altro impone agli altri le politiche che desidera e che le convengono; altro dettaglio è che la Germania ha compresso la propria domanda interna, ed in parallelo svalutato con le riforme del mercato del Lavoro, ed al contempo usufruito del cambio dell’Euro, nettamente più favorevole al suo sistema produttivo di quello di una moneta sovrana). La Lombardia su queste cose ha le mani legate (ogni vantaggio che ottiene, viene divorato dal residuo fiscale)

    Colpisce che in pratica la Germania (da cui dicono tutti che dovremmo prendere esempio) da’ agli stati “colleghi” dell’UE solo lo 0,35% delsuo PIL, mentre gli “egoisti” (secondo una retorica stantia cattocomunista ) lombardi ben il 15%!!!
    Per esempio l’Italia e’ un contribuente netto per la UE, cioe’ da’ nettamente di piu’ di quanto riceve (adesso non ricordo quanto, mi sembra 25kmiliardi di euro l’anno).
    Domanda: ma a che serve tutto cio’?

  3. Il signor “Robin” Monti dei ricchi ci ha effettivamente riportati ad uno stato di selezione naturale. Sopravviveranno i più forti economicamente e, dove esenzioni e Tiket hanno subito tagli e modifiche, anche i più sani di costituzione. Dopo la Germania di Hitler il buon Darwin sarà acconentato anche dall’Italia di Monti.

    D’altra parte, noi uomini civili cerchiamo con ogni mezzo di ostacolare il processo di eliminazione: costruiamo ricoveri per gli incapaci, per gli storpi e per i malati; facciamo leggi per i poveri ed i nostri medici usano la loro massima abilità per salvare la vita di chiunque fino all’ultimo momento. […] Così i membri deboli della società civile si riproducono. […] Eppure l’uomo potrebbe mediante la selezione fare qualcosa non solo per la costituzione somatica dei suoi figli, ma anche per le loro qualità intellettuali e morali. D’altra parte, se i prudenti si astengono dal matrimonio, mentre gli avventati si sposano, i membri inferiori della società tenderanno a soppiantare i migliori. […] Chiunque coopererà a questo intento, renderà un buon servigio all’umanità.

    Credo che Barnard si sia fatto illudere dal fatto che la Chiesa non abbia pagato l’IMU.

    • Paolo è una persona obbiettiva e supersincera.Al contrario degli Italiani.La verita’fa’sempre male,ne vedremo presto i risultati.

      • Non mi pare di aver affermato che Barnard non sia sincero, ho solo detto che si è fatto influenzare dai soliti pettegolezzi atei.

        p.s. La Chiesa non dovrebbe pagre l’IMU in quanto è un ente NO-PROFIT.

      • Benvenuto iridepaci,

        che Barnard sia una persona sincera credo che siamo tutti d’accordo, che sia obiettiva e ben informata sulle politiche economiche anche, altrimenti non avrei riportato i suoi interventi.

        Ciò però non è incompatibile col fatto che sul ruolo della Chiesa si porti ancora dietro un retaggio anticlericale che a mio parere gli impedisce di vedere come stiano in realtà le cose.

  4. Monti è il portabandiera del liberismo economico, pensiero che aborrisco tanto da aver deciso, 6 anni fa, di non intraprendere il dottorato in macroeconomia appunto perchè non condividevo i principali postulati della teoria economica così come viene oggi propugnata dalle Università. Però detto questo, qual’è l’alternativa? Bersani-Vendola? Berlusconi? Se la Germania oggi fa il bello ed il cattivo tempo è colpa di Monti? Davvero? Perchè fino ad un anno fa cosa faceva? Non mi sembra che lo stra-potere della Germania sia cosa degli ultimi mesi. L’Italia sta pagando adesso le distorsioni su cui è basata l’economia mondiale ma anche 20 anni di pessima gestione dello Stato; Monti è solamente l’uomo che nell’ultimo anno è stato chiamato a fare il lavoro sporco che i partiti del centro-destra si erano già assunti l’impegno di fare ma che hanno preferito delegare ad altri per poi ripresentarsi “vergini” alle elezioni, potendo addossare tutte le colpe ai tecnici. A quanto pare il giochetto ha funzionato…

  5. Per inciso, ora che grazie a Berlusconi Monti si è dimesso, nel giro di 3 giorni le borse sono crollate e lo spread è salito di 0,5 punti. Questo vuol dire in prospettiva erosione dei risparmi, tassi più alti per l’indebitamento delle imprese e delle famiglie e, sopratutto, la necessità di nuove manovre fiscali per poter pagare i maggiori interessi dello Stato. Insomma, un disastro. L’irresponsabilità di Berlusconi, che evidentemente ha troppe questioni economico-giudiziarie personali ancora aperte per poter gettare la spugna, in pochi giorni rischia di mettere in ginocchio l’Italia, ma qui ce la prendiamo con Monti (che, per carità, ha le sue belle responsabilità ma rimane comunque il meno peggio tra quelli in circolazione). La difesa da parte di Bagnasco non ha nulla di tafaziano (o di giochi di potere occulti), semplicemente guarda alla realtà per quella che è.

    • La difesa da parte di Bagnasco non ha nulla di tafaziano (o di giochi di potere occulti), semplicemente guarda alla realtà per quella che è.

      Ceeeeerto….
      1) la Chiesa paghera’ l’IMU, e anche salata
      2) verranno introdotte tutte le leggi laiciste che hanno trovato l’opposizione della Chiesa
      3) le scuole paritarie, “grazie” all’IMU dovranno CHIUDERE, lasciando allo stato il monopolio dell’educazione (e che educazione: in primis l’educazione sessuale a cominciare dalle elementari e l'”identita’ di genere”)
      4) sempre grazie alla ipertassazione di Monti & C. (ma dove sta scritto che quello che ha fatto Monti lo doveva fare il centrodestra? troppa peperonata?) la gente andra’ in miseria, e non potra’ essere aiutata dalla Chiesa proprio perche’ deve svenarsi per l’IMU. Di conseguenza i piu’ DEBOLI verranno semplicemente ELIMINATI.

      Forse hai fatto bene a non continuare gli studi economici, evidentemente non facevano per te…

      Complimenti

      • *saltato l’ultimo pezzo:
        Complimenti a Bagnasco & C. (non so chi effettivamente consigli queste tafazziani intemerati appoggi).

        • Appunto, se è vero quello che dici perchè Bagnasco afferma certe cose? Davvero pensi che sia solo masochismo? Il problema dell’IMU c’è ed è enorme per alcuni enti ecclesiastici ma penso che un’intesa la si poteva trovare e quanto alle legge laiciste del governo Monti finora non se ne sono viste per cui mi sembra assurdo giudicare sulle presunte intenzioni. Ad ogni modo il fatto è che magari Bagnasco ha una visione un pò più ampia e non si limita ai propri interessi di bottega.

          Quanto al governo di centro-destra, se non lo sai nell’estate 2011 si era impegnato con l’Europa ad attuare tutta una serie di riforme volte al contenimento del debito pubblico ed al risanamento del bilancio statale. Poi lo spread è salito a livelli intollerabili e Berlusconi è stato costretto a dimettersi, passando la palla a Monti, il quale non ha fatto altro che eseguire gli impegni che l’Italia si era assunta. Certo, a livello operativo qualche scelta è stata contestabile e sono d’accordo che non si è tenuto abbastanza conto dell’equità dei provvedimenti legislativi, ma le decisioni del governo sono state all’insegna di sacrifici che erano già stati fissati da chi ha preceduto Monti. E soprattutto sono la conseguenza di decenni di gestione dissennata del bilancio pubblico e di immobilismo nelle riforme, bloccate da interessi particolari sia di destra che di sinistra. Il sistema capitalistico così come è impostato oggi (ed in particolare quello di stampo anglo-sassone) è disumano e va criticato ferocemente (come ha sempre fatto la Chiesa, la sola con la sua dottrina sociale ad offrire un’alternativa credibile, posto che il comunismo è un sistema ancora più disumano e fallimentare), su questo concordo sia con alcune parti dell’articolo che con Barnard. Ma tutto ciò non può essere usato come paravento per nascondere il disastro della classe politica che ha governato l’Italia negli ultimi decenni, in mezzo alla quale Monti giganteggia, quantomeno per la pochezza di chi lo ha preceduto. Il sistema capitalistico attuale fa schifo e, lo ripeto, è profondamente anti-umano, ma se il ruolo della vittima è toccato all’Italia (ed alla Grecia o alla Spagna), è perchè la mala-gestione delle risorse pubbliche ha prestato il fianco ai famelici speculatori internazionali.

          PS: Non ho continuato gli studi economici, ma dopo la laurea ho proseguito a lavorare in ambito economico-amministrativo e direi senza finta modestia anche con qualche risultato. Fare illazioni senza conoscere di cosa si parla non mi sembra una cosa molto intelligente.

          • Enrico,
            ricordiamo che il governo italiano nell’estate 2011 aveva subito delle pressioni da parte della comunità europea e non aveva altra scelta che promettere di seguirle o entrare in rotta di collisione:
            http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-29/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D

            Poi neanche questo bastò e così sotto la minaccia dello spread ci fu il “golpe” finanziario:
            http://www.enzopennetta.it/2012/10/e-stato-un-golpe/

            Che la classe politica sia corrotta e che abbia rubato le risorse dei cittadini siamo tutti d’accordo, ma si tratta del furto minore rispetto a quello perpetrato dalla BCE che ci presta il denaro con interessi che vanno a costituire il debito pubblico.
            I politici sono il giuda che ci ha venduto per i 30 denari, ma quelli di cui siamo diventati prigionieri stanno a Bruxelles.

          • Enzo, non sono di certo un sostenitore della BCE e dell’operato dell’Unione Europea degli ultimi decenni (oppressiva sui temi etici e troppo centrata sugli interessi di Francia e Germania a livello economico), ma l’idea originaria (sostenuta tra l’altro da grandi figure di politici cristiani) è eccellente e mi sembra assurdo buttarla a mare specie nel mondo odierno della globalizzazione. Il punto è quello di combattere (su scala mondiale) per un’idea diversa di capitalismo, che preveda regole ben precise specie per quanto riguarda i mercati finanziari (il libero mercato lasciato a sè fa disastri, chechè ne pensino i liberisti), sussidiarietà (con incentivazioni alla libera iniziativa del terzo settore privato), welfare state (senza derive assistenzialistiche però) e politiche a favore delle famiglie e della natalità (una società più giovane è una società più dinamica, vitale ed in grado di sostenere gli oneri previdenziali). Su scala globale a mio parere è solo l’europa che può portare avanti una simile idea di economia, ovviamente un’europa forte e determinata non la pallida versione attuale (dominata da interessi particolari). Allora la soluzione dei problemi sta in un ripensamento ed in un rafforzamento proprio dell’Unione Europea, con provvedimenti che ne aumentino la democraticità (ad esempio con elezione diretta del presidente del consiglio europeo) e con iniziative volte a rendere effettiva l’unione dal punto di vista economico (armonizzazione fiscale, negoziazione centralizzata del debito ecc). Questa mi sembra una battaglia quasi utopica ma che varrebbe la pena di essere combattuta; tanto più che l’Europa, in preoccupante declino, avrebbe anche le motivazioni economiche per farla.

            Pensare ad un’uscita dall’UE, con il solo scopo di poter finalmente fare delle svalutazioni competitive della moneta locale per ridurre il debito mi sembra folle; che lo si voglia o no il capitalismo mondiale, così come è impostato oggi, è effettivamente improntato da una visione darwiniana (che ovviamente fa comodo alle elite, che la sostengono in tutti i modi, come si è ben documentato in questo sito) e trasformarsi in un pesce ancora più piccolo servirebbe solo a renderci una preda ancora più facile. Per questo trovo irritante e stupido il populismo di Grillo e dell’ultimo Berlusconi. Servono politici credibili ed onesti (come lo è Monti) per combattere una battaglia per aumentare il peso dell’Italia nell’Europa e dell’Europa (con il suo capitalismo almeno un pò più umano) nel mondo. Lo ripeto, sarà una visione utopica, ma tutte le alternative mi sembrano patetiche battaglie di retroguardia.

          • Enrico,
            nella sostanza mi sembra che non la pensiamo diversamente, l’idea di Europa in sé era buona, ma se mi è consentito penso che si possa fare un paragone con quanto è successo nel Risorgimento, quando tutti volevano fare l’unità d’Italia ma poi al progetto di federalista e condiviso fu opposto quello unilaterale dell’annessione al Piemonte, con la spoliazione del meridione, il “brigantaggio” e tutto quello che ne è conseguito.

            E così è avvenuto anche per il progetto europeo, da una comunità di nazioni si è passati ad una colonizzazione economica del sud Europa da parte del direttorio nord europeo sostenuto dalle banche.

            Riguardo a Monti non posso condividerne invece il giudizio, neanche parzialmente, infatti ricordiamo che lo scioglimento della Commisione Europea guidata da Jacques Santer coinvolse tutti i commissari (tra cui Monti) per la cattiva gestione e il nepotismo.

            Il “pregio” di Monti per chi vuole un’Europa delle banche e non dei popoli, è semmai proprio quello di non essere uno statista ma una testa di legno messa lì per eseguire come un fido servitore i dettami della BCE, quegli stessi dettami contenuti nel documento del lugli 2011.

            Personalmente purtroppo non credo che in questo momento esistano statisti in Italia.
            Se ce ne fossero chiederebbero una profonda revisione delle regole dell’unione europea, chiederebbe di non pagare interessi sulla moneta e non starebbero a discutere solo di come togliere altri soldi agli italiani, di come svendere altri pezzi di patrimonio nazionale per inseguire un impossibile pareggio di bilancio.

        • Beh..La legge n.62 del 2000 fù proposta da Berlinguer e comunque la si pensi su determinate cose è comunqque una legge democratica. Scuole pubbliche statali e non statali ma si parla comunque di scuole pubbliche non private.La scuola paritaria svolge un servizio pubblico, improntato ai principi costituzionali ed è aperta a tutti.Farne attività commerciali è abbastanza fazioso se non sbagliato,io personalmente di quelle che ho visto ho potuto raccogliere fin troppi elementi per averne più che una bassa opinione,ma del resto non si può fare di tutt’erba un fascio e poi chi vi iscrive i figli non è certo obbligato col Kalashnikov..no?
          Delle scuole paritarie della Chiesa cattolica non so cosa comporterà globalmente e localmente il fatto che debbano pagare l’IMU e non mi dilungo neanche nel dire se questo sia un gran male o contenuto per la Chiesa.Perchè non è il punto importante.
          Intanto oltre ad esse ci sono anche le diocesi, le parrocchie, gli istituti, la Caritas, le organizzazioni benefiche, dovranno pagare l’Imu a partire dal 1° gennaio 2013 il che se già era assurdo per le scuole paritarie figurarsi per queste.
          Infatti in realtà quello in cui si trova l’Italia coinvolta è spesso quanto esprime Fratus in questo articolo :
          http://iltalebano.com/2012/11/14/il-vero-ostacolo-e-lindividualismo-borghese/
          e quello che si può esprimere con “guerra fra poveri”..
          Una volta tocca ai taxisti ,una vlta ai professori pubblici,na volta ai farmacisti,agli infermieri,ai benzinai,ai liberi professionisti e via via così..
          Questo unitamente al fatto di deviare l’attenzione degli italiani su problemi che,per pur di una loro importanza,sono al momento più che marginali fa da background ad una situazione che è più che tragica.
          Fissarsi su un “mal comune mezzo gaudio” non è un gran sistema e comunque non è che la situazione migliori..
          Anche un anticlericale ,per assurdo,dovrebbe provare una sorta di disgusto per queste costrizioni imposte all’Italia e per cosa venga imposti a certoi centri che svolgono funzioni sociali.Si è parlato anche di concorrenza sleale alle imprese profit….siamo alla follia
          “Terzo settore”, che conta oltre 400mila organizzazioni di vario tipo, arruola 750mila occupati, si avvale di 5 milioni di volontari e apre i suoi servizi a 50 milioni di italiani. Il Forum delle Associazioni familiari, col presidente, Francesco Belletti, domanda: «A chi interessa mettere in ginocchio il Terzo settore?». Il ministro per la Cooperazione e integrazione Andrea Riccardi ha avvertito: «Penalizzare il non profit significherebbe impoverire il Paese» e «far ricadere sullo Stato i costi aggiuntivi che ne deriverebbero, qualora le organizzazioni della società civile non fossero più in grado di provvedere alle attività educative, assistenziali e sanitarie». Andrea Olivero, presidente dlele Acli e portavoce del Forum del Terzo settore, aggiunge: «Sarebbero a rischio molte attività che vanno, ad esempio, dalle mense ai dormitori, dall’assistenza ai disabili alla cura degli anziani, dalla protezione civile alla difesa del patrimonio culturale». Secondo Belletti, «l’interpretazione del concetto di libero mercato è becera». Dunque «non è ammissibile che l’Europa frustri un capitale sociale di questa entità»
          un coro questo che si compone di molte altre voci.
          Forse qualcuno di quelli che stava con i vari Berlinguer per esempio ha forse perso la bussola.
          Qui lo si era già un po’ visto:
          http://www.enzopennetta.it/2012/06/il-corriere-alessandra-arachi-e-le-donne-del-terzo-mondo/
          http://www.enzopennetta.it/2012/07/la-sinistra-e-la-scienza-una-strana-evoluzione/
          Siamo giunti proprio ad un darwinsmo sociale sfrenato,uno esproprio della democrazia,un’applicazione senza quartiere delle politiche malthusiane e di Smith,la legalizzazione di atti criminali come dice Barnard.
          Non è che se un villaggio viene invaso e la gente messa in catene questa invece di cercare di ribellarsi o di riconquistare la libertà o chiedere aiuta sprona gli invasori a conquistare i villaggi vicini..e dualmente ci se ne puà anche fregare della Grecia,Spagna e compagbia bella..però poi se ne fregheranno anche dell’Italia.

          Del resto Barnard confuso o meno è sicuramente chiaro su un punto fondamentale:

          “Non abbiamo ancora un’idea chiara di quanto dovrebbe fare l’Italia per tornare alla sua prosperità e ricchezza. Non abbiamo soprattutto all’orizzonte nessun politico in grado di portare avanti un piano di salvezza nazionale”
          P.Barnard

          E questo è forse il punto più angosciante e problematico..una crisi è un qualcosa legato ad un momento,più lungo o corto che sia è un momento…qui non c’è una crisi e non c’è all’orizzonte qualcosa di applicabile per arginare il disastro e tutte le cose di cui sopra fanno si che la popolazione si trovi in uno stato in cui è impossibile pensare di poter veder sorgere qualcosa di utile in quel senso..

          • “io personalmente di quelle che ho visto ho potuto raccogliere fin troppi elementi per averne più che una bassa opinione”
            per precisare parlo localmente ed ho potuto aver modo di “osservare” solo alcune paritarie con sole suore o frati cattolici a gestire ed insegnare.
            Non è assolutamente un giudizio generico,una generalizzazione ed è puramente un opinione personale mia.

  6. Oltretutto l’incongruenza di Barnard sull’assistenza ai bisognosi: prima difende questa forma sociale attaccando coloro che vorrebbero smantellarla e poi non si accorge che il primo attore che realizza questa assistenza, per di più gratuitamente, è proprio la Chiesa.
    E guarda caso lo Stato cerca di impedire la realizzazione di queste opere togliendo esenzioni, mettendo tassazioni etc. Tutta la massa di assistiti dalla Chiesa, se essa non li aiutasse più ricadrebbero interamente sulle spese dello Stato o, con i nuovi indirizzi, non riceverebbero nulla. Come si fa a non accorgersi di questo?

  7. L’assurdo è non arrivare a mettere in discussione il fatto di dipendere dalle banche estere che decidono se dare o meno i soldi allo Stato per le opere per i cittadini. E condizionano, oggi in modo plateale e aperto, la politica interna degli Stati da un giorno all’altro, addirittura se viene eletto Tizio o Caio.
    Sono loro che lo eleggono o i cittadini italiani?

    E questo sarebbe un progresso? E bisogna continuare in questa direzione? Perché i mercati (le banche e le multinazionali) lo vogliono? Perché siamo in UE?
    Ma per piacere.
    Oppure, se vogliamo continuare così, si abbia almeno il coraggio di dire che lo Stato Italia non esiste, siamo una colonia degli USA e dei potentati economici con i loro emissari tipo Monti, Draghi, Amato, Padoa Schioppa, Prodi etc.
    E a questo punto le elezioni sono una bufala.

  8. In Economia, alla fine contano solo i numeri e grazie ad essi non ci possono essere dubbi sul giudizio da dare all’operato di Monti, eccone alcuni:
    http://www.rischiocalcolato.it/2012/12/verso-la-bancarotta-governo-monti-il-giudizio-finale-parlano-i-dati-post-in-aggiornamento-co
    Faccio presente che tutte le dottrine economiche dalle liberiste alle socialdemocratiche sono concordi nel rifiutare politiche di restrizione della domanda in momenti di recessione perché l’aggraverebbero. Come è puntualmente successo in Italia. E’ vero che Monti è un mediocre che non ha alcuna competenza scientifica, ( unico economista al mondo che può vantare, a fine carriera, solo 13 pubblicazioni di cui solo una ripresa all’estero e per di più costituite di articoli di poche pagine, pubblicati in gran parte sull’italico “Giornale degli Economisti”), diventato titolare di cattedra, solo 4 anni dopo essersi laureato, per diritto dinastico.( E’ il nipote di Raffaele Mattioli). Si riferisce al suo caso quando parla di lotta al nepotismo? O si riferisce a quegli altri concorsi, molto trasparenti, che hanno visto protagonista la figlia della Fornero? E’ chiaro che, pur nella sua mediocrità sapeva dove andava a parare. E lo ha fatto deliberatamente per garantire astronomici guadagni alle banche d’affari che, con il concorso della BCE,
    manovrano lo spread e che lo hanno messo al potere. Ora lo spread non è aumentato, come strepitano i falsi sinistri, per l’irresponsabilità politica di Berlusconi ma per l’operato della BCE dove opera l’altro Mario. Solo degli imbecilli patentati possono credere ad affermazioni simili: il Governo era già arrivato a fine legislatura e la manovra aggiuntiva, chiamata orwellianamente ” Decreto di stabilità” sarà approvato. Che le elezioni si tengano 15 giorni prima della data prevista non cambia nulla. Sono i “poteri forti” che puntano a terrorizzare gli italiani che stanno giocando con lo spread per imporre ancora il loro uomo. Non vogliono che si disturbi il manovratore.
    Per quanto riguarda il Darwinismo sociale di questo grande governo cito un esempio personale: il medico, a fine novembre, mi ha prescritto delle radiografie. Mi sono recato in un noto Ospedale per prenotarle: mi hanno detto che la prima data disponibile era a fine marzo del prossimo anno. Sbalordito, ho fatto presente che 4 mesi, l’altr’anno era il tempo d’attesa per un Risonaza magnetica e non per una radiografia. L’impiegato mi ha risposto che ora le cose sono peggiorate e destinate a peggiorare ancora di più, perché per le Risonanze si arrivava a fine Giugno, Questi gli effetti della “Spendin review”, ( usano l’inglese per non far capire alla gente che stanno facendo solo dei tagli e quelli della peggior specie: quelli lineari che non colpiscono gli sprechi). Mi raccomando, non ammalatevi!!!
    P.S.: Come mai con quel genio di Monti, nonostante le stangate fiscali, il debito pubblico è aumentato di una percentuale rispetto all’anno precedente, che non si vedeva dal 1919? Forse, per far guadagnare ancora di più le grandi banche d’affari
    per cui ha lavorato e che hanno orchestrato il golpe che l’ha messo al potere?
    Come si può aver lavorato per Goldman&Sachs e Moody’s e poi fare il Presidente del Consiglio? Non c’è conflitto d’interessi, oppure questo concetto, lo scorso anno, nel giro di pochi giorni passò di moda?
    Monti “Credibile e onesto”, come si fa a scrivere quest’assurdità? Ad es. è onesto, dopo aver massacrato gli italiani,lo scorso gennaio, fare un bonifico di 2 miliardi e mezzo di Euro a favore di “Morgan&Stanley” per chiudere una posizione in derivati, diventata contrattualmente onerosa per quella banca? E’ un caso che in quella banca lavori il figlio Giovanni? Questo significa fare gli interessi della Patria?
    Non parliamo poi di quello che fece da Commissario europeo in combutta anche di quell’altra santa della Bonino che alcuni vorrebbero al Quirinale.

    • Gabbiano,
      un intervento ricco di considerazioni interessanti, come sempre.

      Dovendone scegliere una voglio sottolineare questa:
      “Non c’è conflitto d’interessi, oppure questo concetto, lo scorso anno, nel giro di pochi giorni passò di moda?”

      Il conflitto d’interessi evidentemente c’è, e una delle colpe di tutta la classe politica, nessuno escluso, è proprio di non denunciarlo.

    • Gabbiano, il fatto è che i poteri forti hanno potuto imporre il loro uomo (Monti) perchè il Governo Berlusconi era arrivato ormai già da mesi alla totale ingovernabilità, disperdendo la più grande maggioranza del dopo guerra. La rottura con Fini e lo sgretolamento della maggioranza non l’hanno fatta i poteri forti e di questo dovrebbero risponderne i responsabili (Berlusconi in primis). I quali, detto per inciso, non si sono opposti alla nomina dell’uomo dei poteri forti ed, anzi, ne hanno votato i provvedimenti in Parlamento (ed in Italia, se non lo sai, a legiferare è il Parlamento, non il governo). Questo lo hanno fatto consapevolmente, sapendo che con la situazione disastrosa in cui era arrivata l’Italia nel 2011 (zero credibilità internazionale, totale instabilità politica, incapacità di far fronte agli impegni presi con l’Europa) l’unica soluzione era quella di intraprendere una impopolare politica di lacrime, sudore e sangue. Politica che, per ovvie ragioni di consenso elettorale, era meglio delegare a qualcun altro, ossia ai tecnici-servi-delle-banche-e-dei-poteri-forti-ed-occulti, in modo da poter poi scaricare su di loro tutta la colpa e riottenere il consenso del popolino. Per questo mi fa schifo chi ora accusa delle peggiori cose il governo Monti dopo aver creato i presupposti perchè andasse al potere e dopo averne votato i provvedimenti in Parlamento. E ancor di più mi infastidisce il fatto che ci siano italiani che appaltano la loro intelligenza a questi venditori di fumo.

  9. Enrico, hai una visione molto superficiale degli avvenimenti economici politici e sei la dimostrazione di come ha funzionato bene la costruzione del “mostro” Berlusconi operata dai poteri forti e dai media da loro controllati: hanno diviso quasi tutta l’Italia in due, come uno stadio, curva sud contro curva nord. Impedendo alla maggior parte degli italiani di capire i giochi della politica, opportunamente tenuti lontani dai riflettori. Il suo ritorno in politica ha riattivato il gioco, per la gioia anche di falsi comici rimasti senza argomenti e spettatori. Fini se ne è andato dal PDL perché era diventato uno strumento dei poteri forti. Sono stranoti i suoi contatti con l’oligarchia massonica dell’EU, come sono noti i suoi frequenti viaggi oltreoceano. Nei giorni in cui si votò la sfiducia al governo c’era un gran via vai, dei suoi uomini tra i Palazzi della politica e l’ambasciata americana a Roma. Pensare che Fini faccia delle mosse per idealismo fa solo ridere. Tra l’altro ho conosciuto bene qualche suo attuale pretoriano: tutta gente che voleva il ritorno al fascismo delle origini, lo sfondamento a sinistra; odiavano Fini ed erano schierati con Rauti. Però. nel concreto badavano al sodo: qualcuno lavorava per l’agenzia di stampa della Lega Nord e scriveva i discorsi ai parlamentari leghisti.
    Poi diventarono Finiani . Successivamente, qualcuno scrisse per il mensile ideologico di “Forza Italia”: “Ideazione”; qualcun altro faceva, addirittura, il capo ufficio stampa di Scajola. All’improvviso Berlusconi ed i suoi divennero il male assoluto. Come mai fino al giorno prima dormivano? Questa gente non ha mai fatto nulla per nulla. In più, Fini nella vita, ha fatto solo il politico, dove ha preso le risorse per mettere su un partito politico con sedi sfarzose ed dotate di tutto il possibile e l’immaginabile? La risposta è ovvia, provengono dalla solita manina d’oltreoceano che, approfittando del crollo del muro di Berlino, dal ’92 in poi, cerca di rapinare tutto il possibile in Italia. Che i provvedimenti di Monti siano i soli necessari lo dici tu, ( oltre alla banda dei banksters che appoggi senza indugi),
    la realtà ed i più grandi economisti del mondo tra cui vari premi Nobel, come Krugman, dicono il contrario. Perciò il primo ad appaltare l’intelligenza a venditori di fumo sei tu. Io non darò mai il voto a chi ha appoggiato il governo golpista.
    Ma il male assoluto è rappresentato da chi si è venduto alla potenza dominante e occupante: gli USA. Goldman&Sachs vede con favore la vittoria del PD, così come la vede bene la voce dell’alta finanza USA, leggere quest’intervista del Wall Street Journal a Bersani http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324024004578169270672718036.html#printMode
    Ti faccio presente che la situazione economica italiana fino all’arrivo di Monti non era disastrosa come affermato dai gazzettieri di regime. Questo lo dicono i dati che si potevano trovare sul sito del governo italiani. Eccoli qui:
    http://pierolaporta.jimdo.com/2012/08/26/l-italia-stava-benissimo-noi-la-mandiamo-a-picco/
    Ricorda che in Economia contano i numeri e non le vuote chiacchiere demagogiche che ti hanno confuso la mente.

    • Gabbiano, tu i dati li leggi solo nella misura in cui ti fanno comodo. Alcuni fatti: 1) i provvedimenti di Monti sono diventati legge grazie al voto decisivo del PDL: come mai sorvoli su questo punto? 2) Monti è stato nominato da un Parlamento con l’appoggio di Alfano (PDL), Casini e Bersani: non ti senti un pò preso per il naso ora che lo stesso PDL venga a dire che il governo Monti è il male assoluto e che ha sbagliato tutto. 3) In economia in una fase recessiva per stimolare la crescita ci sono sostanzialmente tre possibili strade: due di politica fiscale consistenti nell’aumentare la spesa pubblica o nel diminuire la pressione fiscale, una di politica monetaria rappresentata da una maggiore emissione di moneta. Su questo tutte le teorie economiche concordano. Il governo non ha fatto alcuna di queste 3 politiche, anzi la pressione fiscale è aumentata, la spesa pubblica si è ridotta e a livello europeo ci si è ben guardati dall’esagerare nell’emissione di moneta. Perchè tutto questo? Complotto pluto-massonico delle banche? A te probabilmente piace credere che sia così ed io sono il primo ad essere il più critico possibile contro il criminale modo di agire delle grandi banche d’affari (se leggi quello che ho scritto nei miei precedenti interventi come fai a sostenere che appoggio i banksters senza indugio???), ma il fatto è che il governo Monti aveva le mani legate, non potendo aumentare il debito pubblico (l’Italia di Berlusconi e Tremonti si era assunta l’impegno di raggiungere il pareggio di bilancio) e non potendo incidere sull’emissione di moneta (senza tener conto del fatto che “pompare” moneta comporta sì crescita economica e diminuzione della disoccupazione, ma anche un’elevata inflazione, con tutti i problemi di erosione del potere d’acquisto dei salari e di crescita delle imposte marginali che ne conseguono). Data questa situazione era INEVITABILE che si sarebbe entrati in un quadro recessivo (e quindi è inutile citare i dati economici in declino dell’Italia, posto che erano appunto inevitabili dato lo stato in cui il paese era stato ridotto a novembre 2011). Eppure questi provvedimenti erano necessari per convincere la BCE a fare acquisti massicci di titoli e contenere lo spread. Di tutto questo il governo Berlusconi ne era ben conscio ed è per tale motivo che ha delegato il lavoro infame di imporre tali sacrifici ai tecnici. Sei pronto a vedere complotti dappertutto e poi ti sfugge questa solare manovra populista e paracula della nostra classe politica…non capisco. Tra l’altro una cosa che sento in questi giorni (vedi Brunetta) è che l’abbassamento dello spread non sarebbe in realtà merito di Monti ma semplicemente del fatto che Draghi ha “costretto” la BCE a fare acquisti massicci di titoli di stato italiano. Peccato solo che: 1) Draghi ci fosse anche negli ultimi mesi del governo Berlusconi ed allora non fece nulla (chissà perchè…ma c’è sempre pronta la spiegazione comoda e spegni-cervello del complotto); 2) quando Berlusconi lasciò il governo lo spread italiano (quella cosa che a Berlusconi non interessa ma che alla povera gente si traduce in maggiori tasse e minore assistenza per finanziare l’aumento del costo del debito) era considerevolmente più alto di quello dei titoli spagnoli, mentre con Monti non solo si è assistito ad una riduzione in valore assoluto, ma si sono anche avuti valori stabilmente inferiori a quelli dei bonos.

      La realtà, con cui fai fatica a confrontarti, è che l’Italia un’anno fa aveva non solo un elevato debito pubblico ed una crescita bassissima (cose ormai in qualche modo assodate negli ultimi decenni) ma anche un governo che era ormai incapace di governare da 2 anni. Fini non è un santo e non nascondo che ci possano essere stati motivi opachi nel suo distacco da Berlusconi (come probabilmente furono opachi i motivi che allontanarono Mastella da Prodi facendone cadere il governo…fu anche quello un complotto delle banche?), ma ti faccio notare che negli anni Berlusconi ha perso tutti gli alleati con cui aveva costruito i suoi successi, ossia Casini, Fini ed infine la Lega. Uno potrebbe pensare che ciò sia stato determinato dai modi di fare un tantinello autocratici dello stesso Berlusconi e, perchè no, dalle aspirazioni personali dei personaggi che ne hanno accompagnato l’avventura. Tu ci vedi il complotto..a me non sembra la spiegazione più plausibile.

      Concludendo, il mio parere è più simile al tuo di quello che pensi, l’unica differenza è che non abbocco al populismo berlusconiano. La recessione attuale italiana non era inevitabile in senso assoluto: se fossimo forti a livello europeo ci saremmo potuti impuntare in modo da rompere questa ottusa politica che mette prima di tutto il pareggio di bilancio, ignorando che in un quadro di crisi economica questo significa innescare un circolo vizioso che fa più danni che bene. Una politica che, è fin troppo evidente, fa il gioco della Germania, che ha sfruttato le nostre colpe storiche (gestione politica del bilancio statale dissennata) per imporci maggiori tasse ed interessi e quindi per affossare il sistema industriale manifatturiere più competitivo in europa. Su questo sono daccordo con te e, guarda un pò, anche con le dichiarazioni di Berlusconi di oggi. Il punto però è che Berlusconi non può essere la soluzione del problema, essendo la principale causa di debolezza dell’Italia nello scenario internazionale. Che ti piaccia o no lui è una specie di paria, è considerato un pagliaccio da tutti quelli che contano: per te tutto questo è per via di un complotto, per me è innanzitutto perchè negli anni non si è dimostrato una persona seria. Un De Gasperi sapeva farsi rispettare, Berlusconi no. Monti non ha fatto altro che ereditare questa situazione di totale screditamento dell’Italia in europa e, pian piano, è riuscito a ricostruire un pò di credibilità, ottenendo anche alcuni importanti risultati (vedi lo scudo anti-spread e la recente discussione sui finanziamenti europei). Per questo penso che oggi l’Italia abbia bisogno di tutto tranne che del populismo di un Berlusconi o di un Grillo. Servirebbe uno statista, come diceva Enzo, ma non c’è. Da elettore del centro-destra temo che mi toccherà andare a votare Bersani (turandomi il naso ovviamente, ma allo stato attuale è il meno peggio).

  10. Eccolo qua il paladino degli interessi dei poveri italiani contro lo strapotere dei bankers: http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_12/berlusconi-libro-vespa_e45f09fc-447e-11e2-a26e-c89e7517e938.shtml . Anche qui uno potrebbe sommessamente azzardare che con le prossime elezioni ci siano in ballo interessi di natura personale (rischio del carcere, difesa delle proprie aziende) che Berlusconi intende tutelare in qualsiasi modo (anche con un improbabile sostegno a Monti se dovesse servire) e che tutto il can can dei giorni scorsi contro le oligarchie massonico-bancarie fosse solo una strategia (mal riuscita) per provare a raggiungere questi obiettivi. Constatane l’infruttuosità ecco la virata a 360° e la proposta di candidatura alla bestia-nera “Robin” Monti. Ma sono sicuro che qualcuno avrà una spiegazione complottistica più convincente da offrire e che in fondo in fondo sia ben possibile che anche il buon Berlusconi sia caduto nella trappola del tentacolare potere delle banche e dell’oligarchia massonica dell’UE.

  11. Enrico intendo solo fornirti qualche precisazione, facendo presente che non ci saranno ulteriori risposte dato che non voglio interrompere questa stucchevole commedia, posta in essere da un provocatore che finge, addirittura, di essere un elettore di centro.destra. Si vede lontano un miglio che si ha che fare con il solito piddino autoreferenziale, che si crede il depositario della verità. L’erede dei trinariciuti di guareschiana memoria.
    Innanzitutto, io non leggo solo i dati che mi fanno comodo come tu affermi, mentendo. Tu non ne hai fornito nemmeno uno!!! Come faccio ad ignorane qualcuno? Piuttosto tu sei indifferente a tutti i dati relativi all’economia italiana che ho allegato, il bue che dice cornuto all’asino? In aggiunta, non c’è nemmeno un indicatore economico favorevole a Monti, perché dovrei trascurarne qualcuno?
    Secondo, mi attacchi perché non ha menzionato dei voti a favore del governo tecnico da parte del PDL, avendo scritto con estrema chiarezza che non darò il voto a nessun partito che abbia sostenuto Monti mi pare di aver già espresso un giudizio chiaro sulla politica tenuta dal PDL in quest’ultimo anno.
    Andando alle tue affermazioni sull’economia scrivi che “la spesa pubblica si è ridotta”, questo è palesemente falso: è aumentata e di molto. In più l’ aumento percentuale rispetto all’anno precedente è vicino a quello del 1919!!! Ci sono i grafici ufficiali, studiateli prima di mentire così spudoratamente. Poi scrivi di nuovo il falso quando affermi “ a livello europeo ci si è ben guardati dall’esagerare nell’emissione di moneta “. Allora Draghi con cosa ha fatto l’operazione LTRO ? Con i fogli di giornale? Con quest’operazione, l’altro Mario di Goldman&Sachs, ha dato ingenti risorse alle banche al costo irrisorio dell’1% annuo. Queste banche anziché utilizzarle per rivitalizzare l’economie reale le hanno usate per acquistare titoli del debito di Grecia, Spagna ed Italia che rendevano elevati interessi per un rischio di default. Rischio inesistente visto che in tali Paesi erano all’opera fantocci di Goldman&Sachs per garantire la sua solvibilità a furia di tasse. Davanti a questa criminale disinvoltura della BCE, delle grandi banche d’affari e dei burattini messi da loro al governo nei Paesi oggetto di speculazione, tu reagisci facendo lo spiritoso, scrivendo in maniera ironica “Complotto pluto-massonico delle banche?” Non ti accorgi che quest’ironia è, come minimo, fuori luogo.
    Un’altra perla la scrivi affermando che “pompare moneta” comporta elevata inflazione. Non c’è questo automatismo; ci sono tanti esempi nella storia economica che lo dimostrano. Negli ultimi anni la FED ha emesso un enorme quantitativo di moneta, eppure negli USA non si è scatenata l’iperinflazione.
    Un altro grave errore lo fai quando scrivi:”ma anche un’elevata inflazione, con tutti i problemi di erosione del potere d’acquisto dei salari e di crescita delle imposte marginali che ne conseguono)”. Anche in questo caso non c’è quest’automatismo:
    l’Italia degli anni ’70 e dei primi anni ’80 aveva alta inflazione e redditi reali in aumento, in più il Paese aveva tassi di crescita analoghi a quelli della Cina di oggi.
    Perciò d’ economia ne sai, più o meno, come il tuo idolo Rigor Montis. Peccato che Raffaele Mattioli sposò Lucia Monti anziché tua zia.Altrimenti, oggi saresti tu Presidente del Consiglio, con gli stessi esiti disastrosi del tuo idolo e con i peana interessati di tutta la stampa nazionale ed internazionale.
    Altrettanto falsa è la tua affermazione” Data questa situazione era INEVITABILE che si sarebbe entrati in un quadro recessivo (e quindi è inutile citare i dati economici in declino dell’Italia, posto che erano appunto inevitabili dato lo stato in cui il paese era stato ridotto a novembre 2011)”. Innanzitutto ti ho fornito i dati che dimostrano che l’economia italiana non era ridotta così male come afferma Monti,( dati presi dal sito del Governo). Secondo la recessione è stata indotta dalla manovra predatoria di Monti. Criticata da fior d’economisti. Anche ieri Krugman ha attaccato il suo modo di fare politica economica. Leggere qui:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-12/krugman-europa-salassataroba-medioevo-140350.shtml?uuid=AbTIaNBH
    Anche il noto cattedratico Paolo Savona, che non è un complottista ma fu pure ministro dell’Industria nel Governo Ciampi, criticò la manovra appena uscita e ne prevedeva gli esiti nefasti per l’economia italiana. Puoi leggere il tutto nel suo pamphlet, scritto contro l’ideologia della manovra: “Eresie, esorcismi e scelte giuste per uscire dalla crisi” Rubbettino editore.
    Infine, ti faccio presente che alla situazione attuale siamo arrivati tramite un processo ben studiato e attuato dalla tecnocrazia europea che in Italia contava su Beniamino Andreatta, il “padre putativo” di Prodi che spinse di concerto con Ciampi per il “divorzio” tra Banca d’Italia e Tesoro. Divorzio che fece salire alle stelle gli interessi sul debito e poi, ovviamente, il debito stesso. Altro che ” le nostre colpe storiche (gestione politica del bilancio statale dissennata)” , come sostiene tu. Senti quest’intervento del ex direttore Generale del Ministero del Bilancio e del Lavoro, non un complottista e escoprirai come Berlinguer vendette l’Italia in cambio del posto nelle grandi banche dei figli dell’oligarchia del PCI dell’epoca. per la cronaca uno di questi è l’attuale ministro Barca
    http://www.youtube.com/watch?v=tnMwvBEpFbM
    Come già detto non risponderò ad altri tuoi interventi: con provocatori, fortemente ideoliggizzati che se ne fregano della realtà e che approvano politiche neomalthisiane che stanno portando in miseria un intera nazione non intendo avere niente a che fare. Ora, grazie all’IMU sta crollando anche il comparto edile, una delle colonne portanti della nostra economia, con centinaia di famiglie che finiranno sul lastrico. Ed il tuo Bersani non trova di meglio che offrirsi alla finanza USA come garante dell’agenda Monti. leggi l’intervista che ho linkato l’altro giorno.
    Bel difensore dei deboli e dei lavoratori !!!