Animalismo: una subdola ideologia

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Circa un mese fa, il 29 gennaio scorso, abbiamo denunciato la tendenza ad animalizzare l’Uomo per assoggettarlo alle regole degli allevamenti.

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L’altro versante della stessa strategia è l’umanizzazione degli animali.

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Il 28 febbraio scorso il Corriere della Sera pubblicava un articolo intitolato Bimbo a pezzi, la campagna choc, nel quale veniva riportata la notizia di un’iniziativa di due associazioni animaliste di Grosseto, la «Campagne per gli animali» (con sede in provincia di Treviso) e la «Associazione d’Idee onlus».

Come riferito nell’articolo riportato sul Corriere, e come era facile immaginare, l’iniziativa ha suscitato delle polemiche:

Ha destato molto scalpore e promette un mare di polemiche il manifesto apparso questa mattina a Grosseto. Nell’immagine si vede un bambolotto (molto simile a un bambino) fatto a pezzi e confezionato in una porzione del tutto uguale a quelle in cui viene venduta la carne sui banchi della macelleria. E il messaggio lanciato è proprio questo, firmato dai vegan, coloro che rifiutano il consumo di prodotti d’origine animale come cibo o per qualsiasi altro scopo.

 Come riferito nell’articolo l’iniziativa è stata promossa dal movimento vegano che rifiuta qualsiasi utilizzo di prodotti di origine animale e non solo delle carni. Andando sul sito della «Campagne per gli animali» troviamo altre immagini significative e un interessante testo esplicativo:

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Ma non si tratta neanche di un’idea originale, qualcosa di ancor più clamoroso era stata fatta nel luglio del 2010 a New York, dove ad essere equiparate alla carne animale erano state delle modelle:

L’iniziativa di Grosseto è stata spiegata da una lettera pubblicata sullo stesso sito e nella quale è possibile leggere quanto segue:

Nella vicenda del manifesto pubblicato da una associazione antispecista sono intervenuti anche il Sindaco di Grosseto e la garante per l’infanzia e l’adolescenza delle regione che lo ha definito “una palese violazione dei diritti umani”. […]

Quel bambolotto ha ricordato a tutti noi la nostra parte crudele, anaffettiva, incapace di rispettare il principio su cui dovrebbe reggersi l’umanità: la responsabilità e la cura verso i più deboli, gli indifesi, i vulnerabili, gli inermi, perché la nostra umanità è giocata tutta su una sola caratteristica, la capacità di provare empatia. 

 Nelle parole della lettera troviamo immediatamente chiarito il fatto che la campagna si regge fondamentalmente sulla negazione della differenza ontologica tra la specie umana e le altre specie animali: “manifesto pubblicato da una associazione antispecista“, la cura verso i più deboli non si intende più come la cura verso gli esseri umani più deboli, ma verso l’intero regno animale, senza distinzione di specie.

Ma la negazione di una differenza irriducibile tra l’Uomo e gli animali può essere alimentata solo da una scienza ideologizzata che impone contro ogni evidenza una visione gradualista dell’evoluzione che propone una differenza di grado e non di qualità tra Homo e animali. Ma l’evidenza mostra che il gradualismo non è supportato dai fatti, il primo ad accorgersene fu proprio A. R. Wallace, l’autore con Darwin della teoria poi chiamata darwiniana, e in tempi più recenti dall’antropologo darwinista Ian Tattersall.

 Tutto questo ha delle importanti ricadute antropologiche e quindi sociali, elevare gli animali alla dignità umana non può essere disgiunto dall’abbassamento dell’Uomo al livello di animale, con conseguenze non solo sulla bioetica ma sull’intero modo di pensare la società (vedi Animalizzare l’Uomo: “gli anziani si sbrighino a morire”).

Quanto siamo lontani dal sano rispetto per gli animali di un Francesco d’Assisi, da quell’amore per il creato dove l’attenzione a non provocare sofferenze inutili non si sarebbe mai spinta all’equiparazione tra Uomo e animale.

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L’animalismo, e ancor più il veganismo, sono movimenti che hanno come fine quello di equiparare l’Uomo al livello degli animali, idea che ormai si sta affermando facendo il suo ingresso nel politically correct. Che invece l’affermazione contraria, quella di una incolmabile differenza tra Uomo e animali, sia ritenuta socialmente inaccettabile si può verificare con una semplice prova.

Potremmo infatti provare ad usare le medesime immagini di bambolotti insanguinati per una campagna antiabortista affermando che l’aborto equivale ad abbassare l’essere umano al livello dell’animale: quali sarebbero le reazioni ad un manifesto di questo tipo?

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

31 commenti

  1. A proposito della pericolosità delle ideologie mutuate da una falsa scienza!
    Questi esempi dovrebbero aprire gli occhi a chi pensa che il (neo)darwinismo abbia solo implicazioni scientifiche.

  2. “Potremmo infatti provare ad usare le medesime immagini di bambolotti insanguinati per una campagna antiabortista affermando che l’aborto equivale ad abbassare l’essere umano al livello dell’animale: quali sarebbero le reazioni ad un manifesto di questo tipo?”

    Direbbero che l’aborto è necessario per calare i livelli di CO2.

  3. Ricordo,ne avevamo parlato che l’idea è certamente quella lanciata dalla Capcom,seppur a sfondo pubblicitario(di dubbio gusto) e sul tema zombie:
    http://weskerandson.co.uk/
    http://www.google.it/search?hl=it&q=wesker+%26son&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.&bvm=bv.43287494,d.Yms&biw=977&bih=518&um=1&ie=UTF-8&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=1vE4UYn1LpDdsgbPlYCIBQ

    Ed in quei casi c’era gente che comprava e consumava..davvero..altro che bambolotti eh..

    Segnalo certo anche quanto detto qua:
    http://www.enzopennetta.it/2012/09/i-vegetariani-la-hack-e-il-new-age/
    che è strettamente correlato,sia articolo che commneti.

    E propongo anche questo video divertente ma certo a scopo riflessivo.

    E poi infine non faccio distinzioni e qualunque sia l’obiettivo,qualunque sia la fede,l’ideologia,l’intento di chi le organizza e la causa di tali manifestazioni,iniziative non è possibile pensare che queste non siano esempi di umana follia,esempi di pessimo gusto e potenzialmente pericolose e disumanizzanti.
    Sarebbe meglio che molti cercassero di riflettere un po’ di più su certe cose,dal momento che,come appunto detto in alcuni commenti e come si evince dall’articolo su cui sono stati fatti:
    http://www.enzopennetta.it/2012/10/veganismo-tra-falsita-e-ipocrisie/
    c’è un evidente mancanza di logica in molti azioni di certe frange..

      • Tanti cliches,tanti luoghi comuni,tante idee e convinzioni abbracciate un po’ inconsapevolmente,convinzioni a partito preso,superficialità,tante battaglie ideologiche combattute forse senza neanche saper per chi o cosa si combatte,questo è quello che purtroppo vedo principalmente,a parte qualche immancabile “troll” di quartiere…
        Questo è un peccato,ma è anche un sintomo di qualcosa, non è certo un caso.

  4. Bruttissimo articolo:

    “Quanto siamo lontani dal sano rispetto per gli animali di un Francesco d’Assisi…non si sarebbe mai spinta all’equiparazione tra Uomo e animale.” – Mi pare a me che per Francesco tutto il creato è fatto da fratelli e sorelle senza distinzione di specie, e l’equiparazione è totale.

    “elevare gli animali alla dignità umana non può essere disgiunto dall’abbassamento dell’Uomo al livello di animale” – si parla di dare “diritti” agli animali, quei diritti che l’uomo da per se scontati, non vedo come dare diritti agli animali possa implicitamente togliere gli stessi diritti all’uomo.

    Queste e talte altre illazioni inutili e pretenziose che non vale la pena commentare

    • Buonasera Francesco,
      innanzitutto lei inizia con un giudizio quasi di tipo estetico che cerca poi di motivare, senza però riuscirci.

      Affermare che per s. Francesco non vi è differenza ontologica tra i “fratelli” sole, luna, acqua, fuoco, vento, animali ecc… e gli esseri umani, significa fare una tale distorsione del pensiero francescano da corromperlo completamente.
      Infatti se fosse vero tale assunto anche tagliare un “fratello” albero o spegnere “fratello” fuoco non sarebbe cosa buona.

      Secondo, i “diritti” non possono essere disgiunti dai “doveri”, e nel caso in cui non si possano esigere dei doveri si può al massimo parlare di “tutela”, come ad esempio della tutela del patrimonio artistico o paesaggistico.
      Le domando dunque: quali sono i doveri degli animali perché si possa parlare di diritti?

      L’abbassamento dell’Uomo al livello degli animali è poi implicito nell’assunto che esista una differenza sostanziale, come da me ritenuto, chi la nega ovviamente negherà che si tratti di abbassamento.

      L’articolo credo che lei lo veda brutto non perché contenga errori o sia scritto male, ma semplicemente perché non le piace quanto viene detto.
      Ma questa ovviamente è un’altra cosa…

  5. Il salto ontologico è evidente ed è proprio quello che si tenta di offuscare.
    Comunque, così un po’ a spanne mi domando cosa dovrebbero fare i predatori naturali (leoni, lupi, serpenti, rapaci, squali, tonni ecc. ecc. ecc.) pentirsi e convertirsi diventando vegani?

    Da qualche parte ho letto che ci sono stati dei casi in cui proprietari “vegetariani” di cani e gatti hanno costretto i propri animali allo stesso tipo di dieta.

    Sarebbe questo l’amore per gli animali?
    Molto più sensato che ognuno faccia il proprio mestiere, il cammello faccia il cammello, il leone il leone, e l’uomo l’uomo.

    I quanto a S. Francesco chiama sorella anche un’entità immateriale “Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.”

    Chiamare quindi sorella o fratello non significa affatto equiparare.
    La conclusione poi dice chiaramente che NULLO HOMO VIVENTE può scappare alla morte e GUAI A QUELLI [HOMINI] CHE MORRANNO NE LA PECCATA MORTALI. Mica dice guai e quelli uccelli o a quei pesci, dice proprio uomini. E’ evidente che il santo non ha mai inteso mettere sullo stesso piano cose materiali, cose vive ma non umane, cose materiali e gli umani.

    Non capisco da dove possano venire simili aberrazioni di pensiero come quelle che circolano da qualche anno.

    • Proprio nell’articolo indicato:
      http://www.enzopennetta.it/2012/10/veganismo-tra-falsita-e-ipocrisie/

      Enzo faceva il medesimo riferimento agli animali carnivori.
      E che affrontavo anche nel I° commento all’articolo

      Si su Francesco d’Assisi Enzo si è espresso chiaramente:
      “Quanto siamo lontani dal sano rispetto per gli animali di un Francesco d’Assisi, da quell’amore per il creato dove l’attenzione a non provocare sofferenze inutili non si sarebbe mai spinta all’equiparazione tra Uomo e animale.”

      certo qualcuno tenta di forzare un po’ le cose:
      http://www.cattolicivegetariani.it/content/santi-vegetariani/san-francesco-dassisi-fanciullo-di-dio.html
      Il cui motto va anche benissimo,e va bene anche che lo propongano motivandolo,ma mai giudicando o condannando chi non lo condividesse in parte o in toto e giammai dando vita a scene come quella che viene descritta nell’articolo.
      Il Cristianesimo pone da subito la differenza ontologica fra uomo e animale e Francesco d’Assisi pertanto non può che non condividerla.
      Come poi si è già detto in riferimento agli articoli corelati precedenti nulla vieta a qualcuno di ritenere più opportuno non mangiare carne ed è libero di farlo e nessuno deve giudicarlo per questo così come nessuno deve giudicare qualcuno in base al fatto che mangi carne.
      Anche questo è un concetto cristiano.
      Anche in Lc 12,6 Cristo è chiaro:
      ” Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure neanche uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anzi, persino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non temete dunque, voi valete più di molti passeri.”

      Anche nel catechismo cattolico(2415 e seguenti e 290 e seguenti si trovano riferimenti chiari sul tema uomo-animali)
      E sia chiaro il rispetto per il prossimo,per tutte le creature animate (animali,quelli che hanno il ruach dell’Elohim,quello che G.paolo secondo chiama ” un soffio divino”e che attribuisce,come è scritto del resto, anche agli animali)ed inanimate(piante) è sicuramente cristiano,ma nel rispetto non c’è assolutamente il non farne nutrimento.

      Si legge anche infatti:
      http://www.paxetbonum.net/biographies/mirror_of_perfection3_ita.html

      “Infatti ogni creatura dice: « Dio mi ha creata per te, o uomo! ».
      Noi che siamo vissuti con lui, lo vedevamo rallegrarsi interiormente ed esteriormente di quasi tutte le creature, così che, toccandole o mirandole, il suo spirito sembrava essere in cielo, non in terra. E per le grandi gioie che aveva ricevuto e riceveva dalle creature, egli compose, poco prima della sua morte, alcune Lodi del Signore per le sue creature, per incitare alla lode di Dio i cuori di coloro che le udissero, e cosi il Signore fosse lodato dagli uomini nelle sue creature.”

      Concetto che si ritrova fin da Genesi.

      Però come giustamente fai notare valentino un pensiero va res nella sua interezza e non stravolto e piegato a sostegno delle proprie idee o ideologie.
      Si rischia anche qualora si faccia del bene a fare azioni certamente non lodevoli ,violente e/o di pessimo gusto.

      Quindi,ripeto che nessuno giudica una persona in base alle sue scelte alimentari o gli nega la possibilità di compiere tali scelte e di spiegare le ragioni per cui ritiene cosa buona quelle scelte ed invitare altri a farle.
      Il tutto con rispetto,senza violenza,inganno e forzatura però.
      Il cristianesimo e Francesco d’Assisi non hanno mai supportato certe idee e metodi.
      Anche gli islamici,per esempio,effettuano la cossiddetta macellazione islamica(almeno dovrebbero secondo loro credo)dicendo a Dio che si uccide l’animale non di propria iniziativa, senza ragione, ma con l’intenzione di nutrirsi. Per l’Islam e’ infatti proibito uccidere un animale per un motivo diverso dal nutrimento o la difesa personale, ed e’ vietato farlo soffrire.

      Quindi diciamo che a certi movimenti ideologici che sono evidenemente legati alla new-age ed alla teosofia forzano e distorcono concetti propri delle fedi e delle religioni e creano cortine fumogene attraverso logica impropria e attraverso un uso che potrebbe considerarsi violento di immagini etc etc..

  6. Giuseppe Cipriani on

    Buonasera a tutti, amici.

    Riguardo agli animali e al loro rapporto con l’uomo, vorrei darne una lettura religiosa, nella fattispecie quella della religione cristiana, ponendovi dinanzi a una particolarità per me curiosa.

    Mi pare innegabile che, se fosse possibile, gli animali non andrebbero più uccisi né mangiati.
    Mi spiego meglio: se il testo sacro ha un qualche fondamento, paradossalmente essi hanno cominciato a soffrire a causa del peccato originale, pur non avendolo commesso. Adamo, infatti, era stato posto da Dio come re del creato, tutto gli era sottomesso ma in pace. Nella Bibbia sta infatti scritto: “… Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui vi è frutto: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali vi è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde…” (Gn 1,29-30).
    E solo dopo il peccato e il diluvio universale Dio mette a disposizione dell’uomo tutte le bestie perché ne siano nutrimento: “… Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere. Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo…” (Gn 9,2-3).

    Tutto questo per far notare che il Creatore aveva stabilito ben altro e solo per la inettitudine della sua migliore creatura ha dovuto rivedere il piano di pace e amore che aveva previsto. Qualche teologo ha detto, per me forzatamente, che forse la sofferenza degli animali è per l’uomo una memoria permanente delle conseguenze drammatiche del suo peccato.

    Peccato, potrebbe dire un credente, che ci sia stato quel peccato. E scusate il bisticcio di parole.

    • “Riguardo agli animali e al loro rapporto con l’uomo, vorrei darne una lettura religiosa, nella fattispecie quella della religione cristiana, ponendovi dinanzi a una particolarità per me curiosa”

      Sarà curiosa perchè forse non hai letto bene la Bibbia…

      Qui ho già detto qualcosa:
      http://www.enzopennetta.it/2013/03/animalismo-una-subdola-ideologia/#comment-11888

      Per il resto Gesù non è che ha dato una mela agli apostoli e alla gente lì e gli ha detto ora andate sotto al sole e traete nutrimento dai suoi raggi..ha moltiplicato pani e pesci e gli apostoli erano pescatori.
      In Luca 24,42 Gesù magia pesce arrostito..e mangiò agnello etc etc..In fatti degli apostoli 10 gesù afferma che nopn esiste un cibo impuro(anche in Marco 7:19)
      In più come ho detto sopra è espressamente scritto che nessuno debba giudicare chicchessia per cosa mangia.
      Francesco d’Assisi nell’aneddoto in cui riscatta gli agnelli con il mantello che gli era stato donato non ammonisce il pastore che le sta vendendo nè sul fatto che vengano mangiate,l’ammonimento è invece sul fatto di trasportarle decorosamente e poi se possibile aveva piacere a tenerle in vita e così da il mantello per la vita degli agnelli…

      E’ certo che se uno va a caccia per divertimento quello è un comportamento differente.
      Come giustamente riporti,in Genesi agli albori della creazione, tutta la creazione (animali compresi) era vegetariana..
      E’ interessante leggere Giobbe 38 e seguenti..
      L’uomo era il “custode” del giardino,dominava su ogni cosa del creato ma se ne prendeva anche cura(senza fatica fra l’altro)gli animali non temevano l’uomo ,lo rispettavano e si fidavano senza che questi dovesse conquistarne la fiducia.Una situazione che era presente quando lo spirito di Dio contendeva ancora con l’uomo.(Il nuovo patto di Genesi 11 è chiaro,e le concessioni fatte non sono mai state ritirate)Tutte cose che l’uomo,per sua scelta,ha perso.
      Tutto quanto accade è per celta dell’uomo,ma questa transizione porta alla venuta del Regno di Dio.
      Quando lo spirito di Dio tornerà presso l’uomo(Isaia 11,Apocalisse etc..)si vede che “Il lupo abiterà con l’agnello e il leopardo giacerà col capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno insieme e un bambino li guiderà, La vacca pascolerà con l’orsa, i loro piccoli giaceranno insieme, e il leone si nutrirà di paglia come il bue.Il lattante giocherà sulla buca dell’aspide, e il bambino divezzato metterà la sua mano nel covo della vipera…etc..

      Chi è il principe di questo mondo di cui Cristo annuncia la sconfitta secondo la fede cristiana?

      Quindi è chiaro comprendere le cose se si comprende l’inizio il durante e la fine.
      Serve una visione d’insieme che Dio ha dato all’uomo.

      Non c’è nulla di male, se un credente è vegetariano. La Bibbia non ci ordina di mangiare la carne. Non vi è dunque nulla di male nel non mangiarla. L’importante, come sottolinea la Scrittura, è non obbligare gli altri a condividere le nostre opinioni in merito. In Romani 14:2-3 vi è scritto: “ uno crede di poter mangiare di tutto , mentre l’altro che è debole,mangia i legumi. Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto.”
      Tolleranza.Entrambi rendon grazia a Dio,chi per cane e verdura e frutta chi solo per frutta e verdura.
      Qualsiasi cosa che mangiamo va bene, nel momento in cui Lo ringraziamo perchè ha provveduto per noi :“ in ogni cosa rendete grazie ,perchè questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi”, (1 Tessalonicesi 5:18).

      E questo è quanto.

      Ad ogni modo anche da un punto di vista ateo l’uomo è per fisico,per natura onnivoro(canini,incisivi etc..)
      E l’immoralità presunta di chi mangia carne è solo costruita con una certa campagna ideologica spesso martekllante e dai modi violenti.

      Il vegetarianesimo nasce con l’induismo e il veganesimo vive nella new-age e nella teosofia,e rappresenta certo uno dei carattteri del “Mondo-nuovo” di Huxley.

      • Giuseppe Cipriani on

        Leonetto, la mia era una semplice constatazione del fatto che Dio, nell’allegoria biblica, aveva previsto che nessuno mangiasse carne. Almeno se l’uomo non avesse peccato di superbia. A credere al Genesi, mi pare solo curioso che gli animali, senza peccare, abbiano subito, ingiustamente, le conseguenze del peccato.
        Il fatto, poi, che Gesù non fosse vegetariano, non mi pare una gran rivelazione. Sai anche tu che veniva considerato dai suoi nemici, a torto, un mangione e un beone.

        • Svii ancora una volta,evidentemente o non hai letto o non hai capito molto di quanto ho scritto.
          E di certo a questo punto si può dire lo stesso del testo biblico.
          A parte che già se vogliamo procedere con un ragionamento pressapochista un po’ come proponi già vediamo che compare un rappresentante del regno animale a fianco a quelli del genere umano,il serpente.
          Però come detto non è questo il punto su cui ragionare.
          Non è un caso se ho consigliato la lettura di Giobbe 38 e seguenti..collegato a genesi già dovrebbe far comprendere diverse cose.
          Cosa comporta la scelta in Genesi,prima nell’Eden e successivamente?
          In Gen 6:12:
          “Ora DIO guardò sulla terra ed ecco, era corrotta.
          perché ogni carne sulla terra aveva corrotto la sua condotta. DIO disse a Noè: Ho deciso di por fine ad ogni carne. perché la terra a motivo degli uomini è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme alla terra”

          Gen 8:19
          “E di tutto ciò che vive, di ogni carne fanne entrare nell’ arca due di ogni specie.”

          Ti piace il sintetico ..mi limito a questo mi sembra che alcune cose siano già chiare..

          P.S.
          “Sai anche tu che veniva considerato dai suoi nemici, a torto, un mangione e un beone.”

          Sorvoliamo…

          • Giuseppe Cipriani on

            Per capire… Non mi è chiaro, Leonetto, quando citi la Sacra Scrittura, se ti riferisci al tutto come allegoria o se credi veramente che si tratti di fatti storici. Questo è importante.
            Vorrei capire se davvero pensi che sia esistito un Eden e se davvero pensi che ci sia stato il diluvio universale e che nell’arca di Noè sono entrate tutte le bestie della terra.

            E poi perché sorvoli “pietosamente” su quella mia constatazione sul beone? Vuoi farmi intendere che sono puerile? Che non ho capito nulla? Cosa c’è che non va in quell’affermazione che non corrisponda al vero? (1 Mt 11: 19 dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e 2 Lc 7: 34 dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani).

          • “Per capire… Non mi è chiaro, Leonetto, quando citi la Sacra Scrittura, se ti riferisci al tutto come allegoria o se credi veramente che si tratti di fatti storici. Questo è importante.”

            No.Non lo è affatto.Questo concetto con qualsivoglia interpretazione è indifferente.

            Dico sorvolo sull’altra frase perchè in primis non c’entra un fico secco con i concetti oggetto della discussione,è buttata là tanto per.. e in secondo luogo perchè è qualcosa che è chiaramente già spiegato e comprensibile dalla lettura dei vangeli,infatti è un chiaro riferimento a Matteo 11:19,che già poco prima(Matteo 9:9)viene spiegato.

            A me pare che tu stia continuando con certi “giochetti” e con quell’atteggiamento di cui ti ammoniva già,argomentandone le motivazioni, il prof.Masiero prima di una delle tue multiple finte uscite di scena…

  7. Giuseppe Cipriani on

    Leonetto, ragazzo mio,

    ma quali “giochetti”!? E le mie uscite di scena (finte?) riguardavano il tema del darwinismo e della sua negazione (con tutte le implicazioni scientifiche che ancora mi sfuggono) su cui alla fine, umilmente, mi sono autocensurato. Qui si parla di altro. Tu vuoi censurarmi su tutto, Leonetto? E poi, scusa, non mi avete scritto che potevo intervenire ancora se avessi deciso di farlo? E sei d’accordo con me che non vi è nulla di strano che l’abbia fatto?

    Prendo poi atto che per una volta non prendi posizione e non dai una risposta semplice (sì o no?), cavandotela come fanno certi politici (serviva, invece, a inquadrare le tue affermazioni)… Forse perché ritieni una risposta sincera troppo imbarazzante? Ci ho azzeccato?

    Quella “battuta” sul beone… Va bene, convengo con te che non era necessaria.

    Ciao

    • Questo tuo stesso intervento mostra quei “giochetti”(sarà termine sbagliato,in mio personalissimo parere rende bene l’idea),che tutti posson ben vedere, e poi, se qualcuno non prende posizione sei tu:

      http://www.enzopennetta.it/2013/02/avvenire-il-mendel-day-per-una-scienza-senza-ideologia/#comment-11571

      “Mi scusi, ma mi pare che Lei Cipriani eviti sempre di prendere una Sua posizione, su ogni tema, in nome di un irenismo che, a mio parere, non contribuisce infine al chiarimento.”

      G.M.

      Mi associo pienamente alle parole del prof.Masiero.
      La mia interpretazioni di fatti legati alla mia fede non è nè oggetto di questo topic nè del blog,poi se per qualche ragione avesse qualche utilità esprimerla non avrei problemi a farlo.
      Qui ed ora è chiaramente un motivo di forte O.T.

      Alle sue questioni sull’argomento è stato risposto.

      P.S.
      “E poi, scusa, non mi avete scritto che potevo intervenire ancora se avessi deciso di farlo? E sei d’accordo con me che non vi è nulla di strano che l’abbia fatto?”

      Se vedi bene io non ho mai scritto una riga in risposta a quei tuoi commenti di congedo se non per far notare che fossero cose già sentite.
      Ci mancherebbe,non ho problemi se postano troller,avrò problemi se posti tu?
      Non mi pare ti sia stato riservato trattamento diverso o speciale o ti siano state negate risposte o non ti sia chiesto quello che viene chiesto a qualsiasi utewnte del blog.Io ho espresso solo un dato di fatto che sempre tutti hanno potuto osservare e possono osservare.
      Vedi un po’ tu.

      • Giuseppe Cipriani on

        A questo punto, Leonetto, non abbiamo più molto da dirci. Ho solo il sensato sospetto che alla lunga i tuoi toni (e parlo di toni, non di te come persona) porteranno più negatività che positività alla causa di CS. Pensaci.

        • Mah..io in verità ancora ho da riconoscerti appieno come interlocutore.
          Rispondendo a te più che altro fornisco informazioni al lettore,te compreso ovviamente, usando il tuo punto come strumento,in modo similare,similare, a come i troller si possono rivelare “useful idiot”(non trovo nessun piacere a fare una cosa del genere nè viene fatto per chissà quale recoindito motivo),ma questo non per mia intenzione a prescindere, quanto invece per il modo in cui ti poni descritto in quelle righe di Masiero che non permette di fare quello che si fà con un interlocutore,mancando quindi le basi per uno “scambio” vero.
          Quindi se a te pare che abbiamo da dirci qualcosa o no mi è indifferente.Tu scrivi e, se reputo, io rispondo.Niente di più.

          Se a te pare che alcuni(o tutti) miei toni non giovino o non gioveranno a CS(ti piace fare il vate eh?sempre con tutte quelle convinzioni a cui spesso metti le varie etichette di sensato etc..così a casaccio..),va bene,ne tengo conto,io so(so perchè mi è stato fatto presente) che una varianza di toni e di figure e di riflessioni e di competenze che si trova su CS non è facile da trovarsi e ne rappresenta un punto di forza.
          Uso i toni a seconda di come reputo più opportuno fare nel contesto e con la persona che ho “di fronte” e in relazione a chi leggerà. Potrò sbagliare,se fosse, e lo noterò, cercherò di imparare dai miei errori cercando di non perseverare.

          Ripeto le risposte son sempe state date e abbastanza precise ed accurate(non certo solo da me).Nessuno vuole imporre nessuna visione o distorcere fatti per instradare su una qualsivoglia visione.Solo debunking e mostrare i fatti,le posizioni etc.. per quel che sono,ricondurre alla verità alcune cose e ridimensionare quelle che sono state poste in modo subdlo o sproporzionato.

          Se ci sono contestazioni da fare nel merito le si facciano ripeto e si risponderà,se invece si voglion solo proporre inutili chiacchere e lamentele si può anche evitare non servono a nulla e favoriscono spesso e volentieri di andare OT.

          • Giuseppe Cipriani on

            Vorrei far notare qualcosa del tuo ultimo intervento, Leonetto. Un esempio di supponenza totale.

            “… usando il tuo punto come strumento,in modo similare,similare, a come i troller si possono rivelare “useful idiot”…”

            Non mi sento di dire altrettanto di te, Leonetto, in quanto ti rispetto e non ti reputo facente parte di nessuna categoria di idioti funzionali a qualcosa. Tutt’al più mi convinci che certi credenti sono poco inclini allo spirito cristiano e questo mi conforta, in quanto mi dà l’idea di quanto lo Spirito Santo sia scevro dal conferire l’umiltà a chi non la merita. Oltre alla superbia del mondo possiedi anche quella spirituale che è la peggiore.

            “… Potrò sbagliare,se fosse, e lo noterò, cercherò di imparare dai miei errori cercando di non perseverare.”

            Che ci sia una speranza, allora? Qui la chiudo con l’OT per rispetto al professor Pennetta che non lo merita.

          • Non manco di autocontrollo,nè mi faccio guidare da spirito di parte o da vanagloria o da spirito nel voler primeggiare o “sottomettere” l’altro.
            Non è supponenza,non è superbia,ma onestà,fermezza e rispetto.
            Se cogli queste cose non hai capito nulla.
            L’umiltà cristiana non vuole dire passività, remissività,affatto,ma la persona umile è anche audace quando si tratta di denunciare ed affrontare il male,la menzogna e quant’altro..
            Il cristiano deve cercare di avere un concetto “sobrio” di sé stesso,non pensando di essere quello che oggettivamente non è, ma senza avere complessi di inferiorità.
            Non bisogna per contrastare,anche a livello di dialogo,un cattivo “modo di porsi” con la stessa moneta,contrattaccare,ma resistere.E la resistenza non vuol dire arrendevolezza o lasciar fare tutto.
            Il cristiano manifesta umiltà quando afferma chiaramente la verità.
            Non ti rispetterei prendendoti in giro,ed è perfettamente cristiano il comportamento,ti riservo il trattamento che vorrei fosse riservato a me se dicessi certe cose.
            Così come non gioverebbe a nulla allontanarti o zittirti in modi fini a sè stessi, ma facendo di ciò che scrivi,anche se scevro di ragionamenti,informazioni, una fonte di qualche informazione e riflessione al servizio di quelli che vogliono trarne,farei quindi torto non permettendo agli altri di trarla.
            Pertanto la mia coscienza è pulita,e questo messaggio lo rivolgo a te come interlocutore.
            E a questo voglio aggiungere però che qualora le mie parole ti abbiano recato offesa che ti è parsa ingiustificata o altro di questo io non ho problemi a chiederti scusa.
            Se devi stare male per certe cose nei tuoi confronti proverò ad usare parole sì ferme e motivate,ma in un modo che possano farti stare più tranquillo.
            Concordo sulla chiusura dell’OT.

    • stò cò frati e zappo l'orto on

      Dear Cipriani,scusami se intervengo(da Curioso)ma dove hai letto che i nemici di G.C. lo definivono un mangione e un beone?Oppure era complessivamente una “battuta”…per dialogare con Leonetto?

      • Giuseppe Cipriani on

        Ciao stò, perché ti scusi? Il tuo garbo, che ho notato fin dall’inizio, mi fa ben sperare sul futuro dell’uomo.

        Quelle affermazioni sono in due passaggi dei vangeli sinottici di Matteo e Luca, le frasi si equivalgono e probabilmente i due evangelisti hanno riportato la cosa da una fonte comune (o Luca ha ripreso Matteo, la cosa è controversa).

        Mt 11: 19 “dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani”
        Lc 7: 34 “dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani”

        Ciao grande, ti voglio bene.

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          anche io ti stimo,come stimo la “grinta”di Leonetto,oramai da mesi.Ti voglio bene sicuramente e ancora ti ringrazio perchè mi confermi essere persona alla Ricerca.Ciao.

          • Giuseppe Cipriani on

            Chiamiamola “grinta”, che forse un punto d’intesa (almeno sui toni!) col Nostro lo troviamo. Grazie stò per quest’ennesima dimostrazione che sei un uomo avanti.
            Hai visto bene, sono un cercatore con gli alti e bassi del cercatore…
            Ciao