Favolette evoluzionistiche sui quotidiani?

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Oranghi che pescano, anelli mancanti che non mancano più…

 

Favolette sulla stampa scientifica?

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Il 5 giugno sul Sole24 ORE è comparsa la notizia (non firmata) del rinvenimento di Cina nientemeno che dell’ “anello mancante“, uno degli innumerevoli scoop sull’argomento che non piacciono neanche ai sostenitori della teoria neodarwiniana i quali notoriamente non amano parlare di “anelli mancanti”. E a giudicare dai commenti per lo più sarcastici dei lettori fanno bene, gli anelli mancanti ormai suscitano solo comprensibili battute di spirito.

A difesa della divulgazione scientifica va detto che su altre testate come Le Scienze e il Corriere della Sera si è più correttamente parlato non di anello mancante ma di “più antico fossile di primate“.

In questi giorni si è anche riparlato di una vicenda di un po’ di tempo fa riportata su Repubblica dove era stata ripresa la notizia di Oranghi che hanno imparato a pescare e a nuotare:

 

Molte cose di queste immagini lasciano perplessi, un’analisi molto interessante è stata realizzata in un commento fatto da un frequentatore di CS esperto in scienze forestali:

Avevo già visto la foto qualche settimana fa ed avevo rilevato come essa appare chiaramente “progettata” a tavolino (con tanto di scenografia e bastone ben diritto, assolutamente introvabile in natura).

Essa ha un potere evocativo fortissimo a livello inconscio, perché ricalca le ricostruzioni di pressoché tutti i libri di “scienza” che illustrano l’evoluzione della nostra specie a partire da chissà quali quadrumani.

Vi si nota una tendenza a discendere dagli alberi (l’Orango della foto è quasi a livello del suolo), la capacità di usare utensili (cosa che anche le Formiche ed i Polpi sono in grado di fare, ma a questo punto mi sembra francamente eccessivo parlare di “ominazione”), l’ ”esplorazione” di nuove possibilità alla ricerca di nuove predisposizioni, nuovi adattamenti.

Il messaggio, nemmeno troppo celato, sembra: le (altre) Scimmie si apprestano a fare ciò che noi abbiamo fatto per diventare Uomini.

Peccato che l’Orango sia una Scimmia quasi completamente vegetariana e non si vede quindi per quale motivo debba provare a catturare animali acquatici non meglio precisati (Anfibi, Rettili o Pesci ?)

Peccato che, in quell’atteggiamento, la sua intenzione sia palesemente equivoca, non essendo chiaro se esso voglia colpire gli animali acquatici o usare quel bastone come “canna da pesca” (viene infatti ricordato di presso lo stereotipo del pescatore con la lenza in nylon, il sughero ed i piombini sopra l’amo).

Ma un’azione come quella descritta sopra – che pure la foto sembra faccia di tutto per ricordare – appare chiaramente sproporzionata alle capacità dell’Orango, ed allora eccolo ritratto nel momento in cui percuote l’acqua con la canna, con l’evidente finalità di tramortire qualcosa – che si tratti di Pesci, di Anfibi o di Rettili appare irrilevante -.

Ma c’è un altro ma: usare un attrezzo non distingue (non più) l’animale dall’essere umano, ed ecco quindi la rettifica dell’articolista nella pagina di cui al link di Leonetto: l’Orango non usa il bastone per colpire le sue prede (troppo facile), bensì per portare via i pesci dalle reti.

Non è vero, quindi, che l’Orango è un animale vegetariano, ma è vero che, grazie all’osservazione, all’apprendimento ed all’acquisizione di nuovi modelli comportamentali sta riguadagnando al suo essere carnivoro l’alimentazione a base di animali !

Altre osservazioni riguardano la tecnica impiegata nel realizzare quel fotomontaggio (perché di nient’altro di tratta). Per quanto riguarda la scenografia, mi sbaglierò, ma quella in cui è ambientata la vicenda non mi ricorda la foresta tipica della zona in cui vive l’Orango: mi ricorda di più un bosco di clima temperato, – forse addirittura una foresta europea – più che una foresta pluviale. Quest’ultima risponde a schemi ben precisi: pur con tutta la variabilità che la natura è in grado di manifestare, in quel tipo di foresta esistono infatti tre piani arborei: piante “dominate”, situate sotto la copertura delle piante “dominanti”, che formano il piano superiore delle chiome, e “superdominanti” che si elevano qua e là al di sopra del piano delle chiome. Stando al colore del fogliame ed al portamento degli alberi foresta in foto invece sembrerebbe composta da un paio di specie, non di più: alberi più esigenti in fatto di luce, dalla chioma più chiara che forma lo strato superiore, e piante più tolleranti dell’ombra che crescono al di sotto delle chiome delle prime. La si direbbe una foresta cosiddetta “biplana”, così come descritta nei vecchi manuali di selvicoltura. Non poche perplessità lascia quella radura un po’ più in alto e più a destra della mano dell’Orango: è completamente priva di alberi, sia adulti che di nuovo insediamento ! La cosa è quanto meno inusuale in una foresta pluviale, in cui la velocità di insediamento e di crescita delle specie arboree è notevole….

Ripeto, sbaglierò, ma, analizzandola un poco, quella mi sembrerebbe una foresta ubicata nel piano basale mediterraneo e gestita dall’uomo.

E poi, ciliegina sulla torta: guardando meglio la foto, si noterà che l’Orango poggia il “piede” su di un palo !

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L’immagine dell’orango sembra di tipo elettronico, presa da un videogame e sovrapposta a quella del fiume, la canna tra il “prima” e il “dopo” sembra diversa, trasformata in un oggetto molto regolare, non certo un ramo. Nessuna prova definitiva, certo, però tanti dubbi…

Ma forse non si deve essere troppo intransigenti, si tratta di frasi e immagini che “funzionano”, che fanno vendere.

E vendere è oggi più che mai una necessità.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

17 commenti

  1. http://blogeko.iljournal.it/non-e-un-fake-la-storia-completa-che-accompagna-la-foto-dellorango-pescatore/72772
    http://primatology.net/2008/04/29/orangutan-photographed-using-tool-as-spear-to-fish/

    Su Cs avevo avuto modo di proporre quell’immagine,BEN DATATA, parlando a proposito dei vari homo.
    http://www.enzopennetta.it/2013/06/rivedere-la-classificazione-di-homo-sapiens-ian-tattaersall-siamo-diversi-da-tutti-gli-altri-esseri-viventi/#comment-15420

    Animali che ‘scimmiottano’ e che usano oggetti non sono qualcosa di così straordinario..
    Già anche solo un nido di un qualsivoglia uccello non è che sia cosa da poco.
    Come avevo scritto infatti il punto è che per esempio nell’Erectus
    ” [..]si può osservare anche solo negli strumenti un ‘senso’ che va ben oltre la semplice,immediata e pragmatica funzionalità,troviamo ricerca di materiali e colori,taglio bifronte degli attrezzi[..]”

    Per chiarezza.

  2. Ho provato, prima che Enzo postasse questo articolo su CS, ad inviare un commento, per ben due volte, al Sole 24 Ore facendo presente che, almeno per quello che riguarda il titolo, si trattava di un bello “svarione”.
    I miei commenti non sono stati mai pubblicati.
    Tra l’altro, se ci si fa caso, nel titolo c’è una vera e propria contraddizione: come può “l’anello mancante” (quindi nel mezzo di una filiera, tra la scimmia e l’uomo) essere “l’antenato comune”, cioè all’inizio della filiera stessa o, comunque, precedente all’evoluzione (sempre che ci sia veramente stata) tra la scimmia e l’uomo ?
    Se non dimostrasse una certa ignoranza, sarebbe anche divertente.

        • Grazie Gigi, ma non voglio prendere meriti non miei! 🙂 🙂

          Intendevo riferirmi a certi ricercatori che pubblicano ricerche che aspettano solo di essere impallinate!

          • Non è perfettamente in tema ma visto che la discussione sulla figuraccia di Cecchi Paone è stata chiusa, volevo segnalare questa perla, anche se non recente:
            http://www.youtube.com/watch?v=JjlyEQaELbs

            Non è tanto il povero Villaggio a lasciarmi perplesso ma piuttosto il fatto che questa nota casa editrice non si faccia remore nel pubblicare e pubblicizzare libri con tali penosi strafalcioni.

            Per la cronaca: con questo concetto ho manifestato la mia disapprovazione anche in commenti al filmato, ovviamente venendo puntualmente censurato.

          • “Intendevo riferirmi a certi ricercatori che pubblicano ricerche che aspettano solo di essere impallinate!”

            Ah ecco, te pareva che ci arrivassi subito; e l’allusione era anche chiara 🙁
            Vabbè, porta pazienza.
            Il bradipo come sta messo nella scala evolutiva?

          • Vabbeh,peccato che anche il ‘maestro’ Villaggio ci sia caduto,ma del resto,in sua difesa, nell’ultima puntata in diretta ha scivolato sulla bufala della terra piatta anche un fisico come il prof.P.M.Boria…ma non c’è da scandalizzarsi..è una cosa che bene o male ha fregato tutti,anche perchè sono fortemente convinto che, dove più, dove meno,viene insegnata e divulgata questa sciocchezza…nel caso di Cecchi Paone c’era il fatto che comuqnue si collocava un po’ come divulgatore e giornalista scientifico nonchè una sorta di ciccappino free-lance..
            Queste cose quando vengon diffuse dall’istruzione e dalla divulgazione scientifica(riviste,blog,vlog,canali,siti,libri..)poi se saggisti ed altri le riprendono è un’ovvia conseguenza così come se la maggior parte delle persone le fanno proprie..

            P.S.
            Mammamia su Tempi..andare a riprendere Mimi Ayuara(fra l’altro è Mimì)che, benchè riproposta dal canale per ragazzi della RAI recentemente ,ho i dubbi che molti sappiano chi sia..però aveva un paio d’occhi che non credo sian mai stait visti in tutti gli anime-manga-fumetti-cartoni animati..neanche Betty Boop,che fra l’altro avrei citato perchè si confà alla descrizione 😛
            Comuque visto come si sta procedendo,non so quanto sia sciocco un futuro con umani simil Teletubbies,però non fisicamente,ma intellettivamente parlando..

  3. ” nell’ultima puntata in diretta ha scivolato sulla bufala della terra piatta anche un fisico come il prof.P.M.Boria…”

    Certo, è cosa del tutto comprensibile che sia diffusa l’errata convinzione che solo in tempi relativamente recenti sia stata elaborata l’idea della sfericità della Terra. Dopo l’increscioso medioevo, metafora di ogni barbara arretratezza e oscuro per definizione, l’umanità redenta dalla ragione scoprì come “vanno i cieli”… altro che “nani sulle spalle di giganti” 🙁

    Qui però siamo davanti a un caso preciso, nel quale è facilmente verificabile quali cosmologie si confrontassero.
    Per curiosità mi sono divertito a chiederlo ad un paio di amiche casalinghe, in possesso della licenza media e nulla più: entrambe non hanno avuto dubbi nel definire correttamente i termini della contesa.