Confronto sul web: preoccupanti segnali di intolleranza e degrado

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Interventi sempre più aggressivi e irrazionali sul sito Critica Scientifica mentre su Libertà e Persona si decide di chiudere i commenti.

 

Intanto sul blog di Repubblica ocasapiens compaiono solo attacchi ad personam, una denigrazione al limite dell’autocompiacimento, sullo sfondo il bersaglio è l’ambiente cattolico.

 

Il clima del fine luglio appena passato è stato soffocante, ma non per le temperature che nonostante gli allarmismi per un Global Warming ormai latitante da un decennio sono state quelle di una normale estate. L’aria pesante di cui si parla è quella che si è respirata leggendo i commenti scritti (e ancor più su quelli bloccati prima di essere pubblicati) sui siti Libertà e Persona e Critica Scientifica.

 Sul sito Libertà e Persona si è infine deciso di sospendere in commenti, la decisione è stata comunicata con un articolo di due righe intitolato “Sospensione Commenti“, su cui leggiamo:

Gentili Lettori,

Vi comunichiamo che abbiamo deciso di sospendere temporaneamente i commenti.

Ci scusiamo con tutti coloro che utilizzavano questo strumento in maniera corretta e costruttiva.

 

Il tono e i contenuti di quelli inseriti su Critica Scientifica non sono stati diversi per aggressività e per una diffusa mancanza di argomentazioni che ha lasciato il posto a generici attacchi che finivano per avere come bersaglio la religione anche quando questa non era argomento del dibattito.

 Ma quello che potrebbe sembrare un fenomeno marginale mostra invece di essere radicato ad un livello tale da far pensare ad un movimento più vasto che coinvolge autori e personaggi ben radicati negli organismi culturali e nei media ai più alti livelli di diffusione.

A distanza di qualche mese il primo avvio di un certo modo di porre la questione si può rintracciare in una lettera aperta che risale al gennaio scorso e la cui impostazione fu riassunta in un articolo di Marco Respinti sul quotidiano Libero dove fu ben evidenziato l’aspetto aggressivo, al limite dell’intimidazione, dell’intervento:

…non perdetevi la vera perla di tutta l’enciclica pievana, cioè la chiusa: «Dopo questa lettera, se compariranno altri insulti, altre insinuazioni o altri travisamenti intenzionali del mio pensiero non sarò più io a rispondere ma i miei legali».

Insiste Pievani: «Può la libertà di insegnamento spingersi fino a tollerare che i nostri studenti siano esposti a tesi di questo tipo in una scuola regolarmente riconosciuta dallo Stato italiano?». Accipicchia.

Aggiungiamo che in realtà nessun presunto insulto o insinuazione o qualsiasi altra mancanza di rispetto nei confronti dell’autore della lettera, tale da meritare l’attenzione di un legale, è mai stato contestato.

Oggi è invece la volta della giornalista Sylvie Coyaud che viene stipendiata nientemeno che da Repubblica per commentare nel modo più gratuitamente offensivo e sgradevolmente inutile qualsiasi iniziativa che non sia allineata col pensiero politically correct del suo editore.

L’occasione stavolta è quella della nascita di un sito specificamente dedicato al tema dell’evoluzione e che raccoglie il lavoro di diversi autori, ciascuno con delle competenze che mette a disposizione di un lavoro collettivo. Neanche si trattasse della più sconfortante delle troll l’ocasapiens non ha trovato di meglio che sputare addosso a tutti i nomi coinvolti:

segnalo che il dott. Pennetta e la maschia avanguardia del creazionismo italico hanno creato “un nuovo sito anti-evoluzionista” in camicia nera, Scientific Evolution.

Quale finalità spinge la giornalista di Repubblica e il Sole24ORE ad affrontare la nuova iniziativa non sul piano dei contenuti ma con aggettivi come “maschia avanguardia del creazionismo italico” e ““un nuovo sito anti-evoluzionista” in camicia nera“, si tratta di termini che vogliono etichettare l’iniziativa come fascista, ma stiamo scherzando?

Il tentativo è ridicolo, al limite del patetico, e serve solo a ricordare che è invece proprio l’autrice ad essere ancora profondamente legata ad un proprio passato di attivista comunista (di cui personalmente non mi importa assolutamente nulla), è lei che per 25 anni ha lavorato a Radio Popolare di Milano a nutrire un astio viscerale verso chi non la pensa come lei.

Dopo aver passato in rassegna i nominativi che collaborano al nuovo sito la Coyaud non trova di meglio che commentare:

I redattori animano anche Glo beone, radio-pasticceria sponsorizzata dalla Voceditalia, sponsorizzata dal sito porno Free Cam Secrets.

Per la giornalista di Repubblica quello che conta non sono i contenuti, si deve attaccare l’avversario ciecamente, e non potendolo fare sul piano culturale (non ne è in grado?) lo si fa addirittura cercando di ridicolizzare gli sponsor e le pubblicità che compaiono sui siti avversari, come se per lei non valesse la stessa cosa:

Se fossi come lei potrei dire: “La Coyaud scrive su Repubblica, giornale ottimo per incartare le uova nella versione cartacea, sponsorizzato invece dal sugo Star per soddisfare voglie voyeuristiche sul fondoschiena di Miranda sulla versione online”

Questo è il suo modo di fare giornalismo signora Coyaud, è così facile colpire in modo greve, non ne prova neanche un po’ d’imbarazzo?

E poi continua:

 (1) Per i fainéants, preciso che le professioni sono auto-certificate, per es. il Prof. Pennetta è “biologo” nel senso che insegna materie scientifiche in una scuola cattolica apostolica e romana.

 

Capisco che l’unica qualifica che lei si autocertifica è quella di oca, e nessuno certamente verrà a contestargliela (se non gli animalisti in difesa dei pennuti), ma se ritiene che una laurea in biologia e un’abilitazione statale all’insegnamento conseguite entrambe con il massimo dei voti e l’aver pubblicato due saggi (dal contenuto mai contestato da alcuno) non siano sufficienti per trattare di biologia  la prego solo di essere coerente:

lei che non ha alcun titolo di studio specifico, la smetta di scrivere di scienza, un argomento che non ha mai studiato, che non conosce e la cui causa danneggia quotidianamente con i suoi scritti.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

80 commenti

  1. Alessandro Giuliani on

    Che orrore Enzo, ma pensiamo al fatto che quando ci si riduce a questo vuol dire che non si hanno più argomenti razionali, e che quindi esce fuori l’astio e l’odio che purtroppo sono stati sentimenti troppo a lungo coccolati nel mondo della cultura….
    Insomma dai, la situazione è consolante, tanto più se si pensa che qualsiasi persona dotata di buon senso nel leggere questi sfoghi qualche domanda se la fa…

    Un abbraccio forte e Buone Vacanze
    Sandro

  2. “Maschia avanguardia del creazionismo italico” e ““un nuovo sito anti-evoluzionista” in camicia nera“
    Ecco una perfetta applicazione del concetto di demonizzazione del “nemico”.
    Putroppo costruire muri divisori (ideologici o materiali) e’ molto piu’ semplice che cercare di affrontare impegnativi confronti finalizzati alla ricerca della verita’.
    Ignoranza ed arroganza vanno sempre di pari passo….

  3. Michele Forastiere on

    Concordo in pieno con Alessandro! Aggiungo che, se si prova ad osservare con distacco attacchi di questo genere, si può notare come siano spesso infarciti di fallacie argomentative – soprattutto della categoria detta “ad hominem”, in una quantità di varianti: “ad hominem indiretto”, “ad hominem circostanziale”, “avvelenamento del pozzo”. Rimane di conseguenza il sospetto che il senso generale di tali commenti sia quello di fornire, di volta in volta, una pagliuzza ad un gigantesco “uomo di paglia”, destinato a distogliere l’attenzione dalla VERA questione in esame, che è (in soldoni) la seguente:
    “E’ possibile mettere scientificamente in discussione la Sintesi Moderna dell’evoluzione?”
    Per quanto mi riguarda – ma penso ciò valga anche per la maggioranza dei frequentatori e collaboratori di questo sito – positiva o negativa che sia la risposta, essa non potrebbe avere alcun effetto sulle mie convinzioni metafisiche. D’altra parte, evidentemente, ciò non è vero per altri, che si sentono in dovere di difendere ad oltranza – anche ricorrendo ad artifici argomentativi – un ben preciso insieme di credenze metafisiche, di cui la citata teoria dell’evoluzione sembra essere un irrinunciabile cavallo di battaglia.

  4. Se posso dire la mia, io non mi preoccuperei più di tanto, anzi, mi sarei più preoccupato per un atteggiamento di dialogo costruttivo dove, tutto sommato, è più facile far passare la menzogna.
    I lettori non sono così stupidi come queste “oche sapienti” amano credere e si rendono ben conto della mancanza di ogni seria argomentazione da parte loro.
    Certo, ci sono quelli che, invece che con il cervello, ragionano con la pancia, ma quelli sono da dare per persi “a prescindere”, come avrebbe detto Totò.
    Dunque, in alto i cuori, che si stanno facendo del male da soli !

  5. Carissimi, i vostri commenti sono un po’ di aria pulita dopo tante scarichi tossici che si sono visti ultimamente.
    Superfluo dire che mi ritrovo in ogni vostro singolo commento.

    Dicendola con Euripde si potrebbe concludere constatando che:
    “Quos vult Iupiter perdere, dementat prius”

  6. Prof Pennetta io al suo posto non mi preocuperei proprio:

    1)Anzitutto chi atacca solo con i giornali non implica logicamente che stia contestando gli argomenti al blog.Il loro più che altro è un tentativo oltremodo scorretto-e in seconda battuta demenziale-di tentare di effetuare un’avvelenamento del pozzo, rispetto alla fonte.Ovvero quello che si tenta di fare con certo operazioni di trolling ignorante e quello di accumunare,un fatto scientifico a una religione in maniera del tutto arbitaria e priva di senso,asserendo che l’appartenenza a un culto religioso implicherebbe la non obiettività dell’informazione,o almeno spacciando psicologicamente a quattro dementi che esista una qualche implicazione logica,tra una religione e l’impossibilità di essere scienziati.E la classica retorica dell’uomo privo di argomenti.

    L’argomento x è valido.
    L’interlocutore appartiene a un credo religioso (x,y,z..)
    Quindi poichè l’interlocutore appartiene a un culto religioso allora l’argomento non è valido.

    Peccato che l’atto assertivo di dire che un argomento,o un fatto o un dato non sia valido non ha implicazioni logiche con il credo religioso.Sarebbe come affermare che nessuno dovrebbe parlare di microbiologia poichè Pasteur era cattolico.
    In realtà,trattasi di una misera variante di atacco ad personam.Non esiste nessuna implicazione logica tra il fatto di appartenere a un credo religioso e il fatto che è un fatto sceintifico possa essere come non essere valido,ovvero l’unico modo per dimostrare che fatto scientifico non è valido o che è valido è con un’altro argomento scientifico che dimostra che non lo è sempre rispetando i criteri di espistemologia scientifica,in altri casi si ha sempre solo un “credersi (meglio “illudersi?”) razionali” essendo solo insensati.Quindi concordo sul fatto che sono elementi irrazionali,e oltremodo ineducati nell’usare terminologie scomposte e comunque prive di senso.

    2)L’atto assertivo di parole come “creazionismo” “fascista” ecc serve appunto per tentare di sotrarre di oggettività l’argomento della contraparte-in maniera retorica e fallace-rispetto alla sua validità che può essere misurata solo entro il campo scientifico.E’ solo una variante del punto 1 che ancora non dà risposta sul piano a cui competono le argomentazioni.

    3)L’atto assertivo di dire “fascista”,vuole lo stesso essere un asserto ad personam fallace,che tenta di accumunare un fatto inerente a un ambito e un’insieme o classe ben preciso-ovvero quello scientifico-al fascismo.Tuttavia anche qui non si comprende la petulanza sciocca di fltus vocis,come fascista per dimostrare la non inerenza di una fatto,ovvero l’atto assertivo di dire insensatamente e falsamente che Einstein era fascista-in maniera delirante-non implicherebbe mai che la teoria della relatività è o non è scientificamente incorretta.

    Basti vedere su internet cosa sia una “reductio ab Hitlerum.”

    Quindi professor Pennetta non mi preocuperei troppo.Buone ferie.

    • Complimenti Penultimo!

      Oserei dire che noto una certa differenza tra il livello del suo intervento e quello degli articoli e altre iniziative che sono oggetto di questo post…

      Le argomentazioni che ha esposto nel commento potrebbero essere molto utili a chiunque volesse approfondire le tecniche dialettiche o di vera e propria disinformazione che vengono spesso impiegate.

      Al riguardo noto che il suo account è legato ad un sito nato da pochi giorni che sono andato a vedere e che ho trovato interessante.

      Lo segnalo a chi ci legge:
      http://dialecticwar.blogspot.it/2013/07/questo-blog-nasce-con-il-preciso-fine.html

  7. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al prof. Pennetta e ai collaboratori di Critica Scientifica. Il vostro è un ottimo sito web che seguo da ormai due anni e non mi pare affatto creazionista ma orientato decisamente verso l’Intelligent Design.
    Scrive Sylvie Coyaud:
    “segnalo che il dott. Pennetta e la maschia avanguardia del creazionismo italico hanno creato “un nuovo sito anti-evoluzionista” in camicia nera, Scientific Evolution.”

    Queta è una volgare menzogna che da sola scredita chi l’ha scritta.

    Distinti Saluti
    Andrea

    Ps. Oggi ho prenotato “Inchiesta sul Darwinismo” e “Extraterrestri”

    • Buonasera Andrea,
      e grazie per la sua attenzione.
      Ci tengo solo a precisare che la critica alla teoria darwiniana effettuata su questo sito non implica l’ID.

      Che la vita e l’evoluzione siano o no conseguenza di un progetto non fa parte dell’indagine della scienza galileiana alle cui regole ci atteniamo.

      Grazie ancora e, spero, buona lettura!

  8. http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/B/biologo.shtml

    Se la Coyaud riesce a leggere una definizione meglio di come riesce a leggere un articolo o un grafico forse,dico forse può iniziare ad avere un minimo di nozioni di cultura generale.

    Ci sono affermazioni che sono tranquillamente a livelli tali da poter procedere anche per vie legali.Si lambisce la diffamazione se non la si fa proprio.
    Non è che internet sia terra di nessuno,un luogo dove non esistono copyright,diritti della persona,dove si possa diffamare e offendere chiunque sia,e tanto più quando non vi sono nick, ma nomi e cognomi e si va a fare attacchi gratuiti diffamatori alla professionalità di più persone.

    Questa affermazione,per esempio, potrebbe costarle:
    “1) Per i fainéants, preciso che le professioni sono auto-certificate, per es. il Prof. Pennetta è “biologo” nel senso che insegna materie scientifiche in una scuola cattolica apostolica e romana.”

    Chissà che fabrizio,per esempio non ci “vada a nozze”..

    • Ciao Leonetto,
      si sentiva la tua mancanza da queste parti!

      La definizione del dizionario del Corriere è alquanto imbarazzante per l’oca, ma forse dirà che quelli di Via Solferino sono dei criptocreazionisti che per complicità hanno alterato la voce del dizionario…

      Hai ragione su tutto, da una parte vengo minacciato di querele per aver fatto delle critiche al derwinismo senza insultare o diffamare qualcuno, dall’altra si permettono di diffamare e denigrare impunememte infischiandosene del corretto comportamento e della legge.

      Chi leggerà tutto questo ne tragga le debite conclusioni.

  9. Uno dei dieci on

    Non lamentatevi!

    Col vostro stile (solo apparentemente corretto) non la mandate certo a dire, siete in trincea per vostra scelta e ne subite le conseguenze.
    E poi il vostro voler tenere il piede in due scarpe è così evidente da creare più di un fastidio.

    • Buonasera a tutto il comitato dei 10 vigilanti, il suo intervento va fuori bersaglio per due motivi.

      Afferma che questo sito è solo “apparentemente corretto” senza contestare nulla di preciso.

      Essere in “trincea” sul piano culturale non significa passare la linea della correttezza e sconfinare addirittura nella denigrazione.

      In cosa consisterebbe tenere il piede in due scarpe? Altra accusa vaga…

      Si rende conto che lei e gli altri 9 fate accuse fumose, lei parla senza dire niente.

      • Uno dei dieci on

        Fuori bersaglio, dice? Magari non si è fatto centro perfetto, ma il bersaglio è almeno colpito.
        Il comitato dei 10 vigilanti (!?), altro non sono che persone viventi sotto lo stesso tetto, ritiene che il non mandarla a dire è evidente qui; e coloro che non sono in sintonia con voi vengono spesso denigrati (o irrisi), magari anche meritandolo, a dimostrazione che non siete nemmeno voi dei santi. Voi usate il fioretto, altri la ramazza, ma sempre di corpi contundenti si tratta.
        Il piede in due scarpe, nota dolente che infastidisce e vi infastidisce se fatto notare. Solita storia che non capite o fate finta di non capire… Insomma forse parrà più chiaro dire che cavalcate la scienza sì, ma fino al punto che non arriva a cozzare con la vostra metafisica a impronta religiosa. Dite che le due cose non sono in contrasto, ma qui, per l’appunto, non siamo d’accordo…

        • Ho usato il termine “10 vigilanti” non perché siete in 10 a condividere lo stesso IP ma perché siete, a quanto da lei asserito, in più d’uno a intervenire con le stesse finalità, che posso definire di vigilanza sulle affermazioni fatte,su questo sito.

          Qui non si è mai usata l’ironia sui contenuti ma solo quando un utente ha per primo passato il segno della correttezza.

          Quello che lei vede come un piede in due scarpe esiste solo nei vostri preconcetti, infatti ancora una volta non indica dove questo comportamento si sia verificato.
          Come vede noi negli articoli e negli interventi stiamo su fatti precisi voi su affermazioni fumose.

  10. Giorgio Masiero on

    Noi consideriamo distinta la metafisica dalla fisica e vogliamo salvaguardare l’ambito della scienza, che riguarda i fenomeni quantificabili; tenendola separata dalla metafisica che si interroga sui valori “assoluti”, come per esempio il bene e il male, o l’esistenza di Dio o l’immortalità dell’anima. In questa separazione si ritrovano tutti coloro (e sono la stragrande maggioranza degli scienziati, credenti e no), che riconoscono l’area del metodo scientifico).
    Robert Feynman (premio Nobel fisica 1965), ateo, per es., scrisse: “Le scienze naturali non insegnano direttamente che cosa è bene e che cosa è male. […] I valori etici giacciono fuori del dominio scientifico” (The Meaning of It All).
    C’è chi invece, come Lei, considera la fisica e la metafisica in contrasto, come se avessero un’area comune. Bene, quale sarebbe secondo Lei questa area comune dove sarebbero in contrasto, Uno dei 10?

    • Uno dei dieci on

      Sui valori etici si può discutere, peccato che qui, spesso, si cerchi di far passare chi ha valori etici “giusti” come il… miglior scienziato. Per esempio, per lei è etico usare gli embrioni “senza futuro” per le cellule staminali? E se no, come giudica lo scienziato genetista che è favorevole alla cosa? Come fanno speso qui nei confronti di Boncinelli, per esempio? Il quale viene giudicato non come scienziato, ma per le sue idee etiche che non corrispondono con le vostre!

      • Scusi, quale scoperta o affermazione scientifica di Boncinelli è stata secondo lei criticata per via delle sue posizioni etiche o filosofiche?

        Vi richiamo ancora una volta ad entrare nel caso specifico se non si fanno solo chiacchiere.

        • Uno dei dieci on

          Il fatto è che si giudica il Boncinelli proprio per le sue posizioni etiche… Ma se non ve ne accorgete probabilmente siete in buona… fede 😯

          • Forse vi sfugge il fatto che quando si giudica Boncinelli per le sue posizioni etiche è in risposta a sue affermazioni etiche. Non è legittimo secondo voi?

            Se Boncinelli parlasse solo di biologia verrebbe valutato solo per le sue affermazioni in quel campo, ma poiché è lui il primo a parlare di altro non vedo perché non si dovrebbe replicare.

            O no? 😯

          • Giorgio Masiero on

            Lei ha appena riconosciuto, 1/10, che l’etica non fa parte della scienza: e allora perché a qualcuno non sarebbe lecito criticare qualcun altro sui temi etici? non siamo in regime di libertà d’idee?

      • Giorgio Masiero on

        Grazie della risposta, 1/10. Mi pare che siamo d’accordo, quindi, che fisica e metafisica non sono in conflitto, perche’ riguardano ambiti diversi.
        Quanto a Boncinelli, io rispetto le sue concezioni etiche o religiose, come quelle di tutti. Posso pero’ non condividerle, cosi’ come egli non condividera’ le mie. Cio’ che pero’ Boncinelli dovrebbe imparare a fare e’ di non mischiare Dio con la scienza, non Le pare?

  11. Uno dei dieci on

    Appunto, il piede in due scarpe.

    Tutti e dieci, unanimi, vi suggeriamo un nuovo nome:

    CSE = Critica Scientifica ed Etica

    • Tutto qui, un problema di nome?

      E allora un sito col nome di Pikaia dovrebbe occuparsi solo di un cordato del Cambriano? Perché non andate a dirglielo?

      Ma per favore…

      Comunque il nome Critica Scientifica può essere letto (ed è stato pensato) in due accezioni, una come critica sulla scienza, la seconda come critica su argomenti vari basata su considerazioni scientifiche.

      E la bioetica è appunto un’etica che non può prescindere da una conoscenza scientifica.

      Tutti e dieci riprovateci con qualcosa di più serio.

      • Jacques de Molay on

        Visti gli ultimi sviluppi, Pikaia ne avrebbe ben donde nel modificare la descrizione del sito in “il portale dell’evoluzione e dell’ateismo”!

      • Uno dei dieci on

        Lei la vede semplice, e semplificando risolve tutto. Buon per lei.
        In tema di bioetica, che davvero non può prescindere dalla conoscenza scientifica, per davvero non bisognerebbe “imporre” a tutti quel che la religione “impone” ai credenti… Spesso qui su CS, invece, su questi temi sembra di entrare in una sacrestia.

        • Non è questione di semplice o complicato, ma di logico o illogico.

          Per il resto vedo che ancora non siete usciti fuori dalla dinamica dell’accusa fumosa: in quale articolo e in quale passaggio si avrebbe l’impressione di entrare in sacrestia?
          E soprattutto, al di là dell’impressione di sacrestia, è giusto o sbagliato quello che è stato detto e perché?

          PS ho tolto la faccina perché messa su ogni vostro intervento diventa noiosa.

          • Uno dei dieci on

            Ha fatto bene a togliere la faccina se l’annoiava. Faremo come fa lei, la useremo solo a ragion veduta, con parsimonia,per non irritare e annoiare alcuno.

            Intanto notiamo la tecnica, accusare gli altri di fumo, quando vi si accusa di aver gusto di sacrestia, ovvero di spargere incenso a ogni pié sospinto, ma solo se si parla di valori etici, eh?

            Notiamo compiaciuti che, per causa nostra, avete cominciato a usare due scarpe.

          • Uno dei dieci on

            Uno dei dieci che si dissocia…

            Mi pare che Pennetta non abbia tutti i torti.

            A ben analizzare quel che abbiamo qui prodotto come critica al sito CS non si può fare a meno di constatare che ci siamo limitati all’aspetto etico/religioso, ma senza costrutto; in quanto, in campo di etica/religione, ognuno è libero di pensarla come vuole, come ha detto anche Masiero.

            Se poi c’è o meno odor di sacrestia, non è un problema di CS, ma di chi quell’odore sente.

          • Sapete benissimo che qui non si è mai fatta confusione tra questioni strettamente scientifiche e questioni filosofiche o etiche, si è sempre detto chiaramente in quale ambito ci si muovesse.

            Che poi si respiri odore d’incenso o Chanel N°5 non è questo il punto, rinnovo l’invito a stare su fatti precisi e contestazioni specifiche.

            Riguardo alle due scarpe, per restare in metafora, come ho appena detto abbiamo da sempre calzato quella giusta al “piede” che si stava usando in quel momento. Nessuna confusione.

  12. Fabrizio Fratus on

    Buongiorno, caro Enzo chiedo ospitalità qui nello spazio commenti per esprimere un breve (forse) commento sulla fazzenda dell’oca e dei suoi compari progressisti. La “giovane” ed inesperta giornalista usa le armi che le sono proprie, cioè la delegittimazione personale, mai e poi mai ha sollevato questioni di contenuto, basta controllare. Come da sempre, lei che proviene da una scuola ben nota, non utilizza lo strumento della “verità” (o presunta tale) a sostegno delle sue idee o ipotesi, ma usa l’accusa, la menzogna etc. per colpire quello che è un nemico.

    Strano è invece il commento di uno di dieci etc. I libri di Boncinelli, come di altri suoi soci, hanno un ben preciso scopo, quello di imporre una visione del mondo, i testi sono per almeno due terzi commenti etici derivati da interpretazioni di dati scientifici, tutto legittimo a mio parere, ma credo in assoluto che sia legittimo anche commentare la visione etica derivata da un’interpretazione di dati scientifici…

    La strada è lunga, caro Enzo, la menzogna domina e la disonestà dei progressisti, perché è questo che sono (e voglio essere offensivo), è nota e nulla si può fare.

    • Sfatiamo il mito secondo cui l’eugenetica, il razzismo, l’aborto a go-go, l’infanticidio, ecc ecc… siano soltanto tare mentali del nazismo.
      Al contrario, l’ideologia nazista rappresenta un pensiero quanto di più “moderno” ci sia stato all’epoca.
      Basti pensare all’applicazione di questi stessi metodi anche nelle civilta’ cosiddette “evolute”, “avanzate”, “democratiche”. Per esempio nelle lettere che illustri professori di altrettanto prestigiosi istituti scientifici occidentali mandavano agli esploratori in Africa, in Australia, in Indonesia, nel Borneo, si parla apertamente di “cacciagione” (come se gli uomini indigeni fossero niente più che animali), ci si preoccupa che gli scheletri inviati siano sempre troppo pochi.
      E non dimentichiamo quanti e quali scienziati tedeschi ci siano stati all’epoca.

    • Caro Fabrizio,
      usa pure tutto lo spazio che vuoi, qui sei sempre il benvenuto.
      Sulla questione delle critiche a Boncinelli o casi analoghi mi sembra che si converga verso le stesse considerazioni, ogni critica che da qui parte verso qualcuno è sempre una risposta ad un articolo o a un libro, quindi non si corre il rischio di fare gratuite invasioni di campo.

      L’utilizzo della scienza a fini politici è nato nella Fabian Society da cui poi scaturì il Labour Party, e l’eugenetica fu praticata a piene mani negli USA.
      Niente di strano quindi che non si limitasse al campo nazista e che adesso sia stata facilmente trasformata in una battaglia bipartisan.
      Dico bipartisan perché non credo che i conservatori siano diversi, non gliene importa proprio niente dei valori etici, cercano solo do prendere i voti dei cattolici e dei cristiani in generale, esattamente come fanno i teocon proprio negli USA.

      • Uno dei dieci on

        Voi invece la scienza la usate per che fini? religiosi? Ma mi facci il piacere…

        • No, noi la scienza la vogliamo liberare dalle strumentalizzazioni.

          Noi non abbiamo paura di confrontarci con chiunque perché non abbiamo paura della verità.

          • Ho riferito una serie di fatti per argomentare le mie conclusioni, ma qullo che ricevo per risposta non è un “è falso”, ma una nuova non motivata accusa di sostenere una “mia” verità.

            Per favore, di ocasapiens ne basta una.

  13. Riteno che gli attacchi ricevuti da Repubblica siano un buon segno. State lavorando bene e continuate così!

    • Grazie Sergio!
      Certamente questo e altri fatti accaduti in passato dimostrano che c’è una ricaduta superiore a quanto si possa percepire.

      Aggiungo però che il brutto segno è nel fatto che le reazioni siano ad personam.

          • Uno dei dieci on

            Voi, invece, che non siete neodarwinisti e manco creazionisti, ricercate la spiegazione dell’evoluzionismo in cause naturali ancora sconosciute… Legittimo, ma altrettanto legittimo è che finché queste cause restano sconosciute, venga riconosciuta dignità alla teoria che va per la maggiore, abbracciata da una marea di persone che non complottano contro nessuno, se non contro la bella favola di Adamo ed Eva.

            Il problema è un altro: se anche trovaste una spiegazione scientifica efficiente dell’evoluzione, vi resterebbe sul gozzo (e scusateci l’eufemismo) sul come adattarla all’esistenza di quel Creatore che relegate con snobbismo nella sfera della metafisica e che pure, per dei credenti che fossero davvero tali, dovrebbe essere il vero fatto assodato.

          • Qui bisogna fare ancora delle precisazioni, non è da parte religiosa che si è strumentalizzata la teoria darwiniana, sono stati i laicisti e gli scientisti (da non confondere con i laici e gli scienziati) ad usare per primi la teoria come un ariete contro la religione.

            Non fu messo all’indice l’Origine delle specie quando fu pubblicato nel 1859 e oggi, 2013, la Pontificia Accademia delle Scienze è presieduta da Werner Arber un evoluzionista convinto.

            Allo stesso tempo abbiamo però noti esponenti del darwinismo che scrivono libri sull’evoluzione che non ci aveva previsti, sulla creazione senza Dio e organizzano i Darwin day con l’UAAR.

            Mi risponda, chi è che cerca di adattare la teoria alla propria ideologia?

            PS ho sempre sostenuto che se davvero una serie di tentativi casuali contro ogni probabilità statistica hanno prodotto la vita e le specie si tratterebbe delpiù clamoroso miracolo mai avvenuto: il neodarwiismo è la teoria dei miracoli, altro che religione!

            Al riguardo la invito a leggere l’articolo più letto di CS
            Amici del CICAP: che ne direste di proporre il darwinismo nell’ora di religione?

  14. Fabrizio Fratus on

    Tutto è politica in quanto tutto fa parte del mondo che ci circonda. Quindi anche la scienza, alla fine, finisce in politica, ed infatti il neodarwinismo non ha nulla di scientifico e serve solamente a sostenere una ben precisa ideologia, cioè quella materialista ispirata al progresso continuo.

    Il problema è solamente uno: il neodarwinsimo è una teoria scientifica?
    E’ sostenuta da dati sperimentali etc.?

    No, e sempre più le ricerche confermano che non ha nulla di scientifico e questo è confermato anche dal fatto per cui i sostenitori di questa balzana ipotesi non fanno nulla per “pulire” i testi usati a scuola, nelle università etc dalle stupidate come la ricapitolazione, Lucy, gli organi vestigiali e così via… Se avessero realmente qualche prova non avrebbero necessità di veicolare falsità alla popolazione ma si adopererebbero perchè nulla di sbagliato sia detto sul neodarwinismo.

    • Se avessero realmente qualche prova non avrebbero necessità di veicolare falsità alla popolazione ma si adopererebbero perchè nulla di sbagliato sia detto sul neodarwinismo.

      Giustissimo, infatti come ho sempre sostenuto la migliore arma contro il neodarwinismo è insegnarlo bene e non passarci sopra superficialmente.

  15. Uno dei dieci on

    @Pennetta

    Non la biasimiamo, il metodo è sperimentato, sfuggire alla questione ponendone un’altra che non ci entra un fico secco.

    Riproponiamo il succo del ns. intemerato intervento: “Il problema è un altro: se anche trovaste una spiegazione scientifica efficiente dell’evoluzione, vi resterebbe sul gozzo (e scusateci l’eufemismo) sul come adattarla all’esistenza di quel Creatore che relegate con snobbismo nella sfera della metafisica e che pure, per dei credenti che fossero davvero tali, dovrebbe essere il vero fatto assodato.”

    Cosa ci entra l’uso ideologico antireligioso che può fare taluno del neodarwinismo?

    • Sarò più chiaro.
      Non c’è nessun problma di adattare una qualsisi spiegazione au qualsiasi creatore. Si tratta di un falso problema che nasce da un cattivo modo di fare filosofia.
      Un creatore può scegliere di realizzare l’universo come vuole, secondo una via o un’altra.

      E non esiste alcun procedimento sperimentale che possa dimostrare che un evento è stato casuale o volontario, ad esempio se vedo un sasso cadere lungo una scarpata non potrò mai sapere se qualcuno l’ha fatto cadere o se è stato un evento accidentale.

      E se ci pensate bene il problema non esisteva neanche ai tempi di Galilei, infatti come andava bene il sistema geocentrico poi andava bene anche quello eliocentrico: non è da queste cose che dipende la fede o le teologia.

      • Uno dei dieci on

        Davvero commovente…
        La Verità Assoluta si adatta agli eventi così come li scopriamo.
        Il Creatore ha previsto tutto questo e per farci contenti ci dà il contentino di scoprire le cause naturali che Egli ha innescato.
        Insomma, dev’essere chiaro per tutti: questo è l’ID, che altro?

        • Ma che sta dicendo?

          La Verità la scopriamo quindi siamo noi ad adattare le nostre conoscenze ad un livello superiore.

          Il resto sono considerazioni incomprensibili, di quale contentino parla?

          E che c’entra l’ID?

      • Uno dei dieci on

        “…non è da queste cose che dipende la fede o le teologia.”
        😯
        Andate a dirlo a Giordano Bruno.

        • Insomma, o fate accuse fumose o quando portate argomenti scadete nei luoghi comuni, mi aspettavo qualcosina di meglio.

          Mi sa dire per quale capo d’accusa fu condannato Giordano Bruno?

          Le do un aiutino, non fu perché sosteneva il sistema copernicano che, come ho già detto, veniva insegnato tranquillamente nelle università pontificie.

          • Uno dei dieci on

            Se le sembra meno grave!? Condannare al rogo uno perché non era inquadrato nelle armate del magistero cristiano dell’epoca. Ci faccia il piacere…

          • Bruno non fu condannato per niente che aveva a che fare con la scienza e questo basterebbe a chiudere il discorso per quel che ci riguarda su CS.

            Comunque per completezza d’informazione e per ristabilire la verità storica Bruno fu condannato non per le motivazioni dettate dai soliti luoghi comuni che riporta lei, ma per lo stesso motivo per cui un ufficiale dei carabinieri verrebbe oggi condannato per aver dichiarato che il Presidente della Repubblica è illegittimo, che la democrazia deve essere eliminata e al potere dovrebbe esserci il fascismo, e in più avesse tradito il proprio paese in complicità con potenze straniere ostili.

            Fatte le debite proporzioni questi furono i capi d’accusa e in quell’epoca nessuno stato europeo avrebbe portato alle lunghe il processo per tanti anni ma avrebbero giustiziato Bruno subito e senza tanti complimenti.
            Nessuno infatti all’epoca in tutta Europa ebbe nulla da ridire sulla condanna, solo nel Risorgimento la faccenda venne rispolverata in funzione del conflitto per la presa di Roma.

    • Giorgio Masiero on

      @ Uno dei dieci
      Lei, 1/10, continua a far confusione tra fisica e metafisica. Ieri c’era arrivato a distinguerle, oggi ci è ricaduto a confonderle. Proprio da persone come Lei la scienza va salvaguardata, nel suo metodo sperimentale, per non diventare filosofia d’accatto e religione da irridere.
      Quando Keplero ha scoperto le 3 leggi che muovono i pianeti solari, ha perso la fede in un Creatore? No, perché Keplero non fa confusione tra astronomia e religione.
      Quando Newton ha scoperto la legge di gravitazione universale che muove tutti i corpi dell’Universo, ha perso la fede nel Creatore? No, per lo stesso motivo.
      E così Maxwell, quando ha scoperto le equazioni dell’elettromagnetismo, ecc., ecc.
      Quando sarà scoperta una teoria scientifica dell’evoluzione, per lo stesso motivo, nessuno sarà più felice dei credenti: un altro passo in avanti nella conoscenza umana che ci distingue dalle bestie!
      Ma una scoperta scientifica elimina la filosofia? No, perché,
      1) quanto più la scienza dimostra che “Il mondo è intellegibile”
      2) tanto più la filosofia s’interroga: “Perché il mondo è intellegibile?” (Lei ha una risposta?) e
      3) tanto più la teologia risponde: “Perché il mondo è donato all’uomo” (Lei non ha una risposta).
      La capisce la differenza, 1/10, tra scienza, filosofia e religione?
      E se a Lei, filosofia e religione non interessano, perché non spostiamo invece più proficuamente il nostro confronto solo sulla scienza? magari sul darwinismo (v. Abel) o la MQ (v. Stapp)? ma che cos’è questa ossessione di voi atei di tirare sempre in ballo Dio?

      • Uno dei dieci on

        Diffidiamo di chi tratta gli altri come studentelli un po’ tonti… E di chi mette nel piatto tutte le cartucce della sua presunta sapienza sfoderando, al modo del centauro che fa l’impennata, tutto l’ardore della tenzone.
        Incauti saremmo ad accettare di essere sbeffeggiati, e punti su vivo della ns. ignoranza sana e santa :-(, da chi in fondo, con tanti giri di parole fuorvianti, crede nell’ID che esibisce mascherato da creazionismo scientifico.

        • Mi spiace ma siete voi a voler fare la figura degli studentelli tonti.

          E poi se riconoscete di avere un’ignoranza, che non è mai sana e santa se ci propone in un confronto culturale e intellettuale, ma semmai presuntuosa, perché non ne approfittate per imparare qualcosa da chi ne sa di più. E’ così difficile l’umiltà?

          Perché non rispondere agli argomenti posti da Masiero anziché sfoderare uno sfogo da ragazzo ferito?

        • Giorgio Masiero on

          Lei, 1/10, mente: io ho scritto finora 6 articoli su CS, nei quali piu’ volte ho dichiarato non scientifico il creazionismo e l’ID, per gli stessi motivi per cui non lo e’ il darwinismo.
          Se li legga prima di parlare a vanvera.
          Finora Lei, oltre a questa falsita’, ha prodotto solo filosofia banale: perche’ non comincia a dire una cosa, una sola cosa su dieci, anche di scienza?

          • Uno dei dieci on

            Non sappiamo se è abbastanza scientifico, ad ogni modo è corretto ed empiricamente accertato: i canarini novelli nell’estate dopo la nascita non mutano le penne (le remiganti delle ali e le timoniere della coda) ma solo le piume. Solo nel secondo anno di vita mutano tutto il piumaggio per la prima volta.

          • Giorgio Masiero on

            Una proposizione corretta ed empiricamente accertata non è solo per ciò scientifica, così come dire “Oggi è martedì”, che è corretto ed accertato, non è un’affermazione scientifica.
            Lei,1/10, ha evidentemente qualche lacuna non solo in metafisica… Continui a seguirci, imparerà qualcosa.

    • Buonasera fabio,
      riporto l’inizio dell’articolo da lei linkato, mi sembra che possa adattarsi a molti casi:

      “Una delle esperienze più perturbanti che ho dovuto avere nella vita è stata quella di percepire, di nuovo e sempre di nuovo durante lo scorrere degli anni, quanto sia impossibile parlare al cuore, alla coscienza profonda di individui che abbiano sostituito la loro personalità genuina con uno stereotipo di gruppo o ideologico.

      Dite loro quello che volete, mostrate loro anche le realtà più ovvie e patenti, nulla li può toccare. Vedono solo quello che vogliono. Hanno perso la flessibilità dell’intelligenza. L’hanno sostituita con un sistema fisso di emozioni ripetitive, azionate da un insano riflesso di auto-difesa gruppale.”

  16. Uno dei dieci on

    @Masiero,

    speriamo comunque che il fatto riportato riguardo ai canarini abbia nel nostro piccolo contribuito ad arricchire il suo ampio bagaglio di conoscenze.

  17. Uno dei dieci on

    @Pennetta,

    certo che da un libero pensatore come lei non ci saremmo aspettati la giustificazione del rogo di Giordano Bruno.

    • Si tratta solo di rendere giustizia a quel che avvenne e ripulire la storia dalle leggende di comodo.

      Non approvo la pena di morte ma non posso far finta che non fosse una realtà consolidata e indiscussa sin dagli albori della civiltà, ma chiaramente il punto non è questo, il fatto è che si ricorda solo la morte di Bruno perché fa gioco ad una propaganda anticlericale.

      Perché non ricordiamo la morte di Thomas More che avvenne in quello stesso periodo?
      E che dire di quella di Lavoisier ghigliottinato dalla laica Rivoluzione Francese?

      Comunque il termine libero pensatore è ambiguo e preferisco non usarlo nel senso letterale, infatti i “Liberi pensatori” erano tutt’altro che liberi in quanto dovevano per forza pensarla in un certo modo.

      • Uno dei dieci on

        Non faccia di sofismo virtù, la preghiamo:libero pensare è tanto bello in sé che non merita di essere sofisticato da giochetti di parole.

        Tommaso Moro? Le pare che possiamo additarlo come esempio diverso da quello del nolano? Sempre di umana tristezza si tratta, frutto amaro dell’angheria del potere, laico o religioso che sia.

        • Ci tenevo solo a chiarire che sono un libero pensatore nel senso stretto del termine per non essere annoverato erroneamente nei discendenti dei circoli ottocenteschi.

          E di Lavoisier che dite?
          Che il laicismo repubblicano è incompatibile con la scienza?

          • Uno dei dieci on

            Le pare che liberi pensatori come noi non biasimino al pari chi ghigliottina a chi mette al rogo? Il motivo non conta.
            Aggiungiamo qui che se poi giudicassimo Tommaso Moro come lei giudica il nolano, potremmo, al pari suo, trovare una giustificazione del disumano delitto, ma non ne saremmo mai capaci.

      • liberi pensatori?
        proprio ora un noto evoluzionista americano (il cui blog è raccomandato da un noto sito italiano sul tema) sta chiedendo la rimozione di un professore universitario che ha fatto un corso (non su materie strettamente scientifiche ma sui confini del pensiero scientifico) solo perchè la bibliografia non è di suo gradimento.
        Vogliamo parlare di quando si è voluto impedire ad un neochirurgo famosissimo in America di tenere un discorso solo perchè aveva espresso qualche dubbio sulla teoria evoluzionistica (tenendo conto che il discorso non era neanche su tale argomento!)?

  18. Uno dei dieci on

    @Pennetta

    “Le rinnovo la domanda:
    il caso Lavoisier dimostra l’incompatibilità tra repubblica laica e scienza?”

    Ci perdoni, Pennetta, se riteniamo la domanda moltissimo tendenziosa. Le abbiamo già risposto il nostro pensiero: la pena di morte, ghigliottina o rogo, è sempre una sconfitta del genere umano e di tutte le motivazioni che le possono sostenere…

    Vorremmo essere altrettanto tendenziosi e chiederle se per lei un rogo comminato dagli uomini di chiesa a chicchessia dimostra l’incompatibilità tra religione e insegnamenti di Gesù Cristo, ma non esigiamo risposta perché sappiamo che per lei la nostra domanda è talmente tendenziosa da non meritare risposta.

    P.s.: potrebbe toglierci il capestro del controllo preventivo di quanto scriviamo? Così che gli altri utenti abbiano il gusto (o il disgusto) di leggerci in tempo reale?

    • La domanda non è tendenziosa, è chiara e semplice.
      Dalla vostra invece arzigogolata risposta devo ritenere quindi che stiate ammettendo che la vicenda Bruno non può e non deve essere strumentalizzata per affermare una presunta incompatibilità tra fede e scienza.
      Bene.

      La domanda da voi posta è invece assurda, che significa incompatibilità tra religione e insegnamenti di Gesù Cristo?

      Inoltre seguendo la vostra impostazione potrebbe arrivare a postulare l’incompatibilità tra religione e autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza in nome di un malinteso “porgi l’altra guancia” che porterebbe a non poter processare e condannare nessuno a nessuna pena.

      Comunque come ho sempre detto preferisco che qui non si parli di religione, esistono luoghi più adatti per farlo.

      PS ci avevo pensato, poi francamente certe affermazioni al limite del trollaggio (scusate il termine) mi hanno fatto tornare sui miei passi.

      • Uno dei dieci on

        OK, Pennetta, sospendiamo la religione per luoghi più adatti… Non ne verremmo fuori, ognuno ancorato alle sue pregiudiziali, non possiamo negarlo, io per primo che sono un ex credente, ancora ancorato alla spiritualità cristiana che sa rasserenare.

        Le porgo virtualmente la mano, accogliendo l’insegnamento di questi ultimi interventi:

        PIU’ UMILTA’ DA PARTE MIA,

        con tante scuse anche a Giorgio Masiero.

        • Va bene, accolgo la mano tesa.

          E per dimostrarlo tolgo il filtro della moderazione, sia ben chiaro che se lo ritenete potete essere in disaccordo su tutto quello che viene proposto, questo non è un problema, vorrei solo che questo posto si distinguesse da altri luoghi virtuali per lo stile dei partecipanti.
          Vorrei che si dimostrasse che non necessariamente valgono le regole delle tribune televisive alla De Filippi dove si litiga per fare audience.

          • Uno dei dieci on

            Bene, anzi benissimo. Mi trova pienamente d’accordo sugli intenti, magari fosse possibile che la vita tutta fosse così.

            Per consolidare la pace, che davvero è convinta, dedico una poesia del mio poeta preferito alla Tavola Alta:

            “Zampilli
            di matasse radiose
            spioventi
            in masse sinuose
            di perle”

            (si tratta della Poesia “Alba” scritta da Giuseppe Ungaretti nel 1917)