Veganismo, l’alba di un movimento intrinsecamente intollerante

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Non si tratta di una scelta alimentare, è una scelta contro la “crudeltà” di chi la pensa diversamente.

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I vegani si pongono su un piano di superiorità etica, sentono di incarnare il progresso, sappiamo già che queste premesse hanno come punto d’arrivo l’intolleranza.

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Sono i ‘buoni’ per eccellenza, certamente più buoni di te che sei così insensibile da mangiare non dico una fettina panata ma anche di bere un bicchiere di latte ottenuto sulla sofferenza di povere mucche o di spalmare del miele usurpato alle operose api. Da un po’ di tempo godono anche di un privilegio riservato a pochi, quello di avere una loro rubrica sul Corriere della Sera intitolata “Veggo anch’io“, un titolo che non nasconde l’idea di attirare nuovi simpatizzanti.

Ma se il vegano è uno che non si nutre di carni né di qualsiasi derivato animale, l’essenza del veganismo non è quella di fare una scelta alimentare, cosa che in ogni epoca nessuno ha imposto, ma quella di avere un’alimentazione “cruelty free“, cioè senza crudeltà. Da ciò consegue che chi non fa la loro stessa scelta è secondo la più stringente logica un “crudele”. Se andiamo a leggere la definizione di “crudele” sul dizionario Treccani troviamo quanto segue:

 crudèle agg. [dal lat. crudelis, der. di crudus: v. crudo]. – 

1. Di persona, che non sente pietà nel veder soffrire altri, o che procura essa stessa ad altri, coscientemente e spesso con compiacimento, sofferenze materiali o spirituali…

 

Ecco che dunque tutti coloro che si nutrono in modo non vegano sono considerati dai vegani persone “crudeli”, individui cioè che non sentono pietà nel veder soffrire gli altri e che anzi, spesso nascondono del compiacimento nel vedere le sofferenze altrui. Inutile girarci intorno, dietro l’ostentato buonismo vegano c’è un profondo disprezzo per chi non la pensa come loro, un disprezzo le cui conseguenze al momento non si fanno sentire per via della bassa percentuale di popolazione che si riconosce nel veganismo, ma che non mancherà di farsi sentire se la percentuale (adesso dichiarata al 7%) dovesse raggiungere valori più significativi.

L’ultima iniziativa reclamizzata sul Corriere è una serie TV intitolata “Vegan chronicles” che verrà diffusa sul web (ma chi la paga?) nella quale emerge tutta la bontà del vegano e tutta l’arretratezza oscurantista e un po’ cafona del non vegano, elementi riscontrabili nel promo:

 

Insomma il protagonista vegano è un tenerone simpatico che deve sopportare un’arretrata famiglia meridionale, decisamente terrona, dove un padre cafone si pulisce i denti a tavola con uno stecchino e poi guarda compiaciuto il resto alimentare (vuoi vedere che è carne?), una madre che prova ad educare con uno scappellotto un fratello che mentre è a tavola gioca con uno smart phone e infine, cosa davvero arretrata, una nonna presumibilmente rimbambita che recita il rosario.

La scelta vegana presentata dalla fiction è dunque moderna, è la scelta del futuro civile contro un passato tradizionalista becero, sporco e cattivo.

Per ora il veganismo si presenta con il volto da tenerone del protagonista, basterà aspettare un po’ e arriverà quello intollerante di chi, legittimato dalla difesa dei ‘più deboli’, si sentirà autorizzato a prendere iniziative più decise e infine coercitive verso i barbari non vegani. 

Questa analisi potrà sollevare critiche, sorrisi di sufficienza, o anche smentite rassicuranti, col tempo, quando le percentuali di vegani (che siano vere o anche semplicemente dichiarate alte) supereranno un determinato valore ritenuto sufficiente, il giudizio di condanna etica verso i non vegani non potrà che fare il suo corso.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

116 commenti

  1. Giorgio P. on

    Da ex-vegano confermo: è implicito considerare crudele, o più crudele di te, chi vegano non è.

    • @Giorgio P.

      Potrei chiederti cosa ti ha indotto ad abbandonare il veganesimo? Naturalmente solo se vuoi rispondere.

      • Giorgio P. on

        Il vero problema è cosa mi abbia indotto ad adottarlo, il veganesimo, non ad abbandonarlo. Un conto è amare e provare pena per gli animali (o altro motivo che sia), un altro è impastoiarsi la vita con avventure spiritual-filosofiche surreali e, soprattutto, pericolose. A modo mio cercavo una risposta al perché della sofferenza, ma mi son reso conto che il veganesimo era quella sbagliata.

    • non esistono ex vegani…lei non conferma proprio nulla. Se è per questo non esistono neanche i vegani, ma, al limite, una sigla che riunisce convenzionalmente una scelta alimentare mirata ad alcuni cibi.

      le sue risposte alle “sofferenze del mondo” non le troverà né qui, ma nemmeno lì, allora è inutile fare l’elenco di tutti i suoi tentativi andati a vuoto.

      per chi non sa tendere un arco, non ci sono bersagli da colpire ma neanche da mancare.

      • Giorgio P. on

        ha ragione, sono stato un po’ superficiale. Mi correggo dunque dicendo che, per amore della precisione, io sono un ex-“appartenente a una sigla che riunisce convenzionalmente una scelta alimentare mirata ad alcuni cibi”. Infatti ora, alla faccia sua, mangio ciò che mi pare.

        E mi raccomando, attento con gli archi: lei che sa tenderli e tirare frecciate metta in conto che potrebbe trovarsi trafitto da qualche dardo nemico (anche se dal livello delle sue argomentazioni la cosa più probabile è che lei si ferisca da solo).
        Saluti,
        GP

        • meno male! sono felice che mangiando tutto alla faccia mia ha risolto quei ti dubbi esistenziali e filosofici sulla sofferenza che le mordevano la coscienza!
          In poche parole tutto si è rivelato in un: “ma chi se ne fotte”!

          E’ chiaro che già mi ferisco da solo, dal momento che diversamente da lei e dagli autori del pezzo, sento che siamo tutti parte di una singola umanità, e ho cuore la vita di tutti. Per cui le ferite inflitte agli altri sono anche ferite che infliggo a me stesso.

          E che anche qualche dardo nemico mi ferisca, fa parte del gioco delle parti. Ma la posta in gioco è molto più alta del prezzo di una ferita.
          Non di deve nemmeno cercare così in alto, molto spesso, è nelle piccole cose della vita quotidiana intorno a noi.

          Lei che non ha più argomentazioni, non cadrà certo trafitto e potrà continuare da ignavo la sua comoda vita in poltrona, anche perché quando non si è nessuno, non si sprecano le frecce.

          saluti

          J.

          • Giorgio P. on

            Non mi è ben chiaro dalle sue parole se io, ma più in generale tutti noi pantofolai inetti, facciamo parte di quell’umanità che a lei sta tanto a cuore. Eppure non si risparmia di elargire, poco cristianamente, perle di saggezza ai porci: sarà mica per via del suo amore per gli animali?

  2. Abbiamo scritto divcerse cose sulla filosofia e sul movimento vegan,anche nell’ultimo approfondimento di radioglobeone se ne parla..
    Trovo ragione di ricordare alcune cose e dirne anche di altre,magari non ancora dette o solo accennate.
    Una scelta alimentare che sia vegetariana o onnivora ,con qualsivoglia variante,è una scelta,che sia per fede,per etica personale,per salute,per bellezza,per propria filosofia,per religione,per “economia” e non c’è nulla da dire.
    Il vegano non può rientrare però fra queste scelte.
    Intanto ,qualunque cosa dicano,ci sono carenze di vitamine(B12) se non anche di calcio e proteine.
    Quanto alla B12 gira anche la leggenda negli abienti vegan di ricavarla dalla terra :
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16528394
    In questa review si fa uno studio sulle pecore,la cui B12 aumenta se vengono aggiunti nell’alimentazione 100 grammi al giorno di suolo 100 grammi.. altro che non lavare le verdure…
    E poi mangiare la terra?
    Infatti non tutte le proteine sono uguali,quì c’è anche un biologo con laurea in farmacia potrà confermare tranquillamente.
    I vegani infatti non mangiano uova,latticini..
    Dieta vegetariana
    Gli stessi sostenitori del vegetarianesimo,ad ogni modo, si tirano da soli la zappa sui piedi quando, dopo aver affermato che la dieta vegana è salutare e completa, suggeriscono il ricorso ad integratori o alimenti fortificati per evitare specifiche carenze vitaminiche o minerali.Dieta vegetariana
    La fibra alimentare, come abbiamo visto, è fondamentale per la nostra salute ma come tutte le cose è bene non eccedere con il suo consumo. Esagerare con l’apporto di fibra alimentare inoltre può essere pericoloso,infatti con un eccesso di acido fitico si ostacola l’assorbimento di alcuni minerali(calcio, ferro,zinco)di cui la dieta vegetariana è già povera.
    E poi diciamo che da persona a persona le cose possono cambiare radicalmente,certe cose deve valutarle un medico specialista se si vuole eliminare una dieta onnivora variegata.
    Cionodimeno una dieta vegetariana ben bilanciata e variegata(magari meglio in età adulta) può essere tranquillamente una scelta.Ma con la vegana le cose si complicano.Per esempio va molto la ‘cruditè’. Ma tra antinutrienti e tossine gli alimenti di origine vegetale, specialmente se crudi, rappresentano un problema mentre se si cuociono le tossine e gli antinutrienti diminuiscono parecchio, basti pensare alla solanina delle patate, ma quando sono crude ti becchi tutto e vorrei sapere chi dice che faccia bene..Come è anche totalmente assurdo pensare che la verdura a foglia verde sia un alimento molto protettivo in generale, se queste vengono consumate tutti i giorni, cioè se ne abusa,danno problemi come la carne rossa o di maiale.
    E’ pur vero che le proteine animali espongono ad alcuni rischi, rischi che aumentano anche con l’abuso delle carni rosse, specialmente se grigliate , ma è vero tuttavia che abbassa i fattori di rischio per altri tipi di cancro. Insomma, mangiarne il giusto e in una dieta equilibrata non fa male, e questo è una sacrosanta libertà di ogni persona.
    Vegetariana o onnivora se fatta per il meglio e senza imporre ad altri o riservargli illazioni non da problemi.
    Diverso è se uno sale sul pulpito e cerca di far passare persone come crudeli senza ragione.
    Ed affiorano anche contraddizioni e vere e proprie “fobie sociali”.Diventa problematico vedere qualcuno che mangia carne dall’hamburger ad uno stinco ad un panino ad una piadina con salsiccia..Ma anche chi si magia una pizza,un gelato o altro.
    Perfino il miele..il miele!
    E non mancano veri e propri atteggiamenti violenti verso chi non la pensa come loro.
    Ora poi aumentano anche incontri del “gruppo” Veronesi in cui si parla di queste cose.(perfino la trasmissione “Le Iene” che ha un suo seguito tratta più volte questa cose in un modo pro-vegan).
    È ovvio che se dottori vanno divulgando sciocchezze come l’alcalinizzazione del corpo poi dopo la gente ha messaggi sbagliati e è indottrinata o indottrinabile..
    È ovvio che se sale un consenso,i vegetariani in italia sono più di sette milioni se diventassero vegani e se aumentassero è chiaro che poi la cosa va ad avere un peso nella società.
    Rappresentano una “maggioranza”.
    Che poi cani,gatti domestici cosa mangerebbero?Oltre a portare il cane a fare i “bisognini” lo si dovrebbe portare anche a cacciare?Ma non a fargli fare da riporto,proprio come avere un leone e portarlo a gazzelle…
    Boh non è dato saperlo..forse vorranno la fine anche degli animali domestici.
    http://animalisos.altervista.org/9vegan.php
    I vegani (alcuni almeno) quindi seviziano i loro animali domestici denutrendoli e perfino uccidendoli dopo mesi di agonia per evitare di ammazzare animali già morti.
    Non c’è contraddizione quì?
    Non è così folle che ci sia chi propenda per inserire il veganismo nei disturbi nel DSM..
    Infatti e questo può essere importante è stata denunciata l’ortoressia,un disturbo che rende il soggetto ossessionato dalla possibilità di sentirsi male a causa di quanto mangia.
    E l’ossessione può essere una brutta bestia e portare ad azioni “antisociali”
    Ora per questi sarebbe crudele non solo l’onnivoro ma anche il vegetariano..Capirei l’intento di regolamentare al meglio allevamenti,macellazioni in modo che l’animale cresca sano,non stressato,non stoccato e imprgionato in una cassetta etc..ma ci sono diversi allevamenti “old style” con galline a terra e mucche al pascolo.
    La fine del link sopra è molto esplicativa(oltre a mostrare che c’è chi vorrebbe far fare dieta vegan anche a cani e gatti..)
    Il problema della violenza contro gli animali si risolverà completamente ed unicamente con la scomparsa della razza umana dalla faccia del pianeta, perché solo in quel caso le dure leggi della natura potrebbero tornare a governare il mondo.

    Ci sono davvero tanti ma tanti fatti,di alcuni ne abbiamo parlato e molti sono anche probabilmente noti ai più .
    Però forse non ci si sofferma ad osservarli tutti assieme.Se lo si fa ne viene un quadro complessivo che mostra quanto e come queste persone siano,mi si passi il termine,”fuori di testa”.

    Non posso che condividere la conclusione di Enzo:
    “Questa analisi potrà sollevare critiche, sorrisi di sufficienza, o anche smentite rassicuranti, col tempo, quando le percentuali di vegani (che siano vere o anche semplicemente dichiarate alte) supereranno un determinato valore ritenuto sufficiente, il giudizio di condanna etica verso i non vegani non potrà che fare il suo corso.”

    Ed allora sì che ci sarebbe da “ridere”….

    • Grande Leonetto!
      Un intervento davvero corposo che chiarisce tutti quegli aspetti tecnici che nell’articolo restavano non affrontati.
      A saperlo avrei annunciato un numero speciale di CS sul veganismo! 🙂

      • Ciao,
        volevo chiederti Leonetto se hai un background medico o se quello che dici in maniera così categorica (tipo carenze di ferro, zinco e calcio) è solo una tua opinione.
        Grazie!

        • Come ho scritto nel commento quì:
          http://www.enzopennetta.it/2014/03/veganismo-lalba-di-un-movimento-intrinsecamente-intollerante/#comment-24599

          Quello che dico lo dico con causae cognitio(altrimenti mi guardo bene di dire qualcosa,di tuttologi,espertoni improvvisati ce ne sono fin troppi così come chi distorce la realtà dei fatti per accordarla al proprio pensiero),se quanto so e ho studiato non è sufficiente integro informandomi studiando,leggendo e chiedendo a chi ne sa più di me.

          Non si può parlare di certe cose esprimendo una opinione.
          Quelli fra l’altro sono fatti.
          Potete tranquillamente,anzi è bene che lo facciate sempre, andare a cercare di controllare quanto viene scritto e detto in blog,giornali e video.

          P.s.
          A proposito, sui cani e gatti vegan ecco un link:
          http://www.amipetfood.com/it
          brrrr…

      • gabriele ferrari on

        Enzo buonasera,interessante questo articolo!ho sempre avuto un piccolo conflitto interiore al riguardo degli animali per il fatto di mangiarli o meno,essendo pescatore di professione inoltre ho riflettuto su questo fatto.Insomma anche le piante sono esseri viventi che cosa dovremmo mangiare per essere giusti?a quanto so le prime forme di vita sulla terra sono antenati comuni anche con le piante,tutti utilizziamo lo stesso processo biologico del dna non e’ vita questa?gradirei il vostro parere!!!!!!!!!!!!!<3

        • É molto semplice: mangiare solo frutta e frutti dell’orto (non si uccide la pianta, si raccoglie solo il frutto). Lo faccio da quattro anni, ho risolto tutti i problemi (piccoli e meno piccoli) di salute. Provi anche lei.

          • gabriele ferrari on

            anche i frutti purtroppo sono esseri viventi caro amico ma vegani o no io mangio tutto

          • Beh Danilo, se ci pensa bene la pianta profonde molte “energie” affinchè la propria progenie (i semi contenuti nel frutto) abbiano un rivestimento appropriato, il frutto appunto. Questo perchè esso deve essere appetibile per gli animali che lo porteranno altrove per mangiarlo, cosicchè il seme possa essere “piantato” dando così vita ad un’altra pianta… e non credo che lei pianti quei semi, no? 😉

            PS. Il fisico nel medio periodo può anche reggere a regimi alimentari simili, è nel lungo periodo che arrivano i problemi. Faccia attenzione.

        • Ognuno ha un suo credo,una sua filosofia etc..
          Fintanto che non nuoce agli altri ed esprime quella che è una sua scelta e non l’esito di una sorta di disturbo,mania o indottrinamento faccia come crede.
          Meglio se comunque sia informato e non basi l sua scelta su cose che in realtà non esistono,ma che sono false o distorte.
          Per il resto,per esempio,posso dirti che per un cristiano una pianta non è propriamente vivente,nel senso che non è animata come animali e uomo.
          Non si uccide una pianta.Si strappa,si sradica,si secca,si brucia,si estirpa,si taglia ma non si uccide.
          Se uno dice che ha ucciso una pianta penso che chiunque quantomeno lo guardi strano

          • gabriele ferrari on

            Leonetto buonasera grazie per la risposta ma continuo a pensare che anche se la pianta non ha organi sensoriali che le permettono di soffrire come un altro essere vivente e’ comunque una forma di vita meno sviluppata dalla nostra ma pur sempre un vivente,io mangio solo viventi le pietre non mi piacciono

          • C’è anche chi pensa che il pianeta Terra sia vivente,pensa un po’ quel che ti pare.
            Vita che non vuol dire nulla:
            http://www.enzopennetta.it/2013/12/la-vita-esiste-approfondimento-di-leonetto/
            a quanto pare anche come proprietà biologica o fisico-chimica non c’è gran successo nel definirla.
            In ciò riescon più facilmente i vari credo.Certo è una definizione non scientifica.
            Ma che vuol dire?Non è rilevante per la cosa,visto che si parla di etica e filosofia di vita.
            Fra l’altro io non ho parlato di organi sensoriali e/o capacità di soffrire.
            Io ho parlato di esseri animati e non.

          • gabriele ferrari on

            ma che il pianeta terra sia vivente inteso con un anima non e’ vero,credo comunque che noi mangiamo solo viventi e non pietre per cui dico che non mi faccio scrupoli nel mangiarli,sulla possibilita’ che loro soffrano questo lo sanno solo loro ma noi abbiamo fame meglio che muoiono loro che noi

      • gabriele ferrari on

        volevo aggiungere…pensate anche a tutti quei pescatori che hanno imparato il mestiere dal padre e senza mai approfondire l’argomento se sia giusto o meno uccidere pesci (perché a me e’ successo)si sono formati una famiglia facendo questo lavoro.il pesce non parla e non si lamenta,un ragazzo non ha la sensazione che questi stia soffrendo ha nell’inconscio la sensazione che stia maneggiando un oggetto qualsiasi QUESTO E’ UN ASPETTO CHE VIENE ASSECONDATO MA LO RACCONTO PER ESPERIENZA!!!

    • C’è un’altra cosa, a mio avviso interessante, che difficilmente viene detta: i fertilizzanti utilizzati per le coltivazioni intensive/estensive (quindi parliamo di tonnellate su tonnellate su tonnellate di materiale…) si compongono fondamentalmente O di prodotti di derivazione fossile -e quindi la cosa descisamente NON è sostenibile- oppure di prodotti di origine… animale! (es. sottoprodotti della macellazione, farina di pesce, cornunghia etc.)

      I signori vegani -se vogliono essere onesti intellettualmente- si facciano due conti su questo: anche i vegetali di cui esclusivamente si nutrono hanno un costo (elevato) in termini di “vita animale” e di sostenibilità…

    • il suo intervento è ricchissimo, infarcito di tante tesi, teorie, contributi, che però il più delle volte sono giunte a noi grazie a chi si è avventurato nella ricerca, navigando per “mari oscuri”, andando come sempre, oltre quelle che erano le opinioni e le credenze comuni del proprio tempo.
      In poche parole, le sue sono affermazioni di seconda mano, e valgono davvero poco, rispetto a chi, pur conoscendo il “sicuro” terreno comune dal quale ci si muove, si lancia in un altro (si fa per dire…vegetariani si trovano anche prima di Cristo) sistema alimentare, ma anche che esplorano un diverso sistema di pensiero e di coabitazione sulla terra.
      E questo con tutti i rischi personali che esso comporta e che lei elenca benissimo.
      Lei che cosa si sentirebbe di rischiare, di sacrificare per le sue tesi?
      Poco, mi sembra, non sta facendo altro che perpetuare un sistema già sperimentato.
      Cosa muoverebbe secondo lei chi fino al giorno prima mangiava la bistecchina a non mangiarla più? O per lei è tutto affare circoscrivibile alla psichiatria?
      Siamo seri e se un solo uomo dimostra che si può vivere in perfetta salute in un regime vegan, questo è un dato sul quale si possono costruire altre ipotesi e teorie.
      Dovrebbe esserne quanto meno interessato, mentre nel suo atteggiamento, come in quel suo amico autore del pezzo, si intravede una scarsa propensione per la vera curiosità scientifica, cercando con pretesti di ordine morale, sociale, e via dicendo, di smontare a priori un esperimento che riguarda l’Uomo e il suo vivere su questo pianeta. Le implicazioni di questa prova sono innumerevoli.
      E il tutto per reagire a una ipotetica, pretestuosa, minaccia di fondamentalismo dogmatico da parte di un gruppetto sparuto di mangiatori di frutta, verdura, legumi, cereali, semi…

      • Buonasera Jumpy,
        dal suo intervento si evince principalmente che lei non ha letto l’articolo o non ha voluto capirlo.
        Non tratta affatto dei fondamenti dietetici del vagenesimo, quindi tutta la parte in cui lei parla di questo è OT.

        Per il resto ho fatto una semplice previsione, talmente ovvia che potrebbe essere accompagnata dalla musichetta di “ti piace vincere facile?”, come ho detto ne riparleremo tra qualche anno.
        I mangiatori di frutta, come li chiama lei, sono quelli che si sono resi responsabili di iniziative come quelle che riporto qui di seguito:
        http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11573977/Circense-litiga-con-gli-animalisti-.html

        http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-vitello-doro-una-sentenza-shock-8810.htm

        Quello che ho preannunciato in realtà è già iniziato.

        • Buongiorno Pennetta,

          spero che la notte per lei abbia portato consiglio e illuminazione al risveglio.

          Penso che lei non abbia compreso il mio intervento.

          Quali sono le premesse infatti che possono stabilire che cosa è crudele e che cosa non lo sia?
          La Natura? La…cultura?

          Di fatto quello della crudeltà è un’interpretazione morale di fenomeni che si pongono davanti a noi e che consideriamo tali, cioè crudeli, solo e unicamente e, arbitrariamente, per convenzione sociale/culturale.

          Di fatto il leone che mangia la gazzella non è crudele, è “sopravvivenza” della specie.
          E allora lei cade in contraddizione nel momento in cui si sofferma, altrove, sulle condizioni degli allevamenti intensivi.
          Quale differenza dovrebbe fare per lei il modo in cui una capretta viene uccisa?
          Se dopo una breve esistenza chiusa in un lager, o alla fine di una vita tra le montagne di Heidi?

          L’allevamento intensivo, coerentemente col suo pensiero, dovrebbe propagandarlo come un sistema di altissima organizzazione sociale, dove l’uomo dopo aver moltiplicato e imposto la sua specie sul pianeta, per sfamarla adeguatamente, ha allevato e concentrato le prede in singoli luoghi, ottimizzando così i tempi di produzione, e liberare altro tempo per attività che continuano e confermano la sua superiorità sul piano evolutivo.
          In poche parole, dopo il cinema può andare al ristorante con la moglie invece di vestirsi da cacciatore e lanciarsi dalla liana col coltello tra i denti.

          Pertanto, se l’uomo è “condannato” alla carne, egli non è crudele. La crudeltà l’abbiamo relegata alla gratuità dell’atto, a, come recita il Treccani: a l’infliggere “coscientemente e spesso con compiacimento, sofferenze materiali o spirituali…” e aggiungerei, non necessarie alla sopravvivenza dell’aguzzino, se non, in extrema ratio, alla sua sopravvivenza, psico(pato)logica.

          Quindi in linea con la sua premessa, chi è lei per giudicare crudeli quei cinesi che scuoiano cani ancora vivi, e che poi, sempre da vivi, li mettono in pentole bollenti? E’ tutto perfettamente in linea con la cultura di quei villaggi.
          Come si permette poi si fare la predica davanti alla mattanza di delfini in giappone? Perché? Lei non fa lo stesso col pescespada (al mercurio) nel mediterraneo?

          Quindi, dorma pure tranquillo, il “cruelty free” (e non creuelty) non era rivolto a lei, ma è il sentimento personale di chi pone se stesso, nel momento in cui esce fuori, free, dalla linea culturale del carnivorismo, davanti al sacrificio diventato ora inutile dell’animale e virgola delle atroci sofferenze alle quali è stato sottoposto per soddisfare una catena di produzione. C’è voluto tempo per sottrarsi a questo lavaggio del cervello, e lei lo sa come succede spesso? dopo una sofferenza fisica, che viene a seguito di una alimentazione scorretta, sul piano nutrizionale, sul piano emotivo.

          Lei, come altri, ha invece tutte le attenuanti generiche del caso, perché, psicologicamente, e sottolineo, psicologicamente, è ancora dipendente dalla cultura della carne e delle proteine animali.

          Perché oggi la produzione di pellicce è quasi crollata? L’ha fatta forse lei questa battaglia? Volevo ringraziarla!
          “L’onnivoro” poi si batte per i diritti degli animali? Quali? Per una bistecca felice nel mio piatto? Non scambiamo una lotta per un sentimentalismo stucchevole…

          Davanti a due paia di scarpe, una fatta con la pelle di animale, e un’altra con la canapa, io so cosa scegliere. E’ inutile girarci intorno e fingere disinvoltura. E’ una guerra signor Pennetta, io desidero che l’animale viva per un’idea diversa di mondo. Non mi batto per i diritti degli animali. Io vivo con essi, facendo fronte quotidianamente alle incoerenze e alle incongruenze che si pongono sulla via.

          Ma è una guerra che faccio da singolo, da consumatore, che sceglie la verza più che la bistecca, perché credo che sulla distanza questo atteggiamento porterà più frutti (era chiaro…).
          Oggi 7,8, su 10 dei miei amici e parenti sono “onnivori”, e fino all’altro ieri, io ero 1 dei dieci. L’intolleranza la esercita solo chi non è interessato alla causa, ma si serve di una sigla, come di altre, per altri scopi personali. Quindi corregga il tiro, senza sparare a casaccio sul veganismo, che ha tante facce quante sono quelli che lo praticano. Non prendo nemmeno in considerazione quei video che mi ha inviato, che non apportano nulla al dibattito.

          Infine, le assicuro, che mangiare vegan, non solo è più salutare, ma è infinitamente più soddisfacente, pure per il palato, per non dire che è…cruelty free!

          Una buona giornata…

          ps: per gli altri, in generale,…è così ridicola questa storia di una presunta sofferenza delle piante. Allo stesso modo per cui, secondo i parametri in possesso di una pianta, noi non soffriremmo affatto…

          • Buonasera Jumpy,
            spero che il pomeriggio le abbia portato consiglio, illuminazione e già che ci siamo che la forza sia con lei…

            Che il cruelty free sia un sentimento personale e non un giudizio rivolto agli altri è una considerazione che si trova nei manuali vegani o è una sua personale elaborazione?
            Semplicemente non sta in piedi che uno si senta “cruelty free” e non riscontri negli altri quella crudeltà di cui si sente liberato, siamo logici per favore.
            Poi afferma “C’è voluto tempo per sottrarsi a questo lavaggio del cervello”, bisognerebbe andarci cauti con questi argomenti, dal mio punto di vista il lavaggio del cervello è quello che hanno subito i vegani, non escluda questa possibilità.

            Se la vendita di pellicce è crollata potrei cercare le cause nei costi proibitivi o semplicemente in una moda ritenuta da “vecchie signore”, mentre come ben sa a non comprare gli stivali o le borsette di pelle non ci si rinuncia proprio, lascerei quindi perdere questo argomento che mi sembra un po’ deboluccio.

            La ringrazio poi infinitamente di aver confermato la mia tesi con le sue stesse parole:
            “E’ inutile girarci intorno e fingere disinvoltura. E’ una guerra signor Pennetta, io desidero che l’animale viva per un’idea diversa di mondo. “

            Lo afferma lei: E’ UNA GUERRA… quindi ecco cadere miseramente la maschera del nuovo Gandhi per mostrare il vero volto, la guerra è pacifica e la farete comprando la verza finché sarete minoranza, poi ci tratterete come il povero circense esasperato fino all’infarto o ci mandere davanti a un tribunale come il camionista pungolatore, è così Jumpy?

            Poi afferma ancora:
            “Quindi corregga il tiro, senza sparare a casaccio sul veganismo, che ha tante facce quante sono quelli che lo praticano.”

            Se il veganismo ha tante facce perché lei si propone come la “voce del veganismo” e non ammette che altri potrebbero pensarla diversamente ed essere molto meno toleranti? (ammesso che lei lo sia realmente).

            Sono contento che mangiare vegan sia molto più soddisfacente per il SUO palato, ma la sua ultima frase non fa che sottolineare il fatto che lei si senta di rappresentare non solo i vegani ma i gusti di tutti, non le sembra un po’ troppo?

            Buona serata

      • bla bla bla…

        troppe sciocchezze.O può controargomentare a modo o son chiacchere inutili di chi si indora la pillola per supportare la propria ideologia.

        • Leonetto…

          ho poco da controargomentare con chi porta tesi di seconda, terza mano.

          Di fatti, i suoi interventi sono infarciti di copia e incolla di altri, cose già lette e stralette. E’ inutile atteggiarsi a ideologo, filosofo, scienziato, da dietro a un computer. Al massimo le tocca, l’opinionista.

          Scommetto che dopo aver comprato la playstation è diventato d’ufficio anche allenatore di serie A.

          Cosa sa lei della B12? O della “tossicità” delle verdure? Nulla…perchè non ha mai sperimentato nulla di quello che scrive.

          Il suo atteggiamento è anche pernicioso, se non irresponsabile.
          Conosce le statistiche di malattie del mondo occidentale, dell’obesità infantile nel meridione d’Italia? Cosa sta propagandando come salutare?

          Lei non fa nemmeno in tempo a indorare la sua pillola, perché la deve inghiottire, in urgenza, ogni giorno…

          • bla bla bla..oratoria spicciola.
            Continua a dire cose che non c’entrano o semplicemente parla senza cognizione di causa.
            Per informarmi su qualcosa valuto le review
            esempio:
            http://ajcn.nutrition.org/content/89/5/1627S.short
            o anche
            http://www.nature.com/ejcn/journal/v61/n12/abs/1602659a.html
            e quello che scrivono e dicono quelli che hanno competenze per farlo.E cerco,nelle possibilità(eventualmente anche osservando in prima persona),di valutare l’affidabilità di quanto ho appreso(in famiglia ho 3 persone nel campo sanitario più vari amici).
            In poche parole mi informo in modo critico.
            Sono quanto più lontano da un’opinionista al quale forse si avvicina più lei anche se forse vi resta un po’ sotto essendo solo un indottrinato mono-informato.
            Direi che mi legge potrà averlo già visto.
            Di certo allo schizofrenico non si si può chiedere di render conto della sua schizofrenia..
            I suoi commenti parlano da soli.
            Visto che non ha argomenti, ma sterile propaganda da serie Z non credo ci sia nulla da aggiungere.
            Se uno si alimenta male lo può fare tanto da onnivoro che da vegetariano.
            Negli Usa se mettono il burro anche nell’insalata fra un po’ non è che ci potrà essere un gran livello di salute..dice cose sensa senso,lei neanche saprà “leggerle” delle statistiche.
            Se vogliamo allora si possono consultare anche statistiche che mostrano chiaramente dove nei paesi in cui si mangia anche carne l’aspettativa di vita sia assai maggiore.
            Vanno valutati ovviamente più fattori in queste cose dal tasso di natalità,di mortalità,correttezza dell’alimentazione,inquinamento,tasso di morti non naturali etc..
            Per smentire le sciocchezze del proselitismo vegan bastano i fatti e la ragione.
            Non ci si aspetta da chi sia invasato di valutare queste cose ma ci si aspetta che lo faccia chi non lo è.
            Il suo commento,quanto non ha detto,dice più di quanto avrebbe potuto dire.

        • il suo ultimo commento mi, anzi, ci ha annichiliti…

          c’erano anche delle competenze psichiatriche nella lunga lista, per non parlare dell’ambiente familiare e gli amici, tutti più o meno dello calibro. Tutti premi nobel!

          la frecciata, l’avete tirata voi…una pietra lanciata nello stagno mentre mangiavo tranquillamente la mia fresca insalatina senza burro…(?! che immaginazione fervida…non ci sarei mai arrivato! pure artista!)

          quindi pensi pure quello che vuole, ma è lei che è venuto a rompere le scatole, pensa che il web è solo per il suo circolo di amichetti? solo a lei spetta quindi la palma del proselitismo…

          • Penso che lei sia un troll che mostra poca lucidità e che non capisce ciò legge.
            Ah no,non lo penso lo constato.
            Ad ogni modo tutto quanto detto è sempre lì.Da lei invece continua solo dell’insulso “bla,bla,bla”.
            Questo suo commento non ha senso (beh, nessuno dei suoi lo ha).Io non faccio proselitismo,che semmai farà lei,ma semplice debunking affinché qualcuno magari non finisca delirante come lei.
            E ripeto, se scrivo o parlo lo faccio con causae cognitio.Non è difficile constatarlo.
            Non ho altro da dirle.
            Non mi interessano sterili commenti da Yahoo Answers o fessbuk.
            Non ha avuto né saputo dire nulla di sensato o che potesse mostrare le sue ragioni.
            Non me ne stupisco affatto.

  3. Pingback: La dittatura Vegan è alle porte? | Lo Sai

    • Ho letto di questo episodio, ma al riguardo bisogna subito dire che un singolo caso non è statisticamente significativo, se venisse fatto un test su decine o meglio, centinaia o migliaia di casi e si avessero gli stessi risultati si potrebbe allora parlare di una correlazione.

    • Dopo i feticci sudamericani(o mummie sudamericane quel che saranno)che si volevan passare per alieni o ibridi uomo-alieni ecco adesso l’alcalinizzazione del corpo,le crudité contro il tumore..neanche finito di dirlo nel commento precedente..
      Posto che il Ph del sangue è stabile e reni e polmoni provvedono in caso di piccole variazioni a riportarlo al livello standard(ai valori fisiologici),se si raggiungono estremi arriva un bel collasso.
      In realtà l’eventuale acidità o basicità di un alimento che introduciamo con la dieta non ha alcuna rilevanza né influenza sul pH del nostro sangue.
      Al più ci può essere l’effetto placebo.
      Poi bisogna precisare anche altre cose…
      Nel precedente commento:
      http://www.enzopennetta.it/2014/03/veganismo-lalba-di-un-movimento-intrinsecamente-intollerante/#comment-24432
      ho scritto come consumare certi cibi vegetali crudi possa
      comportare l’assunzione di antinutrienti e tossine.
      Così come il rischio di contrarre tumori(ci sono studi)con un consumo troppo frequente di verdure a foglia verde.
      Chi abusa della carne e dei prodotti di origine animale sbaglia e va incontro a richi.Lo stesso per chi li abbandona completamente.i dati mostrano questo.
      La dieta può incidere, ma in maniera non primaria, si tratta di concause.
      Vediamo anche per esempio questo caso:
      http://www.tempi.it/le-iene-perdono-il-pelo-ma-non-il-vizio-ecco-il-servizio-sulla-dieta-vegana-che-guarisce-i-tumori#.UzSLGc5u5JE
      Il caso trattato dalle “Iene” ha del demenziale..
      E’ stato trattato 3 volte ed è guarito.
      La metastasi al cervello che aveva era di tipo emorragico, per cui finita la radioterapia che ne ha diminuito le dimensioni l’ematoma si è riassorbito e il tumore non si vede più.
      Come ha specificato tranquillamente anche l’oncologo ci sono stati altri pazienti come lui che però non hanno cambiato dieta
      Eppure non è impossibile arrivare a comprendere che due fenomeni che si presentano uno di seguito all’altro non siano necessariamente una causa e un effetto..un po’ come se preso un caffé ad un bar uno inciampasse e volesse far passare che il caffé fa perdere l’equilibrio o cala la vista..Rendiamoci un attimo conto..

      Dire certe cose poi è anche di cattivo gusto,non si tratta solo di ignoranza o cattiva informazione.
      È questione anche di rispettare i malati e le loro famiglie.Non si può scrivere o dire certe fesserie,è semplicemente di cattivo gusto..

      • Dopo i feticci sudamericani(o mummie sudamericane quel che saranno)che si volevan passare per alieni o ibridi uomo-alieni
        Rancoroso? Io ho solo postato un video con dei dati. Sei tu quello che ci ha costruito su un castello (il perché lo sappiamo entrambi e ha a che fare con una certa ideologia o meglio, con una certa religione…). Non ho detto: «Quello è un ibrido umano-alieno! È un ibrido!!!» anche perché nessuno su questo sito conosce la mia posizione riguardo la possibilità di vita extraterrestre. Quindi sei pregato di non mettermi in bocca frasi che non ho detto.

        Se avrai al bontà e la pazienza di guardare tutto il documentario e di cercare per conto tuo (so che sei abbastanza intelligente per farlo) sul web o altrove ti si aprirà un mondo nuovo.

        • Rancoroso non si sa di cosa..a parte che i video che hai postato e le cose che hai scritto,purtroppo,li ho visti e letti tutti,fra l’altro ho mostrato come:
          http://www.enzopennetta.it/2014/03/origine-della-vita-esercizi-di-arrampicata-sugli-specchi/#comment-24182
          http://www.enzopennetta.it/2014/03/origine-della-vita-esercizi-di-arrampicata-sugli-specchi/#comment-24180
          si tratti o di un feticcio o di una mummificazione naturale + malformazioni o entrambe le cose.
          Senza contare il fatto che la pratica dell’allungo teste è proprio tipica della cultura di quei luoghi:
          http://bizzarrobazar.com/tag/teschio/
          È ovvio che se posti un video e scrivi come scrivi che credi in omini verdi o in qualsiasi altra cosa poco conta,il livello è comunque inappropriato e fallace.Non c’è nessun ibrido.Punto.
          Non ti ho perciò messo in bocca nulla.

          Vedi Kukulkan io mi so informare,poi posso sbagliare come chiunque ma di certo non sono un credulone.
          So come ci si ponga con pensiero critico a studiare e a informarsi su una data cosa.
          Sarebbe ben che tu cercassi invece un modo migliore di informarti,in tutti i commenti in cui ti ho visto,che fanno capolinea a questo sui tumori e le crudité ne ho viste fin troppe.

          Poi pensa un po’ quello che ti pare..

          • Spiacente Leonetto ho già dato in passato in altre discussioni e le provocazioni mi entrano da un orecchio ed escono dall’altro, non mi interessa discutere tanto che ho piantato in asso sia te, che Masiero e JdM nella scorsa discussione proprio perché noto un grande blocco mentale.

            E ripeto: nessuno conosce la mia posizione riguardo le possibili visite di entità extraterrestri, non in questo sito almeno.

            La tua preoccupazione per il mio livello d’informazione mi commuove ma penso proprio che continuerò a fare a modo mio, ragionando con la mia testa, non con quella di Leonetto.

            Saluti e baci.

          • non mi interessa discutere tanto che ho piantato in asso sia te, che Masiero e JdM nella scorsa discussione proprio perché noto un grande blocco mentale.

            Blocco mentale di chi? Di certo non il nostro. La verità è che hai abbandonato la conversazione perchè non avevi argomenti, è diverso. Troppo facile uscirsene in questo modo…
            Divertente poi il fatto che se qualcuno avanza obiezioni/contestazioni o comunque sia in disaccordo debba necessariamente essere “bloccato mentalmente”.
            In ogni caso, se questo è il tuo giudizio e -soprattutto- se non ti interessa discutere (!), perchè tornare qui a proporre certi argomenti?

            E ripeto: nessuno conosce la mia posizione riguardo le possibili visite di entità extraterrestri, non in questo sito almeno

            Non ho capito, sulla tua posizione in materia di alieni & C. grava il peso del segreto investigativo? Perchè se non è così puoi tranquillamente esplicitarla eh…

          • Sì come ho detto come ti pare,io ci devo provare perché da un lato mi sembra giusto provare a far ragionare,dall’altro far sì che certe cose scritte possan servire a terzi.
            È chiaro che certi viaggian con paraocchi come i cavalli,che vedono che sono gli altri che han blocchi mentali,che negano fronte alle evidenze ,che si informano solo dove gli pare evitando ciò che non li aggrada,che si comportano come le tre scimmiette(non vedo,non sento..)etc..
            Di fronte alla ‘volontà di potenza nietzciana’ per cui uno crede a qualcosa perché vuol credere non si può far nulla,certo quello non ha una posizione onesta perché prima o dopo,più o meno involontariamente,va a piegare la verità per adattarla al proprio pensiero.
            Che sian vegan,grillini,new agers,ufologi,’complottisti’ o quel che sia ci sono modus a comune,te compreso.

            Ti faccio solo presente che l’invito a ragionare con la tua testa è proprio implicito in quanto ti ho invitato a fare.Prendere per buono quello che dice qualcuno,me compreso, è proprio quanto ti ho invitato a non fare.

            Saluti anche a te.

  4. Massimo Viggiani on

    naturalmente in tutta questa discussione il punto di vista della vittima viene omesso o dimenticato. In fondo si tratta delle vittime, e non dei vegani o dei non vegani.

    • Giorgio Masiero on

      Che le “vittime”, Viggiani, abbiano un “punto di vista”, ovvero una meditata capacità di giudizio, mi sfugge.
      Forse Lei, Viggiani, mi può aiutare ad impare a conoscere “il punto di vista” della gallina, quando in cambio dell’uovo che le sottraggo, le do la sua pappa quotidiana.

    • Qual è il punto di vista dei ratti nel condominio rispetto alla derattizzazione?
      E quello delle mosche? Qual è i limite oltre il quale uccidere un animale è crudeltà o no?

      Dovremmo poi coerentemente garantire le galline dalle volpi assassine e convincere queste ultime a diventare vegetariane?

    • LawFirstpope on

      Salve Viggiani,
      In proposito al “punto di vista” animale, le consiglio la lettura dell’articolo che ho postato proprio sopra il suo post.

    • Mangeresti la tua ortensia?
      E perchè allora mangiare l’insalata?
      Chissà cosa ne penserebbe lei? Dopotutto è un essere vivente anche lei no? Nasce, cresce, si riproduce e muore, no?

      • lei invece si è chiesto cosa penserebbe l’ortensia, o sarebbe in grado di interpretare il pensiero dell’insalata?
        ce lo scriva a parole sue…

        e che cosa vorrebbe stabilire con l’associazione: “è un essere vivente anche lei no? Nasce, cresce, si riproduce e muore, no?

        vuol forse così giustificare che lei può mangiare anche suo figlio? essere vivente che nasce, cresce, si riproduce?

        Perché no! ci sono alcune specie “viventi”, che all’occasione, mangiano anche la propria prole…

        forse lei è una di quelle…

        • No non mi sono chiesto cosa pensa l’ortensia, perchè non credo che le ortensie pensino.
          Sei TU quello che credi che gli animali pensano.
          Non capisco proprio questo tentativo di ribaltare la frittata.
          Vuoi escludere che l’ortensia o l’insalata vivano?
          Hanno un ciclo vitale sai?
          Questo mi porta a capire che i vegani non sanno nulla di biologia.

          • ah! perché adesso gli animali non pensano più?
            e da quando hanno cominciato lo sciopero?
            ti posso sempre concedere il beneficio del refuso, che avevi mancato clamorosamente un “non”.

            davvero? l’insalata ha un ciclo vitale?! chi lo avrebbe mai immaginato! pensavo che la producevano al supermercato! e scommetto che per questo ti hanno dato il premio nobel! dopo quello per la fisica per l’acqua calda. questo mi porta a capire che i Pieriani sono tutti dei geni.

            allora? quale sarebbe il tuo criterio?
            mangiare solo quello che non pensa?
            mangiare tutto, pensante o meno?
            mangiare qualsiasi cosa abbia un ciclo vitale?

            dimostrare che siamo tutti assassini su questa terra in ugual modo poiché sia la mela che l’agnello hanno un ciclo vitale.

            O anche gli agnelli, se piantati, crescono sugli alberi?

          • il bello dei vegani che trolleggiano iniziando con “pace e serenità” e finiscono con insulsi vagheggiamenti senza capo nè coda…
            Se c’era bisogno di una dimostrazione (e non ce ne era affatto bisogno) che è tutta una ideologia anti-umana questa…

          • il bello dei vegani che trolleggiano iniziando con “pace e serenità” e finiscono con insulsi vagheggiamenti senza capo nè coda…
            Se c’era bisogno di una dimostrazione (e non ce ne era affatto bisogno) che è tutta una ideologia anti-umana questa …

          • ah! perché adesso gli animali non pensano più?
            e da quando hanno cominciato lo sciopero?

            Se per pensare intendiamo ragionare, la notizia del giorno è che gli animali non lo hanno MAI fatto…

  5. Ital Rolando on

    Secondo me la previsione dell’articolo è giusta, e non ci vedo proprio niente di male visto che un futuro vegano, per la nostra specie, è quello più salutare e sostenibile, oltre che etico.
    Se come dice Darwin: “la specie che si evolve è quella predisposta al cambiamento”, Enzo Pennetta può dormire tranquillo, nessuna dittatura vegana è in arrivo! ^_^

    • Giorgio Masiero on

      Il guaio è, Ital Rolando, che qui nessuno crede a Darwin, ma solo all’autodeterminazione degli uomini.

    • Buongiorno Rolando,
      invece mi preoccupo eccome, proprio nel momento in cui lei parla di un futuro “etico” sono certo che in quel futuro se vorrò mangiare della carne sarò considerato una persona crudele e quindi cattiva (cosa che i vegani già pensano adesso).
      E contro le persone cattive sono giuridicamente e comunemente ammessi metodi coercitivi e punitivi.

      • Ital Rolando on

        Ma stai tranquillo, da vegano l’ultima cosa che mi passa per la testa è ossessionare quelli come te ( anche perchè dall’articolo pare che tu ci riesca bene già da solo ^_^), e che tu ci creda o no, anche questo lo reputo uno dei vantaggi di questo stile di vita (se molto banalmente di “stile di vita” si può parlare).

        Vivi almeno sereno su questo, perchè ci saranno ben altre ragioni su cui varrà la pena preoccuparsi, a cominciare da un pianeta che scompare.

        Stammi bene.

        • Ma guarda che io di mio vivo tranquillissimo, se però arriva uno che va a dire in giro che io sono crudele perché mangio la mortadella se permetti faccio notare che la cosa è la premessa ad una cultura discriminatoria.
          Come ho detto bisogna aspettare, purtroppo il tempo mi darà ragione.

          Ma non è chiaro che non me ne importa niente della vostra dieta?
          Mangiate quello che volete ma non giudicate il prossimo…

          • tranquillo Enzo,

            abbiamo già chiarito questo aspetto! Mica qui si vuole rovinarti l’appetito!

            puoi continuare a mangiare tranquillamente il tuo insaccato, di forma ovale o cilindrica, fatto di cadavere di carne suina a cui anticamente potevano essere aggiunte anche altri pezzi di cadavere, (asino e/o cavallo).Una bella mortadella di un rosa vivo con quadretti di grasso di cadavere (non meno del 15%) e condita con pepe intero o a pezzetti.

          • “Una bella mortadella di un rosa vivo con quadretti di grasso di cadavere (non meno del 15%) e condita con pepe intero o a pezzetti.”

            Ci va anche il pistacchio…

          • Giorgio P. on

            Leonetto, ti prego, a quest’ora… Ci manca solo il pane appena riscaldato su cui posarla con delicatezza..

          • certo meglio cadaveri di vegetali messi su ancora vivi sulla griglia o in padella!!!

          • Enzo Pennetta on

            “Una bella mortadella di un rosa vivo con quadretti di grasso di cadavere (non meno del 15%) e condita con pepe intero o a pezzetti.”

            Questo riflette solo il tuo modo di vedere le cose, non mi meraviglierei se guardandoti allo specchio vedessi solo un ammasso insensato di sangue e tessuti.

            Che vita triste…

          • “Questo riflette solo il tuo modo di vedere le cose, non mi meraviglierei se guardandoti allo specchio vedessi solo un ammasso insensato di sangue e tessuti.

            Che vita triste…

            perché tu che cosa saresti?
            un ammasso “sensato” di sangue e tessuti? oltre che un tubo digerente delle agonie di altri esseri viventi.

            questo allora è miserrimo…

        • “pianeta che scompare”?! Sei sicuro di essere tu “tranquillo e sereno”?

        • Jumpy afferma:
          “perché tu che cosa saresti?
          un ammasso “sensato” di sangue e tessuti? oltre che un tubo digerente delle agonie di altri esseri viventi.

          questo allora è miserrimo…”

          Io vedo un essere umano che è una incredibile magnifica realtà. So che le sembrerà strano ma l’uomo non è la semplice somma delle parti.

          Se lei si vede come un insensato ammasso di sangue e altri tessuti la sua deve essere una vita molto triste, e non è possibile che sia neanche in grado di amare chiccessia, animale o umano.

          • Ma a questo punto della discussione, non torna prepotentemente l’annosa questione del “cosa dovrebbe interessare a quell’insulso ammasso di carne che è Homo Sapiens delle sofferenze di altri insulsi ammassi di carne quali suini, bovini etc.?”. Magari un giorno qualcuno riuscirà a spiegarcelo.

          • ma perchè l’agonia di un vegetale si’, e di un animale no?
            E fino a che punto nel ramo evolutivo ci si può spingere a provocare “sofferenza”?
            perchè i batteri, i virus, le formiche, le zanzare, le zecche, i parassiti in genere non soffrono?

          • LawFirstpope on

            Il bello è che, al di là della contraddittorietà logica di una certa “etica”, venendo qui per smontare le tesi di CS di una probabile nuova forma di intolleranza, le conferma col suo fare.

      • …questo è solo un delirio di persecuzione…
        il suo amico e psichiatra leonetto le può dare un aiuto concreto…

        lui è il tuttologo che pure Sgarbi teme.

    • “è quello più salutare e sostenibile, oltre che etico.”

      Questa asserzione è basata sul nulla, oltre che falsa e può diventare anche pericolosa in determinati frangenti.
      Molto a riguardo è già stato scritto,anche quì in e sotto questo articolo..non è proprio il caso di ripetere.

      • gabriele ferrari on

        hanno ragione al 100 per cento Leonetto e Pennetta,voglio aggiungere anche una mia solita frecciatina…io in quanto pescatore catturo ed uccido pesci,ma i pesci si nutrono di altri pesci vivi giusto?allora nella mia domanda stupida ti dico che se uccido 1000 pesci avro’ salvato le sue potenziali prede tanto e’ una catena che non finisce mai…p.s. ah volevo ricordare di stare attento a camminare perché potremmo uccidere formiche,scarafaggi ed altro insetti e finiremo all’infernooooooooooo ahahhahhah

      • Della serie,per completare il discorso di quì:
        http://www.enzopennetta.it/2014/03/veganismo-lalba-di-un-movimento-intrinsecamente-intollerante/#comment-24432
        e quì:
        http://www.enzopennetta.it/2014/03/veganismo-lalba-di-un-movimento-intrinsecamente-intollerante/#comment-24457

        si può vedere anche questo studio qua:
        http://www.ijbnpa.org/content/9/1/67/abstract

        Che sian di stormfront,alqaida,movimento vegan,pontifex roma,new atheist,complottisti cronici a certi livelli estremi si trova un evidente stato di disturbo mentale in cui atti di violenza “verbale” o fisica diventano giusti,legittimi,normali.

        Ci sono persone,per alcuni dei “giusti”,per altri farabutti che se ne aproffittano poi,che sfruttano queste psicosi per lucrarci ed eventualmente per ottenere voti o altro..

        È un problema sociale esteso anche oltre il veganismo.
        Non è un’esagerazione questa,né una provocazione,ma una constatazione.
        Fra l’altro ciò è collegato sia all’analfabetismo funzionale che ovviamente alla mancanza di pensiero criticoe al fenomeno degli informer,anche alla brutta faccia della rete,specie riguardo le ultime generazioni..

        Alcune dichiarazioni di vegani le abbiamo lette..no..hanno anche detto detto che adesso diciamo che si tratta “solo di animali”,ma tempo addietro si diceva “sono solo negri”.
        Ci si rende conto del livello a cui arriva certa di questa gente?

        Poi,sempre per farsi tornare i conti,animalizzato l’uomo,umanizzano gli anmali..
        quasi pare che la gallina sia come il condannato nel braccio della morte…

        E ripeto comunque che è giusto impegnarsi perché gli allevamenti siano posti in cui l’animale venga trattato bene,da animale,ma bene e che sia tenuto in salute e nutrito bene.Ma sono altre cose queste..

        Ovviamente poi in quanto propaganda vengono veicolate molte informazioni false,troppe per strarne a discutere una per una,ma basta poco per mostrarne l’insussistenza,come ad esempio che per produrre 1kg di carne si sprechi molto più cibo vegetale.Infatti è falsissimo perché ciò che viene usato come mangime non è destinato al consumo umano,scartato o non commestibile per l’uomo..etc.

        Quanto all’alcalinizzazione ,B12 etc si è un po’ detto si può aggiungere che ci sono altre cose su cui ci si potrebbe soffermare come la vitamina D3 e la carnosina.

        Come detto nel mio primo commento linkato,sulle scelte alimentari non si discute.
        Però quì le cose,sempre come detto cambiano,tanto più se si scade nel proselitismo.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Proselitismo

  6. Alessandro on

    Leggendo l’articolo mi è venuta la pelle d’oca.
    Mi ricorda uno dei tanti articoli antisemiti, conformi ai “provvedimenti per la difesa della razza”.

    Purtroppo tutto ciò che è diverso continua a spaventare invece di arricchire.

    Gentile Sig. Pennetta, le consiglio la lettura di “GANDHI per giovani pacifisti” di Brunilde Neroni, per comprendere meglio il pensiero di molti vegani e che qualsiasi scelta lei possa prendere, dovrebbe esser sempre nel rispetto di quelle altrui.

    Le auguro tanta pace e serenità.
    Saluti
    Alessandro

    • Gianantonio on

      ALessandro,
      è lecito -anzi: doveroso- criticare una scelta quando la si pensa sbagliata; non si manca di rispetto alla persona che la compie, ma si critica la scelta: è tutt’altra cosa.
      A proposito del lamento “Purtroppo tutto ciò che è diverso continua a spaventare invece di arricchire”, ti chiedo: se quando si è presentata un’idea “diversa” come il comunismo avessimo dato retta a chi ne era spaventato invece che considerarla un arricchimento, forse si sarebbero risparmiate immense stragi. Non che io assimili veganismo e comunismo, solo ti invito a riflettere sul luogo comune che “ciò che è diverso arricchisce sempre”. Pensaci.

    • Buongiorno Alessandro,
      proprio non capisco il paragone con gli articoli in difesa della razza…
      Probabilmente le sfugge che, come ho detto, i “cattivi” da convertire siamo noi (non vedo articoli sui giornali in cui si auspica una conversione da vegani a onnivori), lo vada a fare dalla parte vegana il discorso sul timore del diverso.
      Se per ora i toni sono gandiani, ritengo quasi certo che con la stessa serenità tra qualche ci verrà detto che siamo moralmente abietti.

      Ricambio l’augurio di pace e serenità.

  7. Sono un ex carnivoro amante di carne e pesce e diventare vegano pensavo fosse impossibile per me, ma documentandomi e sapendo come vengono prodotti gli alimenti animali e le consguenze che comportano sia al nostro organismo che agli animali e all’ambiente il percorso è naturale…
    Comunque resta il distorso dell’intolleranza…e gli imbecilli esistono sia tra i carnivori che i vegani.

    • LawFirstpope on

      Il mainstream annebbia le coscienze: piuttosto che passare da stupidi a dar contro, ci si confonde tra la folla.
      Facebook (che pure uso) è la massima espressione di questo.

  8. fatto di cadavere di carne suina

    Cadavere di carne suina è un assurdo termilogico. Il cadavere è un corpo umano, cioè di un animale RAZIONALE, senza l’anima.

    La scomparsa della nozione ontologica di “persona” porta anche a queste affermazioni contradditorie.

    • Esatto Ministrel, che poi ,volendo, dovrebbe essere cadavere di suino non cadavere di carne suina..
      Come giustamente sottolinei non avrebbe comunque senso per nessuno dal momento che cadavere indica un corpo umano morto.
      Che ci vuoi fare,quelli che han scritto non fatto che portare conferme delle cose dette.

      • davvero?!
        ah! i sapientoni diventano due!

        nel linguaggio corrente il termine cadavere può essere esteso anche agli animali, dal momento che il latino cadaver, è correlato al verbo cadere.

        “È interessante notare come in altre lingue esistono parole altresì derivate da ca.da.ver. (Kadaver in tedesco e olandese) ma queste indicano prevalentemente il corpo di un animale morto (in italiano anche: carcassa), mentre in italiano si intende cadavere normalmente (capite che cosa vuol dire normalmente?) di un corpo umano”

        Ugualmente carcassa che è riferito normalmente all’animale morto, può essere esteso, all’uomo. Gli esempi in letteratura sarebbero innumerevoli, per chi non passa le serate a imparare il dizionario a memoria.

        e mi fa pure compagnia un certo Plutarco, mica pizza e fichi, mica menestrello e leonetto!

        “Che crudeltà! E’ terribile vedere infatti imbandite le mense dei ricchi, che usano i cuochi, professionisti o semplici cucinieri, come acconciatori di cadaveri; ma ancor più terribile è vedere quando esse vengono sparecchiate: perché gli avanzi sono più abbondanti di quanto è stato consumato. Queste creature dunque sono morte inutilmente!”

        • ps; è lecito anche scrivere cadavere di carne suina, per fare distinzione con, esempio, cadavere di carne umana.

          E indicarne la provenienza…

          un po’ di ripetizioni di italiano? no?

          • di solito “troll” e la risatina isterica, sono i primi segni di cedimento di nervi…

            carogna poi si usa anche per gli esseri “umani”…

          • “carogna poi si usa anche per gli esseri “umani”…”

            Sì peccato che è cadavere che non si usa per gli animali..non giri la frittata..
            Non sa neanche capire ciò che legge da Wikipedia(non dico riuscire a capire la validità di ciò che c’è scritto,ma solo di capirlo)figuriamoci se possa capire altro.
            L’unico che ha sparato fesserie di italiano(oltre alle altre) qui è lei.Se ne faccia una ragione.
            Sorvoliamo anche su “cadavere di carne suina” infatti come già scritto allora dovrebbe distinguere dicendo cadavere di suino e cadavere di pollo etc..non di carne suina o di carne ovina o altro..
            È assurdo.Oltre il fatto che cadavere come detto è esclusivamente riferito all’uomo.
            È inutile che cita cose male e a sproposito.Kadaver(a parte che stiamo parlando in italiano)si traduce con carcassa o carogna non con cadavere.

            Se le do del troll oltre al resto è perché lei “trolleggia”.
            Ovvero lascia messaggi che cercano palesemente di essere provocatori, irritanti,che sono fuori tema o semplicemente stupidi,illogici,privi di argomentazioni,sconnessi con l’evidente scopo(almeno viene percepito) di disturbare gli scambi normali ed appropriati.
            Avrebbe avuto ragione Jumpy,se lei avesse portato uno straccio di argomentazioni o avesse detto qualcosa di logico e sensato ed io ,anziché risponderle,l’avessi liquidata etichettandola a troll.
            Ma lei ha bruciato occasione su occasione comportandosi in quel modo.Chiunque può constatare.
            A quel punto chiamo le cose col loro nome.

            Enzo,sai bene che l’occasione si da a tutti,poi è chiaro che se uno persevera in un certo modo, cercando di trascinare quello con cui discute in un tunnel in cui non si dice nulla e in cui quello può trolleggiare e dire tutte le sciocchezze che gli pare senza portare argomenti,facendo solo confusione e intasando il post con sporcizia,allora si mette un freno e si chiude.

            Che si diverta altrove o giochi da solo.
            Non si può assecondare tutte le follie.
            Una volta offerto a chi legge materiale a sufficienza per trarre le proprie conclusione è quindi inutile dilungarsi.

            Trovi forse Enzo ragione per cui si potrebbe portare avanti la cosa?

            Con uno che maldestramente cerca di lanciare frecciatine sull’italiano facendo per altro brutta figura?
            Un modus già visto cambiare argomenti cercare frasi fatte che cercano di stuzzicare qualche allocco cosicché vada a battibec care etc etc..

            Se Jumpy è nato ieri non lo siamo noi,spiacente.

            Ti pare Enzo?

          • @Leonetto,
            come di consueto si dà spazio a tutte le posizioni, anche Jumpy ha avuto modo dire quello che pensa e gli argomenti mi sembra che siano stati esposti.
            Probabilmente non c’è molto altro da aggiungere.

  9. Il veganesimo è la nuova frontiera dell’intolleranza. Ragionare con un vegano nella maggior parte dei casi è come ragionare con un fondamentalista di qualsiasi corrente esso sia. Il vegano, come ogni fondamentalista, anche di fronte una realtà scientifica confuterà sempre tali dati. Di solito sono persone con una cultura scientifica creata a botta di video di Youtube e notizie su Facebook. Parlano di sofferenza senza invero comprendere che dietro l’alimentazione Vegan di “sofferenza” ve ne è forse più di quella di un allevamento europeo di bestiame. Tuttavia bisogna invero comprendere un’altra faccia della faccenda: dietro il mondo vegan girano soldi, molti soldi e già solo questo basta per spiegare gran parte della storia. Nel corso degli anni ho avuto modo di analizzare 2 tipologia di soggetti vegan:

    1) Patosensibili. Di solito persone nate in una città industrializzata e che non conoscono nemmeno cosa sia un ecosistema o una biocenosi. Sono cresciuti solitamente con una cultura della natura post “Waltdisneyana”. “Soffrono” per gli animali, ma ci si chiede: quali animali? Scarafaggi, Leoni, Cobra, Mosche, Zanzare, ecc. tutti animali che stranamente non compaiono mai negli slogan vegan. E questo rimarca ancor più una cultura naturalista totalmente deviata. Ci si chiede: si scagliano contro un circense, bene. A questo punto cosa farebbero se vedessero un leone sbranare un’antilope?

    2) Salutisti. Soggetti che solitamente hanno una concezione sulla biologia prossima a quella di un ragazzino in procinto di prendere l’agognata licenza elementare. Hanno una cultura sapientemente ricamata da video su Youtube. Credono che l’alimentazione “vegetale” metta loro al riparo dai mali del secolo. Una bella immagine, un bel quadretto, peccato che si fondi sul nulla. Specciano ricerche ai limiti del fantascientifico come leggi universali. Inutile discutere con questa categoria di persone, di solito se si tenta nel farli ragionare si arriva alla conclusione di essere accusati di “essere dalla parte delle case farmaceutiche” (capitato personalmente). Il tempo sarà saggio giudice.

    Saluti.

    • Buonasera Vincenzo,
      il suo intervento è davvero interessante, vi ho trovato in sintesi concetti molto chiari.
      L’immagine del fenomeno veganismo come una ricaduta di una cultura post-disneiana poi trovo che sia molto centrata.
      Grazie

      • Vincenzo Ferrara on

        Grazie Enzo per la pubblicazione del commento sul suo blog, che mi onora.
        Ho avuto l’immagine della cultura “waltdisneyana” un giorno, durante una conferenza organizzata presso un’associazione culturale sul veganesimo, conferenza a cui presi parte per pura curiosità. Mi colpirono molto le immagini che proiettavano: maialini affettuosi, cani, gattini, cervi. E’ proprio alla slide rappresentata da un cerbiatto che ricollegai il tutto a Walt Disney. Con successive analisi mi sono reso conto sempre più del nesso cultura vegan + cartooni “wwf friendly” tipici della società industriale e compresi quanto della natura queste persone non conoscessero proprio nulla, zero, 0 assoluto. Tanto “zero” da non valer la pena nemmeno controbattere.
        E come può vedere in ogni luogo su questo pianeta, in ogni anfratto, finanche nel più sperduo paese, al solo nominare la parola “vegan”, il flame, su qualsiasi tipo di forum, è a s s i c u r a t o. Spuntano come funghi, spesso aggressivi, questo è preoccupante. Non solo per la società, ma anche per gli stessi animali che loro dicono di amare. Arriveranno al punto di obbligare un gatto a mangiare “vegan”? Con quale arroganza? Difendono i diritti degli animali perchè gli animali “non hanno parola”, e sono subito pronti ad imporre loro scelte che un animale non avrebbe mai fatto.
        Non sanno nulla della natura, della fisiologica crudeltà della stessa. Si indignano come bestie feroci al vedere un animale macellato, come se avessero subito il più grave dei torti e dei lutti (ho assistito a delle manifestazioni di rara violenza verbale sulla questione), senza aver la minima cognizione di causa che, in natura, le leggi sono anche più feroci di quelle di un mattatoio. Credono che li fuori, nei boschi, la vita sia una fiaba (e che magari Bamby esista veramente).
        Ricordo ancora alla conferenza cui partecipai, questo grande esperto vegan bombardava la platea con nozioni vegan-salutiste e con idiozie tipo “l’uomo mangiava vegetali in natura non è ornivoro e blablabla”. Affermazioni epocali (quanto erronee ovviamente), certo…e che fuoriuscivono da una persona alla quale, se avessi chiesto cosa fosse l’RNA, mi avrebbe risposto “un partito politico”. Peccato che ci si “può permettere” di essere vegan solo se si vive in una metropoli, col centro commerciale dietro l’angolo, eh si, proprio una condizione naturale! E intanto? Intanto le industrie del veganesimo fatturano milioni e milioni. Ai posteri…
        Chiudo qui il mio discorso sull’argomento onde non risultare noioso.
        Un affettuoso saluto ad Enzo ed al suo sempre più interessante blog.
        Vincenzo.

        • Giorgio P. on

          Che in origine l’uomo si nutrisse solo di vegetali e che la carne sia stata introdotto in seguito la ritengo un’ipotesi plausibile. Sul resto sono d’accordo.

          • tutto sta in quell’ “in origine”… 😀

            Lance, frecce, utensili per tagliare e macellare anche in ossidiana a quanto ne so (e ricordo) io se ne sono trovate a bizzeffe a tutti i livelli, per lo meno per tutti gli esemplari che non erano piu’ australopitechi ma erano gia’ Homo… poi chi sa piu’ di me mi puo’ correggere quando vuole…

          • Mah, in realtà c’è da dire che agli inizi gli uomini erano nomadi e quindi, specialmente d’inverno, non trovavano vegetali a sufficienza per nutrirsi, quindi dovevano per forza cacciare e addirittura si portavano dietro animali proprio per poterli mangiare durante spostamenti molto lunghi.
            E’ solo molto più recentemente, con la scoperta dell’agricoltura in seguito a stanziamenti umani fissi in un posto che si è potuto contare sul nutrimento costante a base vegetale.
            Anche qui però, prima delle serre, d’inverno… Quindi è sempre stato per necessità, un nutrimento misto.

          • Sulla questione sollevata da Piero sulle armi da taglio in ossidiane e in generale delle armi da caccia, questione che pone l’Uomo come non vegetariano o frugivoro, un interessante articolo su Pikaia (dove tra l’altro si parla di un “salto evolutivo” addirittura paragonabile ad un effetto tunnel evolutivo, cosa che adesso negano), ho trovato un interessantissimo articolo in cui si sostiene che le prime armi da taglio daterebbero addirittura a 550 mila anni fa.
            Armi dal passato

            A questo unto direi che un recente spostamento verso l’alimentazione animale è un argomento non sostenibile.

          • “A questo unto direi che un recente spostamento verso l’alimentazione animale è un argomento non sostenibile.”

            Non mi sorprenderebbe se rispondessero che tali strumenti da taglio servissero a pelare le patate…

          • Giorgio P. on

            Che gli arnesi taglienti servissero a pelare patate o a scuoiare le carcasse non fa molta differenza. Quello che intendevo è che, se la Scrittura dice che all’inizio (della storia umana) la nostra specie si alimentava solo di vegetali mentre la dieta carnea è iniziata dopo il diluvio, non mi sento “scientificamente” a disagio. Di come sia andata veramente non ho alcuna prova, né mi interessa granché cercarla.

          • Diluvio e “origini vegane” dell’uomo non c’entrano, il punto è un altro ed è che l’argomento vegano dello spostamento recente verso un’alimentazione animale è fallato, stando alla datazione delle prime armi da taglio.

          • Quello che ha scritto Vincenzo è sicuramente condivisibile,ma va detto che l’orignaria dieta dell’uomo è un non argomento.
            Ad ogni modo ciò che viene ritenuto dai più essere la prima popolazione di uomini conosciuta mangiava anche carne:
            http://www.nature.com/scitable/knowledge/library/evidence-for-meat-eating-by-early-humans-103874273
            Idem anche per fautori della creation science,la popolazione a cui appartenevano tutti gli homo è comunque ciò che solo può comunque essere documentato.
            Cosa uno creda è ininfluente.
            Quindi sì,volendo si può anche dire che l’argomento dei vegan sia falso,ma è sicuramente più corretto dire che è un non-argomento.
            Infatti non ha alcun senso e non porta nessun elemento a favore che possa elevare la falsa dieta vegana al livello della vegetariana ed onnivora.
            Tutto quanto detto nei commenti precedenti infatti varrebbe comunque per qualsivoglia stato originario.
            È una sciocchezza quindi portare certe argomentazioni.

          • Quello che intendevo è che, se la Scrittura dice che all’inizio (della storia umana) la nostra specie si alimentava solo di vegetali mentre la dieta carnea è iniziata dopo il diluvio

            Scusami, ma dove la Scrittura direbbe questo?
            Mi sembra che Caino fosse agricoltore e Abele fosse pastore… Certo puo’ anche essere che la pastorizia (almeno all’inizio) servisse solo per il latte e gli utensili degli animali naturalmente morti, ma certamente non da’, neppure per sbaglio, adito a politiche alimentari di tipo “vegan”…

      • Sì infatti Piero, anche nelle Scritture il mangiare carne è comunque preceduto dalla dieta ‘vegetariana’ che non vuol dire di soli vegetali..
        Fra l’altro,se vogliamo,non si parla neanche di uccisioni di animali,le offerte animali venivano impiegate per altri scopi(lana,latte.. costituite da animali ben tenuti,allevati con cura,dedizione ed amore(in tempi successivi il duale è il vitello grasso della parabola del figliol prodigo).
        I primogeniti (che Abele porta:”E Abele portò anch’egli i primogeniti del gregge e dei più grassi”)appartengono a Dio e anche in tempi odierni vengono consacrati o riscattati.In antichità venivano portati al Malchizedek in carica,che per Caino ed Abele era il loro padre,Adamo.
        Bisognava portare le primizie,sia per la pastorizia,che per l’agricolura,Abele lo fece,Caino portò roba scadente come indica il termine ebraico che la identifica.
        Questa è Biblistica e storiografia ebraica.

        Però come detto non c’entra niente il veganismo e la dieta alle origini non ècomunque argomento che possa avere una qualsivoglia utilità discutendo sul veganismo appunto.
        È un non-argomento.
        Se lo fosse,certo sarebbe povero,fasullo,inconsistente come tutti gli altri argomenti pro-vegan.

        • Giorgio si riferisce al passo del Genesi 1,29-30 dove dice:
          “Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”.
          Mentre a Noè, dopo il diluvio, in Gen 9,3-4 dice:
          “Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe. Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè il suo sangue.”

          In ogni caso, come fatto notare, non c’entra nulla con la situazione attuale dell’uomo: anche se fosse che all’inizio l’alimentazione umana fosse stata strettamente vegetariana, col cambiare dell’ambiente e della struttura fisica dell’uomo stesso, sono cambiate ovviamente anche le regole di nutrizione.
          Del resto, stando alla Bibbia i patriarchi erano pluricentenari, mentre oggi…
          Attenzione poi che queste sarebbero *prescrizioni* date da Dio, cosa diversa dal fatto che gli uomini le abbiano poi osservate veramente, un po’ come i successivi comandamenti.
          Quindi, anche ammesso che Dio volesse veramente un’alimentazione vegetariana agli inizi, non significa che in realtà gli uomini abbiano effettivamente mangiato sempre vegetariano. E questo confermerebbe appunto le osservazioni fatte precedentemente.

          • Giorgio P. on

            Ecco, il senso era esattamente questo. La Bibbia può aver benissimo ragione senza per questo fornire pretesti ai vegani. Anzi, senza scendere troppo nei dettagli posso dire che anche la Scrittura mi ha aiutato ad abbandonare il veganesimo.

          • beh, rientra sempre nella interpretazione letterale…
            Altrimenti come interpretare i versetti subito precedenti?
            28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».
            peggio ancora qui:
            24 Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne:
            non mi pare che i buoi nascano dalla terra…

            e comunque, come si concilierebbe l’attivita’ di Abele, che ricordo e’ il figliolo BUONO, la pastorizia?

          • Beh Piero,a parte che una traduzione “produca” in quel caso è una delle peggiori,seppur magari è una che offra una leggibiltà migliore,è un po’ come il brulichino delle acque,anche in quel caso in alcune trovi/trovavi ugualmente produrre.
            Quando con i vegetali c’è scritto la “terra produca” non c’è lo stesso verbo,ma un altro.per i vegetali c’è un verbo che suonerebbe come “possa la terra causare il vegetare delle piante”.
            Per le acque,la terra per le piante e la terra per gli animali sono usati tre verbi differenti(e ancora uno per l’uomo).
            Per le bestie molti usano “dia la terra” o “faccia nascere la terra”.Semlicemente sarebbe “prenda con sé la terra”
            E così l’uomo custode del giardino governava su tutti gli animali di cielo,mare e terra.
            Logicamente una “traduzione” è già un’interpretazione.
            Ad ogni modo anche volendo leggerla nel senso che proponi Adamo è tratto dalla terra e la creazione non è che la morte all’incontrario(detta un po’ brutalmente)in cui il corpo prima rende lo spirito poi torna alla cenere.
            Abele come ho detto nel commento è gradito perché porta la primizia,cosa che Caino non fa.

            Non ci sono Piero problemi,ma comuqnue non c’entrano queste cose come ho già ricordato….

            @frank10
            vegetariano è diverso da vegano.
            Come ho cercato di ri-ricordare nel commento precedente e che poi era quello che cercava di dire Piero e su cui comunque conviene anche il buon Giorgio.
            Si stava parlando del prima prima.

            Alla fine si concorda tutti,da un punto di vista scientifico e giudaico-cristiano non ci sono in ambedue i casi appigli per il movimeto vegan(volendo anche islamico e altri..)
            diverso sarebbe per un credo new age o similare,se anche la Terra si crede organismo vivente…

            Però quelli non sono neanche argomenti.
            Il veganismo non è una dieta come lo sono la vegetariana e l’onnivora per l’uomo.

            Queste sciocchezze e le altre che porta avanti il movimento vegan non tolgono quanto detto nei vari commenti predenti(ed articoli)che ne mostrano la fasullità.