Clima – bufale: arriva Patricia, “L’uragano più potente della storia”, a seguire quello “mai visto” nello Yemen (aggiornamento)

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patricia

La notizia su National Geographic.

Si avvicina la conferenza di Parigi sul clima e si moltiplicano gli uragani catastrofici.

Miracoli del marketing.

 

La notizia è stata data da tutti i media: è in arrivo Patricia, nientemeno che l’uragano più potente della storia.

Da Euronews:

Ne hanno parlato tutti i media mainstream, da National Geographic al Corriere della Sera che parlava del “più forte ciclone di sempre”, avendo almeno l’accortezza di citare El Niño come origine del fenomeno. Ma lo stesso Corriere, per servire meglio il piatto, ripresentava un servizio catastrofista apparso il 2 settembre, già proposto ma buono per tutte le occasioni, basta tirarlo fuori dal frigorifero ed è subito pronto: Uragani: nel prossimo futuro avranno una potenza mai vista.

“Con il riscaldamento globale diventano più violenti. E potrebbero abbattersi anche dove non sono mai avvenuti. Ecco tutti i primati del passato e quelli che potrebbero verificarsi nel futuro.”

Superfluo dire che i primati del passato e quelli possibili del futuro sono un ibrido tra delle curiosità e delle scommesse.

Di fatto l’uragano più potente della storia si è sgonfiato come un pallone bucato tanto che alla fine da categoria 5 è diventato categoria 1, e mentre l’annuncio catastrofista ha avuto l’onore delle prime pagine, il ridimensionamento ha trovato solo lo spazio di qualche trafiletto.

Quella dei futuri uragani che avranno una potenza mai vista è in realtà una bufala mai vista, per constatarlo sarebbe bastato consultare una delle tabelle facilmente reperibili sull’andamento del fenomeno (Dr. Ryan Maue):

Gli eventi come tempeste tropicali e uragani sono in realtà in diminuzione negli ultimi decenni, cosa autorizza a parlare di eventi futuri di una potenza mai vista?

Riguardo ai danni causati dagli uragani i dati sono ancora più chiari, rispetto al PIL globale la tendenza è di una netta e costante diminuzione:

Perdite economiche causate da eventi estremi in relazione al PIL globale

I casi sono che si pongono sono i seguenti:

1- il Global Warming antropico esiste ma è un bene perché fa diminuire il numero e la violenza degli uragani, con relativi danni.

2- il Global Warming antropico è un’ipotesi smentita dai fatti.

3- il Global Warming antropico non c’entra niente con la frequenza e l’intensità degli uragani.

Ma di tutto questo non troveremo niente sui grandi media, in preparazione alla grande conferenza si Parigi COP 21, al posto di questi semplici grafici, vedremo tante immagini e video ben confezionati ma di nessun valore esplicativo, però tanto efficaci a livello emotivo e di persuasione:

Non importa che la teoria dell’AGW e le sue implicazioni siano smentite dai fatti, siamo in presenza dei nipotini di Hegel: tanto peggio per i fatti se non si accordano con la teoria.


Aggiornamento del 30 – 10 – 2015 ore 22,00

Non essendo sufficiente la palese disinformazione compiuta con l’uragano Patricia, si è pensato bene di bissare con l’uragano Chapala nello Yemen, zona, a detta del Corriere della Sera, MAI colpita da eventi del genere:

Yemen e Oman, allarme per il super uragano Chapala.
Di categoria 5 con raffiche a 300 km all’ora. I meteorologi: zone mai colpite da tempeste simili. L’appello dell’Onu per possibili alluvioni

 

 

L’uragano Chapala ripreso ripreso dal satellite Met-7 il 30 ottobre 2015 alle 17  ora italiana (Eumetsat)

 

 

Peccato che la zona “mai” colpita, lo fosse stata almeno una volta, e neanche poi tanto tempo fa, nel 2008, vedi Wikipedia:

TC03A2008.jpg

Siamo oltre il limite dell’immaginazione.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

69 commenti

  1. Quando ho letto la notizia ho subito pensato al dott. Pennetta… e appare subito la nota sul suo sito. 🙂 .
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    Tornando al GW: trovo vergognoso che nel nostro Paese i fenomeni alluvionali sempre più frequenti negli ultimi lustri siano banalmente “risolti” (o “spiegati”) appellandosi al (non ben caratterizzato secondo me…) “riscaldamento globale”. Sono rimasti oramai pochissimi a collegare la maggior frequenza degli eventi alluvionali all’aumento del tasso di impermeabilizzazione (opere antropiche non mitigate) avvenuto dal dopoguerra ad oggi in Italia (con numeri da paura…). Come al solito si riesce a mescolare cause ed effetti in modo inconcludente e/o irrazionale (povero Galileo…); cade la stessa pioggia ma gli effetti sono diversi a causa del GW!

    • Certo che in effetti è una bella comodità attribuire i danni ai cambiamenti climatici anziché alle opere civili abbandonate o mal progettate, dalle guerre alle migrazioni tutto è attribuibile al riscaldamento globale.
      Nessuno ha dunque interesse a mettere in dubbio l’AGW.

      • OT: Prof. ma un bell’articolo sul modo di fare informazione scientifica mi riferisco al tam tam sulla carcinogenicità delle carni rosse e lavorate no? Sarebbe interessante un saluto….

        • Certo che lo sarebbe!
          Il problema è che l’informazione scientifica produce “casi” da sottoporre ad analisi in quantità superiore a quelli che riusciamo ad analizzare, ci vorrebbe una squadra più nutrita di autori.
          PS dicendo che le carni rosse sono cancerogene come il fumo hanno probabilmente convinto un po’ di gente a tornare a fumare… 😀

  2. Onestamente non trovo nulla di così strano in questa campagna degli urugani: mi scusi prof. Pennetta ma questa gente lo stipendio in qualche modo lo deve giustificare, altrimenti non si capirebbe il perchè delle loro costose remunerazioni.
    Molti di loro tengono famiggia… eh eh eh

    • Sono dell’idea che la gente debba pur campare in qualche modo, anche chi mette in giro certe notizie, ma a condizione che anziché collocarsi tra i giornalisti si definiscano sceneggiatori di fiction, allora lo stipendio sarebbe più che meritato!

  3. non so dove (spero non qui 🙂 ) ho letto una intervista riguardante le assicurazioni negli USA per i danni causati dal maltempo: pioggia, uragani, freddo, caldo etc. Non solo i premi delle assicurazioni non sono in salita ma il numero dei risarcimenti è in discesa proprio per una minore frequenza rispetto al passato di avvenimenti estremi.

    QUi un articolo molto interessante a riguardo: http://www.climatemonitor.it/?p=14017

    • Devo constatare che come sempre l’ottimo Climate Monitor è una buona fonte di informazioni.
      Con un po’ di buon senso si conclude facilmente che chi lavora davvero sul campo, in questo caso le assicurazioni, anziché alle favole guardano ai fatti.

      • Giuseppe Cipriani on

        Rispetto al passato… Magari i fatti sono anche che gli agricoltori si tutelano in modo intelligente: reti antigrandine, per esempio, o scelta di terreni di coltura in luoghi vocati e non soggetti a particolari avversità climatiche…

  4. Buon giorno a tutti, vorrei aggiungere un po’ di carne arrostita cancerogena da grigliare sulle braci del riscaldamento globale.
    Il tasso di riscaldamento globale è fermo da un po’ o quasi . Il gradiente di crescita della T media mondiale negli ultimi 15 -18 è stato talmente piccolo, da rientare nell’errore cui sono fisiologicamente affette questo tipo di misurazioni. Ciò non vuol dire che ha smesso di far caldo, ma vuol dire che in questi 15-18 anni la temperatura media della terra, pur essendo ai massimi da qualche secolo (quest’estate confesso di aver sofferto ed anche parecchio), ha smesso di crescere. Crisi economica a a parte (che non mi risulta abbia interessato la Cina primo consumatore di carbone al mondo e primo produttore di CO2), non servono grandi grafici per capire che dal 1998 ad oggi la CO2 immessa sia aumentata. Ora la prima domanda è: ma se aumenta la CO2 la temperatura non doveva seguirla ed aumentare di conseguenza? Qualche pesudo-scienziato si era sbottonato dicendo che l’aumento sarebbe dovuto essere esponenziale e che Venezia nel 2020 sarebbe stata sommersa e disabitata. Da morir dal ridere…….Ora confesso la mia ignoranza e lascio volentieri la comprensione e la previsione dei sistemi caotici non lineari ai professori che fanno quello di mestiere, però prima questi mi devono spiegare come possano funzionare i loro modelli, quando già i dati di partenza sono incogniti??!! Quali sono le variabili che influenzano il clima a scala globale?? Qualcuno me li sa elencare e mi sa dare anche il peso relativo nelle equazioni che governano le previsioni? Già il fatto che nei modelli previsionistici manchi il vapore acqueo (primo gas serra) e l’irradiazione solare sia ritenuta una costante (gli astronomi ed astrofici staranno sprofondando) la dice lunga sulle previsioni cannate e sul loro progressivo ritocco al ribasso o al rialzo, a seconda dei casi. Ora se il dibattito resta negli atenei (però tra i fenomeni non evasi in cerca di una valida teoria che lo spieghi) e non influenza le scelte economico-politiche-sociali è normale, ma quando questo diventa nell’ordine:
    1-Credo laico-religioso
    2-Motivo di carriera (politica o professionale)
    3-Scelta di vita
    4-Motivo a cui appigliarsi per portare avanti scelte demenziali
    5- Motivo d’indirizzo delle scelte energetiche trans nazionali, con la creazione di inevitabili attriti o peggio conflitti per causa energetica
    6- Indirizzo prioritario per la destinazione delle risorse economiche a scapito di altre
    allora mi chiedo se siamo tutti impazziti. Qualcuno propone il principio di precauzione. Non sappiamo se e quanto l’attività antropica influenzi il clima, ma nel dubbio la riduciamo oggi. A riguardo mi viene in mente una considerazione di carattere antropologico –filosofico, mutuata dalla gente semplice contadina, cui amo circondarmi. Se devo preservare le risorse naturali (petrolio carbone, etcc) lo faccio per lasciare una parte della torta che stiamo mangiando (e che ogni giorno grazie alla tecnica si scopre che è sempre più grande, alla faccia di Grillo e del picco di stampo Malthusiano di Hubbert) alle future generazioni per farne goderne anche loro e per semplificar loro la vita. Di certo non lo faccio per limitare i potenziali danni di un potenziale problema che forse non c’è o che meglio fino ad ora c’è stato ma in misura molto minore del previsto e comunque forse non per colpa nostra. Certamente oggi ci sono bambini che muoiono per fame e per loro l’accesso alla carne cancerogena grigliata sul focolare del riscaldamento globale resta una chimera. Scusate la mia spiccia e limitata mentalità contadina-tradizionale ma io quelle risorse le destinerei da subito per problemi che realmente ci sono.
    Jaco

      • MenteLibera65 on

        Se i dati pubblicati dal Prof Pennetta e da Jaco son veri, e non ho dubbi a riguardo, direi che c’è ben poco da commentare, almeno sull’oggi. Non compare un riscaldamento globale collegato agli aumenti di immissione di CO2.
        Allo stesso tempo però mi sembra evidente che il rischio di AGW non sia il solo motivo per limitare i combustibili fossili e virare pesantemente la ricerca verso forme di energia meno invasive per l’intero globo , esseri viventi e non.
        Pensare, come spesso traspare qui, che chi si impegna in questo senso lo faccia per ignoranza o in mala fede mi sembra molto riduttivo ed ingeneroso.
        Il solo impatto, in termini medici dell’inquinamento, globale o locale, giustificherebbe di gran lunga ogni tipo di politica energetica tesa ad escludere sempre di più combustibili cancerogeni.
        Ritenere la terra (come pianeta) perennemente immune dall’azione dell’uomo è non soltanto sbagliato, ma anche vagamente anti cattolico, visto anche il recente appello del Papa. Il Papa stesso , peraltro, non si sarebbe di certo esposto senza , in coscienza, ritenere che ci siano questi rischi (ed almeno in teoria il Papa dovrebbe avere una coscienza , uno spirito ed un discernimento un tantino più elevato della normale media dei credenti).
        Per il resto, senza voler fare il processo alle intenzioni, mi sembra però che il discorso qui su CS verta spesso sul ricercare, nelle azioni umane relative alla medicina o al clima o ad altri fattori globali, una traccia di volontaria tendenza nascosta alla limitazione e compressione delle nascite.
        Azioni e Intenzioni che, evidentemente, sono date per scontante, e delle quali si deve soltanto , con attenzione , ricercare le tracce nascoste nelle decisioni politiche ed economiche, nelle scoperte o teorie scientifche , nelle politiche sanitarie e persino nelle iniziative filantropiche di singoli , ricchi, cittadini.
        Sinceramente , ma senza giudizio, non concordo con questa idea riduttiva e negativa dell’umanità.
        Pur in mezzo a mille contraddizioni ed errori e con tante ingiustizie, mi pare che sia innegabile che questa stessa umanità sia stata, soprattuto negli ultimi secoli, in grado di fare molto per migliorare le condizioni di vita di molti, ed anche per accrescere , con l’aiuto di Dio ma anche con quello di tanti uomini di buona volontà, la tollerenza ed il rispetto verso parti meno fortunate dell’umanità stessa, che invece , in tempi non così lontani, erano considerati soltanto occasioni di conquista di territori e potere.

        • Vincent Vega on

          Mente libera65

          “Per il resto, senza voler fare il processo alle intenzioni, mi sembra però che il discorso qui su CS verta spesso sul ricercare, nelle azioni umane relative alla medicina o al clima o ad altri fattori globali, una traccia di volontaria tendenza nascosta alla limitazione e compressione delle nascite.”

          Che non c’è in realtà, vero Mentelibera?
          Questi sono i pensieri della fondatrice di Planned Parenthood, il colosso abortista protetto è supportato dal “cristiano per scelta” (si è autoproclamato così) Barack Obama.
          http://youtu.be/ChCjgYGTL4Y

          “No more Babies” più chiaro di così si muore. E in effetti ne hanno ammazzati circa 300.000 all’anno, fai un po’ te i tuoi conti.

          • Ma quel che sta venendo fuori in questi mesi é il fatto che quei portatori di morte che si fanno chiamare Planned Parenthood fanno mercimonio col “materiale umano” derivato dagli aborti, cercando ripetutamente anche “mezzucci” vari per abbattere le spese (= aumentare i profitti) e spesso in pieno disprezzo della salute delle donne che sono passate attraverso la IVG nelle strutture della stessa organizzazione abortista.

          • Mentelibera65 on

            Non ho detto che non c’è. Ho detto che la maggior parte delle discussioni qui dentro volge a dimostrare che ogni azione ecologica o medica o sociale ha lo scopo primario (intendo primario) non di migliorare l’ecologia , la salute o il benessere economico delle persone , ma di convincere le persone a non fare figli.
            Io sono molto chiaro nell ‘ esporre questo concetto , e mi piacerebbe che voi foste altrettanto diretti nell’ammettere che a volte i vostri discorsi scientifici sono strumentali a dimostrare la malvagità del mondo non credente. Il mio è un discorso generale , basterebbe avere un po di onestà intellettuale per convenire e basta . D’altra parte è evidente a chiunque legga per un po di tempo un po’ di interventi qui, senza avere una idea coincidente con quella di molti di voi . Non c’è nulla di male, e’ solo una constatazione .

          • ML affermi:
            “Ho detto che la maggior parte delle discussioni qui dentro volge a dimostrare che ogni azione ecologica o medica o sociale ha lo scopo primario (intendo primario) non di migliorare l’ecologia , la salute o il benessere economico delle persone , ma di convincere le persone a non fare figli.”
            .
            Quando dici che secondo noi “ogni azione ecologica o medica o sociale ecc…” commetti un gravissimo errore.
            Chi ha mai detto che “ogni” azione è finalizzata a quello?
            Qui si mette sotto accusa solo la teoria dell’AGW, dove quella “A” è fondamentale.
            Si è invece sempre detto che l’inquinamento va contrastato, ma l’inquinamento non è le emissioni di CO2.
            Un articolo in tal senso è del 2012 quando si sono riportate le dichiarazioni del prof. Zichichi:
            http://www.enzopennetta.it/2012/08/zichichi-le-vere-emergenze-planetarie/
            .
            Riguardo l’enciclica, è il Papa stesso che ha parlato di politiche di denatalità e mi sembra di aver appoggiato nel complesso la sua scelta riguardo l’argomento:
            http://www.enzopennetta.it/2015/06/il-papa-e-il-global-warming/
            .
            In conclusione respingo tutte le accuse al mittente.

        • Vincent Vega on

          Da un lato, Mentelibera, avresti anche ragione, tuttavia io non considero malvagio il non credente ma LA NON CREDENZA!
          C’è una differenza abissale.
          In un topic della settimana scorsa avevo copia-incollato alcune risposte che stavo ricevendo in un dibattito su Facebook con alcune americane, e chiunque abbia letto quelle risposte non può non inorridire, il punto è che io considero quelle risposte non dettate tanto dalla malvagità di quelle persone, ma dalla malvagità dell’ateismo materialista in se, che reca IN SE quei frutti velenosi, con la negazione di ogni morale oggettiva e di ogni finalismo.
          Che poi ci siano bravi atei è fuori dubbio, ma i bravi atei sono tali perché, in massima parte, sono FORTUNATAMENTE INCOERENTI con le estreme e necessarie conseguenze che derivano dall’ateismo!

          Ecco, spero di essermi spiegato meglio. 🙂
          È simile al discorso che faccio con l’Islam: un cristiano può tenere comportamenti malvagi se non segue il Vangelo, se lo tradisce, ma se lo segue non c’è questo pericolo. L’islamico buono, al contrario, non è tale perché segue il Corano (anche perché le sure pacifiste sono quelle abrogate, ovvero che non fanno testo), ma perché, a suo modo, NON lo segue!

          È del tutto impossibile essere un VERO islamico ed essere compatibile con la democrazia e col vivere civile. Semplicemente impossibile.

          • Vincent Vega on

            @Beppino

            E infatti, nonostante i tentativi di quelle “””””””””””””persone”””””””””””” di insabbiare il tutto, molti Stati americani stanno togliendo i fondi alla lobby di assassini. DIO strabenedica il center for medical progress che ha messo alla berlina quella lobby satanica (altroché Lavey, in confronto egli era un buon cristiano).

          • MenteLibera65 on

            Vincent, penso che tu abbia una idea molto stereotipata del mondo e delle persone. I veri atei sono davvero pochissimi. Nel mondo occidentale l’80% di persone vive in un limbo tra credenza , spiritualismo, religiosità più o meno tiepida, etc etc.
            Il che non gli impedisce di vivere , avere emozioni , amare i figli e la famiglia e pensare anche oltre la propria persona con spinte ideali magari piccole ma concrete, e a volte con slanci davvero mirabili. Siamo uomini, tutti creati a immagine di Dio , non soltanto i credenti.
            Gli atei veri poi sono una vera rarità.
            Io contesto che solo i credenti cattolici ortodossi abbiano il monopolio del rispetto per gli altri e dell’amore per la vita. Se fosse così il mondo sarebbe finito da un pezzo, perchè forse non ne sei cosciente, ma essere veramente cattolico, con fede adulta, costituisce una eccezione minimale nel mondo.
            Il Signore agisce attraverso una miriade di persone, per il bene del mondo. E d’altra parte tu , da cristiano , sei chiamato ad essere sale. Ed il sale è un alimento destinato a sciogliersi e scomparire per dare sapore a tutta la pietanza. Una pietanza di solo sale però non è buona. Quando dico scioglierti intendo mischiarti , proprio con quel mondo che ti sembra così ostile. Se ti rifiuti di scioglierti, se ti metti su un piedistallo, non servi a nulla. Il sale , in se, è inutile.
            Bisogna avere l’umiltà di smettere di giudicare le persone per quello in cui credono, e cominciare a farlo per quello che hanno nel cuore e la azioni che fanno veramente (e non a parole).

          • Vincent Vega on

            Guarda, Mentelibera, che abbiamo detto la stessa cosa. Ho detto che molti atei sono brave persone perché sono FORTUNATAMENTE INCOERENTI col loro ateismo (leggi non veri atei), quindi il concetto che abbiamo espresso e’ il medesimo.

            Io mi mischio eccome col mondo, mica vivo in un monastero, inoltre anche io prima ero un non credente. 🙂
            Mi sa che su questo punto ci siamo fraintesi, infatti abbiamo espresso i medesimi concetti.

            Inoltre c’è un’altra cosa alla quale non hai fatto caso: io non ho giudicato, prima, gli atei come persone (l’ho anche specificato) ma l’ateismo in se, concetto ben differente. 😉

            Buonanotte.

          • Vincent Vega on

            “Bisogna avere l’umiltà di smettere di giudicare le persone per quello in cui credono,”

            Ecco, sintetizzando, non giudico male le persone in base alle loro credenze (semmai in base a determinate azioni, come Planned Parenthood, e vorrei ben vedere, quelle sono persone che fanno il male e mentono sapendo di mentire), semmai giudico dannose certe filosofie come il materialismo, il darwinismo, e religioni come l’Islam per l’influenza negativa che hanno sulle persone, ma non le persone in se.
            Questo deve essere chiaro.

            Comunque grazie per lo scambio, mentelibera. 🙂

          • Enrico Lutman on

            @ mentelibera65

            Io ero ateo fino a 35 anni. adesso ne ho 40.
            Non sono una persona migliore in quanto credente, errori e peccati ne ho commessi prima e dopo la conversione.
            Ma un ateo non può avere una morale se non relativa e liquida che generalmente adatterà, di volta in volta, alle proprie debolezze.
            Io ero ateo e questo lo so bene. E lei lo è mai stato?
            Anche un credente lo fa, per convenienza ed egoismo, ma sa che la Verità non è un prodotto nè della sua ragione nè della maggioranza, ma viene prima di lui.
            Non esiste Dio dice lo stolto…mica il saggio.

          • Mi scusi Enrico Lutman, significa che quando era ateo non aveva principi ed ogni giorno faceva una cosa diversa? Allora se la conversione ha portato ordine nella sua vita, tanto meglio per lei, però non creda che al di fuori delle religioni non possano esistere valori, principi, regole, convinzioni, punti fermi o una solida etica.

          • Vincent Vega on

            Domanda per Flavio: in che modo e’ possibile fondare una morale non relativista sull’ateismo? E, soprattutto, in che modo si discerne il bene dal male? Con quello che uno “sente” come giusto? Posso garantire che io, di mio, sarei parecchio portato per la lussuria, ma da quando sono diventanto cristiano ho capito che indulgere senza freno in tale vizio e’ sbagliato, e ho una motivazione per non farlo.

          • Vincent Vega on

            Flavio parla di “solida etica”.

            Ma come può essere solida un’etica basata sul relativismo? È un vero e proprio ossimoro.

          • Vincent Vega on

            “Mi scusi Enrico Lutman, significa che quando era ateo non aveva principi ed ogni giorno faceva una cosa diversa? ”

            Hitler non aveva forse solide convinzioni e una solida etica, per quanto personale? Gli spartani che buttavano i bambini giu’ dalle rupi non avevano un’etica forse?

            L’avevano, il problema è che la morale e l’etica, in assenza di un fondamento sovrannaturale che dia UN FINE alla vita sono, per l’appunto, “liquide” come le ha definite Enrico, ovvero sono un insieme di convenzioni o, se preferisce, un patto sociale.
            Ma i patti e le convenzioni possono modificarsi col tempo, e se il cristianesimo (cosa impossibile, parole di Cristo “non praevalebunt”) venisse scalzato nel giro di pochi decenni o al più tardi in pochi secoli verrebbero scalzati anche i principi che ha dettato (se non fosse chiaro il laicismo e’ stato reso possibile proprio dal cristianesimo) e si ritornerebbe ad una società pagana.
            Infatti il darwinismo, anti cristiano fin nel midollo, si proponeva proprio questo: il ritorno al paganesimo. Non nelle idee di Darwin ma in coloro che le hanno strumentalizzate.

          • Vincent Vega, con lei bisogna sempre cominciare ogni discorso con le nozioni da prima liceo: il relativismo non è “il farsi i fatti propri” ma è la concezione secondo la quale non si può arrivare a una definizione assoluta e definitiva di qualsivoglia verità, sia questa gnoseologica o etica. Contrapposto al relativismo può essere l’assolutismo ideologico o religioso, conecezione secondo la quale la verità è unica ed anche conoscibile.
            .
            Il relativismo tende a capire le ragioni (non a giustificarle!), mentre per l’assolutismo esiste solo una ragione (poi è sempre la propria, guarda caso!) e non riconosce quindi valore alla pluralità di ragioni.
            .
            La domanda che forse lei dovrebbe porsi è questa: può esistere un relativismo erroneo, gratuito e malinterpretato? La risposta è si. Le faccio un esempio: un caso di pessimo relativismo è quando a un politico noto, potente e suppostamente istruito (in questo caso Berlusconi) scappò una bestemmia e la Chiesa subito l’assolse dicendo che quell’espressione andava “contestualizzata”. Questo avvenne appena un mese dopo che la stessa Chiesa chiese ed ottenne l’immediata l’espulsione da un insulso programma TV di un ragazzotto senza appena studi nè cultura a cui scappò la stessa infelice bestiemma.
            Di relativismo (o meglio relativizzazioni) di questo tipo ne vediamo ogni giorno ed è giusto denunciarle, la posizione filosofica relativista invece va rispettata perchè ssa si fonda proprio sul rispetto di ogni opinione e di ogni concezione e non è un caso che i “pericolosi” relativisti del sette e ottocento furono coloro i quali maggiormente impulsarono quella che è oggi la società democratica e plurale di cui andiamo giustamente orgogliosi.

          • Vincent Vega on

            Meno spocchia, Flavietto bello, molta meno spocchia, che non mi sembra tu te la possa permettere.
            Quello che io sostenevo, e che sostengo tuttora, e’ che il relativismo non sia in grado di fondare una morale, per il semplice motivo che per il relativismo una morale nel senso vero del termine non può esistere, oltre ad essere auto contraddittorio in quanto, affermando che non si possa arrivare alla conoscenza della verità afferma proprio quella che nella mente del relativista e’ de facto una verità (ovvero la già citata impossibilità di arrivare alla verità).
            Inoltre tu stoltamente pensi che il relativismo difenda valori considerati universali come la tolleranza e la legittima diversità di opinioni e di gusti alla quale gli esseri umani hanno diritto, ma ti dimentichi che difendendo il relativismo distruggi la nozione stessa di universalità dei valori di tolleranza e di diversità ai quali tieni tanto, visto che, in quanto relativista, chiunque la pensi al contrario circa questi valori ha tanto ragione quanto te: come la metti con questa contraddizione, flavietto bello di papà?

            Inoltre, poi, ancora più stoltamente confondi la morale cristiana con l’assolutismo morale, secondo il quale sono regole che debbono essere seguite in qualunque circostanza e lo debbono essere a prescindere da ogni situazione concreta in quanto buone in sè: come trovarle Kant ne dà, ad esempio qualche regola. L’assolutismo morale in teoria potrebbe definire ed imporre in un quadro definitivo le nozioni di tolleranza ma al costo di arrivare ad una contraddizione anch’esso: essere assolutamente intollerante cogli intolleranti.
            L’approccio che ci offre il Cristo attraverso la Chiesa non è, invece, né relativista né assolutista: è “oggettivista”. Oggettività che rifugge l’evanescenza del relativismo ed il fissismo idealista dell’assolutismo e che affonda le proprie radici nel Reale. La tolleranza e la legittima diversità di opinioni, ad esempio, trovano il loro fondamento nella realtà antropologica ma sono realisticamente inquadrati dalla stessa natura umana in atto: non sono né valori assoluti, né valori relativi, ma modalità di relazioni ridimensionate nell’oggettività del Reale. Ogni atteggiamento virtuoso è come una cima tra due valli di vizi, così chi si incammina sulla via stretta dell’Oggettività sarà sempre tentato dalle due voragini del relativismo e dell’assolutismo: due strade larghe per l’Inferno, entrambe fallaci.

            Lei continui pure a seguire il suo relativismo, se vuole essere come una banderuola al vento faccia pure, ma non venga qui a sproloquiare di prima Liceo e simili, che nell’altro topic si è atteggiato, come suo solito, a nipotino di Voltaire parlando della storicità dei Vangeli dimostrando di non capirne una mazza (e gliel’ho dimostrato tirando fuori nientemeno che John P Meier, che unitamente alla maggioranza degli studiosi moderni, dice le stesse cose che le andavo ripetendo da giorni e che lei ribatteva con la sua solita arroganza condita da una notevolissima dose d’ignoranza).
            Pertanto, Flavio, meno spocchia.
            http://www.enzopennetta.it/2015/10/una-nuova-ipotesi-fisica-sulla-sindone-di-torino-parte-1-di-2/#comment-43036
            Molta meno. Molta, molta, molta meno, caro flavietto.
            Buona domenica.

          • Vincent Vega on

            Flavio scrive
            ” chiese ed ottenne l’immediata l’espulsione da un insulso programma TV di un ragazzotto senza appena studi nè cultura a cui scappò la stessa infelice bestiemma.”
            Pensi a se stesso, Flavio. Ne ha e gliene avanza, mi creda. Lei non bestemmia contro DIO ma contro l’intelligenza umana, in ogni suo post, facendo anche il saccente. Non può davvero permettersi di parlare degli altri. Prima si leverà quella spocchia da posivista da Circolo di Vienna anacronistica, pomposa e totalmente immotivata è meglio sarà per lei, ma se vuol essere il giullare di Critica scientifica e’ ben accetto. http://youtu.be/3Zin5vxu244

            Le auguro ancora buona domenica.

          • Lei ha scritto testualmente: Ma come può essere solida un’etica basata sul relativismo?
            Io le ho dimostrato (ancora una volta) come fosse completamente sballata la sua osservazione.
            Riguardo invece la pessima applicazione del relativismo in ambito cristiano, l’esempio che le ho riportato è chiaro e inconfutabile: la bestemmia di Berlusconi non era meno grave di quella proferita dal ragazzotto ignorante, eppure ha subito un trattamento completamente diverso.
            Capisco infine che per lei è impossibile muovere qualsivoglia critica nei confronti della Chiesa, ma questo è un problema e un limite suo che può risolvere solo lei, qualora un giorno decidesse di uscire dal settarismo e dal fanatismo di cui è prigioniero.

          • Vincent Vega on

            No, lei non ha dimostrato una cippalippa. Al contrario io ho dimostrato che il relativismo e’ totalmente insostenibile, che è autocontradditorio e insensato e pertanto e’ altrettanto insensato pensare di poterci costruire sopra qualcosa.
            Non ho problemi a dire che la Chiesa (ma devo andare a controllare quel caso) se le cose sono andate davvero come ha detto lei, ha sbagliato, ma del resto la Chiesa e’ umana, composta da uomini, che possono anche commettere errori. Pietro, il principe degli apostoli, rinnego’ il Signore tre volte, se lo ricordi. La differenza è che la Chiesa, essendo guidata dallo Spirito, sa e può riconoscere quando sbaglia, per il semplice motivo che sa cosa è giusto. Un relativista questo, se è coerente, non può farlo, perché, se relativismo deve essere, ogni opinione vale l’altra. È questo è un dato di fatto chiaro e crististallino.

          • Certo, come no… arriva lei e cestiniamo secoli di storia della filosofia mndando al macero tutta una serie di figure importantissime dai sofisti in poi.
            Le conviene seguire la strada che controvoglia le toccò imboccare quando fece le sue divagazioni sul martirio degli apostoli: vada sull’enciclopedia a vedersi la definizione di “razionalismo” e poi riempa un bel sacco con le sue pive.

          • Ah, lo Spirito… Peccato che la sua esistenza non sia dimostrata e quindi si tratti di una convinzione solo di alcune persone, esattamente come osservato dal relativismo quando parla di pluralità di convinzioni.
            Grazie per servirmi la sua contradditorietà su un piatto d’argento!

          • Vincent Vega on

            Per tutti quelli che hanno incontrato Cristo nella loro vita Ègli è Verità, e sanno che Cristo e’ la Verità.
            Un materialista non può parlare della verità, per il semplice fatto che la verità non compete alla scienza, quindi il suo accusare i cristiani di relativismo e’ come un cieco che accusa uno con 10 decimi di non vederci. Davvero divertente. La verità esiste, ma se uno non la vuole conoscere e accettare rimarrà sempre una banderuola al vento. E del resto come può essere altrimenti? Se il giusto e lo sbagliato sono solo convenzioni umane cosa mi costa spostare sempre “un po’ più in la” il limite? Nulla. La Fede in Cristo richiede invece una continua autocritica e un continuo esame di coscienza.

            Continui pure a fare questi paragoni ad mentula canis, li trovo divertenti. Davvero. 😀

          • Casca sempre sullo stesso punto: rimanendo nel campo delle religioni, la sua verità non può essere assoluta rispetto alla mia verità (qualora io fossi induista, shintoista, ebreo, musulmano…) perchè tale cosa è impossibile da determinare se non dal punto di vista delle proprie convinzioni. Se accettiamo però che nel mondo esiste una pluralità di convinzioni, dobbiamo riconoscere ad ognuna di queste (giuste o sbagliate che siano) lo stesso status e la stessa prerogativa di poter essere vere. Arrivati a questo punto ci sono solo due maniere di risolvere la questione: o si ricorre all’assolutismo religioso o ideologico o si riconosce valore alla pluralità di opinioni, di convinzioni, di credenze, di principi, di etiche, di morali… che è quanto fa appunto il relativismo.

      • Eppure Enzo, i ghiacciai e senza andare lontano , è sufficiente vedere quelli alpini , si sono ridotti notevolmente negli ultimi ultimi anni . Se non è il Global warming, la causa dello scioglimento , allora a quale fenomeno bisogna imputare questa riduzione dei nostri ghiacci ?

        • Emanuele, come dicevo sopra, la differenza è in quella “A”.
          Se è vero che le temperature nell’ultimo secolo e mezzo sono aumentate, è altrettanto vero che la causa sono le attività umane o invece si tratta di cause naturali?
          .
          Ebbene, il disaccoppiamento tra l’aumento della CO2 e la stasi delle temperature negli ultimi 18 anni dimostra che la CO2 non c’entra niente e che quindi l’impegno a ridurre le emissioni fa sol perdere, nel migliore dei casi, tempo e soldi.
          Qui sotto un grafico che mostra lo scostamento tra le previsioni basate sulla teoria dell’AGW e i dati reali:

  5. Enzo è un articolo come al solito ben scritto e motivato!:-)
    Trovo incredibile come non tutti se ne rendano conto. È certo che, comunque, certi ci mangiano. Pertanto lo stupore aumenta. Tanti si riempiono la bocca con “società civile” di qua, di la… Ma io mi chiedo: “Dove è la società civile?”.
    Purtroppo, mi rispondo, è silenziata e tenuta a bada a dovere dai media “liberi”.
    Spiace tutto questo…
    Spiace per i milioni di disoccupati a casa a causa di leggi stupide.
    Intanto le priorità rimangono sempre queste qui…
    Ti chiedo, Enzo, dopo tre anni di controinformazione, è possibile andare oltre ad essa? Insomma, mi chiedo, è possibile rompere questo fronte trasversale del pensiero unico e proporre pensieri normali?

    • Dom, concordo pienamente sul fatto che l’informazione delle grandi testate giornalistiche, sotto forma di giornali o TV, siano ormai degli strumenti di orientamento dell’opinione pubblica (propaganda rende meglio), anzi, più che concordare direi che si tratta di un fatto acclarato.
      Sulla possibilità di rompere questo fronte trasversale sono possibilista, bisogna però che l’informazione libera raggiunga una “massa critica” di testate e blog che si siano conquistati autorevolezza seguito, ma questo credo che, anche se lentamente, stia avvenendo.
      .
      Fornisco un criterio di verifica sperimentale: il segnale che la gente non crederà più ai pifferai magici sarà quando le vendite di Repubblica, Corriere ecc… crolleranno.
      Per ora, quando vedo qualcuno per strada con un quotidiano in mano non posso fare a meno di pensare che la strada è ancora lunga.

      • Vincent Vega on

        Secondo Leo, prof, e’ sensato sperare che la gente smetta di seguire i “pifferai magici”?
        Speriamo. Sarebbe una bella cosa.

        • Ciao Vincent, se non lo pensassi anziché impiegare del tempo a fare contro informazione (come fanno molti altri) me ne andrei a pescare in riva al mare o a cacciare carni rosse in qualche bosco… 😀

  6. Professore, mi scusi, ma la mia domanda era un po’ questa: questa controinformazione (debunking) può divenire davvero concreta e calabile nella realtà?

      • MenteLibera65 on

        Mi sono andato a leggere l’interessantissimo Link sulla Net Neutrality, e, come spesso faccio, ho poi cercato la stessa notizia su tutto il web, per leggerla nelle varie declinazioni offerte. Ben difficilmente infatti , su argomenti complessi, i siti riescono ad essere neutrali ed oggettivi, rispetto al proprio naturale orientamento.
        Sinceramente ho trovato notizie contrastanti , quindi alla fine la sintesi che traggo può essere fallace .
        Questo è il sunto :
        – La cosidetta Net Neutrality consiste nella neutralità delle rete rispetto ei contenuti che veicola. Non si possono rallentare o filtrare contenuti
        – La Net Neutrality è un concetto condiviso, ma non è una legge (ne a livello nazionale, ne sovranazionale , europeo o altro). Il concetto è filosofico e finora rispettato a livello internazionale (a parte le nazioni non democratiche, che controllano i contenuti da sempre) . Quindi già , oggi, volendo, un provider potrebbe offrire connessioni a velocità separate o altro.
        – La UE ha provato a normarlo proprio per proteggerlo, ma la polemica divampa perchè la normativa approvata , più che sancire in modo legale la Neutralità della Rete, risulta lacunosa ed aperta ad interpretazioni :
        Da Wired :
        “Resta invece inascoltata la voce di chi voleva emendare l’accordo raggiunto sulla neutralità delle rete, al centro di dubbi anche sull’altra sponda dell’Atlantico, per la sua incapacità di tradursi in una reale opzione a vantaggio dei cittadini, e che lascia margini di indefinitezza su molte questioni nodali del provvedimento.”
        “Accuse però respinte al mittente da Oettinger, secondo cui con le norme saranno bannati il blocking (la possibilità di negare al consumatore l’accesso a un servizio legale) e il throttling (il rallentamento intenzionale di un servizio di rete da parte di un isp) in ogni caso; inoltre le misure eccezionali permesse in caso di intasamento sono applicate in casi limiti o temporanei, un provider continuamente coinvolto in casi di congestione della rete deve investire in estensione e non appellarsi all’eccezione. Tutte regole che, secondo il commissario, gli stessi relatori nazionali potranno controllare e sanzionare in caso di mancato rispetto.”
        .
        Sull’argomento quindi ognuno si faccia la sua personale ricerca senza prendere necessariamente per oro colato quello che scrive questo o quel sito, o partendo da un presupposto negativo o positivo.

      • Prof., forse non mi sono spiegato bene, ma questa informazione meno controllata (come questa) produce secondo lei un’opera concreta vissuta dai cittadini, oppure no?
        Voglio dire si può toccare con mano con proposte politiche fattibili e “alternative”?
        In tal senso, cosa/come cambiare?
        Dove intervenire?

        • In questo senso esiste un clamoroso esempio (che piaccia o no) ed è il M5S, per il resto la ricaduta non è così diretta.
          Pensiamo però ad un altro caso, un evento come la manifestazione di piazza a Roma il 20 giugno, senza il supporto di siti, blog e facebook non sarebbe stato possibile metterlo in piedi in così poco tempo e raggiungere così tante persone.
          Si tratta di un campo in cui molto c’è ancora da capire e sperimentare, ma un effetto nel concreto credo che già lo abbia, certamente non ancora quanto dovrebbe, ma se non interverranno limitazioni legislative credo che potrà svolgere un ruolo crescente nel futuro.

    • Interessante questa del CAGW, e mi sorprende che su rational wiki si faccia tanta differenza con AGW, in fondo l’aspetto catastrofico è implicito nella teoria dell’AGW, ma l’hanno visto il documentario di Al Gore?
      Comunque la confusione tra GW e AGW credo che sia strumentale, si vuol far passare l’idea che sull’origine antropica non ci siano dubbi.

      • Credo che sia fondamentale ogni contributo che aiuti a far maggior chiarezza ed in questo penso che il suo articolo sia utile. Allo stesso tempo è importante non sottovalutare l’influenza che l’attività umana può avere sulle condizioni del pianeta, dove il clima rappresenta solo una parte.

        • Confermo e sono d’accordo, l’inquinamento è un problema serio che va affrontato, ma l’emissione di CO2 è un caso a parte, anche perché se non è la causa del GW non si può considerare un inquinante e resta un ottimo fertilizzante naturale per la vegetazione di tutto il pianeta.

    • Mi scuso con il prof. Pennetta se utilizzo questo articolo per una risposta a Flavio sulla Sindone con la promessa di non replicare.
      ———————————
      Flavio che evidentemente con la memoria non sta messo tanto bene ( altrimenti dovrei pensare ad un´opera tipica di disturbo ideologico ) mi accusa di non aver risposto alla domanda,( dove si trovano i pollini studiati da Frei) , lo stesso Flavio posta come critiche sui pollini un´articolo di Ciccone , faccio presente che lo stesso Ciccone spiega dove si trovino attualmente i pollini cioe in possesso dell´associazione assist , che peraltro il buon Flavio confonde la sigla con STURP,
      ——————————–
      Sembra che si renda conto di aver scritto delle stupidaggini infatti scrive:
      ————————————————–FLAVIO on 20 GIUGNO 2015 21:30
      Effettivamente era 88 e non 78, ho scritto male, il 78 è l’anno in cui Assist ne prese visione. Rimane però il fatto che questi vetrini non diedero nessun risultato e lo stesso Assist, che in un primo momento promise la pubblicazione di uno studio completo, poi non fece niente ed infatti diede via anche i vetrini. E gli esami successivi che responso hanno dato? Niente, zero assoluto. Infatti sia nel 2000 che nel 2001, con Bryant
      —————————————–
      Nell´ultimo articolo del prof.Pennetta sulla Sindone ricomincia con questi pollini ,sono una truffa , dove sono ecc..
      Quindi Flavio i vetrini esistono sono stati visionati anche da una controparte , come lei del resto scrive , perche´ insiste con questi pollini ? se le viene detto che la risposta venne data per correttezza ricontrolli Grazie.

      • Dopo tanta insistenza finalmente si degna di azzardare una risposta, peccato che sia sbagliata, perchè Assist (l’associazione dei sindonologi americani) li diede appunto via. E scommetto che lei non sa nemmeno dove si può consultare lo studio che la stessa Assist promise che avrebbe pubblicato in breve. Come ovviamente non sa, dato che anche a questo non è stato in grado di rispondermi, su quali campioni sono state realizzate le fotografie che sono state pubblicate da Frei.
        Diciamo la verità: lei (ma non è l’unico) è volutamente passato sopra a una frode scientifica (una frode è una cosa grave sa?) per difendere la sua fede. E questo dopo che le ho spiegato per filo e per segno come sono andate le cose. Credo che ognuno possa tirare le conclusioni del caso.

      • Flavio a quanto sembra non riesce a rispettare i criteri minimi per una discussione seria.
        Difatti, a proposito del mio ultimo commento sul thread precedente, sproposita parlando di “giustificazioni” mentre di giustificazioni non ce ne sono. Vi sono tre affermazioni fattuali, su ciascuna delle quali la risposta può essere SI o NO.
        1. esistono immagini prodotte per sfregamento e assimilabili a quella sindonica: SI / NO
        2. esistono raffigurazioni prodotte a cavallo tra il XIII e il XIV secolo di un livello di realismo paragonabile all’immagine sindonica: SI / NO
        3. c’è stato un papa che ha dichiarato falsa la Sindone: SI / NO
        Punto 3: la risposta è NO, almeno se il personaggio chiamato in causa è Clemente VII di Ginevra, poiché questi non era papa. Non era un “papa francese” (né svizzero), non era proprio papa. Prescindendo da ogni possibile implicazione o deduzione, l’affermazione è falsa, punto.
        Punto 2: la mia personale conoscenza di storia dell’arte e della raffigurazione – che considero più che discreta – mi porta a rispondere NO, ma se Flavio o altri sono in grado di mostrarmi che ho torto, sono in attesa.
        Punto 1: non ne so nulla, ma il fatto che simili immagini non siano largamente conosciute mi lascia supporre che non esistano affatto, data la risonanza che hanno in genere le notizie sul tema. Ma anche qui posso sbagliarmi e resto in attesa di smentita.
        E qui la chiudo scusandomi per l’OT. Al prossimo thread sulla Sindone ci aggiorneremo.

        • Chiedo scusa a Enzo per l’ennesimo OT in cui sono chiamato in causa, ma credo che a domanda fatta la risposta sia dovuta. Cercherò di essere brevissimo:
          1) SI
          2) nè SI nè NO, perchè in arte per realismo s’intende somiglianza visiva, mentre in questo caso si affronta solo il problema dell’esecuzione tecnica.
          3) NO. L’autorità si può esprimere bene o male, ma in un caso del genere il suo giudizio non dipende dalla situazione geografica nè da quella politica in cui si svolgono i fatti.

  7. MenteLibera65 on

    Propongo ad Enzo che su alcuni temi sempre “caldi” si apra un link con una discussione senza limiti temporali. In questo modo si potrebbe evitare di uscire spesso OT, e chi non ha finito un discorso può proseguire senza limite.
    I temi caldi…be…si conoscono… 🙂

    • Dovrei mettere una sezione “forum”, ma wordpress per quel che ne so non lo contempla, resta comunque un’ipotesi interessante e da tenere presente.
      Va tenuto conto anche che sarebbe necessaria la presenza costante di un moderatore.
      Se la cosa dovesse essere tecnicamente possibile si prenderà in considerazione.

  8. Enrico Lutman on

    @ Pennetta

    Di lavoro mi occupo di analisi di metalli pesanti in rifiuti ed alimenti, di classificazione di rifiuti e così via, mio padre era direttore del laboratorio dell’arpa di Trieste, entrambi siamo chimici.
    Non c’è cosa che più mi infastidisce dell’allarmismo/panico per l’inquinamento dell’ambiente.
    Rispetto al passato, diciamo 30, 40 anni fa, tutto il ciclo di produzione e smaltimento di un rifiuto e più che controllato, ( ad esempio qualunque scavo che movimenti terreno, deve essere analizzato prima di un suo riutilizzo) i problemi che ancora esistono in campo ambientale sono per lo più legati ad inquinamenti nel periodo del boom economico, nel quale non vi era una percezione delle problematiche derivanti dallo sveramento e dall’accumolo di sostanze nocive nell’ambiente, o per lo meno il problema era sottovalutato.
    Inoltre in generale, se mi permette la battuta, dell’inquinamento ci si preoccupa quando si ha la pancia piena.

    Detto questo ho letto oggi su “Libero” un articolo del prof. Franco Battaglia, che difendeva il nucleare, e questo mi trova d’accordo, ma minimizzava gli effetti di Chernobyl, e questo mi lascia perplesso.
    Lei si è mai informato sulla questione?

    • Enrico, quello che scrivi mi conforta, vuol dire che sul fronte, questo ineccepibilmente vero, dell’inquinamento sembra che si stia andando nella giusta direzione.
      Riguardo al nucleare, personalmente sono anch’io favorevole, superfluo dire che le cose devono essere fatte in un certo modo, evitando irresponsabili leggerezze come quelle di Chernobyl e Fukushima.
      Riguardo alla posizione di Battaglia su Chernobyl non ho gli elementi su cui si basa, ma secondo me è sbagliato in partenza discutere degli effetti degli incidenti, il vero punto è che le centrali devono avere degli standard di sicurezza ridondanti, tanto da rendere inutili le riflessioni sugli effetti di incidenti come Chernobyl.