Allarme smog in città, ma il vero inquinamento è quello mentale…

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galletti

 

Normalmente il primo gennaio si apre con i propositi per l’anno nuovo, intanto possiamo cominciare col passare in rassegna le ultime “perle” del 2015.

La speranza è di non sentirle più nel 2016, ma diciamolo subito che è una speranza francamente vana, l’inquinamento mentale è oltre i livelli massimi consentiti.

 

La prima raffica di affermazioni col botto è stata quella che negli ultimi giorni ha riguardato l’emergenza smog nelle grandi città. Dopo che l’inutile vessazione delle targhe alterne aveva sortito solo l’effetto di penalizzare i ceti meno abbienti che non si possono permettere due o più auto in famiglia o una vettura di ultimo tipo con il catalizzatore Euro 6,  si è riunto un gabinetto capeggiato dal ministro Galletti, i rappresentanti delle provincie e sindaci.

Un brain storming non da poco che ha partorito stupidaggini non da poco.

1- abbassare il limite di velocità in città a 30 Km/h. Se uno va a 30 all’ora dovrebbe, secondo le menti riunite nel vertice, produrre meno emissioni di scarico, peccato però che a quella velocità si usano marce basse. Quindi secondo Galletti, Maroni & Co. se io mi faccio Roma Milano in terza a 30 Km/h consumo meno carburante. Complimenti… Come anche l’ultimo dei meccanici può confermare, andare piano fa aumentare consumi ed emissioni, questo è il livello di sindaci e governatori. Pessime previsioni per il futuro.

2- abbassare le temperature del riscaldamento delle abitazioni di 2 °C. Vogliamo vedere chi andrà a controllare i riscaldamenti autonomi, immaginiamo delle task force che suonano al campanello per entrare a controllare il termostato delle caldaie. Si tratta di un’altra misura che colpirà solo i meno abbienti che vivono in un condominio col riscaldamento centralizzato gestito da ditte specializzate che applicheranno senza problemi l’eventuale ordinanza.

3- 12 milioni di Euro per i trasporti pubblici da dividere tra i comuni. Semplicemente irrisorio, dotare le grandi città di metropolitane e tram richiederebbe investimenti massicci, e anche se questa cifra secondo le intenzioni dovrebbe essere aumentata fino a 500 milioni, per il momento, viste le politiche della Troika, la proposta può essere annoverata tra le affermazioni demagogiche.

Le targhe alterne e blocco della circolazione hanno inutilmente penalizzato i cittadini, lo smog di questi giorni è stato un fenomeno occasionale dovuto al lungo periodo di alta pressione e la cosa più importante è che in realtà i livelli di inquinamento sono rimasti comunque molto inferiori a quelli dei decenni passati, vedi il caso di Milano. Era giustificata tanta severità?

Ma da dove proviene questo mix di incompetenza, luoghi comuni, presunzione di onnipotenza e demagogia? Si tratta degli effetti della mentalità che l’eurocrazia ha pompato nel sistema.

La soglia dei 30 Km/h è l’emblema dell’incompetenza degli organi politico amministrativi, la tendenza all’applicazione di teorie fantasiose e scollate dalla realtà, la replica in piccolo di quello che avviene con le questioni sociali ad economiche in ambito UE.

L’abbassamento di 2 °C della temperatura dei riscaldamenti è il simbolo della penalizzazione delle classi più povere che non possono sottrarsi ai controlli.

Lo stanziamento dei 12 milioni di Euro rappresenta le politiche demagogiche di chi nasconde che il vero problema sono le politiche di austerità e propone le classiche nozze coi fichi secchi.

Le misure delle targhe alterne e del blocco della circolazione rappresentano in definitiva tutte e tre queste deviazioni della politica che sono diventate sistema. Denotano incompetenza perché si sono dimostrate inutili e hanno solo peggiorato la vita dei cittadini meno abbienti. Le direttive europee che impongono misure di blocco oltre certe soglie sono dello stesso genere di quelle che impongono di non sforare il 3% di deficit: mettono la norma prima del buon senso e delle reali necessità.

E così nelle stesse ore il Presidente Matarella, seguendo le stesse dinamiche, ci diceva che la causa della disoccupazione è l’evasione fiscale, non i tagli al welfare, non il turboliberismo che impone la competitività mediante licenziamenti, riduzioni di stipendio,  e aumento di ore lavorate a parità di retribuzione. Nossignori, il problema è l’evasione fiscale. Quella che non si perdona ai piccoli mentre si condonano 500 milioni di Euro alla Apple. Ironia della sorte quella cifra che servirebbe per realizzare qualche metropolitana e che è stata promessa ai sindaci. Come è avvenuto nel caso dello smog, dove nulla importa che nei decenni la qualità dell’aria sia molto migliorata, le norme europee richiedono obbedienza cieca, pronta e assoluta, così in economia le ricette di austerità da seguire si sono dimostrate fallimentari ma vanno applicate senza esitazione, magari cercando un facile capro espiatorio cui addossare tutte le colpe.

Solo pochi giorni fa nel ricordare la confusione che viene volutamente fatta sulla differenza tra riscaldamento globale e inquinamento dell’aria il prof. Zichichi aveva parlato di “inquinamento culturale”. Questo tipo di inquinamento delle menti è fatto di ignoranza, pigrizia e condizionamenti del politically correct, un inquinamento che riguarda sia chi a livello politico amministrativo attua le decisioni imposte dalla Commissione UE, il FMI e la Banca Centrale Europea, sia chi in fondo alla scala sociale le subisce senza capirle. E’ un deterioramento della qualità dei pensieri che è all’origine di tutti i problemi, dalle questioni economiche e sociali a quelle sull’ambiente.

Questo è il problema primario, uno smog dei cervelli che continua ad aumentare e ad essere volutamente alimentato.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

28 commenti

  1. Direi che é impossibile non concordare.
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    In merito al traffico cittadino, a mio parere, c’é una misura molto più efficace e valevole tutto l’anno per ridurre inquinamento, aumentare la velocità media e ridurre il tempo-auto agli utenti della strada: riconfigurare quanto più possibile a senso unico le carreggiate stradali. Idea semplice e relativamente poco costosa dal punto di vista dell’attuazione; si ridurrebbero all’osso gli incroci semaforizzati o dotati di stop, risulterebbe più spazio per i parcheggi o punti sosta destinati ai mezzi pubblici e per i percorsi ciclopedonali attrezzati. La riduzione dell’inquinamento sarebbe diretta conseguenza della drastica riduzione delle fasi di rallentamento/accelerazione che caratterizza l’andazzo veicolare attuale. L’aumento della velocità media compenserebbe ampiamente durate maggiori e consumi maggiori preventivabili in parte per leggeri aumenti del percorso per passare da una generica partenza ad una generica destinazione in ambito cittadino.

    • Siamo assolutamente d’accordo che il vero problema è aumentare, non diminuire, la velocità media!
      Questi asini, non mi viene in mente altro termine, non sanno che il massimo inquinamento si produce quando si sta in fila e non quando si procede spediti. Poter fare dei senso unici specialmente nelle città con centri storici non è sempre possibile e a volte si creano delle deviazioni che allungano i percorsi, ma l’idea è giusta. In realtà il massimo dei sensi unici sono le strade a scorrimento veloce (qui a Roma la tangenziale) dove il limite è sui 70 Km/h, come si diceva il problema è che si riescano a tenere quei 70 all’ora e non si debba procedere in fil a passo d’uomo.

  2. …io notavo invece, al netto del recente “dieselgate”, parlando anche con conoscenti, quanto, sia particolare (mi si scusi il gioco di parole) il discorso sui diesel con FAP/DPF e quant’altro.
    Alte potenze specifiche, alto rendimento, elettronica da space shuttle, valvole, sensori ovunque…e filtri … i famosi filtri… : ma sbaglio o ogni tanto ci deve essere una autocombustione di questo particolato (tramite iniezioni di gasolio o preparati di urea mi pare) ? Si accende una spia…. e bisogna fare strada con motore “allegro” perchè si rigeneri il filtro… emettendo non so cosa (PM2 ? PM1?)…
    Cui prodest ?

  3. Assolutamente d’accordo: sono misure inutili e irritanti.
    Mi sono sempre chiesto, invece, se non sia possibile installare nelle grandi città nebulizzatori d’acqua all’altezza degli scarichi delle auto, lungo i marciapiedi delle arterie principali, attivati automaticamente da sensori di inquinamento o di eccessiva secchezza atmosferica.
    A me sembrerebbe una soluzione semplice e abbastanza economica. Lei cosa ne pensa?

    • Buonasera Marco e benvenuto,
      credo che la cosa migliore sia sempre quella di migliorare l’efficienza delle marmitte, senza però penalizzare chi non ha soldi per comprare un’auto nuova.
      La soluzione che proponi è molto creativa ma in realtà avrebbe diversi inconvenienti (manto stradale scivoloso per auto moto e pedoni, non agirebbe su strade a più corsie, scarsa capacità di trattenere il particolato) e sarebbe costosa (impianti diffusi per tutte le strade tutti da realizzare e su cui fare manutenzione e consumo elevato di acqua).

  4. Non sono riuscito a fare gli auguri di Natale, quindi non perdo l’occasione per fare quelli di Buon Anno.
    D’accordo su tutto, tranne che – e solo in parte – sui passaggi strettamente “economici”. Non ascolto i discorsi di fine anno, ma mi pare che Mattarella abbia detto che pagando tutti le tasse si pagherebbero meno tasse, più che mettere la questione in rapporto alla disoccupazione. A mio avviso qui ci sono due cose da dire: molti non pagano le tasse solo per sopravvivere, le pagassero avremmo sul groppone altri numerosissimi disoccupati; molti altri e magari anche gli stessi di cui sopra, non pagano le tasse perché finanziano in gran parte l’inefficienza e lo spreco, ossia la spesa improduttiva e i privilegi di molti e in particolare della PA. Quindi siamo all’opposto dell’ultra-liberismo, del resto un debito così elevato rispetto al Pil è indice sicuro di statalismo fuori controllo che è l’opposto del liberismo.
    Domanda per l’approfondimento scientifico (a cura di Htagliato ed esperti): come siamo messi con la desalinizzazione su grande scala dell’acqua marina ? Magari commetto un errore di scala, ma il temuto scioglimento dei ghiacci non potrebbe essere utile per dissetare il pianeta e rendere floride le zone desertiche ?

    • Ciao Muggeridge, il discorso l’ho ascoltato e ti assicuro che mi ha fatto una pessima impressione, il collegamento tra l’evasione fiscale e la disoccupazione è stato fatto, e legare l’elevata disoccupazione all’evasione è chiaramente un voler sviare l’attenzione su un capro espiatorio, meglio se della porta accanto.
      Mattarella avrebbe dovuto dire che la tassazione elevata è dovuta agli interessi pagati con la moneta presa in prestito, infatti l’avanzo primario (i soldi incassati in più rispetto alle spese) è del 4-5% del PIL:
      http://argomenti.ilsole24ore.com/parolechiave/avanzo-primario.html?refresh_ce=1
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      Non direi quindi che è lo statalismo il problema (anzi lo Stato sta pericolosamente scomparendo dall’assistenza sanitaria, dalla scuola e dagli investimenti in infrastrutture), il problema è una moneta mal concepita e della quale si vogliono nascondere i meccanismi perversi, anche con discorsi come quello di Mattarella.

      • Quoto infatti non è lo Stato il problema,il problema è il politico,è diventato “il Problema”:

        a)Lo stesso politico sta avvantaggiando l’anarcocapitalismo con comportamenti corrotti dando appunto l’impressione psicologica che lo stato divento un problema per l’economia.E questo è di una pericolosità inaudita,perchè genera tensioni sociali,oltre che eliminare sistematicamente la democrazia verso una semplice e una più pacifica “oligarchia economica”,oligarchia dove le decisione sono stabilite a priori dagli interessi di gruppi economici ristretti, dove la stampa diviene mezzo di propagazione,e dove lo Stato stesso è mero palcoscenico dove gli attori proclamano:diritti idee libertà secondo copioni gia scritti.
        b)In italia la mentalità di partenza è :la poleis è uno strumento per arricchirsi è ottenere privilegi,che classe politica si pretende con una simile mentalità di partenza?
        c)Il bene comune cede il passo all’utile proprio,un politico lungimirante magari avrebbe guardato all’imprenditore come mezzo per ottenere un fine sociale sfruttandone a suo vantaggio l’avidità di profitto,quello di aumentare l’occupazione,ma adesso il politico guarda al proprio fine e cioè al proprio profitto.
        d)Se anche il fine giustificasse i mezzi nel più temibile realismo politico,la politica attuale non ha nemmeno questo:un fine è solo una sequenza indefinita protesa al niente:niente nelle idee sociali,niente teorizzazioni ma sopratutto men che meno niente di niente nell’azione pratica (mi chiamate “agire” sfoderare 80 euro di “panem “e pero dovete un attimino darmi anche il circenses,perchè vacuamente il circo dei salotti televisvi a me non appaga e come vedere un circo di terz’ ultima categoria,e se devi applicare la massima romana,almeno fallo in grande stile fai le cirque du soleil che intrattiene meglio,e più artistico e più elegante)
        Per me,turbe di parolai inutili perfino a svolgere un comune lavoro,è diventata demenza allo stato puro,ha raggiunto vette di imbecillità che non si possono eguagliare,il circo non è imbecillità ci vuole arte ,allenamento e tanto lavoro per arrivare a fare certi esercizi,figurati un politico che si improvisa pure questo “artista” è uno scempio pure nella recitazione .

        Machiavelli pensaci tu:Non sono “ne lioni” che fanno temere ai lupi, “nè golpi” che raggirano i lioni, nè centauri” metà umani e meta bestie,sono solo fantocci a cui basta lanciare la monetine che scondizionano e fanno salti come cani ammaestrati.
        f)E si lo Stato è una filiale utile a salvare le apparenze.Perchè i primi che avrebbero dovuto capire l’importanza dello Stato se nè sono fregati,sono solo prodotti da intratenimento sociale,su LA7 su Rai 3,la Politica è al momento un teatro di persone cosi scarse a recitare,perchè pure per quello ci vuole una certa bravura,che la cosa importante e l’unico fine è:continua a recitare,come sorbirsi uno spettacolo che non si interrompe di attori terzultima classe.

        Nella dittatura dell’individuo e del soggetto non c’è posto nè per la società nè per gli altri,c’è solo lo sfruttamento ripetuto degli altri per se stessi.Non c’è nemmeno più un equilibrio tra società e individuo,non c’è un fine perchè io sono il mio ultimo fine non ci sono idee,la scienza è ridotta a un opinione,l’opinione,questa regina del mondo cede il passo all’utile proprio nel soggettivismo individualismo esasperato,unico re incontrastato con donna retorica sempre tra le labbra.

  5. E’ da quando studiavo economia alla Cattolica che sento dire che i “nostri figli” avrebbero pagato i nostri privilegi e sprechi, ora pare lo dica anche Zalone 🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=SM4xIJ2VK5I

    Difficile quindi dire che la colpa è degli interessi pagati con la moneta “presa in prestito”, anche perché con la moneta di prima gli interessi sarebbe stati ancora più elevati. Ci siamo inguaiati come la proverbiale e improvvida cicala, nonostante 40 anni circa di avvertimenti.

    • Non so a quali privilegi e a quali sprechi ci si riferisca, se si parla dei debiti derivati dalla corruzione e dallo spreco di denaro pubblico, ammesso che questo fosse il problema, in presenza di un avanzo primario del 4-5% annuo li avremmo dovuti già pagare da un pezzo.

  6. Cipolla Friendly on

    Le targhe alterne che vessano i ceti meno abbienti? Ma siamo seri, suvvia.
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    Lo smog esiste, non l’ha inventato una legge europea, che casomai ne ha constatato l’esistenza.
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    I PM10 uccidono, non è una invenzione dei mass media, lo dice l’OMS.
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    Se per lei abbassare la temperatura degli edifici pubblici è una vessazione dei meno abbienti, è un evidente travisatore della proposte che sono state fatte.
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    Mattarella e l’evasione fiscale cosa c’entrerebbero con le giornate anti-smog? Nulla. Ah già, Mattarella è un noto vessatore dei ceti meno abbienti. Ma per favore.

    • 1- Sì
      2- Ma davvero?
      3- E chi ha detto il contrario.
      4- Solo gli edifici pubblici?!? E allora non servirebbe a niente!!!
      5- Il nesso è nei 500 MLN di Euro e nelle proposte politiche che sviano l’attenzione dai veri problemi.

      • Cipolla Friendly on

        Si vessano i meno abbienti perché lo dice Pennetta senza dati e con ragionamenti del tutto discutibili.

        • Cipolla, se lei ha bisogno dei “dati” per capire che chi non può permettersi due auto è il meno abbiente rispetto a chi può permettersele e che chi non può permettersi di cambiare auto ad ogni marmitta Euro-“n”, è meno abbiente di chi può permettersi l’ultimo modello, non ci posso fare niente.

  7. Ma quindi secondo lei cosa bisognerebbe fare?

    Se fossi un politico con poteri assoluti, farei un blocco totale del traffico motorizzato(motori termici si intende), noleggio di auto, moto e bici elettriche a prezzi agevolati per la cittadinanza(sovvenzionati coi soldi pubblici per i cittadini meno abbienti) , vieterei in maniera assoluta(perlomeno in centri densanente abitati) il riscandamento e i forni a legna (è risaputo che la combustione di legna, pellet, e carbone, è super inquinante, produce 1000 volte le polveri sottili del metano) e vieterei anche il riscaldamento a gasolio.
    Inoltre incentiverei e detasserei tutte le moderne teciniche per migliorare l’isolamento termico degli edifici!

    • Blocco totale!?! Ma quindi lei Andrea C è uno che vive di rendita… beato lei, sa come la invidio! 🙂
      Veicoli elettrici poi, roba da ragazzi ricchi, tanto per cambiare.
      La realtà è che l’inquinamento è molto minore che in passato, è sufficiente proseguire per la strada intrapresa senza strappi in avanti o soluzioni folkloristiche.

      • No sono semplicemente uno che ama muoversi in bicicletta, convinto che una città è molto più vivibile senza troppe automobili che sfrecciano a velocità eccessive, mettendo a rischio la vita di pedoni e ciclisti. Per andare a lavoro non è sempre necessaria l’automobile, e se si investisse di più nel trasporto pubblico, sarebbe ancor meno necessaria!
        Per quanto riguarda il car sharing delle auto elettriche si informi sulle tariffe, a Milano costano tra i 5 e i 10 euro(le tariffe variano in base a diversi fattori) all’ora(ora di utilizzo effettivo, appena parcheggi finisci di pagare), il che non è poco, ma non è nemmeno roba da ricchi.
        Il mantenimento di un’auto di proprietà a benzina, utilizzata solo per brevi tratti urbani, costa probabilmente di più( di certo non di meno) per ogni ora di utilizzo effettivo!

        • Andrea, spostarsi in bicicletta non è per tutti, non può andare bene per chi la mattina alle 6 deve spostarsi da una parte all’altra di una grande città, non va bene se piove o nevica o se fanno 40° all’ombra, se si è anziani o per le donne incinta, se si devono portare i bambini a scuola…
          Che si dovrebbe investire di più in trasporto pubblico credo che siamo tutti d’accordo, ma se poi per le politiche economiche europee di fatto lo Stato ha le mani legate da vincoli di bilancio imposti non si può fare nulla.
          Anche il car sharing è interessante ma cosa accadrebbe se venisse usato da tutti? Non crede che il numero di aut in circolazione giornalmente non cambierebbe, o forse in car sharing diminuiscono gli impegni?

  8. Per quanto riguarda il limite di 30km/h, secondo me ha un senso, in quanto la velocità media in città nel migliore dei casi è quella(se non più bassa).
    Dunque inquina meno andare a 30 km/h in maniera costante, oppure andare fino a 50-60km/h con continue frenate? per quanto riguarda le fermate obbligate(STOP, semafori rossi, e attraversamenti pedonali), inquina di più una decelerazione da 30 a 0, oppure una decelerazione da 50 a 0? Considerando che la frenata da 50 a 0 “scarica” su freni e pneumatici quasi il triplo dell’ energia cinetica sviluppata a 30km/h ( a parità di massa del veicolo) , e tenuto conto che le polveri sottili sono prodotte anche dal consumo di freni e gomme, si evince che passando dal limite di 50 a quello di 30, si riduce drasticamente l’inquinamento ” da attrito”, senza rallentare in maniera sensibile i tempi medi di percorrenza, e quindi riducendo un bel pò anche le emissioni gassose(le sgasate per arrivare primi al semaforo rosso successivo, senza guadagnare un secondo sui tempi di percorrenza, fanno consumare e inquinare un casino )

    • Ah…. mi scusi Andrea C, non avevo capito che il limite dei 30 all’ora era voluto per aumentare la velocità, insomma si tratta di un limite minimo: vietato andare a meno di 30 Km/h!
      Avevo capito il contrario…

        • “Per quanto riguarda il limite di 30km/h, secondo me ha un senso, in quanto la velocità media in città nel migliore dei casi è quella(se non più bassa).”

          Nota quanto amano i tacchini induttivisti eppure un minimo di Russel dovrebbero averlo in testa, e quindi se inquina di meno,perchè se la velocità media è proprio quella (30kmh) allora lo smog aumenta contemporaneamente di più come dicono i telegiornali?

          Insomma andando a 30 kmH lo smog non potrebbe aumentare e diminuire contemporaneamente.

          E poi ovviamente l’induzione e quindi la sbastisca aiuta ben poco.Infatti pure il tempo di usura del motore per velocità identiche produce un diverso tipo di smog,come dice Russel da un lato e il mio meccanico di fiducia non meno indegno dall’altro.

          Se non hai capito l’auto contraddizione purtroppo Google non ti viene incontro.

        • Da quel che si legge il risparmio avviene anche perché a quelle condizioni molti rinunciano a prendere l’auto, il che significa incentivare altri mezzi di trasporto.
          La invito a venire a Roma e prendere la metro la mattina, se ci convogliamo anche altri utenti ci scappa il morto per soffocamento. Certe politiche si possono fare dopo che si siano sviluppate le infrastrutture se no è demagogia. E oggi è demagogia.
          Secondo punto, le frequenti frenate e ripartenze sono tipiche di tratti affollati, sulle tangenziali in genere non si verificano e le auto possono viaggiare per lunghi tratti a 70 Km/h inquinando molto meno che se viaggiassero a 30 all’ora. Il problema non è quindi la velocità ma limitare le frenate e le ripartenze con strade a scorrimento veloce e pochi semafori.

  9. Molto interessante,

    la riflessione che limitando la velocità a 30km/h si usino marce più basse con più giri motore molta più aria elaborata è senz’altro condivisibile, viene da dire… e c’hai ragione!!.
    Poi il commento di Andrea sulle frenate repentine mi farebbe dire accidenti! c’hai ragione pure tu!!.
    Ma quale metodo potrebbe applicare un lettore/cittadino qualsiasi per farsi una opinione corretta di fronte a queste para-legiferazioni.
    Non è una questione di secondaria importanza in quanto c’è da giudicare l’adeguatezza di chi ci governa, quale nostro diritto/dovere.
    Pensandoci, sembra che siano solo alla ricerca di nuovi peccati da punire o da multare, forse non sarebbe molto più efficace una “moral suasion” dove il nostro ministro Galletti dalla tv spiegasse ai cittadini di guidare dolcemente, che so immaginando sempre di avere una auto a pedali e che ogni accelerazione è una grande fatica ed ogni frenata evitabile è uno spreco energetico e un sollevamento di polveri dal manto stradale?
    Forse sarebbero perle di saggezza e cultura, in questo caso di fisica, da dare agli italiani, non ai porci, come temo ci considerino.

    • Ciao Massimo I, non ti accolgo con il benvenuto perché sei una “vecchia” conoscenza… 🙂
      Quoto solamente un passaggio che sintetizza la tua grande saggezza: “Pensandoci, sembra che siano solo alla ricerca di nuovi peccati da punire o da multare…”