11 settembre 2001: l’evento che ha bloccato la memoria collettiva

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pinter

Harold Pinter

L’11 settembre 2001 ha causato 2.974 vittime innocenti in territorio USA e oltre 1.000.000 in altri paesi del mondo con un rapporto di 1/336. 

Questo è stato possibile perché l’11 settembre ha costituito una specie di “reset” della memoria collettiva.

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Quanto avvenuto è ben rappresentato da quello che è successo a Firenze il giorno prima, il 10 settembre 2001, allo scrittore Harold Pinter che poi nel 2005 avrebbe vinto il Nobel  per la letteratura. Pinter è stato un feroce critico delle guerre post 11 settembre e fu dichiaratamente critico sulla guerra in Iraq definendo il presidente degli Stati Uniti Bush un “assassino di massa” e Blair un “idiota” (fonte wikipedia), accuse che alla luce di quanto appurato dieci anni dopo dal rapporto Chilcot appaiono del tutto giustificate.

In occasione dell’attribuzione di una Laurea Honoris causa all’Università di Firenze proprio il giorno prima dell’attacco alle torri gemelle Pinter fece un discorso di forte e cruda denuncia delle politiche aggressive degli USA.

Il giorno dopo le azioni terroristiche, il 12 settembre 2001, da parte del Rettore dell’università di Firenze veniva pubblicata una pubblica dissociazione da quanto denunciato da Pinter.

La memoria degli ultimi anni subiva un “reset”, da quel giorno l’America e il mondo dimenticarono tutto, era nata un’America che in nome della lotta al terrorismo avrebbe disseminato il mondo di terrore.

Lo slogan “Never forget” rappresenta l’involontario messaggio di conferma, quel “Mai dimenticare” impegna la memoria a fissare l’attenzione sull’11 settembre, uno sguardo bloccato su un solo momento, una memoria cristallizzata che non permette di ricordare cosa era successo prima e cosa sarebbe accaduto dopo.


Discorso di Harold Pinter 10/09/2001

Sono molto onorato di ricevere questa laurea da un’Università di così grande prestigio. Credo di non sorprendere nessuno nel dire che per me l’uso che facciamo della lingua è sempre stato motivo di apprensione. E, in questi ultimi tempi, sono stato particolarmente colpito dall’espressione «Interventi Umanitari» usata dalla Nato per giustificare i bombardamenti in Serbia. Vorrei leggervi la relazione di una testimone oculare del bombardamento del mercato di Nis nel 1999. Il suo nome è Eve-Ann Prentice:

«La vecchietta sembra avere tre occhi. Ma osservandola da vicino mi sono resa conto che uno shrapnel le aveva perforato la fronte, uccidendola. A prima vista i corspi si confondevano con le macerie, gli alberi spezzati, i vetri rotti, ma poi ti accorgevi che c’erano corpi ovunque, alcuni avvolti da tovaglie e da coperte, altri lasciati così dove erano caduti. Le case con i loro recinti e le cassette piene di fiori, ora erano crivellate di proiettili. Nei giardini, le vedove vestite di nero, sopravvissute ai loro vicini che giacevano tra vetri rotti, alberi abbattuti, rottami di macchine e biciclette accartocciate, singhiozzavano sommessamente. Accanto ai morti, i sacchetti di plastica con la frutta, le uova e le verdure appena comprate al mercato. Era venerdì 7 maggio 1999, a Nis, una città del sud. La Nato ha poi detto che era stato un errore, che invece di lanciare quelle bombe micidiali sull’insediamento militare vicino all’aeroporto a tre miglia di distanza circa, le avevano sganciate su un groviglio di strade e stradine poco lontane dal centro della città. Sono morte almeno trentatré persone e molte altre sono rimaste atrocemente ferite, piedi e braccia squarciati o addirittura strappati via, addomi e toraci dilaniati da schegge di metallo vaganti».

Non era stata un’incursione di routine, ammesso che ciò possa esistere. La zona era stata colpita da bombe Cluster, o bombe a riempimento, congegni che, quando esplodono, costellano la zona bersagliata di frammenti di metallo roventi e devastanti. Il bombardamento di Nis non è stato affatto un «errore». Il generale Wesley K. Clark aveva dichiarato subito, il giorno stesso in cui la Nato aveva iniziato i bombardamenti:

«Attaccheremo progressivamente e sistematicamente scardinando, sradicando, devastando e – se il presidente Milosevic non si adegua alle richieste della comunità internazionale – distruggeremo le loro “forze”, le loro fonti e i loro sostegni».

E per «forze» intendevano, come sappiamo tutti, stazioni televisive, scuole, ospedali, teatri, ospizi – e anche il mercato di Nis. Terrorizzare la popolazione civile era l’obiettivo principale della politica della Nato. Il bombardamento di Nis, che non è stato affatto un «errore», è stata un’azione delittuosa. Un atto criminale all’interno di una «guerra» già illegale di per se stessa, e fuori da tutti i parametri riconosciuti dalla Legge Internazionale, a dispetto delle Nazioni Unite, che ha violato perfino le regole della Nato stessa. Ma ci dicono che queste imprese fanno parte della politica degli «interventi umanitari» e le morti dei civili non sono altro che una «disgrazia secondaria».

L’«intervento umanitario» è un concetto relativamente nuovo. Ma il presidente George W.Bush, per non deludere la grande tradizione presidenziale americana, parla sempre di «uomini che amano la libertà» (sarebbe curioso conoscere gli «uomini che odiano la libertà»). E in effetti il presidente Bush è circondato da parecchi «uomini che amano la libertà»: che si trovano non solo nelle prigioni del suo beneamato Texas ma in quasi tutti gli Stati Uniti, uno sconfinato gulag – due milioni di detenuti – in gran parte neri.

La violenza carnale in carcere, praticata indistintamente su giovani maschi e femmine, è diventata un luogo comune. E anche l’uso degli strumenti di tortura, come li definisce Amnesty International, pistole elettriche e cinture elettriche (ad altissimo voltaggio, che possono addirittura far svenire le vittime), sedie di costrizione.

Le prigioni sono una grande industria negli Stati Uniti i cui profitti vengono superati solo dalla pornografia. La parola «libertà» per un gran numero d esseri umani evoca solo tortura e morte. Mi riferisco alle centinaia e centinaia di migliaia di persone in Guatemala, El Salvador, Turchia, Israele, Haiti, Brasile, Grecia, Uruguay, Timor Est, Nicaragua, Corea del Sud, Argentina, Cile, Filippine e Indonesia, che sono state uccise tutte da governi influenzati e sottomessi dagli Stsati Uniti.

Perché sono morti? Sono morti perché hanno osato mettere in dubbio lo status quo, hanno osato ribellarsi contro la povertà, le malattie, l’umiliazione e l’oppressione, tutti diritti acquisiti per nascita.

In memoria di quei morti dobbiamo renderci bene conto della sbalorditiva discrepanza che c’è tra il linguaggio del governo Usa e le sue azioni, con tutto il disprezzo che si merita. Gli Stati Uniti – dalla fine della seconda guerra mondiale in poi – hanno adottato un’eccellente strategia, a volte perfino furbesca. Sono riusciti a manipolare incessantemente, sistematicamente, spietatatamente e con fredda determinazione il potere mondiale travestendosi da dispensatori del bene universale.

Ma ora possiamo dire che gli Usa sono finalmente usciti allo scoperto. Il sorriso è sempre quello, naturalmente (tutti i presidenti degli Stati Uniti hanno sempre dei magnifici sorrisi), ma l’atteggiamento di oggi è sicuramente più esplicito e più manifesto di quanto non sia mai stato. Il governo Bush, come sappiamo tutti, ha scartato l’accordo di Kyoto, si è rifiutato di firmare l’ordinamento che regola il commercio delle armi leggere, si è distanziato dal Trattato per la non proliferazione dei missili balistici, dalla Messa al bando totale degli esperimenti nucleari e dalla Convenzione delle armi biologiche. Per quanto riguarda quest’ultima gli Usa hanno detto ben chiaro che avrebbero aderito alla proibizione delle armi biologiche solo a patto che non ci fossero ispezioni in nessuna delle loro fabbriche di armi biologiche sparse sul territorio americano. Gli Usa si sono anche rifiutati di riconoscere la Corte Internazionale di Giustizia e metteranno in pratica quanto prima l’American Service Members Protection Act che autorizzerà le forze armate a far liberare tutti i soldati americani trattenuti dalla Corte Internazionale di Giustizia. Questa volta sembra che vogliano davvero «mandare i Marines».

Arroganti, sprezzanti e indifferenti alle Leggi Internazionali, manipolano e al contempo rinnegano le Nazioni Unite – sono il potere più pericoloso che il mondo abbia mai conosciuto – un autentico «stato farabutto» – uno «stato farabutto» con un potere militare ed economico di dimensioni colossali. E l’Europa – soprattutto la Gran Bretagna – ne è complice e compiacente, o come dice Cassio nel «Giulio Cesare»: «scrutiamo intorno per trovarci tombe disonorate».

Ma come abbiamo potuto constatare, profonda intolleranza e disgusto nei confronti delle manifestazioni del potere Usa e del capitalismo globale stanno crescendo ovunque nel mondo, forti del proprio diritto di esistere. Credo che questa forza si sia ispirata soprattutto alle azioni e anche alla filosofia degli Zapatisti in Messico. Gli Zapatisti dicono: «Non cercate di definirci. Siamo noi a definirci. Non diventeremo mai ciò che voi volete. Non accettiamo il destino che avete scelto per noi. Non accettiamo le vostre condizioni. Non ci conformiamo alle vostre regole. Riuscirete a eliminarci solo annientandoci e voi non potete annientarci. Noi siamo liberi». Anche gli interventi della polizia a Genova ci hanno dimostrato che le rappresaglie e le repressioni sono e rimangono selvagge, violente e spietate. Ma noi siamo liberi. E penso che questo brutale e spietato ingranaggio mondiale debba essere smascherato e combattuto. (traduzione di Alessandra Serra)

Fonte Il Manifesto

 


Comunicato del Rettore dell’Università di Firenze, Augusto Marinelli, 12/09/2016:

Il Rettore Augusto Marinelli ha rilasciato ieri, martedì 11 settembre le seguenti dichiarazioni – pubblicate dal Giornale della Toscana, nell’edizione odierna – a riguardo del discorso tenuto dal drammaturgo Harold Pinter, in occasione della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa.

“Di solito il testo della lezione dottorale viene fatto conoscere in anticipo. Pinter, invece, lo ha tenuto segreto fino all’ultimo e ha fatto distribuire le copie del suo intervento pochi minuti prima di cominciare a parlare. Il testo era forte e soprattutto non attinente alle motivazioni del conferimento, ma in un’aula universitaria non esistono censure, nè reprimende per reati d’opinione.”
“Quando ho saputo quello che stava succedendo negli Stati Uniti, al dolore profondo e tremendo per le notizie che arrivavano, si è unito lo sconcerto al pensiero dell’intervento di Pinter di ieri. Ho immediatamente telefonato al Console USA per porgergli la mia solidarietà e per spiegare come non conoscessimo in anticipo il tenore della lezione di Pinter che alla luce di quanto è avvenuto oggi assume un sapore grottesco e terribile. Ho chiamato le altre autorità presenti per dire loro la stessa cosa. Sono veramente addolorato”.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali. Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo"

  • Piero

    Ah beh… Prima Blondet, poi il Manifesto… Complimenti Pennetta!
    Tra un po’ Megachip?
    E i rettiliani, li lasciamo fuori forse?
    Il fatto di aver vinto un Premio Nobel per la Letteratura non fa assurgere a verita’ qualunque cosa esca dalla bocca di un tizio.
    Cosi’ come un Premio Nobel per la Pace (sulla fiducia) non implica che tutte le azioni che compie siano finalizzate alla Pace (vero Obama? Vero Arafat?)

    • Il tuo intervento pieno di pregiudizi non porta alcun contributo se non denigrazione del sottoscritto e di altri autori.
      Sono fiero di riportare Blondet e Il Manifesto, mi vergogno però di interventi come il tuo su CS.

    • Valentino

      Infatti Milosevich è stato scagionato a dimostrazione che tutta l’operazione Jugoslava era basata su una menzogna, tanto quanto le due guerre dell’Iraq (i bambini uccisi nelle incubatrici e le donne stuprate coi manganelli per la prima e le armi di distruzione di massa per la seconda). I fatti parlano da soli, Pinter non è apprezzabile perchè ha vinto un premio Nobel ma perchè ha detto la verità come dimostrato ex post per chiunque non sia o colluso o lobotomizzato.

  • stò cò frati e zappo l’orto

    Dopo l’undici settembre si è scatenato un odio razziale nei confronti di tutti gli islamici che si fossero permessi di dire:Noi non c’entriamo niente con le torri gemelle non potete invadere il nostro paese.Carne Umana sotto le bombe dei cannoni. Da Credente mi dissocio da tanta violenza.
    Ultima chicca di questo modo non corretto di vendicare i morti di New York:La guerra feroce in Siria.
    ps.Ricordarsi bene:Odio Razziale non solo religioso.

    • Si dissociò anche GPII, e con il digiuno per la pace si è dissociato anche Papa Francesco, i cattolici hanno detto quello che pensano.
      Per i resto concordo ribadendo che il rapporto 336 a 1 è dieci volte più alto di quello della rappresaglia delle Fosse Ardeatine.

      • Piero

        E le centinaia di migliaia di cristiani uccisi o rapiti per farne schiavi per secoli e secoli ( o anche solo i neri d’Africa), li mettiamo nel rapporto, o ce li dimentichiamo, Pennetta?

        • Ma di cosa parli?
          Il post l’hai letto o ti attacchi alla tastiera e batti a casaccio un pezzo di repertorio?

    • Piero

      sciocchezze…
      Innanzitutto “islamici che si fossero permessi di dire:Noi non c’entriamo niente con le torri gemelle ” non se ne sono mai visti ne’ sentiti.
      Perfino nella recente “manifestazione” islamica contro gli attentati, erano piu’ i giornalisti, i militanti PD e dei centri sociali che islamici in piazza…
      E la carne umana nelle Torri Gemelle, non vale?
      E questo
      http://www.ilgiornale.it/news/mondo/non-potete-girare-pantaloncini-aggredite-due-donne-tolone-1304830.html
      che odio e’?

      • “Innanzitutto “islamici che si fossero permessi di dire:Noi non c’entriamo niente con le torri gemelle ” non se ne sono mai visti ne’ sentiti.”
        .
        Si sono visti ma non sentiti, erano i rappresentanti del governo afghano che chiedevano le prove della responsabilità di Bin Laden per consegnarlo agli USA, per risposta non hanno avuto nessuna prova, direttamente bombe.
        .
        Per il resto oggi sei andato abbondantemente oltre i limiti dichiarati nell’articolo di ripresa dell’attività:
        http://www.enzopennetta.it/2016/09/cs-vi-anno-la-battaglia-dellinformazione/
        .
        Sparate come quella che hai fatto all’inizio senza poi scusarti, ti dico senza mezze misure, da oggi puoi benissimo andare a farle da un’altra parte.

        • stò cò frati e zappo l’orto

          Il Cattolicesimo di Pennetta è quello che non potrà morire.
          La Violenza del 331-1 non può essere da ritenere “cristianesimo”,ne Cattolico,ne Riformato.
          Mi vergogno a leggere certe parole,peggio,molto peggio dei nazisti(1 nazista-dieci italiani).
          E poi :Ma nessuno ha la capacità mentale(dentro Cs qualcuno sembra di si)di mettersi nei panni del Popolo Afgano?
          Distrutti da “liberatori”prima sovietici e poi americani.Bombardati da bombe di potenza illimitata,aerei contro fucili……
          Vergogna senza limiti.

          • stò cò frati e zappo l’orto

            Dell’Islam molte cose non capisco,oppure io non le capisco ma loro si.Piacerebbe conversare del più e del meno con loro,probabilmente rimarremmo ognuno su le proprie posizioni ma anche la nostra mente si sarà appagata.
            Mi sento Afgano,pur non accettando tutti i loro costumi da quando le truppe sovietiche iniziarono il massacro proseguito dai liberatori occidentali(bravissimi)e leggevo il bollettino dei “veri profughi”in Italia,non ricordo neppure più dove veniva stampato(un giornaletto in ciclostile o poco più)forse a Roma?
            Purtroppo non ho più nessuna copia,acquistate tramite abbonamento,perchè ogni tanto devo togliere i tanti quotidiani,riviste ecc che rischiano di mandarmi fuori da casa.
            Grazie Enzo,ti dico solo grazie.

          • Grazie a te stò, per la saggezza che porti in questa discussione.

      • @Piero
        “Innanzitutto “islamici che si fossero permessi di dire:Noi non c’entriamo niente con le torri gemelle ” non se ne sono mai visti ne’ sentiti.”
        Di sicuro il Giornale non ne ha parlato per non contraddire il suo pregiudizio anti-islamico, ma questo non significa che non ce ne siano. Anzi.
        I fanatici (di qualsiasi colore, fede o ideologia) sono sempre una ristretta minoranza ma spesso sono anche molto più bravi a far parlare di sé.

        • Sono d’accordo con Greylines!
          Fatemi assaporare questo momento… 😀

          • stò cò frati e zappo l’orto

            Ho sempre stimato Greylines figuriamoci con quanto piacere concordo con le sue parole(continuando a seguire il dibattito interessantissimo,per quanto riguarda la scienza).

    • Valentino

      Stò, non confondere i piani, l’Islam non è una una questione razziale ma religiosa, essere anti-islamici non vuol dire essere anti arabi o indonesiani o afghani ecc. Cristianamente è essere contro il peccato, non contro il peccatore.
      Chi ne fa una questione razziale, chiunque per qualsiasi motivo ed in qualsiasi situazione ponga una questione razziale sbaglia, a mio avviso, ma questo non può precludere il diritto a contraddire e anche a combattere ciò che si considera un errore.
      E’ un errore dal punto di vista cattolico (mio), corroborato da personaggi del calibro di San Bernardo di Chiaravalle, San Francesco, Sant’Antonio da Padova, Beato Odorico da Pordenone, Beato Marco d’aviano, e qui chiudo perchè ovviamente è un “pregiudizio” e non voglio sollevare vespai e tantomeno iniziare una guerra fra diversi pregiudizi.
      E’ un errore dal punto di vista storico e culturale perchè l’Islam è un’ideologia politica travestita da religione che soffoca qualsiasi diversità e qualsiasi spirito critico. Non temo infatti di essere ucciso ma bensì che la nostra civiltà sia uccisa e l’Islam è l’assassino perfetto.

      • stò cò frati e zappo l’orto

        Valentino non divento l’avvocato di nessuno(ho altri compiti) ma se calcoli il numero di persone massacrate solo perchè “islamiche”oppure abitanti in una nazione a maggioranza islamica dai retta a me pure a te verrebbe il dubbio che chi aderisce a questa religione sia destinato alla black list.E se poi reagisce con altrettanta violenza agli eserciti invasori allora si che la discriminazione assurge a livelli di vero “odio razziale”.Mentre la guerra tra religioni esplode a livelli spaventosi es.Nigeria ecc.
        Bhe sai posso solo rispondere con un solo Santo:San Giovanni Battista protettore della città che mi ha adottato Santo che mi piace e tanto.Conoscerai indubbiamente la sua storia,rileggiamola insieme.PS.Litigo con Socci e poi leggo tutto quello che scrive,litigo con Bergoglio solo per le” porte aperte delle case altrui” ma poi devo ammettere che in qualcosa ha visto giusto…….

        • valentino

          Non sono e non posso essere contro l’aiuto verso chi soffre e l’aiuto comprende anche l’accoglienza che però non può essere indiscriminata; è giusto vestire l’ignudo, nutrire l’affamato, assistere il sofferente con tutte le nostre forse e capacità ma non è giusto accogliere la vipera in seno.
          La mia idea sull’islam l’ho già espressa in un post della scorsa primavera e non voglio ripetermi.
          Sono contro l’ipocrisia di questa accoglienza da pezzenti di profughi che non scappano da nessuna guerra, di giovanotti in forze che invece di impegnarsi nei loro paesi preferiscono bighellonare nei nostri parchi cittadini, sono contro chi mantiene in condizioni di non crescita piatta gran parte dei paesi di quello che un tempo si definiva terzo mondo e che provoca e favorisce queste migrazioni per rendere anche noi terzo mondo, sono contro chi per uguaglianza intende un livellamento verso il basso piuttosto che una promozione verso l’alto.
          Sono contro chi traveste da carità la passività.

          • stò cò frati e zappo l’orto

            Ma stiamo scherzando ? Ho anche qui detto(per quanto può valere l’opinione di un singolo commentatore)che non è possibile una migrazione senza regole.Dell’Islam piuttosto chiederei un dialogo paritario e il il rifiuto della violenza come soluzione dei problemi.
            Infatti mi chiedo se dobbiamo essere sempre noi a porgere la guancia(e poi anche l’altra).
            Anche dalla loro parte un “battere un colpo se ci sei”sarebbe gradito,ovunque questo possa accadere.PS.
            Anch’io nell’occasione Valentino ti ringrazio per i tuoi sempre preparatissimi interventi(la pigrizia mi assale,mentre tu sei…..più forte di lei…..).

  • stò cò frati e zappo l’orto

    Sia ben chiaro che tutte queste invasioni(vi evito un noioso elenco)in particolare in medio oriente hanno anche uno scopo economico-energetico-strategico elevatissimo,in chiave anti Russa e anti Cinese.Abbattere il nemico odiatissimo islamico e cercare di frenare l’avanzata economica da est.

    • E’ ben chiaro per chi vuole vedere caro stò, per molti va bene la vulgata.

      • stò cò frati e zappo l’orto

        Enzo più che vulgata è cosa(che notizia)si accetta(ma quale fonte è attendibile veramente ?)senza mai dubitare,senza mai protestare pur sapendo che il Bel Paese è tra gli ultimi al mondo per mancanza di vera libertà di stampa(occultazione della verità reato gravissimo).
        Leggevo stasera parte di un articolo di Le Monde(quotidiano da sempre su posizioni di sinistra “borghese-rivoluzionaria”) critico verso una settore del parlamento italiano(quello attualmente collocato in una sinistra “falsamente socialdemocratica”)e i suoi rappresentanti.Mi sono meravigliato per la crudezza.Ma il web è la nuova fonte della “verità”?

    • valentino

      Stò alla fine diciamo la stessa cosa mi sembra.
      In quanto alla pigrizia, non credere, io ho fatto “di pigrizia virtù”, sono il classico nato stanco, solo che ho un’altra pecca oltre alla pigrizia ed è la passione che alle volte prevale anche sulla pigrizia.

      • stò cò frati e zappo l’orto

        Propio come scrivi Valentino.
        Allora illudiamoci che qualcuno ci ascolti(assieme ad altri miliardi di uomini di buona volontà)

  • Emanuela

    Certo che vedere un rettore che si scusa per il discorso tenuto da un letterato nella sua università fa veramente cadere le braccia. La cultura è diventata lo zerbino dei potenti.

    • La vicenda è paradigmatica e in questo è il suo valore. Come giustamente fai osservare c’è innanzitutto un rettore che in qualche modo fa una censura retroattiva ad un letterato, e non perché questo abbia detto cosa errate, ma per il “tenore” con cui sono state dette.
      Di fatto emerge un secondo elemento, la tragedia ha il potere di riscrivere la storia, in un solo momento tutte le vittime, vere, ricordate da Pinter non valgono più nulla, e si badi bene non sono inferiori come numero rispetto a quelle delle Torri gemelle, appartengono solo al lato sbagliato della carta geografica.
      Infine, i tremila dell’11 settembre catalizzeranno tutta l’attenzione e la costernazione del mondo, ribadendo che ci sono persone e morti di serie A, B, C…. Z.
      Il milione e passa di civili morti causati dall’Occidente in una reazione tra l’altro più dannosa che inutile, non contano.

  • andrea c

    Io non ci vedo niente di innovativo nel banalissimo anti-americanismo di Harold Pinter, non vedo proprio cosa potrebbe aggiungere alla riflessione sull’11/09!
    Poi capisco che a voi anti-americani fanatici NEVER FORGET non piaccia, che vorreste un negazionismo diffuso(negazionismo che peraltro esiste da sempre, fin da un secondo dopo il crollo delle torri, ma com’è normale che sia è assolutamente minoritario, riguarda solo qualche sbroccato come Blondet), o addirittura trasformare l’11/09 in una commemorazione anti-americana e anti occidentale, ma si pretende un po’ troppo…
    Stendo un velo pietoso sulla proporzione tra vittime 1/336, rapporto assolutamente ridicolo e privo di fondamento(in quel rapporto ci avrete sicuramente contato anche le vittime degli attentati ISLAMICI a Kabul, vero?anche quando i musulmani si massacrano tra loro, la colpa è dell’America, vero?)e anche privo di significato( le responsabilità e le cause di una guerra non si valutano mettendo i morti sul bilancino….altrimenti dovremmo concludere che chi subisce più perdite ha sempre ragione!)

    • stò cò frati e zappo l’orto

      A proposito di fanatici.
      Siamo noi che le guerre non le vorremmo ad essere entrati,massacrando buoni o cattivi, in Afganistan? Ma una bella birra in una fattoria del Vermont non era meglio ?ps.Sovietici uguale a progrediti occidentali ?

    • muggeridge

      Pure io sto con gli USA e l’Occidente. Non ritengo l’Islam innocuo proprio perché vedo le differenze col cristianesimo, differenze “fondanti” (un condottiero è il fondatore dell’Islam, non un povero “profeta” morto in croce). Discolpare l’Islam fa il paio con chi lo utilizza per dire che tutte le religioni sono cattive, in questo modo forse si vorrebbe far credere che tutte le religioni sono buone e quindi sostanzialmente uguali, ma così si passa dalla famosa “notte in cui tutte le vacche sono nere” al giorno in cui tutte le vacche sono bianche ;-). Se c’è qualcosa di provvidenziale in questi tristi tempi e che tutti quelli dotati di un po’ di buona volontà non possono non trovare dove stia il Bene e dove invece il male, quale sia una religione basata sostanzialmente sull’amore da cui si può deviare facendo il male e una basata sostanzialmente su una visione di Dio “nazionalista”, conquistatore e intollerante da cui è molto difficile deviare per andare verso il bene.

      • stò cò frati e zappo l’orto

        Qui si parla solo di guerre e di crociate carissimo.Ognuno ha il dirittto alla libertà di pensiero ,è finito il tempo del Pensiero Unico.Vede che bellissimo dibattito ,ad esempio,su questo blog, è nato su Evoluzione(o anche l’eventuale negazione) e sfumature varie ?Perchè non cercare di capire l’altro senza usare le bombe?ps.Non sono un missionario della pace,sia tranquillo,neppure sono pericoloso.

      • Io con gli USA proprio non posso starci, sono la più grande causa di guerre e morti innocenti attualmente sulla scena, propongono disvalori socialmente distruttivi e sono infine il più grande pericolo per la democrazia in quanto impongono il loro dominio se serve, spesso, con colpi di stato.
        Io sto con l’Occidente, quello nato ad Atene e proseguito con Roma, sacro Romano Impero per finire con le grandi nazioni europee ottocentesche Russia compresa, quello attuale ne è una caricatura e fondamentalmente un tradimento.

        • muggeridge

          Beh. io sto con gli USA anche perché riconoscente di averci liberato dalla dittatura fascista e dal suo buffonesco imperialismo, in modo fattivo, ossia facendo le cose e non con la retorica degli antifascisti nostrani che hanno campato per mezzo secolo e passa su questa cosa.
          Quanto al tradimento dell’Occidente, questo può essere in atto nei confronti del cristianesimo, però ho sempre presente la parabola del figliol prodigo…

          • Parliamo di una realtà di 70 anni fa Muggeridge, inoltre quella liberazione ripagata poi con gli interessi, ci siamo riempiti di basi militari e di atomiche, abbiamo rinunciato alla libertà e allo sviluppo come potenza economica e politica autonoma per servire gli interessi dei padroni.
            Abbiamo pagato.
            E poi vedo degli USA che non hanno praticamente nulla di quella realtà a cui fai riferimento, aspettare il ritorno del figliuol prodigo non significa esprimere approvazione quello che fa, almeno questo mi sembra di capire dalla parabola.

        • andrea c

          Invece la Russia di Putin è governata da fraticelli francescani, la Corea del Nord è un paradiso terrestre(a scanso di equivoci non penso che la Corea del Nord sia attualmente una minaccia per il mondo come ci viene dipinta da una certa propaganda, ma è comunque un’odiosa dittatura che costringe il suo popolo alla miseria), l’Iran è un regno di pace e amore, e la Cina non ha mai imposto il suo dominio su nessun popolo(certo la Cina di oggi dal punto di vista bellico si comporta nella maniera più neutrale possibile, ma dal punto di vista dell’imperialismo economico sono rapaci tanto quanto gli USA e la Francia)…è un po’ fiabesca la visione del mondo degli antiamericani

          “Io sto con l’Occidente, quello nato ad Atene e proseguito con Roma, sacro Romano Impero per finire con le grandi nazioni europee ottocentesche Russia compresa”

          Cioè sei con quell’occidente che non esiste più da un pezzo…facevi prima a dire che stai CONTRO L’OCCIDENTE, e magari sei tra quelli che sognano che l’Italia diventi serva di Putin, oppure una Repubblica Islamica

          • Si parla di cosa fanno gli USA nel mondo e tu sposti l’attenzione su altri.
            Intanto tutti quelli che hai nominato non sono andati a casa di altri a seminare morte.
            Magari si può cominciare da quello no?
            Il resto sono affermazioni in libertà che non meritano neanche una risposta.

          • andrea c

            Ah, quindi la Siria è casa dei russi?
            E allora perchè non può essere “casa” anche degli americani?
            Insomma, il solito doppiopesismo!

          • muggeridge

            Gli USA e l’Occidente sono come la democrazia, i peggiori, eccettuato tutti gli altri.
            Onestamente non vedo alternative che mi possano minimamente allettare, solo regimi oligarchici e semi-dittatoriali, forse li amiamo tanto perché ci ricordano il nostro regime, quello che ci aveva illuso di essere potenti mentendo e sapendo di mentire e che gli USA hanno sbugiardato totalmente. Ci manca l’uomo forte perché la democrazia l’abbiamo “subita” e questo ci scoccia ancora. Anche noi come gli islamici non eravamo tanto maturi, però da noi alla fine ha attecchito perché abbiamo una cultura occidentale. Lo stesso non si può dire di altre nazioni, come Russia o Turchia, dove sarà sempre una simil-democrazia, regimi travestiti da democrazie, perché la cultura sottostante non è propriamente occidentale.

      • andrea c

        Io non sto con gli USA per partito preso, col senno di poi è innegabile che le guerre in Afghanistan e in Iraq sono state un macello, sono state condotte in maniera quasi dilettantesca, senza un obiettivo preciso. In una parola INCONCLUDENTI, tanto sangue versato( e soldi buttati) per quasi nulla. E questo lo riconoscono anche la maggior parte degli americani, in parte l’ha ammesso anche Obama(anche se per ovvi motivi una volta iniziata una guerra non si possono ritirare tutte le truppe dall’oggi al domani, si rischierebbe di perdere anche quelle poche conquiste ottenute)

        Solo non capisco chi sta contro gli USA per partito preso, sempre pronto a puntare il dito contro i crimini, sia veri che presunti(quando non totalmente inventati) degli americani, e magari in contemporanea finge di non vedere le porcate e i crimini della Russia, e di altre potenze mondiali e locali!

        In Afghanistan durante l’occupazione sovietica anche i russi di crimini di guerra ne hanno commessi a iosa, non mi risulta proprio che si siano comportati come fraticelli francescani…ma questo viene regolarmente rimosso dagli anti-americani ottusi, per loro esistono solo i crimini USA

        • stò cò frati e zappo l’orto

          Fino allo sfinimento ho criticato il passato regime sovietico.
          Unione sovietica non è uguale a Russia di oggi.
          Oppure l’Italia fascita corrisponde all’Italia di oggi ?
          Ma che siamo in terza elementare??

          • andrea c

            E perché l’America è uguale identica a 40anni fa? no, però certe dinamiche politiche non cambiano, USA e Russia giocano ancora oggi a braccio di ferro sull’Afghanistan
            http://www.corriere.it/esteri/16_febbraio_17/ritorno-putin-kabul-2114323e-d4ee-11e5-8855-fe9a1275bf2e.shtml

          • stò cò frati e zappo l’orto

            E che,allora,è possibile dimenticare la Cecenia?
            Che l’Afganistan,purtroppo al centro di rotte energetiche su cui si gioca il futuro del mondo,faccia gola anche ai Russi(ex sovietici) non esistono dubbi Andreac .Non c’è bisogno che mi faccia leggere il corrierone(sono un lettore di questo quotidiano dall’eta di 14 anni).Ha dimenticato la Cecenia,come appunto le dicevo?Come vede io no.E non ne sono felice.

          • @AndreaC:
            “E perché l’America è uguale identica a 40anni fa? “
            .
            Siamo d’accordo, è molto peggiorata effettivamente.

        • Andrea C confondi la Federazione rusa con l’URSS, ma di cosa stiamo ancora a parlare?
          E poi dal tuo discorso emerge “ma sì, hanno solo fatto un milione di morti inutilmente, capita a tutti di sbagliare…”.
          E infatti Blair ha chiesto scusa, la stessa cosa di chi ti spintona sul bus, “ops, chiedo scusa… mi è scappato un milione di morti!”.
          Quali sarebbero i crimini paragonabili degli altri paesi citati, fatti per favore non chiacchiere da bar.

          • andrea c

            Intanto ad essere pignoli le vittime civili della guerra in Afghanistan sommate a quelle della guerra in Iraq, sono molte meno di un milione. Secondo le stime più “generose” circa mezzo milione, secondo le valutazioni più contenute circa 2-300mila.
            Comunque sempre un’enormità!

            Crimini paragonabili? Abbiamo un esempio attualissimo, i bombardamenti in Siria. Le bombe russe e iraniane uccidono solo i miliziani dell’Isis risparmiando prodigiosamente i civili? Non credo proprio!

            La conta dei morti non si è ancora fatta, probabilmente non eguaglia la conta delle vittime in Afghanistan e Iraq, ma se uccidere civili in guerra è un crimine grave, un decimale in più o uno in meno moralmente non fa tanta differenza.
            Insomma non è che il regime di Assad, la Russia, l’Iran, possono considerarsi tanto più puliti perchè forse hanno versato qualche ettolitro di sangue in meno rispetto alla guerra in Iraq!

    • @AndreaC
      antiamericanismo?
      Voglio solo sapere se quello che ha riferito Pinter era vero o falso, la verità non è mai anti-qualcosa.
      Il termine “negazionsmo” lo bandirei in quanto strumento di chi non vuole confrontarsi sui fatti ma si chiude in un criptoinsulto dell’altro.
      Infine il rapporto è presumibilmente per difetto in quanto la stima aggiornata al 2011 per il solo lraq è di mezzo milione di vittime (dati PlosMedicine), tutto il resto da lei citato non c’entra nulla e appare solo come uno sfogo oltretutto di cattivo gusto.

      • andrea c

        Pinter ha usato la solita tattica delle mezze verità, riferisce fatti sostanzialmente veri, ma omette faziosamente altri eventi altrettanto veri che potrebbero invalidare la sua tesi preconcetta!

        Ad esempio Pinter ha menzionato il bombardamento di Nis da parte della Nato, ma ha “dimenticato” gli antefatti, ha omesso che tra Serbi e Kosovari Albanesi era in atto una guerra brutale e piena di episodi di massacri e pulizia etnica contro civili(da ambo le parti, anche se la maggior parte delle vittime furono di etnica albanese)
        La Nato si è intromessa in una carneficina che andava avanti da anni, non è che sono andati a sganciare bombe su popoli che vivevano in pace ed armonia. E se proprio vogliamo fare le conte dei morti, quelli causati dai bombardamenti NATO per abbattere Milosevic(circa 1000 morti in totale) furono poca cosa rispetto ai circa 8 mila civili albanesi uccisi dai serbi, e circa 2 mila serbi e bosniaci eliminati dagli albanesi!
        L’intervento della Nato è stato un bene o un male? su questo se ne può discutere, probabilmente non se ne verrà mai a capo, nessuno può prevedere esattamente per quanto tempo sarebbe andato avanti quel conflitto, e che piega avrebbe preso, senza un forte intervento esterno!
        Ma di certo ci sarebbe stato un bagno di sangue ugualmente, probabilmente anche peggiore di quel che è stato.

        Idem per l’Afghanistan, spesso si parla degli interventi americani in Afghanistan come se in assenza di americani quella terra fosse stato un paradiso terrestre di pace e amore, dimenticando che l’Afghanistan, per via della sua posizione geografica, è terra di conflitti periodici dai tempi di Gengis Khan.

        • stò cò frati e zappo l’orto

          Premetto che non sono antiamarericano,ho troppi parenti in Usa per poterlo essere.
          Ma leggere : “che l’Afganistan,per via della sua posizione geografica,è terra di conflitti periodici dai tempi di Gengis Khan”
          SO!?
          Dunque ?!,Allora migliaia e migliaia di morti più o migliaia e migliaia di morti meno è uguale,bombardare,distruggere,massacrare in nome del “Progresso” e della libertà(occidentale) è ammesso,è lecito ? Imporre con la forza una cultura estranea è lecito ?.Che problema c’è ? Gli Afgani sono “abituati”alla guerra….guerra più guerra meno…..ps.Per quanto mi riguarda non ho parlato del Kosovo-Serbia non ne sono competente e non conosco Pinter ma la violenza,le distruzioni,i massacri sono uguali ovunque.

          • andrea c

            No, era solo per dire che non si parla quasi mai. delle ingerenze in Afghanistan, talvolta anche brutali e violentissime, perpetrate da parte da altre potenze straniere(come ad esempio Russia, Pakistan, Iran ecc…) oltre agli USA.
            Nella narrazione mainstream ci sono solo i cattivissimi americani a fare stragi, del risorgimento dei Talebani(che recentemente hanno fatto attentati sanguinosissimi a Kabul e dintorni), dovuto alla progressiva ritirata delle truppe Nato, si parla pochissimo sui giornali italiani.

            Se si tace sui conflitti etnico-religiosi interni, e sulle molteplici influenze estere, sembra quasi che sul campo di battaglia ci sono solo gli americani a massacrare civili inermi per passatempo!
            Invece il quadro è molto più complesso, l’Afghanistan non era una terra pacifica neanche prima del 2001, e probabilmente anche senza gli americani farà molta fatica trovare un minimo di pace e stabilità, i conflitti andranno avanti ancora per molto.
            Ma l’occidentale ignorantello che legge Massimo Fini, si fa l’idea che l’Afghanistan sotto i talebani fosse un paradiso idilliaco!

        • “Pinter ha menzionato il bombardamento di Nis da parte della Nato, ma ha “dimenticato” gli antefatti, ha omesso che tra Serbi e Kosovari Albanesi era in atto una guerra brutale e piena di episodi di massacri e pulizia etnica contro civili(da ambo le parti, anche se la maggior parte delle vittime furono di etnica albanese)
          La Nato si è intromessa in una carneficina che andava avanti da anni, non è che sono andati a sganciare bombe su popoli che vivevano in pace ed armonia

          .
          Chi ha conferito alla NATO il ruolo di poliziotto del mondo?
          Perché i kosovari avevano diritto all’indipendenza e la Crimea no?
          L’Afghanistan al tempo dell’intervento USA-NATO non era in guerra, che ne è del diritto all’autodeterminazione dei popoli?
          Gli interventi USA dal Viet Nam in poi hanno solo aggiunto morti a situazioni critiche (spesso create ad arte) senza risolvere nulla, il tutto per interessi economici e di geopolitica, come si fa ad approvare questo?

          • stò cò frati e zappo l’orto

            Perchè i kosovari hanno diritto all’indipendenza e la Crimea no ?
            Il referendum(crimea)non è da ritenersi valido?

          • andrea c

            La NATO il diritto di intervenire a favore dei kosovari albanesi se l’è preso in manuera arbitraria. Fa così tanto schifo fermare un massacro etnico? Era meglio se la perfida NATO rimaneva ferma a guardare lo sterminio di altre migliaia di persone?
            Come ho già scritto, è difficile dire con certezza se era meglio non intervenire, non è facile prevedere come sarebbe evoluta la cosa.

            Kosovo e Crimea non sono situazioni paragonabili, in Crimea non ci sono fosse civili piene di russi!

            E infatti mi pare che in Ukraina la Nato non sia mai intervenuta militarmente, si sono solo stabilite sanzioni economiche contro la Russia per punire il suo intervento militare sulla questione Ucraina

            Col senno di poi non approvo la Guerra in Afghanistan, dicevo solo che le cose vanno anche viste in prospettiva. Mi sembra scorretto attribuire tutti i mali dell’Afghanistan agli americani(così come sarebbe altrettanto scorretto incolpare i russo). Ma il fatto di non approvare la guerra in Afghanistan, non mi obbliga necessariamente a condannare tutti gli interventi militari Nato!

          • stò cò frati e zappo l’orto

            Usa:Revocare le sanzioni alla Russia solo se la Crimea torna all’Ucraina.

  • stò cò frati e zappo l’orto

    E poi non si preoccupi vedrà che le guerre di liberazione dall’oscurantismo non finiranno.Che vinca Trump o la Clinton(o altro)le industrie di armi rimarranno soddisfatte.
    Oramai il nemico è stato trovato(quello russo-cinese è veramente troppo forte).ps.Tra i paesi oscurantisti ci collochi anche la Siria la prego.

    • Bush e Obama, Blair e Tatcher, qualcuno ha visto qualche differenza?
      L’alternativa è solo su aspetti marginali, non esiste, il programma è a “reti unificate”.

  • stò cò frati e zappo l’orto

    Si rilegga il titolo di un quotidiano che per vocazione si attribuisce il ruolo di “conservatore”:La guerra francese a Gheddafi per rubare il petrolio italiano.
    Anche questa mister Andreac è una guerra del Progresso contro l’oscurantismo Islamico?Ps.E poi è mai possibile che le donne arabe si coprino la testa?Ammaziamo tutti gli uomini(arabi) !

  • stò cò frati e zappo l’orto

    Invece alla Mostra del cinema di Venezia ho avuto modo di vedere(non è la prima volta)la prossimità del Monte di Venere….l’insieme,perbacco me lo ricordavo più attizzante!
    Certo è che le Progredite Donne Occidentali in lezioni di Anatomia Umana non hanno rivali al mondo.

  • stò cò frati e zappo l’orto

    “Molto probabilmente l’Iraq non aveva un programma atomico degno di nota”.Tratto da wikipedia.
    Ma domani a chi toccherà al Nord Corea?(che personalmente,neppure per sogno,mi spendo in sua difesa)e poi a chi?

  • jonioblu1

    Buona sera Professor Pennetta. Volevo chiederle se ha mai sentito parlare dell’effetto “effetto Hutchison”:

    https://www.youtube.com/watch?v=R30Ojz4CLjw
    https://www.youtube.com/watch?v=5OA9G-rGeng

    … e soprattutto, ha mai sentito parlare della dr.ssa Judy Wood?

    https://plus.google.com/+itestimonidijudy

    • Argomento “un po’ ” OT!
      Comunque io non so dire nulla, lo giro a chi ne sa qualcosa e ad un altro post… 🙂

      • jonioblu1

        La verità è che era da tanto tempo che volevo porre alla sua attenzione questo argomento. L’oggetto comunque riguarda sempre l’undici settembre, visto da un’altra prospettiva rispetto al titolo dell’articolo. Non credo che ci sarebbe stata un’altra occasione per segnalare i video da me postati. Inoltre ritengo che Judy Wood abbia da dirci tante altre cose sulle due torri …

  • Valentino

    Se c’è una cosa che non sopporto è che mi diano dell’anti-americano, non lo sono per storia familiare e personale però devo dire che appoggio in pieno la dichiarazione di Enzo, non posso stare con l’America, non posso proprio stare con quest’America ma sto con gli americani, con quegli americani schifati dal loro sistema, quel sistema che è stato creato dall’inizio con un certo indirizzo, rafforzato poi da Wilson e dal New Deal di Roosvelt e dalla sospensione della parità oro da Nixon, il sistema si è evoluto ma il corpus è sempre lo stesso.
    La Russia ha subito diverse cesure e discontinuità storiche, i menscevichi, i bolscevichi, il periodo “liberale” (Eltzin), il periodo attuale (Putin); La Russia attuale non è la Russia Zarista e nemmeno l’Unione sovietica, non possono esserle imputate le cople di strutture statali completamente diverse.
    La differenza salta agli occhi, non serve tanto, non dico che bisogna sorbirsi grandi tomi di storia, basterebbe un bignamino per capire la differenza.
    Per quanto riguarda la ex Jugoslavia, il sospetto che a mettere zizzania (soldi e appoggio politico e organizzativo) fra quei popoli, che innegabilmente un po’ di ruggine fra loro ce l’avevano da tempi immemorabili, esacerbando la situazione fino a provocare la rottura e la guerra civile siano stati i nostri “alleati” NATO è più che legittimo, vedere Cecenia, Georgia, Ukraina I (rivoluzione arancione), Siria, Ukraina 2 (Maidan), Libia, insomma le impronte digitali sono le stesse.
    Il problema Ceceno è complesso ma anche qui sembra che ci fossero finanziamenti e supporto “esterno” ai tagliagole wahabiti, non è strano che ci fossero degli wahabiti nel caucaso? No se si pensa che gli stessi gentiluomini si trovassero in Afghanistan ai tempi dell’Unione Sovietica con i soldi e il supporto americano (e saudita) che sosteneva questi “Freedom fighters” e se non ci credete procuratevi qualche numero dell’epoca di “Soldier of Fortune” e verificate.
    Putin ha usato il pugno duro, certo, molto duro ma la situazione era ormai talmente incancrenita che non si poteva far altro, non so se ricordate i bambini ostaggi a scuola e le “martiri” nel teatro di Mosca.
    Il copione si sta ripetendo in Nagorno Karabak e in Macedonia; impronte digitali, sempre le stesse.
    La Russia si difende da un’infezione propagata dagli USA e dalla NATO e quando si combatte non si possono certo usare i guanti bianchi.
    Con questo non voglio dire che anche la Russia non faccia le sue porcherie, tutti gli stati le fanno, ma non si può equiparare l’agressore con l’aggredito.

    • stò cò frati e zappo l’orto

      Valentino corretto! Scrivi :Con questo non voglio dire che la Russia non faccia le sue porcherie…..
      Continuiamo ad Amare sia il Popolo Americano sia il Popolo Russo…sapendo che la maggioranza di esso non è costretto ad usare armi,che siano usate per difendere o per offendere.Per conquistare o per non perdere un millimetro di territorio nazionale.I morti poi sono morti e solo i vivi hanno sempre ragione.

    • E poi arriva Valentino e dice le cose che penso meglio di come le direi io!
      Non uno slogan o una dichiarazione di panca senza prove, tutto così lineare e chiaro che mi domando come sia possibile dividersi su questi punti.

    • andrea c

      Anti-americanismo non vuol dire odiare tutti gli americani, o tutto ciò che viene dall’America in toto(musica, cinema, mode, stili di vita ecc..ecc..), ma è un sentimento di opposizione politica, vuol dire identificare nella politica estera americana il male del mondo moderno, un cancro da estirpare. Quindi nella tua visione degli USA che attaccano e mettono zizzania ovunque, e la Russia costretta a difendersi con le maniere forti per colpa di una politica occidentale malvagia, sei ANTIAMERICANO a tutti gli effetti.
      Non penso che tu abbia tutti i torti, in alcuni aspetti la politica estera americana fa veramente schifo, ma identificare l’origine di tutti i conflitti negli USA e pensare che la Russia sia sempre nella posizione dell’aggredito, mi sembra una visione della realtà quantomeno molto ingenua!

      Io invece vedo sia la Russia che gli Usa come potenze mondiali che giocano una partita a scacchi senza scrupoli in mezzo mondo, entrambe disposte a sacrificare migliaia di pedine(civili stranieri) in nome dell’interesse nazionale(che spesso si traduce nell’interesse di qualche potente lobby industriale, o qualche oligarca amico, piuttosto che il benessere del popolo)
      Entrambe dotate di una poderosa macchina della propaganda…però dall’inizio del conflitto in Ucraina mi sembra molto più agguerrita e minacciosa la macchina della propaganda di Putin, piuttosto che i molto più frammentati ed eterogenei media occidentali(in occidente ci sono anche tantissime testate giornalistiche critiche nei confronti della Nato, quando non proprio smaccatamente anti-americane, mentre in Russia i media anti-Putin sono molto deboli e silenziati, c’è la propaganda di stato che domina l’informazione sia all’interno che all’estero…ad esempio in Italia ci sono tantissimi servi di Putin, vedi Giulietto Chiesa, i giornali e tv berlusconiani, il Manifesto, e tanti altri..)

      • valentino

        Guarda, io ho lavorato per il DOD americano, e mi sono fatto un’idea abbastanza precisa del modo di pensare della struttura militare americana, quindi non parlo a vavnvera.
        A proposito di Ukraina, e le balle che ci raccontano sui Paesi Baltici minacciati, la mia vecchia compagna era Lettone di Liepaja ma aliena essendo di madre russa e padre ukraino (il cognome Marchenko non lascia dubbi) , in lettonia ci sarò stato almeno un centinaio di volte negli ultimi 15 anni anche per periodi abbastanza lunghi, e ti garantisco che a parte i nostalgici delle SS che fanno la loro sfilata annuale, la gente anche di etnia lettone non sente la Russia come una minaccia, è solo propaganda messa in piede dai fantocci che governano quel paese; mia moglie è ukraina di un paesino vicino a Mariupol, e io ho rapporti continui sia con Lettoni di tutte le etnie sia con ukraini di etnia non russa che con ukraini di etnia russa. Tu dici che la macchina di propaganda russa è più efficiente, può essere e non nego che utilizzino la propaganda al meglio possibile pro domo loro ma ti posso garantire che mentre la propaganda russa è fondata sulla realtà, quella che ci propinano i nostri media è basata su menzogne, invenzioni e costruzioni artificiali, non descrizioni distorte o forzate della realtà, cosa che ammetto alle volte succede nella propaganda russa ma proprio la narrativa di un mondo che non esiste se non nella mente di quattro psicopatici, per cui non venirmi a raccontare che non è l’America a manovrare queste cose con cinismo e disprezzo di qualsiasi autonomia, volontà popolare e diritto internazionale, lo vediamo continuamente a meno di non aver deciso, per partito preso, che l’America ha sempre ragione, sopratutto quando ha torto e non aver sposato la tristemente famosa “se i fatti contraddicono la teoria, tanto peggio per i fatti”.
        Per non parlare della Siria, dell’Iraq, dell’Afghanistan, dello Yemen, della Somalia, della Libia, e qualche anno fa della Costa d’Avorio, secondo te chi è stato? I folletti del bosco?
        Soros, Biden, Mc Cay sono il parto della fantasia malata di Putin? Il posizionamento di basi americane e NATO tutto attorno ai confini Russi chi ce le ha messe? Putin in un attimo di follia? “La grande scacchiera” chi l’ha scritta? Bonvi? Silver? Crepax, gouschini o Walt Disney?
        Senza contare che ci sono precedenti storici, Cile, Salvador, Nicaragua, Grenada, Somalia.
        Ha ma mi dirai che Allende e Sandino erano comunisti, ma anche questa è una menzogna, non lo erano affatto e quella del comunismo è un’ettichetta affibbiata loro dagli USA per giustificare i colpi di stato e la guerriglia contro di loro.
        E prima ancora nella già discutibile guerra in Viet Nam, gli sconfinamenti illegali il Laos e Cambogia chi li ha fatti? Le mandrie degli gnu?
        E il rapimento di Chavez? è forse stato rapito dagli alieni?
        E le rendition? Che mi dici poi delle sanzioni, illegali se non comminate dall’ONU e per diritto internazionale e ONU, atto di guerra se comminate al di fuori del consesso internazionale?
        La Siria non è la casa dei Russi come non è la casa degli Americani, ma la Russia è intervenuta legittimamente su richiesta del legittimo governo Siriano, gli Americani invece hanno aggredito uno stato sovrano. Credo che “la differenza salta agli oggi” come quella fra bufalo e locomotiva di De Gregoriana memoria.

        E il servo sarebbe Giulietto Chiesa?
        E la Russia non starebbe agendo per legittima difesa?

        https://www.youtube.com/watch?v=Q_OFmoJ1z0M

  • valentino

    E’ evidente che l’America non è il male e il male non è l’America ma il male si serve dell’America e l’America con la sua costituzione che risente sia dell’impostazione massonica che di quella puritana focalizzandola su posizioni che dietro al sogno di un’egualitarismo apparente (illusorio egualitarismo delle opportunità) è fortemente classista e possiede in nuce il tarlo dell’eccezionalismo.
    No, non sono antiamericano checché qualcuno voglia attribuirmi questa etichetta, ma certamente sono contrario al concetto di eccezionalità dell’America e a quello dello stato indispensabile che poi sfociano nel concetto di nazione voluta da Dio per giudicare, regolare e imporre la propria, ovviamente giusta, visione a tutto il mondo.
    Era un male prima, durante la conquista del west, nel 1905 quando i marines sbarcarono a Tangeri, era un male durante la I guerra mondiale (guerra dei mercanti contro la nobiltà), era un male nella II quando gli Americani combatterono lo stato nazista da loro stessi finanziato in funzione antisovietica, finanziato dalle stesse banche e dagli stessi circoli (chi vuole approfondire può trovare diversi documenti in internet a proposito), era un male quando imbrogliavano il mondo con pearl Harbor e bombardavano il Giappone a guerra praticamente finita con le atomiche ed era un male quando ci colonizzavano in funzione antisovietica.
    Fino ad un recente passato era però il male minore e ob torto collo la scelta era obbligata e per chi come me è nato immerso nel mondo Americano (mio padre ha lavorato per gli Americani e io steso per quasi 10 anni ho lavorato per il DOD) era anche difficile vedere le menzogne su cui si basa la gran parte di questa struttura.
    Con la caduta del muro a est il re è rimasto nudo e lo si è visto nella sua grottesca bruttezza.
    Non è che ogni male del mondo sia dovuto all’America ma è che l’America è stata costruita così dagli stessi circoli elitari che oggi la usano come strumento per i loro scopi e possono farlo proprio perché l’hanno formata così, a discapito innanzitutto dello stesso popolo, ma sarebbe meglio dire degli stessi popoli Americani, prime vittime del sistema.
    A parte diversi intellettuali, uno fra tutti Noam Chomsky, critici da lunga pezza, noto fra molti miei amici (sia yankees che rednecks) e che sono gente comune un po’ di tutte le estrazione sociali e culturali, una crescita di criticismo nei confronti del governo e delle sue emanazioni ed la nascita di una forte insofferenza che potrebbe sfociare nell’appoggio di movimenti indipendentisti (prima di tutti in Texas) che potrebbero portare alla disgregazione del paese, parlo di disgregazione istituzionale in quanto la disgregazione etnica, culturale, religiosa, morale, economica, sociale, sono già un fatto conclamato.
    Io non sono affatto antiamericano, amo talmente l’america che soffro al pensiero della sua disgregazione ma sì, sono antieccezionalismo che comunque si manifesti, internamente come eccezionalismo sociale e culturale (classi dominanti, tipicamente gli WASP del New England) sia come eccezionalismo esterno, rispetto alle altre nazioni e ritengo che sarà proprio questo concetto di eccezionalità ad uccidire l’America e me ne dolgo.
    Chi ha girato un po’ il mondo, possibilmente non in villaggi turistici tutti uguali, avrà potuto rendersi conto di quanto L’America e gli Americani siano odiati in Medio Oriente, in Africa, in vari paesi europei. C’era un odio latente ma non molto diffuso da molto tempo ma era mitigato dalla situazione geopolitica e dal contrappeso dell’ammirazione di una gran parte di queste popolazioni.
    L’America è riuscita a dilapidare questo patrimonio accumulato, facendosi odiare da chi l’amava e vedeva in lei il faro delle libertà; non c’è peggior nemico di un amante tradito ed è facile passare dalla critica all’odio cieco.
    Io non mi riconosco in questa posizione, io amante tradito, io che ho avuto la fortuna di conoscere sia dal dentro che dal fuori, di vedere le opere devastanti direttamente sul luogo, in Africa ed in Medio Oriente, in Russia e nelle repubbliche Baltiche, nonchè nella ex Jugoslavia avendo parenti sia dalla parte slava che da quella albanese cerco di razionalizzare e di non fare di ogni erba un fascio e non accetto di essere definito antiamericano da chi non conosce ne’ la mia storia ne’ il mio pensiero ne’ tanto meno i miei sentimenti.
    L’occcidente, quello evocato da Enzo, non è affatto morto e io mi considero culturalmente occidentale, quello che propone questa America, non l’America, è anti occidentale perchè è altro, culturalmente, è una civiltà aliena e discontinua rispetto alla storia.
    Se l’America sceglie questa strada a me va bene, è nel suo diritto, ma che voglia imporla a tutto il mondo, mi dispiace ma non posso accettarlo e d’altra parte sempre meno Americani lo accettano, sono antiamericani anche loro?
    Insomma, io non sono contro la prostata ma contro l’ipertrofia prostatica per dirla in maniera banale.

  • valentino

    Tanto per ribadire, un articolo di oggi.
    Qui nessuno è servo di nessuno se non del buon senso.

    http://russia-insider.com/en/russian-dm-shoigu-mocks-ash-carter-international-order-isnt-american/ri16423

    • Ho esaurito i termini per indicare quanto efficaci e chiari siano questi interventi di Valentino.
      Dopo quanto esposto posso solo aggiungere una (facile) previsione, tra non molti anni il mondo sarà pieno di gente che dirà “io non ero d’accordo”, proprio come quando cadde il fascismo, il giorno prima tutti a Piazza Venezia e quello dopo tutti partigiani.
      E io e Valentino faticheremo a trovare qualcuno che non condannava la politica aggressiva, antidemocratica e assassina degli Stati Uniti.