Facebook – Cambridge Analytica: l’altra verità

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In un’intervista su Byoblu lo scandalo ad orologeria di Cambridge Analytic, il ruolo di Soros nel manipolare le dinamiche democratiche e perché il prossimo Parlamento dovrà occuparsene.


Da Byoblu

Il grande “scandalo” dei dati dei profili Facebook che sarebbero stati utilizzati dagli spin doctor della campagna elettorale di Trump, agli occhi dei media mainstream, ha indubbiamente solo due colpevoli: Mark Zuckerberg e Cambridge Analytica. Tuttavia, il vero obiettivo di chi ha costruito la notizia, nei modi e nei tempi, è il fondatore di Facebook, piegato utilizzando la leva del crollo finanziario in borsa, costretto alle pubbliche scuse e soprattutto sempre più spinto a mettere un freno all’informazione libera che circola sul suo social network, a vantaggio di quella canonica delle testate giornalistiche tradizionali.

La caccia alle streghe, iniziata con la dichiarazione di guerra di Hillary Clinton, dopo la sconfitta elettorale, transitata per la Commissione Europea, per il Parlamento Europeo e, non ultimo, per l’anatema di George Soros lanciato a Davos lo scorso gennaio (“distruggeremo Facebook“), ha però un nemico: la verità. La verità è sempre complessa e mostra facce che la propaganda fa di tutto per nascondere. Facce che includono organizzazioni come Avaaz o personaggi come Steve Pieczenik, già coinvolto nelle vicende italiane nel caso Aldo Moro.

Enzo Pennetta, nuovamente ospite di Byoblu, scrive l’editoriale che nessun giornale potrebbe pubblicare, senza calpestare gli interessi di qualcuno, da qualche parte, prima o poi…

 

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