Idrossiclorochina: la molecola che poteva cambiare tutto

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Storia di una frode scientifica che ha condizionato l’epidemia Covid19.

La clorochina, analoga dell’idrossiclorochina, è stata segnalata già nel 2005 come farmaco in grado di impedire l’infezione da parte della SARS, capacità confermata successivamente.
L’azione viene esplicata a livello dei recettori di membrana sui cui si agganciano le proteine spike del coronavirus, nel caso della SARS-Cov-2, che vede proprio in una potenziata azione delle proteine spike la sua capacità di infettare, l’impiego dell’idrossiclorochina nelle fasi iniziali del contagio si è dimostrata in grado di impedirne l’estensione alle altre cellule e quindi l’insorgere della malattia stessa.

Ad impiegarla con successo in Italia nella primavera 2020 è stato il Dott. Luigi Cavanna, per questo apprezzato sulle pagine di TIME, poi un articolo pubblicato su The Lancet portava al blocco dell’impiego del farmaco, ma l’articolo si sarebbe rivelato presto una frode scientifica. L’idrossiclorochina è però rimasta vietata, altre ricerche ne hanno sconsigliato l’uso ma rivelano un errore grossolano di impostazione.

L’idrossiclorochina è un farmaco che avrebbe permesso di curare i malati ed evitare i contagi ed è stata vietata con motivazioni false, la vicenda di una molecola che poteva cambiare la storia.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

8 commenti

  1. Valerio C. su Idrossiclorochina:la molecola che poteva cambiare il mondo

    Trovo questo video molto interessante e sarebbe il caso di pubblicizzarlo con un’intervista su Byo Blu e tanto Altro. Chiederei se è possibile usare la Idrossiclorochina come prevenzione contro il Covid19. E’ proibito? A chi si può rivolgersi? (immagino che non possa fare nomi. Pazienza!). Comunque grazie tante, le sono comunque grato.

  2. Sì, ma il brevetto risale alla 2° Guerra Mondiale, quello del Remdevisir è recente.
    E questo fa una bella differenza.

    È l’ora che i veri esperti alzino la voce.

  3. Cosa ne pensa, dott Pennetta, del fatto che si discute dell’effettivo isolamento del virus.
    Ci sono diversi specialisti competenti che dicono che ciò che è stato annunciato come isolamento del virus,non sia un effettivo isolamento dello stesso.
    Ciò sarebbe inoltre (ma non solo) dimostrato dal fatto che i vaccini in produzione non utilizzano il genoma del virus ma altre tecniche.
    Grazie

  4. giovanni monasta on

    Ho scritto un lungo e articolato commento sul precedente post, sul QUardo DOminio come risposta al sig. StefanoV ma sottoposto (non so perchè) a moderazione, non viene pubblicato.

    Spero vivamente che non si tratti di una forma di “censura” che sarebbe del tutto ingiustificata e fuori luogo visto il tono pacato ed educato dei commenti.
    Se fosse invece censura ideologica sarebbe davvero un brutto segno

  5. Grazie, Enzo, chiarissimo.
    Il grande torto, imperdonabile, del tuo discorso è l’essere vero.
    il Covid 19 è l’arma che ha permesso il salto di livello alla guerra che il cartello finaziario ha da tempo mosso verso le popolazioni. Queta guerra ha bisogno del supporto della manovalanza sul campo: media di ogni ordine e grado (incluse riviste scientifiche), potere giudiziario, servitù politica.
    Pretendere che le riviste scientifiche si occupino di Scienza equivale a pretendere che il Vaticano si occupi del Vangelo.
    Ci aspettano sorci verdi. Adesso, persino le Regioni (teoricamente) anti governative si distinguono nella gara all’essere più realisti del re, a chi chiude prima e di più. il Potere, nelle mani di minus habens, trasmuta la stupidità in follia.

  6. Buonasera, chiedo scusa se mischio questo commento che faceva parte dell’articolo precedente (il quarto dominio) a questo, ma non ho avuto tempo di postarlo prima per motivi di lavoro e ho visto che non è più possibile aggiungerlo lì.
    FRANCESCOM grazie per la risposta. Quello che scrive è chiaro anche se un po’ complicato. Ci si deve riflettere.
    Per l’altra faccenda dato che non so come scrivere privatamente al professore Pennetta facciamo che le do la mia mail. Per favore mi scriva e la metto in contatto col mio parente.
    Vorrei farle alcune domande ma non so se posso approfittare.
    trantidemm@gmail.com

  7. Gentile, Endecat,
    le ho scritto poco fa, così ha il mio contatto privato, dove lei e il suo parente possono farmi tutte le domande che vogliono. Sul blog, invece, meglio attenersi al tema degli articoli del Prof. Pennetta, o comunque, non allontanarsene troppo.
    Buone cose.