Anatomia di una dittatura sanitaria

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C’è chi definisce l’attuale situazione come una dittatura sanitaria e chi con altrettanta convinzione rifiuta questo termine

C’è chi definisce l’attuale situazione come una dittatura sanitaria e chi con altrettanta convinzione rifiuta questo termine ma per capire come stiano le cose basta semplicemente consultare il vocabolario.
Il responso è una totale aderenza del metodo per DPCM alla definizione di dittatura.

E come in ogni dittatura novecentesca il dittatore ci difende da un pericolo che non essendo più un’ideologia politica opposta è diventato un nemico naturale come può esserlo un virus.

I sostenitori delle dittature negano inoltre di essere in una dittatura e considerano i loro avversari politico come dei subumani a cui vanno tolti i diritti costituzionali, questo è quanto sta accadendo proprio in questo momento.

A meno di non voler cambiare il vocabolario siamo quindi in dittatura, adesso ci resta solo da scegliere da che parte stare.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

49 commenti

  1. Per me ho deciso: fino alla fine della pandemia sto dalla parte della dittatura. E sono anche negazionista: nego le ragioni di chi sta dall’altra parte, le ragioni del vessato da dpcm che parla di dittatura (sanitaria?). Se farò la fine di Gondrano non lo so, ma intanto vivo libero da fisime.

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      A me sembra che siate voi, cioè che vi mettere la museruola mascherina anche quando sulla strada non c’è nessun altra anima viva (e ne vedo parecchi) ad avere fisime…. e tanto.
      Ovviamente è questione di punti di vista !!!!

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      Mi perdoni l’italiano scadentissimo di prima…. ma credo che il concetto sia più che chiaro, senza bisogno di ripeterlo.

  2. Siamo in piena fraudocrazia: dove chi comanda inganna i sudditi, a fini di sfruttamento. La medicina, l’appello alla tutela della salute e alla ”scienza” ne sono lo strumento. Che viene usato in due modi:

    a) come mascheramento per una tirannia politica. Sospensione della Costituzione, limitazioni della libertà personale, rimaneggiamento economico, sociale, culturale, demografico. In nome della salute, presentando un quadro apocalittico con inganni amplificati a catena: il bombardamento mediatico diffonde statistiche ad effetto, costruite su manipolazioni materiali e false interpretazioni, come i tamponi pcr tarati sulla falsa positività, la positività in asintomatici fatta passare per pericolo grave, il falsificare le cause di morte attribuendole al covid.

    b) per lo sfruttamento, incrementando, con la paura e la coercizione, le grandi frodi strutturali della medicina, dotate ormai del potere dello Stato. Come la vaccinazione di massa con preparati tirati fuori dal cilindro, dalla appropriatezza, efficacia e sicurezza proclamate ma non adeguatamente verificate, o la pressione per la telemedicina, la medicina a distanza, che abbatte i costi e aumenta le entrate – e le occasioni di frode – a danno del paziente.

    I due modi sono connessi e interagiscono. Es. le misure costrittive e i loro giri di vite, o di corda, spingono le persone ad accettare le vaccinazioni nel tentativo di liberarsi dall’incubo. La forma punitiva che in Italia è stata data al Natale trova le sue motivazioni anche nell’incipiente campagna vaccinatoria.

  3. Purtroppo, il vero problema e che la maggior parte degli uomini attuali non ha chiaro il significato ed il valore dell’espressione “garanzie costituzionali”. Significa che determinate cose il potere non può semplicemente farle (ad es. togliere definitivamente e completamente ad una persona la libertà di decidere del proprio corpo) e che per farne delle altre, deve dimostrare che esistono delle situazioni temporanee di assoluta necessità.

    La novità sta nel fatto che, per la prima volta, con il Covid si invoca una necessità che può essere apprezzata solo dai tecnici (senza che tra l’altro si stabilisca a priori chi sono i tecnici e quali garanzie ha la cittadinanza di contrapporre i propri tecnici a quelli selezionati dal potere). In più, il Covid finisce per generare la (pretesa ed inspiegata) necessità di comprimere in modo inaudito la libertà privata: tutta una serie di comportamenti che prima erano irrilevanti per la (pretesa) sicurezza (e dunque liberi ed incoercibili), come passeggiare, incontrarsi con altre persone, ecc. divengono rilevanti e oggetto di prescrizioni.
    Non ha proprio alcuna importanza se si è d’accordo o meno con il pericolo attuale e con la sensatezza delle prescrizioni! Il punto che occorrerebbe capire è che, con lo stesso metodo, si potrebbe giustificare qualsiasi sopruso e qualsiasi violazione dei diritti umani fondamentali: basta trovare lo scenario giusto ed i tecnici giusti…
    Il vero problema è che coloro che adesso sopportano più o meno di buon grado il peso, ancora relativamente contenuto, di non potere andare nella casa delle vacanze o quello, già più serio, di non potere svolgere tranquillamente la propria attività economica, non hanno compreso che, con lo stesso metodo ed un po’ di preparazione degli stati d’animo, domani gli potranno essere tolti i beni, potrà essere messo in prigione, costretto a trattamenti sanitari di qualsiasi tipo e financo ucciso.
    Se qualcuno pensa che stia esagerando, incominci a chiedersi come reagirebbe il giorno che un dpcm (non certo il prossimo, ma quello emanato fra qualche anno) stabilisse che chi non subisca ad esempio un impianto permanente nel proprio corpo sia forzosamente ricoverato in ospedale psichiatrico per la cura della sua malattia mentale: nessuno lo farà mai? nessuno vorrà farlo mai? forse… ma siccome nella prima metà del ‘900 (ed anche nella seconda) c’è stato qualcuno che lo ha fatto, la nostra Costituzione ha dettato prescrizioni perché nessuno potesse più farlo, che lo volesse o no.
    Pertanto, o siamo convinti che la natura umana sia, nel frattempo, fondamentalmente cambiata e che dunque non c’è nessuna necessità di garanzia e basta affidarsi ai buoni governanti che fanno solo il nostro bene, oppure è meglio che pensiamo fin d’ora a quali mezzi giuridici di tutela potremo invocare, il giorno che qualcuno vorrà intervenire pesantemente sul nostro corpo, su quello dei nostri cari o sulla nostra vita, in un modo che non riterremo accettabile, ma ci dirà che è per il bene comune e che purtroppo non può spiegarci il perché, in quanto, non essendo dei tecnici, non potremmo capirlo…

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      Farò leggere queste righe a nia moglie; la quale, da avvocata, sostiene la legittimità di queste palesi violazioni costituzionali dettate dalla emergenza.
      Per il resto: 92 minuti di applausi, visto che purtroppo non posso dare nessun Like.

    • Dico solo che a leggere troppa fantascienza si rischia di mischiare le carte della realtà. Sono certo che finita la pandemia tutto tornerà come prima o peggio di prima. In ogni epoca il potere ha stabilito regole, non sempre giuste purtroppo. Ma oggi non ci troviamo certo in uno dei momenti piu bui della civiltà umana, almeno qui da noi. Io vedo altri pericoli: la criminalità organizzata, l’egoismo che alberghiamo in cuore, il pretendere che una fede imponga regole a tutti…

      • Rag. Giovanni Diabolik on

        Anche il pretendere che lascienza (scritto volutamente attaccato) diventi una fede assoluta ed imponga regola assurde a tutti e si trasformi in scientocrazia.
        Anche questo è un grosso pericolo, pari agli altri che ha elencato

      • Sarò felice se scoprirò di sbagliarmi, ma, insomma, la sensazione che non si abbia più molta cura da parte di molti delle garanzie alla propria libertà mi rimane. In ogni caso, è un fatto noto che nel diritto costituzionale i precedenti hanno un grandissimo valore e quello che sta succedendo sono convinto che non porterà nulla di buono…

        Poi, è giusto che ognuno faccia le proprie scelte secondo coscienza, anche se vi sarà sempre di più la tendenza di una parte della collettività a volere imporre le proprie all’altra parte. Questo, comunque la si pensi occorrerà convenirvi, è un fatto molto triste.

    • Non ‘potremmo capirlo’ , possiamo però capire un principio facile facile, tempo addietro insegnato nella didattica scientifica e previsto nell’impianto metodologico di una qualsivoglia ricerca di carattere medico sperimentale o fisico. Questo principio ovvio, cioè alla portata di tutti, recita così: tante cure= nessuna cura; oppure tante soluzioni = nessuna soluzione. Se ci fossero più soluzioni per un’equazione , un problema geometrico o una cura, il principio scientifico propriamente detto, quelle regole perciò che impongono un preciso criterio d’analisi, non avrebbe ragion d’esistere e i criteri di metodo, postulati da almeno cinque secoli, andrebbero buttati al cesso con tutte le filosofie del pensiero scientifico ad essi annesse.
      La questione , per farla semplice, ci viene costantemente replicata nella narrativa letteraria come in quella cinematografica, nella quale anche lavori di una banalità sconcertante sembrano convergere nel rispetto di quel semplice principio di cui s’è appena detto che neppure val la pena di annoverare come ‘scientifico’ dacché basterebbe appellarsi al tanto vituperato buon senso. Insomma, quando una minaccia esterna e globale minaccia il pianeta (meteorite? alieni? ogni metafora è lecita), i governi del pianeta si affrettano a confezionare, ciascuno per proprio conto un bel missilone artigianale o , viceversa, collaborano, studiano e propongono un qualcosa che , una volta riconosciuto da tutti come maggiormente efficace (contro la minaccia effettiva) viene unanimemente adottato e utilizzato? Se non c’è volontà di collaborazione non c’è effettiva minaccia! Questo è il punto, ma allora – sarebbe lecito domandarsi senza timori reverenziali – cosa altro c’è?

      E non mi si tirino dentro al discorso le solite tiritere sul falsificazionismo popperiano senza prima meditare attentamente sull’opera e sulle conclusioni di Sneed e Stegmuller, ancora perfettamente in auge.

  4. La stima dei decessi annui nel nostro Paese si aggira attorno all’1,05% della popolazione*; mentre, l’aumento dei decessi (qui prescindiamo dalla causa dell’aumento), sempre dati ISTAT, è dell’8,6%. Si presti molta attenzione al fatto che l’8,6% di aumento n.o.n. si riferisce alla totalità della popolazione italiana, ossia al 100%; m.a., solo all’1,05% (i decessi). Il che vuol dire che in termini assoluti, l’aumento delle morti sul territorio nazionale è dell’8,6 dell’1,05%, ossia, 0,0903 circa.

    Questa sarebbe un’epidemia? Un aumento assoluto di decessi dello 0,0903% si può definire epidemia (sempre ammesso e non concesso che tale aumento sia stato causato esclusivamente dal vayrus)? Rimarco che i dati sono stati tutti espunti da fonte ISTAT. E a fronte di un aumento complessivo di decessi dello 0,0903%, i coviddari giustificano la distruzione di una Nazione!
    http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCIS_DECESSI (L’ISTAT aggiorna tutti i suoi dati ogni quadrimestre, ergo, i dati si riferiscono all’analogo periodo dello scorso anno).

    Ma il coviddaro è pertinace, la sua è una fede, una volta sbattuto il cranio contro i numeri (contro i quali neppure gli dei dell’Olimpo possono), non riuscendo proprio ad ammettere di avere sempre avuto torto, si rifugia nel mondo delle congetture fantasy, e ti dice, più o meno:”…sì, è vero, ma se non c’è stata alcuna epidemia lo si deve all’azione saggia e lungimirante del Governo, che, avendo chiuso tutto (fa niente della Costituzione fatta carta straccia!), ci ha salvati dalla catastrofe…”. Non solo si tratta di una ipotesi pura e semplice, ma ci sono le prove, d.u.r.i.s.s.i.m.e p.r.o.v.e., che l’ipotesi è falsa.
    Due casi tra molti: uno, A, quello della Svezia e di Taiwan, da una parte, uno, B, quello dell’Argentina, dall’altro. La Svezia ha attuato misure di contenimento minime, e l’andamento dei decessi, fatta salva la differenza tra gli abitanti con l’Italia, non si discosta da quello del nostro Paese. Ergo, nel caso migliore il locdaun non serve a nulla. Ma più interessante è il caso di Taiwan: misure di contenimento praticamente nulle, locdaun zero, attuazione dei protocolli standard per il trattamento delle affezioni respiratorie (uguali a quelli dei nostri Dr. Cavanna, Manera, De Donno, Salvucci, ecc…, ridicolizzati dal mainstream e dai coviddari), morti accertati per Covid, 7 (SETTE!!!) su una popolazione di 23.200.00 abitanti!!! Ergo bis, il locdaun non ha salvato nessuno.

    Caso B, Argentina 27 settimane consecutive di locdaun totale; la più alta percentuale di incremento di decessi tra tutte le Nazioni del mondo, decessi causati anche dalla diffusissima malnutrizione dovuta al crollo verticale della produzione e dell’erogazione dei servizi primari. Distruzione del tessuto economico, presto cannibalizzato dalle multinazionali finanziarie del crimine organizzato, che hanno scatenato questa guerra bioterroristica.

    Conclusione per qualsiasi mente non coviddarizata: il vayrus e i locdaun sono strumenti di guerra asimmetrica.

    P.s.
    In guerra non serve a niente essere tristi, né stracciarsi le vesti perché la Costituzione è stata calpestata, il. Diritto vilipeso, la Giustizia irrisa (tutte cose vere). In guerra, soprattutto in una guerra che ci è stata mossa e che è finalizzata alla nostra estinzione, occorre distruggere il nemico, oppure morire. Se vinci, tornerai libero, se muori, sarà una bella morte, e raggiungerai i Campi Elisi.

    • Sono convinto che se avessimo fatto fin dall’inizio quello che e stato fatto a Taiwan (chiusura dei confini, tracciamento tecnologico capillare, quarantena e uso della mascherina per tutti) la pandemia avrebbe numeri più bassi anche da noi, ma sono altrettanto certo che quelli come lei si sarebbero stracciate le vesti per vilipendio delle libertà personali… Il tracciamento no, a casa no, la mascherina no e bla-bla con toni da apocalisse fondati praticamente sul nulla.

      • Credo che ci dobbiamo intendere. Vi sono molte persone che oggi sono totalmente convinte di avere capito tutto: quello che è successo, quello che sta succedendo, cosa si deve fare; cosa è giusto e cosa è sbagliato. Il fatto che tutte queste “comprensioni” siano esattamente quelle propangandate da un sistema che si sforza di mettere a tacere ogni voce contraria ed è pertanto un poco sospetto (di solito chi ha buone ragioni le fa valere con gli argomenti) può anche essere una coincidenza. In ogni caso, a queste persone, non posso che augurare ogni felicità e per me la discussione è chiusa.
        Mi sembra, tuttavia, che in questo sito vi sia un po’ di persone che la pensano diversamente. Se hanno opinioni fondate sul nulla, per lo meno sono in ottima compagnia: filosofi, a volte di valore internazionale (Agamben, Fusaro, da ultimo lo stesso Cacciari), virologi premi nobel (Montagnier) o comunque di fama internazionale (Tarro), giuristi di livello internazionale (Ugo Mattei), presidenti emeriti della Corte Costituzionale (Sabino Cassese: https://www.la7.it/laria-che-tira/video/il-costituzionalista-sabino-cassese-non-ce-unemergenza-attiva-se-la-pandemia-non-fosse-sotto-29-07-2020-334931 , Gaetano Silvestri : https://www.agi.it/politica/news/2020-04-16/coronavirus-silvestri-parlamento-costituzione-8347774/ ); giudici del Tar (Tar Lazio: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2020/tar-lazio-obbligo-mascherine-eta-scolastica). Per cui, La prego di avere pazienza, ma se per Lei le cose sono così evidenti, si faccia una ragione del fatto che esiste una parte di Italia (ed anche di mondo) che, a torto o a ragione, la vede diversamente. Se considera anche in linea puramente teorica la possibilità che siate Lei e coloro che la pensano allo stesso Suo modo ad avere torto, allora sarebbe bene che ci elenchi quali sono gli argomenti su cui fonda le Sue attuali convinzioni e discutiamo. Diversamente, se è tanto sicuro, la discussione con Lei è inutile e personalmente non vedo alcun problema.

        • Semplicemente concordavo con Francescom che giustamente elogiava l’efficacia del sistema Taiwan, che, visto il risultato, ritengo davvero efficacissimo!!! Ma gli facevo notare che quel sistema non è stato privo di sacrifici per i cittadini e che se fosse stato adottato in Italia, lui e chi la pensa come lui, per quelle privazioni di libertà, lo avrebbe affossato con i toni apocalittici che contraddistinguono i suoi interventi. Ritiro quel fondati sul nulla.

  5. Ottimo intervento, Enzo, sintetico e completo, ma parole al vento per i collaborazionisti ed i pavidi coviddari.
    Apro con le tue stesse parole:

    Wikipedia:
    “La dittatura è una forma autoritaria di governo che, nella sua accezione moderna, accentra il potere in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo Stato.[1][2]
    In senso lato, dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto e perlopiù incontrastabile di un individuo (o di un ristretto gruppo di persone) che detiene un potere imposto con la forza”.

    Dalla definizione discende la perfetta descrizione dello stato delle cose da te fatta.

    Tralascio i collaborazionisti ed i pavidi coviddari (verso i quali è sprecato persino il disprezzo), ciò che non comprendo è la reazione spesso tiepida della minoranza che si oppone. Scrivevo ieri che siamo in guerra, e vedo che molti di coloro cui è stata mossa guerra rispondono alle cannonate con le fionde, all’esplicito progetto di sterminio (basta leggere il sito ufficiale del Forum Di Davos), con inviti alla “pacatezza” e al bon ton. Questo non lo comprendo, come si può pensare di affrontare il redde rationiem degli ultimi cinque secoli con modi da educande o da damerini? Questi ci vogliono fare la pelle, e noi parliamo di epistemologia e di filosofia della Storia! Non che sia di per sè sbagliato, ma atteggiamenti e modi corretti con avversari corretti, sono autolesionisti con questi tizzoni d’inferno.

    Permettimi di rilevare, caro Enzo, che ci sono due tipi di educazione, che rimandano a due diversi tipo di comportamento:
    la prima è quella che ricevi dalla famiglia, se hai la fortuna di averne avuta una normale; e questa è adeguata e doverosa in circostanze normali.
    La seconda è quella che si apprende (anzi, purtroppo, si apprendeva) dalla strada, e non vale meno della prima. Una volta, quando si tornava a casa dopo averle prese, e si era così sprovveduti da lamentarsi, il genitore, o spesso il nonno, rispondeva più o meno così: “E allora? La vita non dà nulla gratis, vergognati di cercare rifugio sotto la gonna di tua madre. Impara a farti rispettare, e a comportarti da uomo. Torna un’altra volta a lamentarti di averle prese, e a quelle che ti hanno dato aggiungo le mie”.
    Sante parole, forse valgono più di tutto quello che ho studiato dopo.

    • Io ho avuto la fortuna di non avere un genitore tanto cinico, e ritengo che in famiglia si debba ricevere un’educazione ben diversa da quella figurata da lei come un modello formante. Al figlio o nipote che le ha pigliate, non si deve contrappone un machismo da macchietta, pena il renderlo prima un frustrato e poi un violento.

  6. Intanto, mentre il sole tramonta all’orizzonte, in un attimo involontario di silenzio, sulle nostre discussioni, ci accorgiamo che la fantascienza avanza…

    https://www.lastampa.it/esteri/2020/12/09/news/francia-via-libera-allo-sviluppo-del-soldato-bionico-1.39639210

    https://edition.cnn.com/2020/12/09/europe/french-army-soldiers-technology-ethics-scli-intl-scn/index.html

    https://www.popularmechanics.com/military/weapons/a34945348/france-approves-bionic-soldiers/

    https://www.independent.co.uk/news/world/europe/france-bionic-soldiers-military-ethics-report-b1768800.html

    https://www.thetimes.co.uk/article/france-given-green-light-for-bionic-soldiers-gfdrtkmq6

    Scusate se ne cito tanti che dicono più o meno la stessa cosa, ma almeno dovrebbe essere chiaro che non è una notizia inventata, visti i siti da cui proviene.

    Cosa c’entra con i vaccini? Provate voi a rispondere…

  7. Spenderò due parole su cinema e letteratura, ma, come si vedrà, non andrò affatto fuori dal tema qui trattato.

    Una delle cifre specifiche dei grandi autori è la capacità di cogliere le implicazioni del presente, se non, a volte nei dettagli, prevedere il futuro.
    Il più grande, profondo ed acuto di questi veggenti fu certamente Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Le sue tre opere maggiori, “I Fratelli Karamazov”, “I Demoni”, “Delitto e Castigo”, hanno anticipato le conseguenze dell’abbandono, da egli stigmatizzato, di una vita individuale e collettiva centrata sul Sacro, e quindi l’avvento di una specie di mutazione della nostra specie, in una sotto-umanità capovolta, in cui il sotto prende il posto del sopra, e ci si perde nell’ebrezza idolatrica del sempre peggio. Dostoevskij non è mai stato amato dalla “gente che conta”, per la buona ragione che egli la costringeva (e la costringe) a guardarsi in uno specchio. L’analisi della modernità che fa ne “I Demoni”, ad esempio, è tanto accurata e profonda da sembrare di ispirazione divina.
    Colpisce – in Dostoevskij, ma come vedremo in altri – la capacità di sintonizzarsi con ciò che potremmo definire i segni dei tempi. Egli scrive quasi in contemporanea con la nascita delle ideologie sovversive che, non molto tempo dopo la sua morte, avrebbero cauterizzato le radici del mondo come fu conosciuto nei millenni, e piantato quelle del mondo di cui oggi stiamo godendo le delizie.

    Dopo di lui, che comunque fu il primo e resta il più illuminato, altri autori, di maggiore o minore prestigio, hanno anticipato i tempi, e contenuti che sussistevano in nuce, sebbene nascosti. Qui si è sesso parlato di Huxley ed Orwell, ma questa è ancora letteratura cosiddetta “alta”; oggi si parla di entrambi, ma, almeno fino agli anni ’70 erano autori di nicchia, come lo fu, altro esempio, Dick (oggi inflazionato)
    Destino comune a questi autori, con buona pace di coloro che mi daranno dello snob, è quello di non essere del tutto compresi, e spessissimo fraintesi. D’altro canto, se davvero tutti quelli che ne discettano, avessero davvero capito “I Demoni”, certamente il mondo non sarebbe oggi quella manicomiale fetenzia che è. Stessa cosa, altro esempio, per ”1984”, fate caso come ne parlano compunti proprio quegli schiavi che il Grande Fratello mondialista a ridotto in ceppi. D’altronde, il manicomio è proprio questo.

    Bene, tralasciando i vertici, esiste tutta una produzione di grandissimo interesse, che sfugge ad un’analisi contestualizzata, e che meriterebbe molta maggiore attenzione. La ragione di questa sottovalutazione, credo, è dovuta al fatto che essa è considerata produzione d’intrattenimento, tanto che il suo veicolo è il cinema (anche se quasi sempre la provenienza è letteraria).
    Gli esempi sono molti, ma qui mi limiterò a tre, anche per via di una particolarissima evenienza temporale. Le opere di cui parlo datano, rispettivamente, 1976, 1971, 1974. Sto parlando di “La fuga di Logan”, “L’uomo che fuggì dal futuro’, “Zardoz”. I più attenti, avranno già notato che la coincidenza temporale consiste nella svolta (del tutto ignota alla massa) impressa dalla chiusura dei lavori de “Il Club di Roma”
    In questi tre film non manca nessuno degli elementi dell’Agenda mondialista:

    eugenetica,
    malthusianesimo,
    centralizzazione e verticizzazione del controllo politico,
    militarizzazione della società,
    transumanesimo,
    biogenetica
    evoluzionismo,
    eutanasia,
    élistismo,
    e chi vuole aggiunga pure.

    I film sono di tre grandi registi: Michael Anderson, George Lucas (qui al primo film), John Boorman. Valgono la pena.
    Sentite cosa continua a ripetere alle plebi, in “Zardoz”, Arthur Frayn, uno degli “immortali”, ossia uno dei membri dell’élite:
    «Il fucile è il bene, il pene è il male. Il pene spara il seme, e procura nuova vita per avvelenare la Terra con la piaga dell’uomo, com’era un tempo, ma il fucile spara morte, e purifica la Terra dalla sozzura dei Bruti. Avanti… uccidete!»
    Ricorda qualcosa?

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      In 50 anni della mia vita, non ho mai letto nulla di Dostoevskij…. credo che dovrò colmare questa mia lacuna il più presto possibile; proprio iniziando con i tre titoli che mi hai suggerito.

  8. Intanto qui da noi, nell’evolutissimo nord-est, siamo passati all’emergenza sanitaria: almeno così ci dicono i dotti. Terapie intensive alla saturazione a causa del covid, prestazioni extra covid ridotte: per una ecografia con il servizio sanitario nazionale lunghissima attesa, privatamente subito… come sempre è stato del resto. Il covid esiste, i contagiati pure, i ricoverati anche, gli intubati lo stesso, i morti ogni dì… E molti di noi si preoccupano del cenone di capodanno come fosse quello che conta nella vita… Mah!

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      C’è chi sceglie di vivere, come chi si preoccupa del cenone di capodanno e pretende di passare il Natale in famiglia e chi invece, come Lei, preferisce mori dentro a causa di una epidemia farlocca…..

      • In effetti sono un misantropo, non soffro per mancanza di socializzazione, perlomeno di quella legata a feste comandate per parenti che si vedono quel dì e poi basta per un anno.
        Del periodo potrà mancarmi piuttosto l’impossibilità di essere libero di muovermi come mi pare, senza dover rendere conto del perché o percome.
        Vedremo quel che capiterà, in ogni caso resto convinto che si tornerà alla norma fino alla prossima pandemia annunciata dalle cassandre di turno.

        • Rag. Giovanni Diabolik on

          fino alla prossima pandemia annunciata dalle cassandre di turno.

          Come la guerra di 1984…. combattuta non per essere vinta ma per durare all’infinito.

        • Rag. Giovanni Diabolik on

          In ogni caso, almeno fino ad ora, il numero dei decessi è completamente in linea con quello degli anni precedenti; al netto delle inevitabili fluttazioni statistiche.

          • “…In ogni caso, almeno fino ad ora, il numero dei decessi è completamente in linea con quello degli anni precedenti; al netto delle inevitabili fluttazioni statistiche….”.

            Le fluttuazioni statistiche, in tutto il mondo, tranne che in un solo Paese, sono nei limiti della norma. La sola microarea che, invece, ma solo in un periodo temporale ristrettissimo, ha mostrato andamenti del tutto anomali, e non giustificabili da oscillazioni casuali, è stata certamente Bergamo. Ma senza la strage di Bergamo ( che grida Giustizia!!!), non ci sarebbe stata l’orrida e macabra parata di bare, senza la parata sarebbe stato pressoché impossibile instaurare il terrore, e senza terrore, le misure golpiste, liberticide, anticostituzionali, ed economicamente omicide, non sarebbero state realizzabili.
            Il Paese che più di tutti è stato durissimamente colpito dal locdaun è stato l’Argentina:
            1°, 27 settimane di locdaun;
            2°, fame diffusa, denutrizione tra le fasce subalterne;
            3°, disintegrazione del tessuto economico, impossibile da ricomporre in assenza di sovranità monetaria;
            4°, conseguente ed immediato saccheggio degli asset, da parte della stessa élite sovranazionale che ci ha imposto questo mostruoso Governo;
            5°, debito da economia di guerra.
            ————————————————————–
            Sentire qualcuno glorificare i locdaun, e lodare chi li ha dittatorialmente imposti (per pascere i propri padroni e accentrare il Potere), fa pensare che S. Tommaso ha mancato di addurre la stupidità come sesta via per la dimostrazione dell’esistenza dell’infinito.

          • Rag. Giovanni Diabolik on

            @FRANCESCOM
            E’ vero che quanto espongo sotto non ha nessuna rilevanza statistica; ma basta osservare le necrologie pubblicate per esempio sulle Gazzette locali, come fa mio padre.
            Per esempio, durante lo scorso Marzo/Aprile, venivano pubblicate almeno 6/7 pagine di necrologi; attualmente c’è la consueta pagina che c’era anche prima della pandemia.

          • Rag. Giovanni Diabolik on

            @FRANCESCOM
            Relativamente alla stupidità umana, la lacuna lasciata da San Tommaso, venne poi colmata da un certo Albert Einstein.
            🙂

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      Fatto !!! comprato comprati i tre di Dostoevskij; in più ho aggiunto anche “L’idiota”.

      • Ha fatto una cosa bellissima! Dostoevskij, come vedrà, non è solo il più grande scrittore di ogni tempo, ha qualcosa, un “tocco” (che io, con questa intensità, ravviso solo in Shakespeare) capace di raggiungere gli ultimi filamenti delle radici dell’anima.
        Non credo si possano concepire e descrivere personaggi come Ivan Karamazov, Nikolaj Stavrogin, Aleksej Nilič Kirillov, o Rodiòn Romànovič Raskòl’nikov (per tacere del Principe Myskin, L’Idiota), senza possedere (o essere posseduto da) qualcosa di oltre che naturale.
        Non sono solo romanzi.

        • Rag. Giovanni Diabolik on

          Grazie…. ma il tuo precedente commento mi ha fatto capire che, come già scritto, ho una grande lacuna che deve essere colmata.
          Buone Feste !!!!

          • Ricambio l’augurio di buone feste.
            E aggiungo questo.

            https://www.youtube.com/watch?v=jYLXa2bBJbo
            Vale più la libertà, o la nuda vita, il mero esistere? Per qualsiasi società di ogni luogo ed ogni tempo, salvo quella presente, “progressista”, globalista, relativista, e quindi capovolta, la domanda sarebbe parsa del tutto retorica. Ancora fino allo spartiacque segnato dal ’68, era inconcepibile che la libertà (e quindi la dignità e quindi l’ubi consistam della condizione umana) potesse essere valore di grado inferiore rispetto al mero esistere. Oggi, con l’operazione Covid 19 e la creazione della mutazione antropologica coviddara, le élites hanno dato origine al perfetto tubo digerente, lo schiavo definitivo, per il quale il supremo ideale (ma anche l’unico) è perpetuare l’atto di ingerire, trasformare ed espellere: il coviddaro, tutto mascherina, distanziamento, guanti, termometro a seguito, obbedienza, sottomissione, e civiche virtù del sanitariamente corretto.
            Ho allegato il video di Fusaro, perché il filosofo fa un accenno al Natale, stigmatizzando, giustamente, la posizione dei grandi caporioni del presente capovolgimento. Non si cosa si aspettasse da Mattarella, che sta lì a fare il lavoro per cui è stato allevato. Sull’antipapa taccio. Rimane per certo, che il 2020 segna un fatto unico nella nostra Storia; ad eccezione della parentesi giacobina, in Francia, e dei regimi comunisti, non er mai accaduto in 20 secoli che il Natale, di fatto, fosse sospeso. Ovviamente, conosco le risibili argomentazioni dei caporioni e dei loro servi coviddari; anzi, più che ridicole, grottesche. Così come pwer l’antipapa, sono al disotto del commentabile.
            Rimane il fatto che, si invera, nelle contrade che videro il sorgere della Cristianità, il piano massonico dello svuotamento del Cristianesimo.
            La Palude Stigia attende tanti nuovi villeggianti.

          • A questi Santoni che si preoccupano in radiovisione dell’autenticità del Natale perduta da secoli, e rinnegano con voce suadente il loro Papa, rispondo con le parole di un vecchio prete di grande fede amico mio, da poco uscito dalla terapia intensiva di un reparto covid che lo dava per perso. “Inutile discutere con loro, bisogna solo pregare lo Spirito Santo affinchè li illumini”. Io, agnostico felice, dopo aver udito la suadente dialettica da salotto del Fusaro e letto le dichiarazioni delle avvinte truppe al seguito, oso persino condividere questo augurio del sant’uomo, ogni altra via sembrerebbe davvero impraticabile.

  9. D’accordo, ma dove sta il dittatore? A Roma? A Roma c’è (circostanza spesso sottolineata anche da questo blog) un gregge di yesmen che prende ordini dall’esterno. Questo mal si concilia con l’idea stessa di dittatura: si potrebbe al più disquisire, a proposito del gregge, di amministrazione coloniale. Questa è già una profondissima discrepanza rispetto al concetto tradizionale di dittatura, dove il capataz è presente sulla scena e si può pensare di rovesciarlo. Nel nostro caso, chi dovremmo mettere a piazzale Loreto per cambiare realmente la situazione?

  10. Siamo in attesa del dpcm a colori per le feste, stufi ormai di sto tira e molla di dati sul covid. Tra poco daremo i numeri noi portatori di mascherina che qualche risultato vorremmo vederlo dato i sacrifici.

  11. Ci mancava solo la variante del virus… Adesso aumenterà ancora più la difficoltà a capire l’entità del problema covid. Speriamo solo che si tratti di una esagerazione mediatica spinta da malati di protagonismo…

  12. Rag. Giovanni Diabolik on

    @GIUSEPPE: su questo Papa (la maiuscola non è affatto meritata) credo ci sarebbe moltissimo da dire…. solo che non voglio certo abusare dell’ospitalità gentilmemte concessomi dal Prof. Pennetta (al quale vanno, assieme alla Sua famiglia, i miei più sinceri auguri di Buone Feste).
    Rafione per la quale preferisco rimanere muto; almeno in questa sede.

  13. La coviddarizzazione e militarizzazione della Sanità Pubblica ha ingenerato effetti molto più devastanti di quelli, modestissimi in termini epidemiologici, causati dal feticcio dei coviddari e di tutti i relativisti modernisti. Parlo, ovviamente, di sua superstizione Covid 19, che, molto prima e oltre che un virus, è un’entità psichica collettiva, una specie di sinistra deità dei capovolti neopagani (ex umani) che partecipano a questo rituale gestito dalla politica e dai media, e progettato nei dettagli dai padroni del discorso e delle risorse. Non senza l’adesione entusiastica del Grande Tizzone d’Inferno, il blasfemo e turpe bestemmiatore, il distruttore di 20 secoli di cristianesimo, così come provato nei link allegati in calce (spiccano: “Gesù che fa un po’ lo scemo”; “Gesù che ha mancato verso la morale”; “Gesù non era uno pulito”, ed altre porcherie documentate per sempre).

    Quanto alla distruzione del tessuto sociale ed economico della nostra Nazione, ci pensano gli atti extra parlamentari di un solo uomo, che quindi assume il ruolo di monarca, i cosiddetti DPCM, ossia delle semplici circolari che configurano fonte di diritto pari a ZERO (0), fatti passare per Legge e come tali applicati con la complicità di una Magistratura connivente, il silenzio tombale della mummia dai capelli turchino, e il martellante, ossessivo, inesausto, terrorismo mediatico di TUTTE le fonti di informazione.
    Ecco qui sotto una sintesi molto incompleta dei risultati della guerra che questi malviventi hanno mosso agli italiani:

    4 milioni di visite mediche rinviate;

    +13% decessi di cancro (23.000 morti);

    milioni di persone con traumi psicologici (3 bambini su 4);

    +20% violenze sui bambini;

    +40% tentati suicidi;

    -13% PIL

    +800.000 disoccupati a rischio depressione, suicidio

    +20.000 morti d’infarto

    18.000.000 prestazioni mediche rinviate a danno di malati anche gravi

    Impennata problemi psichiatrici e di conseguenza rischio d’instaurare psicofarmacodipendenze a vita

    +71 suicidi rispetto alla media

    +10 milioni di studenti agli arresti domiciliari, esclusi da scuola

    Impennata di disturbi psichici e psichiatrici per 3 bambini su 4, con rischio di compromissione del loro sviluppo neuropsichico e di danni permanenti.

    +119% chiamate al numero verde per violenze domestiche nei 4 mesi dall’inizio del #lockdown

    400 mila interventi chirurgici rinviati, con il rischio di causare 20.000 morti

    ISS: con il #lockdown, vendite di alcolici a domicilio +180-250% Il 42,34% dice di bere di più Con norme di distanziamento, si registra aumento di: – fumo di sigaretta – surplus calorico – ricorso a droghe illegali e psicofarmaci, es. ansiolitici https://iss.it/documents/20126/0/20-7+web.pdf/729e9857-c919-5686-3c42-243ea955becf?t=1593160151475

    Tralascio l’imposizione di massa delle mascherine (la cui protezione da entità virali della grandezza di nanometri è prossima allo zero), coi conseguenti problemi di ipossia e tutta una serie di gravissimi effetti collaterali documentati, fra altri, dall’esimio Dr. Montanari. (https://www.youtube.com/watch?v=bCLCLYolFM0). Ovviamente, il Dr. Montanari è stato denunciato dalla neo-inquisizione (il tronfio “Patto per la Scienza), e di irriso dal braccio laico della stessa (Inquisizione) rappresentato da Open di Mentana, ed altri giannizzeri del Sistema.
    Qui dove vivo, paesino di neppure 3.000 abitanti, la gente conosceva la parola “suicidio” solo per averla sentita in televisione o in qualche film. Ebbene, da Marzo ad ora si sono suicidate tre persone, tutte giovani, due a causa della distruzione della propria attività provocata dai DPCM del monarca, ed una perché sprofondata in una depressione gravissima (pare non facesse altro che parlare del feticcio). Mai accaduto prima nulla di ciò.
    Tralascio (sempre qui, nel mio piccolo) la quantità di persone in attesa di interventi, esami diagnostici, cure mediche di base, giacché gli ospedali della zona sono stati dedicati quasi esclusivamente al grande feticcio; ergo, pur essendo quasi vuoti, nessuno può entrare. Esami urgenti, rimandati senza spiegazione, sine die. Il mondo capovolto, coi coviddari diventati di colpo monarchici, a difendere atti incostituzionali come i DPCM come fossero le Tavole del Sinai! Poveri idioti!

    Medicina preventiva = 0; campagne di sensibilizzazione e acculturazione per il rafforzamento del sistema immunitario = 0. Una popolazione rinchiusa dentro appartamenti di 40/50/60/70 metri quadri, in 4, 5, o 6 persone, ad un certo punto crolla, si spegne; lo scopo di rendere maggiore la manipolazione è raggiunto, e le difese immunitarie sono crollate assieme alla voglia di vivere e alla gioia; nemici mortali di questi demoni.

    ———————————————————————————————————————-
    Ecco una mostra delle bestialità di quel tizio che non nomino neppure.

    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/8498-la-bestemmia-di-bergoglio
    https://sites.google.com/site/controlapostasia/home/bergoglio-bestemmia-contro-la-santa-vergine-e-gesu
    https://www.ricognizioni.it/papa-francesco-profusione-di-bestemmie-e-di-sollecitazioni-al-peccato/
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2673_Lamendola_Bergoglio_bestemmia.html

    • Riguardo ai link a cui rimanda per contestare Bergoglio, sappiamo bene di che razza di fonti si tratta. Ortodossi da primo concilio destinati a estinguersi alla prossima generazione. E invidio la fortuna di chi potrà registrarla.

      • A ragionar cinicamente come fa lei coi numeri dei morti covid, i 23.000 morti in più per cancro, rapportati alla intera popolazione italiana, fanno forse a spanne lo 0,04% in più. Le sembra significativo un dato statistico di questo tipo? Se sì, allora vale anche per il covid. Se no, allora di che stiamo parlando?

        • Rag. Giovanni Diabolik on

          Ma le è proprio così difficile comprendere che, buona parte di queste 23000 morti aggiuntivi, sono stati causate proprio da queste assurde misure anti contagio;.
          Vedo che proprio non ce la fa a capire che questa visto che con uesta scusa hanno bloccato l’erogazione di prestazioni mediche che per parecchie persone sarebbero state di fondamentale importanza.

          • Non nego le morti in oggetto, notavo solo il differente approccio ai fini statistici del signor Francescom. La sua coerenza nel fornire il dato.

          • Rag. Giovanni Diabolik on

            @GIUSEPPE
            Noto che Lei è molto bravo a sviare il discorso, quando non ha più argomenti…
            In ogni caso, per non sviare anche io, commento brevemente:
            Ciò che non ha compreso, è che contesto (credo assieme a @FRANCESCOM) questo continuo allarmismo; il fatto che una epidemia, paragonabile ad una brutta influenza (dati statistici alla mano, confermati dallo stesso OMS), venga trattata alla stessa stregua della Pesta Nera, che nella seconda metà del XIV secolo decimò la popolazione europea.
            Assieme ad altre tante, troppe, cose che non ci tornano affatto !!!

      • Rag. Giovanni Diabolik on

        Ortodossi da primo concilio destinati a estate nguersi alla prossima generazione

        Cosa le da questa sicurezza ?
        L’ha forse visto nella sfera di cristallo tramite la quale riesce a prevedere il futuro?
        Se è così, perché non mi dà qualche dritta sull’andamento mercato azionario ?
        Ovviamente Le pago la consulenza; sa faccio trading on line e qualche migliwio di € extra mi farebbero comodo.

        • A dirle il vero la mia è una certezza che mutuo dall’andamento in caduta a picco delle vocazioni. Quelli ortodossi son già oggi quattro gatti, ad azzerarsi saranno i primi.

          • Rag. Giovanni Diabolik on

            Sa cosa si diceva di Papa Braschi ?
            Pio VI ed ultimo…. poi quando morì, prigioniero di Napoleone, venne regolarmente eletto il suo successore, Pio VII.
            In ogni caso noto in lei una sicumera e certtezza granitica invidiabile da parte di un qualsiasi credente ed integralista, le stesse persone che Lei tanto disprezza, !!!
            Anche lei, per caso, è un credente ?
            Il sottoscritto invece preferisce sempre lasciare aperto un pur minimo spiraglio al dubbio, all’incertezza; cosa che lei non fa.

  14. @Rag. Giovanni Diabolik

    Nessuno è proprietario della Fede, tanto che, di proposito, non ho scritto “della p.r.o.p.r.i.a. Fede”. In verità, una retta visione secondo realtà dovrebbe impedirci di usare gli aggettivi possessivi. Di “nostro” non c’è proprio nulla, radicalmente nulla. Veniamo nudi al mondo, e quello è forse il solo istante in cui portiamo nell’esistenza qualcosa di autentico. Poi, comincia la grande finzione, cui, purtroppo e troppo spesso, anche le Religioni danno il proprio contributo.
    Ciò non vuol dire che, una volta scoperto il trucco (che tutto è rappresentazione, teatro), non ci si possa comportare, all’interno della finzione e consapevoli di essa, con corretteza, dignità ed onore.
    Torno, in proposito, a rammentare l’eminentissima figura del santo filosofo per eccellenza: Tommaso. Non concluse la sua monumentale Summa, opera immensa per profondità ed ampiezza, a causa del fatto che, durante la celebrazione di una messa, ricevette ciò che si può desumere sia stata la Grazia più grande di cui possa essere oggetto un mortale, il cosiddetto “Lumen Gloriae” (… Et ideo potest dici quod non est medium in quo Deus videatur, sed sub quo videtur…). Dopo questo evento, che gli mostrò tutta la vanità dell’umano, tornò al suo studio, ripose penna e calamaio, chiuse l’opera incompleta e non scrisse più un rigo. Al suo assistente che gli chiedette la ragione di questo cambiamento, rispose: “Tutto ciò che ho scritto è paglia”.

    In realtà, non è detto che questa debba essere una regola normativa. Eckhart non fu da meno di Tommaso, e, non solo continuò a scrivere, ma in un certo senso, subordinò l’Intellezione pura alla pura Caritas. Ma queste sono altre storie.

    • Rag Giovanni Diabolik on

      Ha ragione, e chiedo scusa se ho offeso qualcuno…. non era mia intenzione offendere, solo ricordare a @Giuseppe che un approccio scientifico (nel quale immagino si riconosce) lascia sempre spazio al dubbio; in particolare modo quando si tratta di prevedere avvenimenti futuri.
      Ancora chiedo scusa e perdono di questo fraintendimento.
      La ringrazio della Sua spiegazione.

      • @Rag Giovanni Diabolik

        Guardi che non intendevo riprendere nessuno, men che ma lei. Ho solo puntualizzato un elemento fondamentale della visione spirituale della vita, troppo spesso non compreso anche da chi, istituzionalmente, queste cose dovrebbe porle in evidenza (e invece si occupa di faccende mondane ed idolatra l’effimero).

        Mi spiace se ha inteso volessi stigmatizzare qualcosa in ciò che ha scritto, anche perchè, nella sostanza, i nostri punti di vista sono piuttosto prossimi.
        Se non ci si sente ancora, auguro a lei e a chiunque fa proprio lo Spirito del Natale, di partecipare alla Rinascita.