Evoluzione, siamo al delirio: Pollosauro o Sauropollo? (Pikaia perde un’occasione)

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Jack Horner amleticamente dubbioso davanti ad uno scheletro di pollo

Non ha fatto in tempo a diffondersi la notizia del progetto di Jack Horner di ottenere un dinosauro dall’embrione di pollo, che un articolo su Nature ipotizza che al contrario il pollo sia una forma giovanile di dinosauro!

 

E adesso chi lo dice a Jack Horner?

 

L’occasione potrebbe essere l’incontro di oggi a Firenze.

 

Ebbene sì, a volte siamo proprio tentati di credere che il caso non esista (non se ne abbiano a male i fautori del neodarwinismo), ma di sicuro l’annuncio dato dal paleontologo Jack Horner di voler realizzare il “Pollosauro“, di cui abbiamo parlato solo due giorni fa, il 29 maggio (CS-Arriva il “Pollosauro”! Finalmente un progetto darwinista.),  non poteva capitare in un momento peggiore.

Proprio lo stesso giorno su Le Scienze veniva pubblicata la notizia di uno studio che ribalta la questione: Gli uccelli, forme giovanili di dinosauro, una notizia che riprende uno studio a sua volta pubblicato su Nature due giorni prima, il 27 maggio:  Birds have paedomorphic dinosaur skulls.

Ma vediamo cosa dice l’articolo su Le Scienze:

L’evoluzione degli uccelli è il risultato di un drastico cambiamento nei tempi di sviluppo dei dinosauri: invece di impiegare anni per raggiungere la maturità sessuale, l’orologio biologico degli uccelli ha subito una forte accelerazione (alcune specie richiedono solo 12 settimane per raggiungere la maturità), consentendo loro di mantenere le caratteristiche fisiche dei piccoli di dinosauro.

Quanto pubblicato su Le scienze porta a ritenere dunque che gli uccelli siano una forma giovanile di dinosauro, un fatto incompatibile con il progetto del prof. Horner riportato sul quotidiano La Repubblica:

Si parte dall’idea che i dinosauri non sono affatto estinti ma sono ancora fra noi e si chiamano uccelli. Dallo studio degli embrioni sappiamo che ogni animale ripercorre durante lo sviluppo prenatale la storia evolutiva della sua specie. Ad esempio, l’embrione di un uccello, come il pollo, non ha da subito ali e becco, ma zampe a tre dita, denti e coda.
Basterebbe, quindi, individuare i geni che fanno sparire i denti, che trasformano la zampa artigliata in ala e fanno riassorbire la coda, e disattivarli, sfruttando l’ingegneria genetica, per cancellare di colpo i milioni di anni che separano il Velociraptor dal pollo. E poter dare un giorno il benvenuto al “pollosauro”: con denti, artigli e coda di nuovo perfettamente funzionanti.

Ma se il pollo è una forma giovanile di dinosauro, l’embrione di pollo, che secondo Horner sarebbe lo stadio di dinosauro, altro non sarebbe che una forma ancora più giovanile di quella forma giovanile di dinosauro che è il pollo.

Una volta superato il problema dello scioglilingua scopriamo che sviluppando una forma giovanile di pollo non otterremo un pollosauro ma un sauropollo, un pollo derivato da un dinosauro in uno stadio ancora più precoce!

Veramente un gran pasticcio, non si sa più se dare ancora retta ad Haeckel o abbandonare la sua idea dell’ontogenesi che ricapitola la filogenesi. Una situazione che apre un’infinità di domande come ad es. “cosa otterremmo se sviluppassimo una forma giovanile del sauropollo?”

Oppure, rilanciando una vecchia idea di Giuseppe Sermonti, dovremmo in un’ottica haeckeliana ritenere che non sia l’Uomo a derivare dalla scimmia ma la scimmia a derivare dall’uomo in quanto quest’ultimo ne sarebbe la forma giovanile?

Il confronto tra lo studio pubblicato su Nature e l’ipotesi di Sermonti è possibile osservando le seguenti figure:

 

Summary of ontogenetic changes in archosaur skulls; outlines on deformation grids from average.

a, Alligator. b, Compsognathidae. c, Therizinosauridae. d, Archaeopteryx. e, Enantiornithes. f, Confuciusornis. g, Ostriches (Struthio). Da Nature.

 

 

Al di là di facili ironie, emerge la realtà di una teoria dell’evoluzione che comprende ormai tutto e il contrario di tutto.

E’ chiaro che il progetto di Horner è in contrasto con lo studio pubblicato su Nature, ma nessuno lo farà notare: la teoria dell’evoluzione è diventata un enorme contenitore dove ogni affermazione è ammessa, anche se contraddittoria con altre della stessa teoria.

Si tratta di una teoria in crisi, quanto potrà ancora sopravvivere alle proprie contraddizioni interne, e aggiungiamo, al ridicolo di cui si copre in episodi come questo?

 

(Integrazione del 31 ore 13,30)

La conferenza di Horner è stata pubblicizzata anche sul sito Pikaia il 26 maggio in un articolo intitolato: Jack Horner a Parma, mi scuso per la svista che non mi ha permesso di segnalarlo prima.

Nel mio precedente articolo Arriva il “Pollosauro”! Finalmente un progetto darwinista, avevo auspicato un intervento del prof. Pievani per prendere le distanze da questa pagliacciata del “Pollosauro”.

Come non detto. Un’occasione persa per Pikaia e tutto il mondo scientifico.

 


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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

24 commenti

  1. stò cò frati e zappo l'orto on

    Mi domando da Toscano:L’Università di Firenze è “obbligata”ad aprire le porte delle sue sale soltanto ai fautori del neodarwinismo?

    • Giusta osservazione, dopo aver ospitato il “Pollosauro”, con quali argomenti potrebbero negare un po’ di spazio anche agli antidarwinisti?

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        Mi mantengo nel vago ma avendo collaborato per anni,essendo un grandissimo appassionato di Paletnologia,presso un ‘laboratorio’ attinente all’Università di Firenze,che ritengo di livello europeo(il laboratorio)non posso(possiamo)accettare la mancanza di ‘colloquio’attorno ad un tema così importante come l’evoluzionismo-evoluzione.Mi rivolgo anche al Signor Sindaco di Firenze!

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Il messaggio è stato lanciato.Il Problema è che riesca ad arrivare alla scrivania di uno dei Sindaci più simpatici d’Italia.Firenze comunque è stata una grande città della Cultura,non voglio credere che non sia disponibile al dibattito.

  2. Cioè ora l’uccello sarebbe una sorta di “forma neotenica” di teropode?
    Ma è praticamente il contrario di quanto coriacemente sostenuto fin ora dal neodarwinismo..Ma veramente
    “Al di là di facili ironie, emerge la realtà di una teoria dell’evoluzione che comprende ormai tutto e il contrario di tutto.”

    “L’evoluzione degli uccelli è il risultato di un drastico cambiamento nei tempi di sviluppo dei dinosauri: invece di impiegare anni per raggiungere la maturità sessuale, l’orologio biologico degli uccelli ha subito una forte accelerazione”

    Cioè come l’Axolotl :
    http://3.bp.blogspot.com/-kdJ8YpcSHxc/Tp5-JyChPEI/AAAAAAAABwA/tme92rskMv4/s1600/axolotl.jpg
    e’ una forma neotenica della salmandra:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/91/Salamandra_salamandra_002.JPG/481px-Salamandra_salamandra_002.JPG
    e come “scherzosamente”,”provocatoriamente” Sermonti,ma altri più seriamente vedevano nell’uomo la forma neotenica della scimpanzè

    così sarebbe per uccelli e un tipo di dinosauri?

    Non è il caso di abbandonare gli embrioni di Haeckel una volta per tutte?
    E soprattutto perchè mai non lo si è ancora fatto?
    Qui un commento su haeckel con link su Cs su Haeckel :
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/04/la-reale-natura-del-problema-%E2%80%98neo-darwinismo%E2%80%99/

    Ma neanche poi “sauropollo” ..la forma giovanile di una forma giovanile..il sauro sarebbe sempre più lontano ,quindi anche le sue caratteristiche..che a quanto pare sorgerebbero dopo.
    Un qualcosa di assolutamente ignoto..altro che sauropollo,pollosauro o altro..
    Verrebbe qualcosa che “per il nostro modo di vedere” sarebbe mostruoso…forse nuovo agli occhi ..apparentemente una nuova specie..

    • Leonetto, nonostante le continue smentite rassegnamoci a veder riproposta la fraudolenta serie di embrioni di Haeckel, si tratta di un’immagine dalla forza simbolica troppo grande perché ci si rinunci.

      Penso però che sia un’operazione controproducente, a furia di negare l’evidenza verrà indebolito proprio ciò che si vorrebbe sostenere.

      • E visto che non rinunciano noi,allo stesso modo,non rinunciamo a ripetere ogni volta perchè sia una completa assurdità e come sia stata smentita più e pèiù volte.Repetita iuvant..si spera…
        Per Hackel poi che il naso poco pronunciato e la mancanza di peli che presentano i bambini sarebbero state la dimostrazione che in base alle stesse caratteristiche fisiche, le popolazioni orientali erano di uno “stadio evolutivo inferiore”(importante anche il concetto di scala evolutiva,che rimanda poi al termine evoluzione,discusso di recente)da qui fra l’altro iltermine “mongolo”,”mongoloide” etc..
        Nella Treccani si legge:
        “Ha dato nome alla legge biogenetica fondamentale già espressa da E.-R.-A. Serres e da F. Müller (secondo cui l’ontogenesi ricapitola la filogenesi), cui attribuì il valore di prova massima dell’evoluzione e di cui la teoria della gastrea è un corollario.”
        E ben saprai com’è la situazione nei libri di testo e come viene presentata nei vari corsi la cosa..
        Eppure Gould,tanto per fare un esempo,tranquillamente,riferì e sostenne che il “neodarwinismo” avesse abbandonato la teoria di Haeckel sin dal 1910…
        Eppure di certo dino al 1997 quando scoppiò un po’ di dibattito su questa cosa libri universitari e di istituiti superiori e inferori riportavano questo mito come prova dell’evoluzione..
        E non sembra che la situazione sia così cambiata …quindi?
        Insomma la faccenda sembrerebbe chiaramente chiusa.Definitivamente.Ovviamente.Eppure, invece, continua in sordina ad affiorare e ad essere un mito scolpito nella mente delle persone..
        Qualcuno dovrebbe domandarsi perchè,e forse dovrebbe fare un po’ di chiarezza quando si verificano convegni,incontri come quello del pollosauro..
        Sulla stessa Science qualche anno dopo (Richardson MK, Hanken J, Selwood L, Wright GM, Richards RJ, Pieau C, Raynaud A (1998b) Haeckel, Embryos and Evolution. Science 280:983-985) si legge che benché Haeckel abbia dimostrato un eccesso di zelo pubblicando disegni non sufficientemente accurati (1866 – 1874) “on a fundamental level Haeckel was correct. All vertebrates develop a similar body plan”
        Non c’è “un creazionista”,un “paranoico”,un “ignorante” che non avendo nulla su cui controbattere o non conoscendo bene la teoria va ad attaccare un mito già abbandonato da un centinaio d’anni..
        E’ semplicemente che fastidiosamente quel mito di fatto ,senza ragione,continua a ripresentarsi(probabilmente anche causa del suo monismo-new age,fra l’altro la Blavatsky fu grane estimatrice di Haeckel e riprendendo gli studi di quello nella “dottrina segreta”-antropogenesi volume V si domanda del perchè alora non far derivare cane ed uomo(che dice aha in se la totalità dei regni della natura!) da un antenato comune,un naga invece di accoppiarlo ai quadrumani..sarà forse quello che fra un po’ l’evoluzionismo tirerà fuori?) e chi dovrebbe dire qualcosa fa orecchie da mercante..
        Nessuno dice che il neodarwinismo consderi ancora vere le fantasie di Haeckel,se fosse più evidente la cosa certo sarebbe meglio.
        Perchè sembrerebbe che si ha libertà massima di proferire qualsiasi cosa purchè concorde al paradigma evoluzionista.

        “Penso però che sia un’operazione controproducente, a furia di negare l’evidenza verrà indebolito proprio ciò che si vorrebbe sostenere.”

        Eh..ci sarebbe da sperarlo..ma,grazie ad un pesante indottrinamento fin da bambini sembra che si sia disposti a credere a favole spacciate per scienza con fermezza e convinzione a volte ai limiti del fanatismo ideologico…

        • Leonetto questa sulla Blavatsky proprio non la sapevo:
          “fra l’altro la Blavatsky fu grane estimatrice di Haeckel e riprendendo gli studi di quello nella “dottrina segreta”-antropogenesi volume V si domanda del perchè allora non far derivare cane ed uomo(che dice ha in se la totalità dei regni della natura!) da un antenato comune”

          Sei una “banca dati”!

      • caro prof,

        forse la fraudolenta serie di embrioni di Haeckel serve a giustificare aborto e manipolazione degli embrioni.

        • Senza addentrarmi nell’argomento aborto..di fatto, dubito fortemente, che un qualsiasi “scienziato” “serio”, e sottolineo scienziato e sottolineo serio,dica più che l’embrione non è un essere umano dall’origine.Ma da molto tempo ormai…
          In verità “non hanno problemi” a dire che nel momento in cui è avvenuta la fecondazione ,quindi diciamo quando si è formata la prima cellula,si parla già di individio umano,con tutta l’informazione genetica necessaria.

          • Questo perchè vi è necessità di trovare un limite di tempo essendo l’aborto legale,per volere degli italiani.Che poi si vuol dire che gli italiani hanno votato non a conoscenza della vera realtà delle cose,questo non lo so e non so se fosse e si risolvesse la cosa se cambierebbe la decisione presa,ci sono molte altre ragioni per cui uno potrebbe essere a favore ,o perchè lo è,suo malgrado riconoscendo che stronca una vita che sta iniziando.
            Come qualsiasi cosa di certo si sa che prevenire è meglio che ‘curare'(brutto termine in questo caso ma rende l’idea)abbiamo un cervello sicuramente formato in età fertile;Bene sarebbe ricevere anche una buona e corretta educazione scolastica e familiare.

            Sicuramente invece più d’impatto e che sfrutta Haeckel è la manipolazione degli embrioni e di riflesso probabilmente l’uso di staminali non adulte..

          • Ma giustamente parli di scienziati “seri”, molti di quelli più in vista sono poco seri e si sono inventati il “pre embrione” un termine assurdo che rappresenta un vero e proprio esercizio da neolingua.

            Aggiungiamo poi che nella mente degli studenti rimane l’idea che un embrione di qualche settimana sia un rettile, un uccello o comunque qualcosa di non umano, una concezione preliminare per il terreno di una forma mentis abortista.

          • Eh quelli devon esser rivelati per i poco seri che sono,o disonesti come si preferisce.
            E quindi ove possibile è bene fare debunking.Sugli studenti,mio malgrafdo devo dire che è molto probabile sia così..il caso del pollo-Visitor lo dimostra..
            Comunque,io sarò stato fortunato,avrò avuto buoni docenti..chissà..però devo essere sincero Heackel non mi è stato praticamente neanche presentato..
            Forse alle medie ma come uno che aveva “preso un granchio” tipo come veniva,rammento,presentato Lamarck..

            Il fatto che venga presentato ancora Haeckel e che questa stramba teoria rappresenti ancora qualcosa preso così seriamente,accolto così “felicemente” come una realtà banale è un qualcosa che mi preoccupa,mi sconcerta abbastanza.
            Credo sia qualcosa di abbastanza grave..
            Beh c’è gente che fa delle vere e proprie Jihad contro le scie c…omiche,si crede a tante cose..anche questo,comunque non è certo un buon segno.
            Il fatto che il livello di criticità delle persone sia spesso ad una soglia troppo bassa è un qualcosa che evidentente merita attenzione e riflessione..

  3. Ho integrato l’articolo dopo aver visitato la pagina di Pikaia.

    Come ho avuto modo di inserire nel titolo, purtroppo si è persa un’occasione per dimostrare serietà.

    ep

    • “Studiate con più profondità la biologia e la paleontologia del XXI secolo, non blaterate a vuoto di vecchie teorie del XIX secolo, che la Scienza (quella vera, quella seria, fondata sull’evoluzionismo darwiniano, la paleontologia, l’anatomia comparata, la sistematica filogenetica, la genetica e l’embriologia) hanno già sepolto e superato da molti decenni. E sopratutto, evitate di blaterare a vuoto contro il darwinismo menzionando “Leggi” ottocentesche che il darwinismo stesso ha contribuito a superare.”

      Sarebbe bello fosse così…già anche solo Pikaia mi sembra non abbia parlato delll’intervento di Horner e di come la stampa presentava l’argomento come ha fatto Theropoda…

      Comunque c’è un vasto repertorio per criticare il neodarwinismo,che viene arricchito di questi “obsoleti” particolari proprio perchè neodarwinisti se la vanno a cercare per dirla brutalmente…
      Di conseguenza la gente legge,ascolta e quindi è necessario un debunking circa tali “sciocchezze”.
      Su questo d’accordissimo con Theropoda.

        • Theropoda mi sembra sulla linea di Feduccia, di quelli che denunciano il neodarwinismo alla Dawkins quelli che come si legge nel libro di Piattelli-Fodor:
          Buoni amici sperimentalisti, che lavorano nel campo della biologia per così dire “umida”, ci dicono che nessuno di loro è più “quel tipo” di darwinista; nessuno che lavori nella biologia strutturale è un genuino adattamentista. (Alcune delle ragio- ni per cui non lo sono saranno analizzate nella Parte prima.) Ci fa piacere sapere di questi riallineamenti, ma dubitiamo che siano la norma nella biologia in generale (si pensi, per esempio, alle attuali elaborazioni di modelli matematici per la selezione naturale ottimale). Certo non sono la norma per l’opinione informata in campi in cui ciascuno di noi ha lavorato, come la filosofia della mente, la semantica del linguaggio naturale, la teoria della sintassi, le teorie del giudizio e della decisione, la pragmatica e la psicolinguistica. In tutte queste discipline il neo-darwinismo è assunto come un assioma: non viene mai, letteralmente, messo in questione (si veda l’Appendice). Una concezione che sembri contraddirlo, direttamente o per implicazione, è ipso facto rifiutata, per quanto plausibile possa sembrare. Interi dipartimenti, riviste e centri di ricerca operano secondo questo principio. Di conseguenza il darwinismo sociale cresce rigoglioso, come il darwinismo epistemologico, il darwinismo psicologico, l’etica evoluzionistica e, il cielo ci scampi, l’estetica evoluzionistica. Se volete vedere i loro monumenti, date uno sguardo alle pagine scientifiche dei quotidiani. Abbiamo dedicato entrambi energie e inchiostro per controbattere alcune delle più famose fra queste derive neo-darwiniste, ma pensiamo che sia necessario estirpare l’albero dalle radici; dimostrare che la teoria di Darwin della selezione naturale ha delle falle fatali. Questo è l’obiettivo del libro.