Come sarà ricordato l’anno della pandemia?

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Intervista su Sputnik News: È tempo di bilanci per questo l’Annus horribilis segnato dall’incubo della pandemia che senz’altro non dimentichiamo mai.

È tempo di bilanci per questo l’Annus horribilis segnato dall’incubo della pandemia che senz’altro non dimentichiamo mai.

Il 2020 è davvero l’anno più brutto della storia dell’Umanità? Per parlarne Sputnik Italia si è rivolto al Prof. Enzo Pennetta, saggista e studioso di dinamiche socioeconomiche.

— Prof. Pennetta, il settimanale americano Time ha cancellato il 2020 in copertina sottolineando che “questa è la storia di un anno che non vorrai mai rivedere”. Condivide questo gesto? Lo dobbiamo archiviare senza alcun rimpianto?  

​— La copertina di Time sarebbe giustificabile se l’avesse fatta un bambino, cancellare un numero è un gesto che non significa nulla, gli anni non sono responsabili di quello che accade mentre ovviamente sono le persone con le loro scelte a determinare se le cose vanno bene o male.© AP PHOTO / TED S. WARRENBill Gates guarda oltre il covid e ipotizza un’altra pandemia fra 3 anniUna copertina di quel genere porta a nascondere il fatto che tutto quello che è andato male nel 2020 è legato a decisioni umane, azioni che vanno da quanto è successo a Wuhan…

Continua…

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

11 commenti

  1. Grazie, Enzo, per questo ennesimo contributo.

    Purtroppo, ti sei dovuto necessariamente adattare allo spessore davvero scarso delle domande di Sputnik. Che domanda è, ad esempio, quella sulla pretesa da parte di un giornalone di cancellare il 2020? Solo un bambino (come hai rilevato), o un minus habens, se adulto, può concepire una simile scemenza.

    Altra cosa, l’intervistattore dà per scontato che ci sia stata una pandemia, facendo in questo modo il giogo di chi, a partire da un virus molto contagioso, ma relativamente poco ferale (sottolineo, in rapporto alla contagiosità), hanno costruito una psyop planetaria da manuale, scatenando, di fatto, tra Febbraio e Marzo la Terza Guerra Mondiale; che non si combatte (ancora) tra popoli, ma tra le élites e la loro soldataglia sul campo (politica, media, intellettò), e i popoli.
    Ho già mostrato i dati reali sulle morti in Italia, al 31 Agosto (due quadrimestri ISTAT), sono quasi sovrapponibili a quelli degli scorsi anni, anzi il 2015 vide più decessi. Quelli mondiali sono del tutto analoghi, salvo il caso dell’Argentima, quasi otto mesi di lacdaun, aumento sì delle morti (suicidi, denutrizione, fame), e struttura economica incenerita.

    Una guerra intelligentissima, che colpisce solo i poveri ed i deboli, che arricchisce gli straricchi, e che erode ogni giorno che passa (complici i coviddari collaborazionisti e nemici di se stessi e dei loro connazionali) le difese costituzionali.
    Queste sarebbero state domande di peso, ma forse Sputnik era in orbita.

    Colgo questa occasione e per formulare un augurio di resurrezione dei cuori, senza la quale l’opera dei figli delle tenebre non si arresterà.
    Buon Natale dell’anima.

  2. Tanto per raccontarvi l’ultima, stamane dopo la messa il prete del mio quartiere ha voluto fornire un resoconto dei nati, morti, matrimoni e battesimi di questo 2020… Non farà statistica, e per fortuna in quanto sarebbe drammatico, ma i funerali celebrati in parrocchia sono stati esattamente il doppio del 2019: 60 contro 30, senza contare i morti in epoca in cui non si poteva celebrare. Non so come commentare ma l’impressione è che il peso della pandemia vada al di là di ciniche analisi riduttive da salotto dei sani.

    • Gentile Giuseppe, mi permetto di lasciare un amichevole commento in merito al suo post. Euclide, sopratutto nell’ opera Dedomena, propone un metodo di ricavare dati, che l’ Uomo si è ritrovato ad usare per circa 20 secoli consecutivi. Sostanzialmente, nella logica è primario riconoscere identità, somiglianza e differenze nei dati . Nella fattispecie , già nel ‘700 Mesmer scoprì che le emozioni o le sensazioni si potevano trasmettere. Successivamente Charcot dedico’ una vita alla ricerca clinica dell’ isteria e fece ampio uso dell’ipnosi, dimostrando e concludendo che emozioni, sensazioni e somatici ( dolori corporei) potevano tranquillamente venire installati artificialmente da un operatore esterno. E successivamente essere riattivati a piacimento dallo stesso operatore o dalle esperienze della vita. Si è parlato di una cosa come Blueprint genetico fin dagli anni ’50, e questo, in aggiunta alle scoperte di Mesmer e Charcot , potrebbe configurare un quadro che si presterebbe, non poco, ad avanzare delle plausibli ipotesi di un sensibile incremento di vessazione di carattere psicofisico accaduto alle persone in generale nell’anno 2020 , come fattore concomitante nell’ aumento dei decessi.
      Anche i Latini s’imbatterono in problematiche similari con l’espressione mens sane in corpore sano,
      Con cordialità e i migliori auguri per un 2021 ricco di raggiungimenti positivi.

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      Hai mai visto il film “Contagion” ?
      Ecco; si sono visti scenari raccapriccianti quasi come in quel film….

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      Comunque, contrapponendo al suo criterio, decisamente spannometrico, un altro criterio altrettanto spannometrico; le necrologie della mia Gazzetta locale occupano sempre la solita pagina, pagina e 1/2 di prima della crisi.
      Ad eccezione dello scorso Marzo ed Aprile, quando occupavano almeno 6/7 pagine !!!!

  3. Note a margine della questione Covid: la codardia come strumento di dominio.

    Le statistiche si fanno coi numeri, le emozioni servono per condire di lacrimoni le sceneggiature delle telenovele. E fra tutte le emozioni, la paura è quella che più di ogni altra paralizza la razionalità. Chi comanda lo sa bene, “colpisci e terrorizza”, e da lì in poi avrai creato uno zombi cui far credere qualsiasi cosa. Sono oramai 10 mesi che i media di regime, con assordante grancassa, spargono terrore. L’esercito degli zombi è ben compatto.

    Molti si chiedono: “…ma come può essere che tanta gente seguiti a credere a Conte, ad Augias, e alla Gruber?” Trovo ingenua e mal posta la domanda, qui non è tanto questione di intelligenza, quanto proprio di codardia, e il ruolo della codardia nelle vicende umane è determinante. Ci sono persone intelligenti, poche, che hanno visto la propria capacità di intelligere fagocitata dalla paura; la regola, però, è che nella stessa persona stupidità e codardia coabitano. Il codardo ha un bisogno vitale di trovare conferma dell’oggetto di ciò che lo terrorizza; ed infatti non ammetterà mai, neppure davanti all’aritmetica, all’evidenza, che tale oggetto non esiste, o è enormemente sovrastimato. Ammetterlo vorrebbe dire auto-denunciarsi come pusillanime, come coniglio; e questo non accadrà mai. L’uomo-coniglio non potrà mai accettare la sua natura di lepodire, al contrario, capovolgendo la realtà, anzi, vedrà se stesso come cittadino maturo e “consapevole”, che si fa diligentemente carico della durezza e dei rischi del vivere.
    Prova della finzione dell’uomo-coniglio è l’odio sulfureo che prova per gli esseri umani appena normali, soprattutto quelli che, al contrario di lui, non sono paralizzati dall’idea della morte. D’altro canto, è proprio il rapporto con la morte il banco di prova dove, per usare il linguaggio di Steinbeck, da una parte vanno gli uomini, dall’altra vanno i topi.

    Ci sono due tratti distintivi ed inconfondibili negli ex umani leporidi:
    1°, non riescono a resistere alla tentazione di insolentire chi, con la sola presenza, ricorda loro cosa sono. Ovviamente, l’insolenza è direttamente commisurata alla distanza fisica dall’interlocutore (faccia a faccia, il codardo tiene lo sguardo sotto la suola delle scarpe), ed è certo che l’era di massimo fulgore degli insolenti coincide con quella delle piazze virtuali. I riscontri non mancano.
    2, gli ex umani leporidi stanno sempre dalla parte del Potere; con femmineo trasporto, nel caso di Poteri dittatoriali; adattandosi, nel caso di Poteri appena illuminati. Ma sempre con chi domina, sempre.
    Dal punto 2 consegue che gli ex umani leporidi vanno in sollucchero per l’attuale monarchia.

    Quanto ai numeri, eccone un po’.
    https://www.fronteampio.it/iss-solo-19-decessi-under-40-senza-patologie-pregresse/
    https://www.fronteampio.it/conte-e-la-rana-bollita-di-noam-chomsky/

  4. Paolo Onorati on

    Come sempre non ti risparmi nel dire il tuo punto di vista pubblicamente Enzo, complimenti anche per stavolta …
    Ho letto anche i vari commenti degli altri lettori, tutti interessanti, certo è, che non è facile avere sempre una sufficiente preparazione e capacità quando si riceve un colpo forte alle spalle, che non ci si aspettava così improvviso e irragionevole. Hitler disse che la sua arma migliore era l’incredibile. Ovvero, nessuno poteva immaginare che avesse in mente tanto e che avrebbe osato arrivare a tanto …. Forse adesso i popoli, grazie all’ammirevole dedizione di alcuni che stanno incessantemente all’erta e cercano di controbattere una crescente e pericolosa schiavitù aristocratica artificiale, stanno prendendo più coscienza che ci sono dei dominatori comuni, e che costoro hanno evidentemente osato tanto e che quindi potrebbero osare ancora di più ….
    Non ci resta che unirsi all’equipaggio e remare insieme agli altri seguendo i venti della Libertà.

  5. Per sorridere dei nostri malanni
    .
    Riporto un fatto realmente accaduto e non certo infrequente nel contesto comportamentale della fauna urbana: davanti a due sportelli del ticket, entrambi perfettamente operativi, in quello di sinistra si accalcava una fila chilometrica mentre in a quello di destra non stazionava anima viva; ciò mi ha fatto concepire la possibilità che l’essere umano discendesse, non dalla scimmia ( animale ben più acuto di noi), ma direttamente dalla pecora.
    Alla luce di quando accade e visto che ogni ipotesi non-comprovata gode di pari dignità delle altre, mi sembra oggi di poter sottoscrivere, senza margine di ragionevole dubbio, la possibilità di un’origine conigliesca della nostra specie.

  6. Per sorridere dei nostri malanni
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    Riporto un fatto realmente accaduto e non certo infrequente nel contesto comportamentale della fauna urbana: davanti a due sportelli del ticket, entrambi perfettamente operativi, in quello di sinistra si accalcava una fila chilometrica mentre in a quello di destra non stazionava anima viva; ciò mi ha fatto concepire la possibilità che l’essere umano discendesse, non dalla scimmia ( animale ben più acuto di noi), ma direttamente dalla pecora.
    Alla luce di quando accade e visto che ogni ipotesi non-comprovata gode di pari dignità delle altre, mi sembra oggi di poter sottoscrivere, senza margine di ragionevole dubbio, la possibilità di un’origine conigliesca della nostra specie.

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  7. Noto col sorriso che gli anticoviddari, dal pulpito di un autocompiacimento estatico, pescano a man bassa dal mondo delle lepri e dei conigli i caratteri comportamentali dei coviddari che tanto biasimano. Ricordo loro che tutti noi Homo sapiens originiamo da un mammiferino peloso e che viaggiamo tutti a vista dei nostri poveri sensi offuscati, chi più chi meno, dal virus ben più pericoloso del pregiudizio estremo. Amen

    • Tag. Giovanni Diabolik on

      Ricordo che la ‘Teoria dell’Evoluzione’ è unicamente una teoria scientifica e che presenta diversi punti deboli; non certo verità rivelata come certi scientisti pretendono.
      ;

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