Pasqua: la squallida battaglia sugli agnellini

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Solo gli ingenui possono pensare che certi episodi in difesa degli agnelli siano spontanei e disinteressati.

Ma anche quando lo sono si situano all’interno di un’ideologia che nega la stessa realtà naturale.

 

Vedendo le immagini di Berlusconi che allatta una pecorella qualcuno potrebbe pensare che la campagna a difesa degli agnelli in prossimità della Pasqua sia una novità di quest’anno mentre invece è solo l’adesione di Berlusconi ad essere una novità. L’argomento è così poco una novità che ne scrissi sulle pagine di CS già quattro anni fa in “L’intolleranza animalista ha bisogno di negare la specificità dell’Uomo“.

Il fatto che Berlusconi abbia deciso di apparire come il salvatore delle giovani pecore non può ingannare che i creduloni e significa una sola cosa, che ha fiutato il vento. Avendo infatti visto l’impressionante macchina organizzativa tesa a imporre l’animalismo, e meglio ancora la sua versione maniacale impersonata dai vegani (che ricordiamo non sono gli abitanti della sistema planetario di Vega ma stanno comunque tentando di invadere il pianeta…), ha deciso di sfruttarne la forza e volgerla loro malgrado a proprio favore.

Nell’immagine qui sopra Michela Vittoria Brambilla ispiratrice del gesto di Berlusconi (Michela è tanto amante degli animali da prendere denari pubblici per tenerli in condizioni indegne) e lo stesso Sivio Berlusconi in una delle sue pose più saccaroidi.

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Risulta in questo contesto abbastanza triste e priva di originalità la mossa della Boldrini precipitatasi a fare altrettanto sostituendo solo la location e scegliendo quella a lei più consona delle stanze della Camera.

Il marketing politico che c’è dietro a tutto questo è stato ben colto da Stefano Bartezzaghi su Repubblica:

Si potrebbe anche dire che questa è la politica che bruca lo schermo. Innanzitutto ci si adegua alla voga animalista e si getta un ponte verso le tendenze vegetariane, quando non vegane, che non sono maggioritarie ma si manifestano con grande attivismo. In secondo luogo ci si rappresenta come persone di cuore, capaci di accantonare i pensieri più gravi per coltivare un’armonia non facile né comune, almeno per i politici, con la Natura. In terzo luogo, nel mondo caleidoscopico di Facebook, Twitter, Instagram la photo opportunity fornita dalle ammirevoli bestiole non va certo sprecata: sono immagini che vengono molto bene.

Come nota di cronaca c’è da segnalare la salita sul carro B&B anche del Pooh Red Canzian che, come tutti i cantanti e gli attori, si ritiene investito della missione di illuminare l’umanità e spiegarci dalle colonne del Corriere, nella rubrica dal sapore jannaccesco “Veggo anch’io“, come dovremmo comportarci, non mancando di lanciarsi perfino in improbabili esegesi bibliche:

 

Perché macelliamo agnelli per un giorno che dovrebbe celebrare la vita?Una lettera di Red Canzian, in vista di Pasqua, diffusa dalla Peta:

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Perché macelliamo agnelli per un giorno che dovrebbe celebrare la vita?

Le scritture sono piene di appelli alla pietà dei fedeli, e il messaggio di Gesù è di amore e compassione. Non vi è bisogno di tanta riflessione per accorgersi che allevare e uccidere animali per cibo non è né amorevole né compassionevole. I teologi dicono che non vi sia nulla nelle scritture a supporto dell’idea che si debba consumare agnello a Pasqua. È una mera tradizione arcaica, una tradizione che milioni di vegetariani in Italia hanno già abbandonato, e i numeri continuano a crescere. Quest’anno, il numero di persone che ha accettato l’appello di PETA “diventa vegano e sentiti alla grande per la Quaresima” è raddoppiato. In queste settimane, grazie anche ai numerosi appuntamenti e alle cene vegan organizzate per la presentazione di Sano Vegano Italiano, il libro scritto a due mani con mia figlia Chiara, ho potuto constatare di persona l’attenzione maggiore delle persone al tema del benessere degli animali.

Possiamo onorare lo spirito di questa festività unendoci ai nostri cari attorno ad una tavola piena di cibi vegani compassionevoli…

Sorvoliamo sul nulla culturale e vagamente New Age che sottostà alle dichiarazioni di Canzian per ricordare che l’organizzazione PETA che ha diffuso lo sproloquio pubblicitario (anche Canzian come Berlusconi e Boldrini promuove qualcosa, in questo caso il libro scritto con la figlia) è una delle tante ONG dal bilancio incredibilmente alto (ma chi è che paga?) che tenta di orientare il nostro modo di pensare e che lontano dai riflettori, dove ama veicolare il messaggio animalista con il più banale e squallido ricorso alla solita donna nuda (ma le femministe non protestano?),  sopprime ogni anno migliaia di animali ai quali dovrebbe dare invece riparo.

Sopra una tipica pubblicità soft-porno della PETA

Animali sfruttati per far soldi, o in subordine per farsi pubblicità facendo appello ai buoni sentimenti per via del loro aspetto “tenero”, i vari Berlusconi, Boldrini, Canzian e la PETA sono, è il caso di dirlo, i classici “lupi travestiti da agnello”, sono loro i veri predatori. Al confronto chi se ne nutre materialmente li rispetta di più inserendosi in un meccanismo naturale che è noto come “catena alimentare”.

Per finire questa carrellata segnalo questa pubblicità che per tutta la quaresima ha tappezzato le stazioni della metropolitana di Roma:

Il The Save Movement  che è dietro questa campagna (ma chi sta dietro al The Save Movement? E come al solito, chi ci mette una montagna di quattrini?), è stato al centro di attività tutt’altro che pacifiche in Inghilterra, come testimoniato da questo articolo sul Daily Mail “Farmers left feeling ‘very threatened’ and unable to sleep after a new animal rights campaign group abuses slaughterhouse staff and writes anti-Semitic graffiti on the walls“, apparso lo scorso novembre e nel quale si segnalano dei comportamenti aggressivi e intimidatori da parte degli attivisti del movimento nei confronti di allevatori. Come al solito, gli animalisti sono teneri con gli animali e feroci con gli uomini.

Per concludere questa triste carrellata mettiamo da parte gli interessi dei soggetti protagonisti e facciamo una riflessione nel merito della questione sullo slogan del manifesto: “Ti piacerebbe darmi un futuro?“.

Qual è il futuro di una pecora? Il futuro è il territorio di una progettualità, qual è il progetto di un ovino? Nessuno ovviamente, brucare l’erba dal primo all’ultimo giorno e riprodursi, punto. finché l’ultimo giorno arriva come per tutti i viventi, e come tutti i viventi si finisce cibo per qualcun altro, come giustamente osservato da Rodolfo Casadei su Tempi:

…gli animalisti vorrebbero attirare l’attenzione su un’asserita uguaglianza fra uomini e animali, ma evitano di prendere nella dovuta considerazione un fatto decisivo che tutte le specie hanno in comune: non tutti gli animali mangiano intenzionalmente altri animali, ma tutti gli animali sono mangiati da altri animali. Che siano mangiati da vivi o da morti, che siano uccisi per essere mangiati o che siano mangiati da chi non li ha uccisi ma approfitta della loro morte, tutti gli animali finiscono per essere mangiati da altri animali.

Anche l’animale uomo prima o poi sarà mangiato: se non da un leone o da uno squalo, per lo meno dagli avvoltoi o dai vermi e dagli insetti. Insetti che si ciberanno di lui anche quando è in vita, come nel caso di zanzare, pulci e altri insetti ematofagi. Non si vede dunque in nome di quali diritti e di quale uguaglianza l’uomo dovrebbe rinunciare al consumo della carne e/o dei prodotti di altri animali, comportamento diffusissimo in natura.

 

Essere mangiati è dunque un destino comune ed ineluttabile di tutti gli animali, parlare di un “futuro” negato agli ovini o ad altri è una rivendicazione che si scontra da una parte contro l’inesistenza stessa del concetto di “futuro” per la specie in questione e dall’altra sul misconoscimento del fatto che in termini di “sorte”, l’unico futuro certo è la morte che coincide proprio con l’essere mangiati.

Mangiate dunque tranquillamente carni animali, così facendo li rispetterete più nella loro vera natura in confronto a chi li ‘difende’ per farsi pubblicità e per interessi di vario tipo, e di chi li ‘difende’ strappandoli dal loro naturale posto nella natura per proporne una versione vagamente disneyana anteponendo così alla realtà un’ideologia che ancora una volta si può esprimere con la frase attribuita ad Hegel: “se i fatti non si accordano alla teoria tanto peggio per i fatti“.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali. Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo"

  • Giuseppe1960

    Faccio una domanda a chi ne sa più di me: può davvero un essere umano campare tutta la vita senza mangiare carne? Lo chiede uno che si può ormai definire “quasi vegetariano”, quasi nel senso che dopo un po’ che rinuncio alla carne mi viene voglia di mangiarne, voglia intesa come esigenza fisica… Del resto abbiamo o non abbiamo una dentatura anche da carnivori?
    Sui personaggi che si inventano vegetarianivegani ho anch’io molte perplessità, conosco però alcuni vegetarianivegani in completa buona fede, so solo che i vegani devono integrare la loro dieta in modo artificioso…E non potrà mai esserci un mondo di umani erbivori.

    • kauto.star

      Margherita Hack è stata vegetariana(ma NON vegana, mangiava uova tutti i giorni) per tutta la vita, ed è campata circa 90 anni in buona salute!

      • muggeridge

        Però le statistiche e gli studi non evidenziano grossi vantaggi anche in termini di anni di vita tra chi è onnivoro e chi è vegetariano o vegano. Tra le popolazioni studiate per la loro longevità a cominciare dai nostri sardi, non c’è n’è nessuna che è vegetariana o vegana e proprio in Sardegna la carne degli ovini è un consumo non occasionale e legato alla sola Pasqua.

  • Maurizzio

    Non si preoccupi troppo.Si mangia tantissima carne-pesce nel mondo.Nella mia regione pure animali relativamente protetti come l’istrice,per esempio.Poi quantità industriali di ranocchie,lumache ecc.Nella neocapitalista Cina i cani sono una ghiottoneria(mi sembra se non sbaglio anche i gatti).E’ comunque vero che grandi alternative alla carne-pesce non esistono.Chiedere di non uccidere certi animali porta al rischio di scomunica(in facebook seguo tutti i giorni un sito,per me piacevole,ultra cattolico,e gli attacchi a chi rinuncia a mangiare l’agnello,almeno a Pasqua,sono stati ferocissimi).Mangiare l’agnello(carni tenerissime,mi ricordo mia mamma,bravissima cuoca,come le preparava e la sua delusione quando ho deciso di non mangiarne più)è una tradizione millenaria adottata al rito della Pasqua.E per finire le comunico,dati seri,chi mangierà l’agnello a Pasqua,in Toscana: 52%.ps.Pure la Boldrini(dunque destra e sinistra uniti?)salva questi esseri.

  • valentino

    Dare un futuro agli agnelli? Siamo proprio allo sbando. Io trovo che in verità si tratta di negare un futuro all’uomo come mi pare dica chiaramente l’incipit dell’articolo (nel richiamo all’articolo precedente).
    Lasciamo perdere la pietosa esibizione di Berlusconi, che pur io votai per ben due volte e che mi fa pentire di averlo votato perchè non posso dar fiducia ad una persona che per vendere il proprio prodotto è disposta a calpestare la propria dignità ma sopratutto calpesta la dignità del genere umano tutto.
    La Boldrini? Va bene, che si trastulli pure non è certo un faro che brilla ma solo una pedissequa “follower”, ha anche un precedente illustre in Caligola che fece senatore il suo cavallo, in entrambi i casi si tratta di sfregi portati, con Caligola al Senato Romano, con la Boldrini all’intelligenza. Detta fra di noi, poi, se proprio vogliamo, almeno Berlusconi può vantare una primogenitura, quindi una certa originalità anche se pelosa e di lana caprina, lei arriva seconda, quasi a dover dimostrare di non essere seconda a nessuno; un evidente ossimoro.
    Una domanda alla “presidenta” la vorrei fare: “sono agnelli? Sono agnelle? O sono un agnello e un’agnella? E se si sentissero, che ne so, leoni o aquile?” ci vorrebbe un po’ più di coerenza.

    Ma sono esseri senzienti! Sì e allora? A me interessa poco che siano senzienti o meno mi interessa molto di più domandarmi se si rendano conto di esserlo ed è qui che trovo la discriminante la differenza fra esseri puramente senzienti (tutti i viventi in diverse misure) e scienti (solo l’uomo con, forse, l’eccezione della categoria dei politici e quella degli animalisti; sarebbe da farci sopra una ricerca seria).

    Nel “racconto” animalista, ovinamente (mi riferisco alle pecore della fattoria degli animali di Orwell) ripetuto da sempre più gente che ha sostituito il ragionamento con la moda, quando in qualche modo si riesce a metterli alle strette, si verifica un salto “quantico” e all’improvviso vengono introdotti due concetti nuovi: “il trattamento inumano degli allevamenti intensivi” e “l’impronta”, cioè il loro impatto ambientale con un’operazione che altro non è che l’apertura di più fronti per mettere in difficoltà l’avversario.
    Ora, già che si utilizzi il termine “inumano” mi sembra inopportuno, o per lo meno necessario di ulteriori specificazioni: se infatti il termine si riferisce all’allevatore potrebbe anche starci anche se in effetti si entra in un campo minato in quanto chi mai può decidere cosa sia un comportamento umano o inumano? Se invece ci si riferisce agli allevati, è un altro ossimoro in quanto non si tratta di umani per cui è evidente che il termine stride.
    Sarebbe utile che la lingua venisse utilizzata in maniera corretta, basterebbe dire che il metodo è “crudele” e ci si capirebbe molto meglio, ovviamente questa confusione non è casuale.
    Comunque sia, che gli allevamenti intensivi presentino molte criticità, sotto diversi punti di vista, ambientali, igienici, etici, epidemiologigi, economici, anche in considerazione dei costi occulti derivati da eventuali danni alla salute a lungo termine dei consumatori di prodotti che possono essere tranquillamente definiti “adulterati all’origine” con ormoni, antibiotici e via discorrento (a vivo) ed altre sostanze (a morto) quali antifermentativi, antiossidanti, correttori del colore, correttori di sapidità eccetera eccetera eccetera, è un dato evidente.
    La soluzione estrema che consiste nell’eliminazione della carne dalle nostre tavole mi sembra altrettanto irragionevole di certi allevamenti intensivi, sarebbe molto meglio studiare per migliorare le condizioni di allevamento ma evidentemente costa troppo e si preferisce gridare al “crucifige” ancora una volta scegliendo la soluzione “più facile”.

    Nel 70 andai ad una conferenza del non compianto Dom Franzoni; durante la discussione, un sacerdote con una piccola corte di accoliti, osò dire che invece di concentrare tutte le energie sulle lotte operaie e sulla questione sociale riducendola al rapporto lavorativo si sarebbe dovuto focalizzare l’azione sull’inquinamento; immediatamente da diversi punti della platea, e anche da un paio di relatori si levò un coro di “fascistiiii!”. Mi sentii solidale con quel sacerdote che dopo una blanda difesa più di bandiera che altro decise di non insistere, oggi mi rendo conto che avevo assistito ad una scaramuccia di due teste della stessa idra.
    Entrambe le posizioni, quella operaista e quella ecologista condividono lo stesso obbiettivo di omogeneizzazione e controllo del genere umano, stesse tecniche, stessa retorica, stesso manicheismo, stesso rifiuto del ragionamento, stesse reazioni di pancia.

    Che il “volgo ignorante” si lasci giocare facilmente, purtroppo bisogna metterlo nel conto ma che dei politici si pieghino per convenienza a certi diktat è a dir poco ributtante.

    Ultimamente su facebook sono comparsi diversi post a difesa degli agnelli, e altrettanti che fieramente e orgogliosamente inneggiavano al consumo degli stessi. Due posizioni ugualmente stupide. La mia regola, insegnatami da mio nonno, è “Vestiti come vogliono gli altri e mangia come vuoi tu” e secondo me è una posizione ragionevole.
    Non ho assolutamente nulla contro i vegetariani, io stesso, da bambino, rifiutavo la carne ed era una tragedia ogni volta, raramente in verità, veniva messa in tavola e ancora ricordo le fatiche di Sisifo di mia madre, mia nonna e delle mie zie per farmi ingollare quei pochi grammi di carne, poi all’improvviso sono diventato un carnivoro estremista, avrei mangiato solo carne ed in particolare la selvaggina ed il manzo, quest’ultimo rigorosamente al sangue (se non si lamentava e non tentava di fuggira dall’attacco di coltello e forchetta, per me era troppo cotto), ora mi accorgo che fatico a digerire la carne e ne ho drasticamente ridotto sia la frequenza che le porzioni, ma si tratta di dare ascolto al proprio metabolismo senza per forza dover trovare delle giustificazioni etiche o filosofiche.

    Mi è piaciuta molto la considerazione che il destino degli animali è quello di essere mangiati; verità che potrà risultare disturbante per alcuni ma si tratta della realtà dei fatti ed i fatti sono appunto la prima vittima di queste campagne, i fatti, la realtà, la verità, tutto ciarpame ormai che va sostituito con la nuova realtà artificiale, virtuale, aumentata, distorta. Ancora una volta la realtà non trova spazio ma viene definita dalla narrazione.
    Purtroppo sembra che non ci si renda conto che questa difesa degli ovini nasconde il sacrificio di ben altri agnelli, noi, e sia solo un altro mezzo per portare l’umanità al macello facendole credere di essere incamminata verso un mondo migliore.
    Narrazione, dicevo, ma meglio ancora: inganno.

    Io oggi mangerò pesce, le sorelle non apprezzano l’agnello, domani sarà una cosa fra fratelli e sarà agnello senza paturnie ideologiche ma semplicemente per il piacere di mangiare qualcosa che ci appaga, in attesa dell’autunno con i fagiani e le anatre selvatiche e più tardi dei prodotti di norcineria, senza sensi di colpa e senza fanatismo.

    Buona Pasqua a tutti.

    • Maurizzio

      Non ti preoccupare troppo Valentino sicuramente potrai in eterno mangiare tutta la carne che vuoi.Per quanto riguarda Berlusconi e la Boldrini,lontani mille anni luce dalle mie idee,credo sia un gesto pubblicitario notevole.Ti ripeto nella Toscana dei cacciatori:Agnello si 52% Agnello no 48%.Siamo più stupidi(chi non mangia l’agnello ovviamente) o meno credenti dei cattolicissimi Friulani(che conosco benissimo) ?

      • valentino

        Non è una questione di cattolicesimo, è una questione di buon senso

        • Maurizzio

          Buon senso cioè ?

          • Maurizzio

            Da Credente mi chiedo(scusa il mio quoziente d’intelligenza non molto alto):Si mangiano le carni di poveri belanti animali(tenerissime,buonissime) perchè propio a Pasqua ? Sono un idiota a fare queste domande ?

          • valentino

            Beh, gli agnelli nascono a primavera e quindi a meno che uno non congeli o comperi agnelli neozelandesi per forza se vuole mangiarli li deve mangiare in questo periodo. Non entro nel significato simbolico e nella tradizione che se sei credente conosci sicuramente. Il mio ragionamento è diverso: non serve essere credente (nello specifico cattolico) per riconoscere la differenza ontologica fra l’uomo e l’agnello (ma anche fra l’uomo e il capretto, il maiale, la mucca , la gallina eccetera) e per rilevare quello che è indicato nell’articolo: tutti gli animali finiscono con l’essere mangiati in un modo o nell’altro, è nella loro natura, è il ciclo della vita e delle interconnessioni e dipendenze fra una specie e un’altra. In opposto, un cattolico non può negare queste evidenze, altimenti non può più definirsi tale.
            Ora la negazione di una verità da parte di un non cattolico è un vulnus al buon senso ed alla fine un atto di autolesionismo, la stessa negazione da parte di un cattolico oltre a quanto imputabile ad un non credente si riveste anche di valenze peccaminose.
            Ovvio che il non mangiare carne, di qualsiasi specie, perchè ci appesantisce e non la digeriamo bene non rientra in questi casi ed è una cosa ragionevole.
            Anche il non voler mangiare carne di animali che ci fanno tenerezza può essere ragionevole, è una questione personale e culturale (gli inglesi inorridiscono solo all’idea di mangiare carne di cavallo così come noi inorridiamo solo al pensiero di mangiare carne di cane che i cinesi considerano una leccornia o carne di ratto che però è quella carne che probabilmente contribuisce più di tutte le altre ad evitare la morte per fame di molti africani), ripeto, non è un problema, io ho un problema a mangiare carne di coniglio o anguilla, tu puoi avere lo stesso problema con gli agnelli, ci mancherebbe altro.
            La mia contestazione non si rivolge al rifiuto personale di mangiare questo o quello ma alla sua ideologizzazione e all’utilizzo di questa ideologia per criminalizzare i comportamenti non conformi.
            Questa ideologia che pretende di ispirarsi ad un mondo perfetto di armonia con la natura in effetti la nega.
            Evolutivamente parlando e quì mi aspetto di essere subissato da insulti 😉 , la natura ci ha concesso un grande privilegio: quello di essere onnivori, in buona compagnia di scimpanzè, plantigradi, suini, ratti e qualche altro fortunato, dandoci un “vantaggio evolutivo” non piccolo, il rifiuto di questo vantaggio è appunto una mancanza di buon senso e riguarda tutti, credenti e non credenti, per cui l’essere cattolici o meno ha poca importanza in questo caso.
            Da cattolico rilevo che il paradiso terreste ce lo siamo giocato un po’ di tempo fa, forse lo rivedremo in futuro, non so, comparire di nuovo, ma non per opera dell’uomo e sicuramente non di quegli uomini che propalano ideologie che non tengono conto della realtà fattuale, cioè della verità.

  • Maurizzio

    Poi esiste il giochino della cosidetta caccia:
    1 si immettono quantità notevoli di erbivori,quasi sempre provenienti dall’estero,perchè di autotconi non ne esistono più da decenni.
    2 inizia la caccia,con moltissimi anziani.
    3 gli animali devono mangiare,dunque pure le coltivazioni di onestissimi contadini vengono danneggiati.
    4 le regioni proclamano la guerra e il bando di caccia tutto l’anno.
    5 e il buisness eterno continua.

    • valentino

      Ma non è vero! Gli erbivori autoctoni ci sono eccome e stanno diventando un problema, dalle mie parti, oltre agli ormai onnipresenti cinghiali, bisogna fare molta attenzione, sopratutto all’alba e al tramonto ai cervi che attraversano la strada senza il minimo riguardo. Già anni fa ho rischiato una collisione con un enorme e magnifico maschio, salvi, sia lui che io, per una questione di centimetri e di frazioni di secondo. Fra l’altro, siccome sono “intoccabili” si sono moltiplicati esageratamente e si cominciano a vedere i danni alla vegetazione. Grazie a Dio sono ricomparsi lupi, orsi, linci e aquile che contribuiranno a stabilizzare la popolazione e si stanno diffondendo malattie epidemiche che la ridurranno. La reintroduzione felicemente riuscita degli avvoltoi completa il ciclo eliminando le carogne degli animali morti per malattia.

      • Maurizzio

        Di che stiamo parlando? Per esempio di cinghiali? Autoctoni???? Perbacco! Hai presente la vicinissima ex jugoslavia?Da li tantissimi provengono e sono acquistati per il divertimento di tanti neoarricchiti(un tempo si cacciava per necessità)e per un serbatoio di voti(Toscana e Friuli sono quasi identici in questo)veramente notevole(in Toscana).Chi ferma la rintroduzione dall’estero di altri soggetti nel giochino “della caccia”(una volta eliminati)la destra di Berlusconi ? La sinistra della Boldrini(per meglio dire la sua parte politica che lei rappresenta assieme a Leaders ben più importanti) ?

        • Maurizzio

          Per quanto riguarda gli incontri con questi animali pure io una mattina prestissimo mi sono “incrociato” con un gigantesco cinghiale,e per un pelo sono riuscito ad evitarlo.

          • valentino

            I Cinghiali in Friuli e nella Venezia Giulia ci sono sempre stati, nel Cividalese è una caccia tradizionale da sempre. L’aumento incontrollato del loro numero, è dovuto in parte ad emigrazioni spontanee, in genere molto lente che però hanno subito un’accelerazione improvvisa durante la guerra di Yugoslavia, questi migranti sì, assieme agli orsi, fuggivano dalla guerra!
            Poi le folli politiche protezioniste senza se e senza ma hanno fatto il resto, salvo poi alzare alti lai quando alcuni esemplari sono stati avvistati in centro a Trieste. Non c’è bisogno di importarli, credimi, ce la fanno benissimo da soli. Non so in Toscana ma certamente in Friuli no.

          • Maurizzio

            In Toscana sono stati importati da varii nazioni confinanti e regioni dove la caccia è un pò meno praticata.Il mio dubbio è come si fa a definire la caccia uguale a sport ! Ed essere stati finanziati dal Coni per questo tipo di attività.Invece a tutti gli effetti è:Allevamento di animali allo stato brado con abbattimento effettuato con armi da fuoco,arco-balestre…e ogni genere possibile di trappole.Ciao e grazie dell’ascolto.

  • gianfranco56

    …sono anch’io convito che l’erotomane di Arcore, per capirci, quello che non si era accorto che stava facendo sesso con la nipote di Mubarak, da buon pubblicitario e venditore di fuffa, abbia annusato il vento…; la Boldrini e Berlusconi, comunisti e liberisti, due facce della stessa medaglia..viene da ridere a vedere la compagna Boldrini che, alla camera, presenta le sue creature appena adottate..si noti bene, adottate a distanza, perché mica se le porta a casa,,, la “siura”…ci sarebbe anche il piccolo problemino degli escrementi….:-) 🙂 anche quelli farebbero parte del pacchetto…vorrei proprio vedere ….:-) da buona comunista, avrà la badante che raccoglie le “prelibatezze” dell’animale?

    • Maurizzio

      D’accordo con lei.Le cacche(lo dica a me possedendo varii animali!) non sono compresi nel pacchetto! Allora annusano,i due,”il vento che tira”? Propio mentre il mondo cambia o potrebbe cambiare,anche per quanto riguarda le tradizioni.E la Gente è molto più attenta(avendo,fortunatamente,nella maggioranza dei casi,la pancia piena dunque più sensibile a queste tematiche) di un tempo.Dunque eventuali voti per le elezioni.??!!!ps.Non dimentichi nel centrodestra(per onestà di informazione) la ex ministra plurianimalista.ppss.Più tardi mi ricollego con Valentino a cui auguro la miglior Pasqua possibile mentre adesso vado a pranzare……senza….ppss.Come ha fatto l’abitante di Arcore a soddisfare una cosi procace ragazza(molto ben fornita) a quell’età ????

      • gianfranco56

        …certamente non dimentico la “siura” Brambilla..altra nata ricca che, con la pancia piena ed i soldi in banca e futuro assicurato, si può permettere di fare propaganda dell’effimero…alla stessa maniera dei ricchi già menzionati pocanzi; siccome è Pasqua, appunto, lascio a Lei questa foto ricordo per la sua merenda : https://s11.postimg.org/eqh9k7blf/IMG-20170416-_WA0006.jpg

        • ADASON

          “E se tra gli uomini ci sono i vincoli del diritto, non ne esistono tra gli uomini e le bestie. E’ splendida l’affermazione di Crisippo: tutti gli altri esseri sono al mondo per gli uomini e per gli dei, e gli uomini e gli dei esistono per la loro comunità e per la loro società; perciò gli uomini possono, senza violare il diritto, servirsi delle bestie per la propria utilità;”
          (Cicerone – “Il sommo bene e il sommo male” 20, 66-67)

          • Maurizzio

            Bellissima Icona ! Stupenda ! Il Silvio Nazionale in qualche modo su gli altari(assieme a tanti altri “uomini” con abito talare).E domanda ad uopo:Chi ha canonizzato questo sant’uomo? Papà Bergoglio,con l’amico degli amici Soros ? ps.A proposito di “pecorine” se i Tribunali Americani continuassero a far pagare certi sant’uomini per le loro “trasgressioni” la Chiesa in America(ma anche in parte in Europa) potrebbe chiudere i battenti.

          • Maurizzio

            A dimenticavo l’Australia ! Non poteva mancare il NuovIssimo Mondo !ps.Pur non essendo un fan del Berlusca gli si deve riconoscere(grazie a i suoi miliardi) che almeno ha pagato di tasca sua…..non con le elemosine di tantissima brava gente.

          • ADASON

            beh…coi soldi “di tasca sua”? ok, ma son soldi fatti corrompendo i politici prima per le sue speculazioni edilizie, poi per le leggi “ad personam” che gli hanno permesso una concentrazione mediatica che ci ha fatto fare la figura di “repubblica delle banane” in tutto l’occidente.

          • Maurizzio

            E infatti grazie ai Salvatori della Patria attuali(certo non meno corrotti,anzi grazie a leggi su misura..) la Repubblica delle Banane ha cambiato solo aspetto(non più blue …ma ….quasi rossa).Si potrebbe continuare all’infinito con questi elenchi(comunque mi riferivo a Mediaset per quanto riguarda l’aver pagato di tasca sua).Non divaghiamo,come sempre succede,su le propietà illimitate di una certa Chiesa(non certo quella di onestissimi sacerdoti che con pochissimi soldi si dedicano ai problemi della Gente.Loro si i veri Santi).Ci sono libri su libri che(nonostante ridicoli processi in Vaticano)raccontano,prove alla mano l’enorme corruzione di certi indegni prelati e delle loro ricchezze(mi auguro solo che se li portino all’inferno).Papà Bergoglio inizi da li “la distribuzione dei pani”.Da casa sua,ricchissima.

          • Maurizzio

            E anche se(come risulta da alcuni processi)il “Nostro” risulti colpevole di corruzione eccetera mi riferivo allo scandalo della minorenne marocchina,senza paragoni,per numero(infinito)e gravità di migliaia di sant’uomini(in moltissimi casi mai processati)che si scandalizzano se un povero credente come chi sta scrivendo rinuncia ben volentieri a le carni di animali che per un rito pagano(mai abrogato)devono essere sacrificati quando ancora odorano di latte materno,per principalmente soddisfare il palato di persone che si ricordano dell’esistenza della religione solo in occasioni(più culinarie che spirituali) come queste.

          • ADASON

            Sono d’accordo Maurizzio: non possiamo paragonare la Chiesa alla politica. La prima, con tutta la sua umanità, inevitabimente corrotta, è comunque guidata dal Vangelo per ritrovare la retta via; annovera sempre, anche nei periodi più turbolenti (come l’attuale), decine di migliaia di santi che dedicano integralmente ogni giorno della propria vita al prossimo.

          • Maurizzio

            Anch’io Adason ho provato cos’è la Vera Chiesa.Persone meravigliose e intelligenti.Sacerdoti umili,onesti e di buona cultura.Ma purtroppo viviamo in un periodo storico dove il Successo,il Denaro,il Potere,l’Apparire(le 4 faccie del Demonio)dominano,anche all’interno della Chiesa stessa.In un contorto intreccio di uomini senza scrupoli intrecciati a uomini anch’essi senza scrupoli collegati al mondo laico del Potere,del Denaro,del Successo e che parlano a nome di un Essere Supremo chiamato Gesù.Le confesso che non sono ne ottimista ne pessimista ma piuttosto che credo in una chiesa silenziosa che un giorno avrà la forza di denunciare tanto scandalo.ps.I Santi nella Chiesa non sono migliaia ma milioni !

    • LUIGI MOJOLI

      Ma quale liberista? Quello che ha rimesso in pista Alitalia pozzo senza fondo? Era molto più liberista il suo amico Craxi.

  • jonioblu1
    • Enzo Pennetta

      🙂

  • Klaus B

    Ottimo articolo in proposito di Carlo Cambi su La Verità di ieri. Spiega anche tutti i gruppi di pressione economica che ci sono dietro al veganesimo. Per non parlare di quelli che vogliono convincerci a mangiare gli insetti. Nonché l’assalto (ennesimo) alla nostra identità culturale. Poi, una piccola ma ovvia osservazione: tutti questi paladini degli agnelli sono pronti a ospitare qualche decina di montoni a casa loro?

    • Maurizzio

      cribbio !

      • Maurizzio

        su la Verità del direttore proveniente da mediaset ? Perbacco ! Milioni di copie vendute.

        • Maurizzio

          Silvio sono cosi scemo,capra,ritardato mentale etcetera che invece di dare il mio voto(che di sicuro non cambierà le sorti del mondo politico) a M5stelle o Pd questa volta ho deciso di darlo alla tua coalizione(fai il bravo con gli altri due!Che di sicuro il tuo bellissimo agnellino se lo pappano in un secondo).A proposito non ci fregare e mantieni le tue splendide promesse!!ps.A Natale chi pensi di salvare ? Perchè,carissimo,invece di “salvare” non elimini quel grassone di Babbo Natale !

  • MenteLibera65

    Tralascio il giudizio sui personaggi richiamati nell’articolo, anche se non si può mettere sullo stesso piano Canzian e la Boldrini (che in vita loro non hanno mai spesso di pensarla in un certo modo) con Berlusconi, che sarebbe pronto anche ad iscriversi al Partito Comunista Sovietico, se questi tornasse di moda e gli potesse portare un po di voti (ricordo tra gli altri i suoi straordinari interventi a improbabili convegni ultra-cristiani in difesa della famiglia, mentre manteneva stuoli di concubine)
    Mi concentrerei però sui vegani e sul giudizio “tranchant” dato su di loro.
    Premetto che non sono vegano e non credo che mai riuscirei a rinunciare alla mia bistecca, che tra l’altro adoro.
    E’ però innegabile che il discorso vegano ha una sua razionalità ineccepible, che viene spesso sottovalutata.
    Essi dicono : A distanza di 10.000 anni dall’inizio della storia documentata dell’uomo, e di fronte alle scoperte scientifiche in termini di sistemi di coltivazione, nuovi materiali sintetici, etc etc, è veramente INDISPENSABILE che l’uomo per nutrirsi e vestirsi debba sfruttare esseri viventi appartenenti al regno animale , uccidendoli o allevandoli come schiavi ?
    Per la prima volta qualcuno sostiene che , proprio perchè la nostra intelliggenza è 10.000 volte più sviuppata di quella degli animali, dobbiamo avere la capacità di controllare i nostri “bassi istinti” anche in tema di nutrizione e abbigliamento, e rispettare questi esseri che sono sulla terra alla stessa nostra stregua.
    Il tema non è banale, perchè in fondo è vicino a quello che dice la Chiesa, ed è ad esso parallelo : Noi che professiamo una fede che prevede l’amore per il nemico, possiamo poi uccidere l’inerme per cibarcene anche potendone fare a meno ?
    Se se ne possa effettivamente fare a meno dal punto di vista della nutrizoine , io questo non lo so : c’è chi dice si, c’è chi dice no. Ci sono però molti antesignani del veganesimo (si dice così?) che hanno cominciato decenni fa e non sono morti…e questo dovrebbe avere una sua importanza…
    E’ peraltro una assurdità sostenere che anche gli animali uccidono per vivere.
    A parte la loro natura NON onnivora , essi utilizzano esclusivamente le possibilità messe a loro disposizione dalla natura fisica, in uno scontro che spesso è alla pari o dove , cmq , non è detto che risultino vincitori, perchè anche i cacciati reagiscono (scappano, saltano, volano, attaccano, etc etc)
    L’uomo invece dispone di armi che lo rendo 1000 volte più potente di qualsiasi animale.
    Ed inoltre a possedere queste armi non è “l’uomo” ma gli uomini di questa generazione , eredi senza averne merito di quelli che queste armi le hanno inventate. In pratica noi oggi usiamo oggetti ed invenzioni fatte dalle generazioni precedenti (che è una cosa unica sulla Terra :solo l’uomo eredita cose, proprietà e conoscenze effettive e complesse. gli animali no. Noi ci vantiamo di scoperte non fatte da noi)
    Pertanto il sostenere che “grazie alla nostra intelligenza” noi abbiamo meritato questo, è improprio. Al limite grazie alla intelligenza dei nostri avi. Noi (che queste armi usiamo) spesso non abbiamo fatto nulla.
    Ma abbiamo la possibilità (questo dicono i vegani) di rinunciare all’utilizzo di questa enorme potenza , così come la chiesa insegna la rinuncia ad una sessualità sfrenata ed alla eugenetica, e tante altre rinunce, che pure sono senza alcun dubbio delle limitazioni delle nostre possibilità e libertà.
    Di fronte a queste istanze (vegane) definire gli stessi come scemi del villaggio non è esattamente proprio e non spiega (infatti) il motivo per il quale i vegetariani esistono da sempre e sono sempre stati limitati e costanti nel numero, mentre invece i vegani sono in esplosione. E’ una moda, ma ha una idea forte e logica alla base è non è prendendoli in giro o facendo voli pindarici sull’uomo cacciatore naturale che si può smontare.
    Oggettivamente quanti di noi criticano i vegani su basi logiche effettive, e quanti invece lo fanno soltanto perchè non se la sentirebbero di rinunciare alla carne mangiate ? io sono di questa 2^ specie (arrampicatore sugli specchi) , e credo di non essere il solo.

    • muggeridge

      Non è che ci sia un solo tipo di vegano, ma comunque non mi pare che la maggior parte di loro dica che “di fronte alle scoperte scientifiche in termini di sistemi di coltivazione, nuovi materiali sintetici, etc etc,” l’uomo potrebbe evitare di sfruttare gli animali, perché la loro posizione è di solito piuttosto contraria alle innovazioni scientifiche e per un ritorno alla natura, che è in aperto conflitto però con questo rispetto degli animali.
      Poi che significa, riferito agli animali “A parte la loro natura NON onnivora” ? Molte specie sono onnivore. I vegani amano gli animali e di solito ne possiedono di domestici, il cane non mangia solo carne, ma potrebbe anche non mangiarla e sopravvivere, il gatto invece no, o perlomeno deve avere la taurina (che non è di sintesi).Noi umani con la dieta vegana abbiamo problemi risolvibili col ferro e altri oligoelementi e meno risolvibili con la B12, non stiamo benissimo, ma non crepiamo per questo. Non mi pare che la tendenza sia quella di definire “scemi del villaggio” i vegani, sono piuttosto visti male per la loro aggressività e il fare inquisitorio verso chi non ha accolto il loro credo, sono considerati intolleranti non agli alimenti, ma alle persone, all’uomo, visto che la frase che hanno spesso in bocca è quella dell’uomo visto come “cancro del pianeta”. Non sono affatto vittime nel confronto delle opinioni, ma quasi sempre aggressori, tipo fondamentalisti.
      Si tira in ballo la Chiesa e il cristianesimo in modo non so quanto opportuno, ma bisognerebbe iniziare a rifiutare le imposizioni etiche e morali di questi integralisti intolleranti, se non altro ricordando che Gesù e gli Apostoli mangiavano agnello, capretto e pescavano pesci e li arrostivano e noi non possiamo certo dirci migliori di loro e non è che lo potremmo diventare semplicemente cibandoci d’aria.

    • Maurizzio

      Trattasi caro del dubbio che ogni uomo intelligente ha nel suo cervello(mente) cioè possibile che un Dio(Dio) abbia creato tutto questa bellezza che è la natura eccetera, possibile che questo Dio abbia concesso ad una delle sue creature qualcosa in più rispetto a tutte le altre(una maggiore intelligenza eccetera) e che abbia posto l’uomo a guardiano magnanimo del “suo giardino” ?

      • Maurizzio

        Accidenti fino ad adesso il “Giardino del Signore” è stato violentato miliardi di miliardi di volte.L’Uomo non si ferma davanti a niente(neppure,chi la possiede,a la sua Coscienza).Me l’ha insegnato la mamma!!!Me l’ha detto la mamma!!!!!

      • MenteLibera65

        Proprio perché intelligente , in teoria dovrebbe portersi affrancare dal bisogno di uccidere o imprigionare altri esseri viventi per mangiare o vestirsi, esattamente come limita i suoi istinti in altri campi. l’unico vero motivo per mangiare la carne è perché è buona. Basterebbe avere l’onestà intellettuale di ammetterlo , senza cercare altri motivi . Anche perché altri motivi non servono: l’uomo per sua comodità ha gia totalmente trasformato parti enormi di questo pianeta , e senza avere altro motivo che cercare la miglior vita per se stesso. quindi che scandalo c’è nell’ammettere che si uccide per il proprio piacere?

        • Maurizzio

          Esattamente è l’ipocrisia una delle peggiori malattie dell’uomo.Basta dire:”Mangio la carne,anche oltre ogni necessità,di ogni genere ,e non mi importa un fico secco se in un prossimo futuro quella determinata(ovviamente non sto parlando dell’agnello) specie scomparirà,mi abbuffo perchè alla Tavola di Dio(chiamatelo come vi pare)sono stata invitata dalla nascita dunque non rompetemi”Ma non mettetici in mezzo G.Cristo per favore !

    • gianfranco56

      …domande apprezzabili le sue; ma, io mi chiedo, come mai quest’uomo così super intelligente e così progredito rispetto ai suoi precedessori, ha tanto a cuore la morte di un animale e così poco a cuore l’omicidio di un essere umano piccolissimo? ( leggasi aborto) come mai queste “sacerdotesse” del politicamente corretto e progressivo non spendono una parola per evitare che ogni santo anno vengano uccisi piccoli esseri umani nella pancia delle loro madri? come si fa attraverso l’aborto volontario? non le sembra un poco strana tutta questa attenzione agli animali e così poca verso gli esseri umani? perché, sia chiaro che io e lei che scriviamo quì, grazie al dono della vita, siamo stati prima embrioni di esseri umani…su questo non penso si possa dubitare…

      • MenteLibera65

        sono ovviamente d’accordo con te. c’è molta contraddizione in questo. ma penso che si possa essere vegani ed anti-abortisti. le due cose nn sono in contrasto:-)

      • Maurizzio

        Mi scuso se intervengo,mai infatti intervengo in un dibattito(escluso il tema evoluzione) tra due commentatori.Vorrei solo ricordarle i referendum sull’aborto.Legge dello Stato.Lo scrivente nei lontanissimi anni settanta ebbe la possibilità di votare contro la liberalizzazione dell’aborto….e pensi un pò…CONTRO il Divorzio.Perdendo, sono lo scemo del villaggio ? Nonostante questo sono altresì contrario ad ogni violenza gratuita e “sportiva”contro gli altri abitanti(del tutto legittimi,al pari nostro)di questo povero mondo:Gli animali.

    • Maurizzio

      Berlusconi e il comunismo la vedo dura.Provenendo più dal partito socialista di Craxi(socialliberale ,non dichiaratamente) dunque laico(se si vuol cercare il pelo nell’uovo si potrebbe discutere a lungo sul significato di Laico, al giorno d’oggi)che dalle parrocchie conservatrici meraviglia fino ad un certo punto la sua propensione verso le numerose donnine,possedendo tra l’altro quello che le succitate donnine desiderano di più(dubito un qualche “oggetto” speciale,donatogli dalla natura):Il Denaro assieme al Potere.

  • Francesca

    Non sono particolarmente golosa di carne, né di carne d’agnello, ma alla luce di tutte questi esempi eccellenti di amore per la natura e per gli animali, ho mangiato con estremo gusto parte dei 5 Kg di abbacchio (con 2 B) alla cacciatora – con i carciofi per contorno – che la mia anziana mamma ha cucinato meravigliosamente. Forse si chiamava Fiocco di neve: squisito e gustoso, come mai in tante Pasque della mia vita mi era capitato.