Sono loro stessi a dirlo. Le contraddizioni della teoria dell’evoluzione. Approfondimento di Leonetto.

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La puntata del 5 Ottobre si apre discutendo sulla questione dell’evoluzione umana, nello specifico facendo presente come neodarwinisticamente parlando si assiste a punti di vista completamente discordi fra loro, da chi afferma che si sia arrestata, chi stia ancora avvenendo, chi che abbia subito rallentamenti etc etc… Nello specifico si inizia col riferimento a dichiarazioni  del direttore de “Le ScienzeCattaneo che riprende le affermazioni secondo cui l’evoluzione umana sarebbe finita di un noto giornalista scientifico Sir David Attenborough, per  andare a scrivere un qualcosa che in futuro potrebbe garantirgli un meritato asino d’oro.

Prima  di concentrarsi sulle agghiaccianti parole di Cattaneo si può considerare il punto di vista  di altri neodarwinisti sull’argomento. Ian Tattersall  -antropologo, New Yorlk musseum of Natural History– sostenne che “il processo dell’uomo è terminato e l’Homo sapiens è ormai giunto al capolinea”; Stephen Stearns ed il suo team di ricerca –Yale University– hanno invece affermato che l’evoluzione sta comunque andando avanti e che “immaginano le donne del futuro più basse e robuste, caratteristiche che assicurerebbero una maggior fertilità a vantaggio evolutivo”; nel  libro The 10,000 Year Explosion: How Civilization Accelerated Human Evolution di Henry Harpending e Gregory CochranUniversità dello Utah, circa il 7% dei geni umani sarebbero ancora sottoposti a pressione evolutiva; John Hawks-University of Wisconsin-, afferma che  “Il futuro dell’uomo sarà su altri pianeti, pertanto per adattarsi ai nuovi mondi dovrà evolvere”;

Geoffrey Miller University of New Mexico-invece che “l’evoluzione umana è in evidente accelerazione spinta dalle sempre maggiori possibilità di scelta del partner”. Appare subito evidente che vi sia una sorta di confusione fra la selezione (nel caso magari sessuale) e l’evoluzione proprio come ricordato da Pennetta in questo articolo. Articolo che straordinariamente vide apparire una replica ad esso su Pikaia, replica di cui Pennetta parla qui . Di fronte alle varie opinioni quindi spesso discordanti dei neodarwinisti sulla faccenda anche Fratus scrisse a sua volta un articolo su ’Antidarwin’.

Insomma un tema dove si possono trovare vari pareri e molto distanti fra loro, spesso che si contraddicono l’un con l’altro. Pennetta in trasmissione spiega come non ci dovrebbe essere da vedere una così marcata eccezionalità nelle parole di Attenborough o di Tattersall quando da millenni,dai tempi dei Sumeri, dei Babilonesi, Cinesi arcaici vediamo che l’uomo è rimasto tale, ma soprattutto che che da circa 200.000 anni è presente Homo sapiens e nessuno (ovviamente) ha mai detto che il sapiens di oggi sia da ritenere una specie diversa da quello più antico. Ma  non è tutto infatti in verità come abbiamo avuto modo di osservare anche Neanderthal, Erectus etc.. potevano essere raggruppati nella stessa specie visto che si incrociarono dando prole fertile, tanto per dirne una..  Eppure questa semplice constatazione è bastata a lasciare basiti i sostenitori della teoria neodarwiniana. L’argomento non poteva non suscitare anche la curiosità del CICAP che ha trovato nell’argomento un buon modo per festeggiare gli ultimi Darwin-days. Il dott. M.Ferrari infatti è categoricamente contrario al pensiero sopra espresso di Pennetta, tanto che vede nel l’idea che l’uomo non subisca più l’impatto dell’evoluzione e che quindi la nostra specie, Homo sapiens, sia invariata da migliaia di anni una mera leggenda urbana. E va addirittura, pur a malincuore, a bacchettare S.J.Gould per aver detto che “Negli ultimi 40.000 o 50.000 anni non c’è stato cambiamento biologico negli esseri umani. Tutto ciò che chiamiamo cultura e civiltà l’abbiamo costruito con lo stesso corpo e lo stesso cervello”.

Come lo fa? questa è la parte più sorprendente, con un’affermazione perentoria sostiene che “Un numero molto elevato di mutazioni non può che mettere a disposizione dell’evoluzione nuovi “tratti” che possono essere sottoposti a selezione naturale.” Purtroppo quindi anche il dottor Ferrari ricade in quell’errore che il prof.Pennetta ha contestato a Pikaia, ossia il confondere l’evoluzione con la selezione, o, comunque, anche se non è tanto questo il caso, con l’adattamento microevolutivo o la degenerazione del genoma,tema ripreso anche su Cs in questo articolo L’evoluzione, ricorda Pennetta, non è solo speciazione, la neolingua evoluzionista ha stabilito che si possa essere in presenza di evoluzione anche senza produzione di nuove specie. Si tratta di quella che comunemente si indica come “microevoluzione”, cioè quella comparsa di levi cambiamenti che aumentano la variabilità all’interno della specie senza che però si sia minimamente in presenza di cambiamenti che preludono alla comparsa di una nuova specie. E non esiste nessuna corroborazione scientifica del fatto che “Un numero molto elevato di mutazioni non può che mettere a disposizione dell’evoluzione nuovi “tratti” anzi fino al momento si sono riscontrati risultati opposti!

 Sarà chiaro a questo punto come il tema sia composito da una moltitudine di dichiarazioni, osservazioni su studi  etc.. molto frastagliate e che arrivano (come nel caso dello Stearnslab et al.) anche a gettare previsioni sul futuro della razza umana. Su Cs, per esempio si trattò riguardo a questo . Ma non è che una goccia nel mare infatti ecco qui i 10 step (“possibili”) della futura evoluzione umana.

Ce ne parla addirittura National Geographic in cui cerca di sintetizzare in 4 possibili scenari la possibile evoluzione o non evoluzione umana. Inevitabile il riferimento a transumanesimo, a tal proposito nella carrellata va ricordato lo studio condotto da Rispolverando il vecchio Nietzche viene proposto un pensiero direttamente dall’ISTITUTO dell’UMANITA’ FUTURA (Oxford University), di cui si trova notizia su questo numero di Focus secondo cui “grazie alla clonazione, alla cibernetica, alla nanotecnologia, gli uomini del futuro saranno supersoldati, superatleti e addirittura potenzialmente immortali potendo trasferire struttura e mente in un computer in grado di vivere, alimentato, in eterno..”

A questo punto è possibile tornare al direttore Cattaneo, partendo dalle sue parole che vengono ricordate in trasmissione provocando uno shock a Fratus. Infatti si dice placidamente che “Ma ci sono altri fenomeni che potrebbero favorire un’evoluzione «al contrario»: per esempio molti di coloro che frequentano università e dottorati ritardano la procreazione, mentre i loro coetanei non laureati fanno figli prima. Qualcuno sostiene dunque – con un’equazione un po’ ardita – che se i genitori meno intelligenti facessero più figli, allora l’intelligenza sarebbe diventata uno svantaggio darwiniano, e la selezione naturale potrebbe sfavorirla. Ma in questo caso, anche se contro di noi, la selezione continuerebbe implacabile la sua azione.”

È incredibile, Cattaneo si basa sul film Idiocracy . Pennetta che aveva affrontato le dichiarazioni di Cattaneo in questo articolo su CS, dichiarazioni che oltre che non essere minimamente scientifiche sono pericolosamente classiste se non razziste. Come ricorda Fratus in trasmissione un conto è l’intelligenza, un altro è la cultura, esistono diversi tipi di intelligenza, logico-matematica, artistica, musicale, corporeo- cinestesica, spaziale, linguistica, interpersonale, intuitiva, sociale, economica etc etc.. Riguardo a questo specifico argomento su CS Pennetta ne aveva parlato a tal proposito. Il QI, o IQ, valuta il quoziente intellettivo, non l’intelligenza che è la facoltà di concepire, capire, costruire un ragionamento, non la capacità di restituire un sapere, per quello il QI degli  immigrati migliorava, raddoppiava anche a 5 anni dal’ingresso nel nuovo paese, non era l’immigrato era il vecchio paese (quindi un sistema ambiente più cultura) dell’immigrato che ne aveva pregiudicato il QI.

Peraltro questo indicatore fornisce per lo più stime dal basso per diagnosticare problemi, deficit non per fare una sorta di graduatoria.. l’intelligenza non è misurabile sia anche solo perché combinazione di tutti quei tipi di intelligenza ricordati sopra. Quindi ancora una volta si deve constatare come di riflesso si possano riscontrare politiche neocoloniali, razziste, maltusiane che si fanno scudo col neodarwinismo e la cosa è così occulta, esoterica che spesso molte persone accettano determinati fatti e si lasciano a determinate dichiarazione inconsci di cosa stiano dicendo… Ma, come se non bastasse, l’articolo su Repubblica (pur non citandone la fonte, quindi potrebbe essere anche un ulteriore scivolone del dott.cattaneo) riporta una considerazione secondo cui “Secondo un altro punto di vista, infatti, l’evoluzione genetica continua, ma in direzione opposta. La vita sedentaria, con l’indebolimento dell’apparato scheletrico, per esempio, è uno dei fattori che potrebbero renderci meno adatti alla sopravvivenza, in senso darwiniano.” finendo pienamente in ambito lamarckiano..

Eh sì, perché in trasmissione si ricorda che c’è molta disinformazione e confusione fra il pensiero di Lamarck ed il neodarwinismo. Nondimeno molti dimenticano o ignorano che Darwin sotto quel punto di vista, ricorda Pennetta, credeva nella trasmissione dei caratteri acquisiti tramite pangenesi, uso e disuso. La differenza fra il filosofo e il naturalista stava che se Lamarck rispecchia una visione socialista per cui tutti gli individui della specie  crescono, avanzano verso il progresso evolutivo, Darwin rispecchia la visione capitalistico-colonialista (razzista) competitiva anglosassone del tempo in cui non tutti ma solo chi è più avvantaggiato, chi è migliore prevale e l’altro deve soccombere.

Come accennato sopra riportando un pensiero espresso da  studiosi dell’Università di Oxford con visioni transumanistiche  si è fatto riferimento a Nietsche e quindi alla sua idea di superuomo. Fra le altre cose visto che si è visto un riferimento cinematografico con Idiocracy si può ricordare anche “The Time machine” in cui si vede proiprio l’evoluzione umana che ha prodotto anche una sorta di super-uomini la cui corteccia cerebrale occupa una ben maggiore porzione del corpo, e che sono pure più forti fisicamente.. vabbeh, fantascienza a parte,tornando a Nietzsche che viene un po’ posto come l’archetipo di questi principi, Fratus in trasmissione ricorda che non viene quasi mai ricordato come il filosofo fosse antitetico in un certo qual modo alla visione darwiniana. È quindi importante finire questa carrellata di pensieri sul tema dell’evoluzione umana con il pensiero ideologico, atto a facili propagandisti, di F. Nietzsche.” L’umanità non presenta una evoluzione verso qualcosa di migliore o di più forte o di più elevato nel modo in cui oggi questo viene creduto. Il «progresso» è semplicemente un’idea moderna, cioè un’idea falsa. L’europeo di oggi resta, nel suo valore, profondamente al di sotto dell’europeo del Rinascimento; la prosecuzione di uno sviluppo non è assolutamente, per una qualsivoglia necessità, elevazione, potenziamento, consolidamento. Le specie non crescono nella perfezione: i deboli hanno continuamente la meglio sui forti – ciò avviene perché essi sono in gran numero, sono anche più accorti… Darwin ha dimenticato lo spirito (- il che è inglese!-), i deboli hanno più spirito… Si deve aver bisogno di spirito per riceverne, – lo si perde quando non se ne ha più bisogno. Chi ha la forza fa a meno dello spirito”.

Dunque, anche se Darwin e Nietzsche hanno la stessa idea di uomo forte, la differenza è che per il primo è migliore il tipo che sopravvive, mentre per il secondo il tipo superiore non è quello che ha la meglio, ma quello che è migliore, nel senso che è più riuscito e che, a causa della coalizzazione della volontà di potenza dei più deboli, che sono sempre la maggioranza, rischia di perire più facilmente, Nietzsche rimprovera così a Darwin di non essere capace di stabilire un opportuno criterio di valore, se Darwin afferma che i migliori sono quelli che si mantengono e si riproducono di più, Nietzsche risponde che i migliori sono per definizione i più minacciati, i più fragili e i meno fecondi. Da qui le idee di interventi di eugenetica e trans umanesimo..ma questa è un’altra storia.  

Il link dove ascoltare la trasmissione è il seguente:

  https://www.dropbox.com/s/9wppy61kjodclwl/5%20ottobre_13.mp3

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24 commenti

  1. Giorgio Masiero on

    Grazie, Leonetto. Ormai questa gente ha perso ogni tratto di dignità, non dico scientifica, ma umana tout court, e richiama una corte dei miracoli.

      • Beh..in effetti…comunque visto che è la notizia del giorno,immagino volesse chiedere un commento su questo ritrovamento e sui risvolti che ha.
        Io sono fuori e rientro lunedì perciò anche la recensione-approfondimento successiva a questa tarderà alcuni giorni.
        Quanto al Dmanisi in verità per noi nulla di nuovo,nel senso che non disturba cose che già avevamo osservato,porta solo un’ulteriore conferma.
        Per maggiori dettagli e commenti aspetto l’articolo di Enzo a riguardo.
        Per il momento filippo puoi leggere:
        http://.enzopennetta.it/2013/04/chi-erano-veramente-i-neanderthal
        http://www.enzopennetta.it/2012/03/le-scienze-unidea-sbagliata-sulle-origini-delluomo
        http://www.enzopennetta.it/2012/03/le-scienze-unidea-sbagliata-sulle-origini-delluomo/#comment-3794

        come background per partire con l’argomento..

        • Jacques de Molay on

          Da quel che posso leggere in rete, c’è chi già contesta il ritrovamento, sostenendo che si tratterebbe di ossa che si sono mischiate nel corso dei millenni. Mi chiedo allora se tale dubbio non possa essere insinuato per ogni ricostruzione sino ad oggi eseguita…

          • L’ultimo ritrovamento(non il primo lì di quel tipo anche se diverso dai precedentio per diversi aspetti peculiari) permette di fare diverse analisi su diversi aspetti non sull’albero umano,ma appunto anche sulle stesse ricostruzioni e sulla qualità delle interpretazioni…
            Dico solo un’altra cosa prima che si prenda in esame in un topic a parte la questione,una cosa già vista con taxa che dovrebbero essere squalificati e con molti fossili classificati homo qualcosa ed inseriti in parallelo, che una determinata specie “biologica” di homo possa prevedere tanta variabilità interna porta a riconsiderare che molti ritrovamenti con una certa differenzamorfologica vpossano non appartenere a specie differenti ma alla stessa…va da sé che anche ritrovamenti scarsi frammentari possono aver accomunato cose che non c’entrano nulla l’una con l’altra..
            Insomma diverse cose da vedere..

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        Avendo la fortuna di leggere online una delle mie preferite(anzi la Preferita)riviste,nell’articolo del 19-09-2013 intitolato Scoperto in Russia un nuovo tipo di ominide,ho trovato interessantissime informazioni.
        Mi auguro quanto prima il vostro interessamento a questo “nuovo ominide” e ad una corretta analisi(come sempre)delle notizie sul web.

  2. Uno dei dieci on

    @Emanuele, rispondo qui perché di là, giustamente, hanno chiuso.

    Sono felice che tu sia consapevole di aver posto una domanda banale, perdonami se ho capito solo l’aspetto banalità e non che fosse anche piena di senso.
    Ti ho risposto banalmente, suscitando gli strali del piccolo leone di ritorno che s’è convinto da par suo di essere ancora il migliore (incensato anche da te adesso non starà più nella pelle).
    Stenderei invece un velo pietoso sul razzismo della selezione e, soprattutto, noterei come anche tu, in fondo, tenga ben presente l’ID, conferendo patente di intelligenza all’Amministratore del tutto (dev’essere proprio vero che siamo unici nell’universo se, per così poco, stimiamo qualcuno)… Boh, ma così va la vita, a quanto sembra e bisogna farsene una ragione.

    • Giorgio Masiero on

      1. A questo mondo, 1/10, ci sono domande scientifiche che non hanno ancora risposta (per es., da quasi cento anni, non si conosce che cosa provochi l’espansione dell’Universo) e, perfino, stia attento!, ci sono domande scientifiche cui non potremo mai rispondere, perche’ e’ stato dimostrato scientificamente l’impossibilita’ di farlo (v. il mio articolo I 3 salti dell’essere). Percio’, 1/10, quando critichiamo la scientificita’ del darwinismo, non intendiamo ricorrere alla teologia, ma solo dire che al momento non sappiamo ancora scientificamente come sono sorte le specie. Pensi, 1/10, che ci sono addirittura scienziati premi Nobel (per es., Bohr o Schroedinger) che dicono che non lo sapremo mai. Noi siamo piu’ prudenti e diciamo che “al momento” non lo sappiamo. Tutto qua. Come per l’espansione dell’Universo. Perche’ e’ cosi’ difficile oggi ammettere di non sapere?

      2. Lei ha detto di aver “compreso” che cosa e’ la selezione naturale. Aspetto sempre che lo spieghi anche a me, con parole Sue e semplici, come se parlasse a un bambino.

      3. Lei ha detto di essere diventato darwinista dopo aver frequentato questo sito, quasi per protesta verso il nostro atteggiamento sempre critico verso la teoria di Darwin. Mentre prima, fino ad agosto, Lei non era darwinista. Posso chiederLe per quali motivi Lei non credeva allora nel darwinismo?

      • Uno dei dieci on

        In realtà, inconsapevolmente, lo ero (neodarwinista) fin nel midollo, considerato che l’unica teoria oggi accreditata in questo campo è il neodarwinismo; lo ero fin nel midollo perché, quante volte dovrò ripeterlo?, la scienza (che adoro come un dio, vi do il contentino) oggi e neodarwinista e non ho trovato, al di fuori di CS e di altri siti di parrocchia, nel senso di clericali, almeno in italiano, nulla che critichi la teoria in modo convincente, cioè senza ricorrere all’ID, tendenza che di fondo si trova anche qui, almeno per causa di molti utenti, tipo l’Emanuele di turno che fa domande banali e pretende di aver capito, par merito vostro, l’intelligenza di fondo che ha guidato il tutto…

        Per il resto pensavo di averle risposto: “E cosa sia la selezione naturale lo posso intuire pensando che l’ambiente, ma non solo quello ha detto Tattersall in modo chiarissimo, abbia un grande influsso sui meccanismi interni degli organismi che portano a tutte le modificazioni, che voi definite microevoluzione, che però, guarda caso, hanno fatto nascere, e questo è un fatto, molte specie che prima non c’erano.”

        Aggiungo una risposta “tecnica”, non sono parole mie ma è come se lo fossero: “La selezione naturale è un meccanismo di sopravvivenza e riproduzione differenziale che, ripetuto per molte generazioni, porta all’accumulo di cambiamenti in una popolazione. Le condizioni per la selezione naturale sono variazione, ereditarietà e lotta per l’esistenza…”. Che poi ancora non abbiamo capito questi meccanismi è solo un’inezia…

        • Giorgio Masiero on

          Siccome non ci sono spiegazioni dell’espansione dell’universo, io propongo la mia: c’e’, al di la’ della parte visibile dell’universo, una gigantesca calamita che attira a se’ tutte le galassie. E guai a chi la contesta se non ha una spiegazione scientifica alternativa, perche’ vuol dire che e’ un clericale, uno che finge di fare lo scienziato, ma che e’ nel suo cuore un bigotto, che vuol farci credere che sia un Vecchio con la barba dal suo paradiso a tirare le stelle.

          Su cosa sia la selezione naturale, da bambino di 10 anni, non ho capito nulla, e poiche’ anche i bambini hanno una loro malizia, comincio a pensare a questo punto che neanche Lei sappia che cosa e’, dato che il maestro mi ha insegnato che quando una cosa la si e’ veramente capita, tutti trovano le parole per farla capire anche a noi bambini.

          • Uno dei dieci on

            La sua metafora stizzita solo un poco mi ha fatto sorridere, Masiero.

            In effetti può sembrare che il mio approccio sia di quel tipo, e magari è di quel tipo. Solo che il clericale non sono certo io e paragonare il neodarwinismo a uno che sostiene la presenza di una gigantesca calamita attirante l’universo è un pochettino forzato, ma ci sta, soprattutto se è per celia…

            Se poi, da bambino di 10 anni, sostiene di non aver capito nulla, probabilmente è perché non conosce troppo bene i bambini di 10 anni di oggi, che sono più svegli di quelli di un tempo su cui si parametra; potrei, per rimanere nella leggerezza di quest’ultima fase del nostro scambio di opinioni, considerare che se così fosse, se davvero fosse semplice rendere bene l’idea di ciò che si è veramente capito, anche io, a mia volta bambino ignorante, avrei capito molte più cose dai suoi articoli, che invero ho trovato ostici assai, forse perché lei non si rivolge a un pubblico di bassa levatura culturale, ma a gente che mastica scienza come fossero i famosi maccheroni dell’albertone nazionale; e lo dimostra il fatto che nessuno ha sollevato obiezioni sulla qualità dell’informazione da lei fornita, che davvero dev’essere stata chiarissima per tutti, anche se, per sua ammissione, molte cose non si sanno e mai si sapranno…

    • 1/10 si lasci dire in aggiunta ai consigli che Nadia le ha dato che non c’è nulla di più tristemente risibile di chi sia convinto di essere sarcastico,pungente,umoristico,satirico,impertinente,spiritoso etc..finendo però solo per dar prova di ignoranza,pregiudizi,acriticità,luoghi comuni,clichè e risultare penoso.Perciò eviti che è meglio,ma come accennava Nadia,per lei sopra a tutti,poi anche per tutti i lettori che non devono sorbirsi la lettura di quei suoi inutili arzigogoli.
      Per il resto le piacerà tanto la scienza da averne un’adorazione, però non si scomoda minimamente di applicarne il metodo ed il pensiero critico, salendo invece sul pulpito a parlare di cose di cui non sa nulla,e a tal proposito neanche sa cosa sia la selezione naturale..ma neanche ne ha la minima idea..
      Potrebbe magari iniziare da lì, farsi un’idea almeno su cosa sia quella.
      Quando avrà studiato bene la cosa, potrà fornirne al prof.Masiero una definizione a sue parole,o altrimenti continui a fare infelicemente il clown..però così più che servire da useful idiot non può ambire,e neanche purtroppo capirà nulla.

  3. Giorgio Masiero on

    Nessuna metafora, nessuna stizza, nessuna celia. Massima serietà: per me credere alla grande calamita comporta meno sforzo di credere che una specie si sia evoluta da un’altra per selezione naturale.
    E allora come la mettiamo? In scienza si chiamano PROVE SPERIMENTALI. Io non ho una prova della calamita, Lei ce l’ha una della Sua teoria darwiniana?

    • Uno dei dieci on

      Ma lei accetta o no che l’essere umano si sia evoluto da un’altra specie vivente?

  4. Giorgio Masiero on

    Io ho un rispetto ed un amore per il metodo scientifico non inferiore al Suo, 1/10. Per questo ce l’ho con tutti quelli che, come gli imbonitori in Hyde Park corner, salgono su una cassetta di verdura e prendono a spacciare le loro opinioni per scienza. E per questo, per i lettori di CS, ho scritto un intero articolo dedicato al metodo scientifico (I misuratori dell’Universo).
    Pertanto vado a rispondere alla Sua domanda sulle origini dell’uomo, ma mettendoLa in guardia che si tratta di quella che mi appare la congettura piu’ verosimile, su cui pero’ non ho alcuna certezza scientifica.
    Ebbene, a riguardo la penso in maniera molto simile a Monod e a Tattersall, cioe’ che il corpo dell’uomo e’ il risultato di una graduale evoluzione da specie precedenti su su fino al primo batterio di 4 mld di anni fa (un’evoluzione accaduta pero’ non per selezione naturale, che non c’entra nulla, come ho dimostrato in altri articoli; ma per meccanismi fisici che non conosciamo e che sono probabilmente molto sensibili a condizioni ambientali estreme); mentre il linguaggio simbolico, la coscienza e l’intenzionalita’ umane sono un evento improvviso, non evolutivo, anch’esso inspiegato. Aggiungo che, per i motivi spiegati nell’articolo http://www.uccronline.it/2012/09/25/perche-mente-e-coscienza-non-sono-un-epifenomeno/ , mentre non escludo che l’abiogenesi e l’evoluzione possano un giorno essere spiegate dalla scienza, ritengo invece (in buona compagnia di scienziati anche non credenti) che l’evento del simbolo esca dalle possibilita’ del metodo scientifico.

    • Uno dei dieci on

      Chiarissimo Masiero, anch’io la penso così… deriviamo da un batterio, per graduale evoluzione (le giuro che a sentirglielo affermare, mi pare tutto un sogno, mi do un pizzicotto…).
      Accettiamo pure, per prudenza, che sia “solo” una congettura, e constatiamo che non vi sono (ancora) certezze scientifiche che possano sostenerla, ma è talmente verosimile, questa nostra bella congettura, da essere l’unica congettura sensata da tirar fuori tra persone di buon senso; persone oneste che sperano che un giorno possa essere davvero spiegata dalla Scienza. Bene.

      Sull’unicità dell’uomo, tra tutti i viventi, dall’altro punto di vista, da re degli ignoranti oso sperare che la Scienza potrà pure dirci diverse cose, se non definitive almeno sufficienti a farci escludere l’ipotesi non scientifica per eccellenza; quella che mai sarà dimostrabile e che qui non bisogna nominare per non essere additati come fissati.

      Nel mio piccolo, nella modestia della mia cultura, tanto mi basta per essere felice, caro Masiero.
      E la ringrazio.

      • Giorgio Masiero on

        Sono contento che Lei sia felice per cio’ che ho detto, ma sono sorpreso che fino a ieri Lei Si irritasse per le stesse cose che diciamo da sempre. Addirittura il prof. Pennetta – cui devo quasi tutto della poca biologia che conosco – e’ ancor piu’ positivo di me sull’evoluzione, che egli considera un “fatto” (e in quanto tale, insindacabile), mentre io la considero solo la congettura piu’ ragionevole.
        In ogni caso, se ci siamo meglio capiti, bene.

      • Jacques de Molay on

        Non le pare illogico che “l’ipotesi non scientifica per eccellenza” possa venire esclusa… dalla scienza?

        • Uno dei dieci on

          Era scientifico che i fulmini fossero lanciati da qualche divinità nervosa? O che il sole fosse una divinità assetata di sangue? O, ancora, che le donne mestruate non fossero pure?

          • Jacques de Molay on

            Tenendo anche in considerazione quando è nata la scienza, le risulta che volessero essere risposte scientifiche?

            Decimo, le do un consiglio: prima di lanciarsi in certe considerazioni, si informi su quella che è la visione teista “classica” propria dei tre grandi monoteismi, sostenuta da pensatori come Avicenna, Averroé, Maimonide, Agostino, Tommaso etc etc.
            Una volta fatto il punto della situazione, capirà perché gli esempi che ha posto non hanno alcun senso, nemmeno in principio. Si informi però, perché altrimenti non potrà mai davvero capire cosa viene inteso con quella “Causa Prima” a cui anche il prof.Masiero fa riferimento nei suoi excursus metafisici.
            Diversamente, Lei continuerà ad immaginare il vecchio assiso tra le nuvole, oppure -se va bene- un “essere tra gli esseri”, “uno di noi”, però privo delle limitazioni umane, perfettismo ma pur sempre una “persona”. Non nego che se la questione venga intesa a tal modo, il suo scetticismo possa anche aver ragion d’essere, ma questa visione è lontana anni luce dal Dio del teismo classico.
            Per usare parole familiari qui su CS, non è una differenza di grado, ma di tipo.

  5. 1/10 premetto che non volevo essere offensivo nei tuoi riguardi , anche se la pensiamo diversamente porto per te lo stesso rispetto che nutro verso tutti i presenti di questo spazio, che gentilmente il proff. Pennetta ci concede. In merito alla tua affermazione, dove dici che la mia fede nasce dai discorsi esposti da qualcuno in questo blog ti sbagli,sono un ex ateo felicemente ravveduto .